Citomegalovirus Igg alto

Il CMV è l'abbreviazione in campo scientifico del Citomegalovirus. Esistono diverse metodologie di rilevamento per l'infezione da Citomegalovirus, tuttavia il metodo sarà diverso e unico da persona a persona.

Citomegalovirus Igg alto? Ecco cosa sapere: l'interpretazione dei risultati dei test per il Citomegalovirus richiedono una indispensabile quanto necessaria attenzione,in quanto lo specialista che prenderà visione degli stessi dovrà per forza di cose valutarli assieme ad altri ed ulteriori dati clinici. Questo perché alle volte accade che sia difficile porre una netta distinzione tra una infezione latente ed una infezione attiva da Citomegalovirus, quindi maggior disposizione di dati clinici corrisponde ad una più veritiera diagnosi.

Citomegalovirus Igg alto

Citomegalovirus Igg alto

Citomegalovirus e dubbi

Le ragioni per le quali si ritiene complicato differenziare un'infezione latente da una attiva del Citomegalovirus dipendono da diverse motivazioni. Un paziente sano, per esempio, infettato dal Citomegalovirus una sola volta nella vita, continuerà ad ospitare il virus nel proprio organismo per tutta la vita. Il Citomegalovirus quindi avrà la possibilità di riattivarsi in maniera detta “intermittente”, sub – clinico, con la conseguenza che piccole quantità di virus si riverseranno nei fluidi corporei, non causando però alcuna sintomatologia. Un individuo, invece, presumibilmente bambino e immuno compromesso non ha una risposta efficacie anti corporale all'infezione da Citomegalovirus; i livelli di IgG e i livelli di IgM infatti saranno inferiori rispetto le attese anche se il Citomegalovirus viene considerato attivo. Esiste infine la possibilità che il virus non possa essere presente a livelli quanto meno sufficienti nei liquidi o nei tessuti corporei per far si che venga rilevato. Pertanto ognuna di queste considerazioni può esser motivo di difficili diagnosi rispetto ad una infezione latente o attiva, con ciò il Citomegalovirus può determinare diversi e sfaccettati dubbi ai quali gli specialisti devono far fronte

Citomegalovirus e i livelli di IgG e IgM

In presenza di livelli di IgG e livelli di IgM del Citomegalovirus in un paziente sintomatico, è molto probabile che l'individuo sia stato esposto recentemente al Citomegalovirus, o per la prima volta oppure perché l'infezione da Citomegalovirus si è riattivata. Confermare ciò è solamente possibile con la misurazione dei livelli di IgG tra le due e le tre settimane.

Citomegalovirus e il livello alto di IgG

Un elevato livello di IgG per il Citomegalovirus non è un dato importante quanto quello relativo al livello di crescita. In presenza di un livello in incremento di quattro volte del valore IgG tra il primo campione e il secondo, il potenziale individuo ha perciò un'infezione attiva da Citomegalovirus, plausibilmente un'infezione primaria o un'infezione che si è riattivata.

Citomegalovirus e il livello basso di IgG e IgM

Nell'eventualità che soltanto il valore IgM sia presente, il soggetto preso in esame è stato recentemente infettato, questa è la considerazione che viene fatta. Un neonato invece che presenta gli anticorpi IgM, verranno successivamente indicati come soggetti che hanno una infezione congenita da Citomegalovirus. Un paziente sintomatico, poi, se presenta livelli bassi o non rilevabili di IgG e / o di IgM, vengono considerati soggetti che hanno sviluppato una diversa condizione dal Citomegalovirus oppure presentano un sistema immunitario che non risponde entro la normalità, quindi non produce un'adeguata quantità di anticorpi seppur il Citomegalovirus è presente.

Il Citomegalovirus e il rilevamento virale

Se un individuo è indicato come sintomatico ed è positivo al Citomegalovirus è probabile che sia in atto un'infezione attiva del Citomegalovirus. Se invece le risultanze danno esito negativo allora la sintomatologia dell'individuo può essere dovuta ad altre cause oppure il Citomegalovirus non è rilevabile ai test.
Un test per il Citomegalovirus DNA che risulta positivo determina la presenza del Citomegalovirus stesso. Alti livelli di DNA virale generalmente tendono ad indicare una infezione attiva. Bassi livelli invece indicano una infezione da Citomegalovirus ma non può essere determinata una condizione sintomatica. Concentrazioni decrescenti, quindi una diminuzione virale, riflettono una risposta al trattamento antivirale mentre i livelli che non scendono in risposta sempre ad un trattamento di tipo antivirale indicano una resistenza alla terapia che si sta adoperando. Una risultanza negativa comunque non esclude di fatto una infezione da Citomegalovirus, infatti il virus può essere presente ma in quantità molto basse oppure non può essere presente nel “corpo” del campione testato.

Citomegalovirus e misurazione di avidità IgG

La distinzione tra le recenti, quindi primarie, e passate infezioni da Citomegalovirus può rendersi uno strumento utile ed importante nella gestione clinica del paziente, magari in attesa di trapianto o a trapianto d'organo già effettuato, ma anche per le donne in gravidanza. Seppur tutti, o quasi, gli individui con un'infezione passata da Citomegalovirus, sono positivi per il valore IgM del Citomegalovirus, gli individui con un'infezione passata da Citomegalovirus possono anche presentare una riattivazione virale, pertanto solamente la rilevazione del valore IgM non è ritenuto un indicatore affidabile di un'infezione recente. La misurazione di avidità del Citomegalovirus IgG può invece aiutare a distinguere una infezione recente da una passata del virus in questione. Un indice di bassa avidità è si un indicatore infallibile di infezione da Citomegalovirus nei precedenti sei mesi, tuttavia un indice di avidità alto è considerato più significativo dal punto di vista clinico in quanto esclude la possibilità che l'infezione da Citomegalovirus si sia verificata nei precedenti quattro mesi.

Considerazioni finali sul citomegalovirus igg alto

Considerata la larga conoscenza ormai assodata sul Citomegalovirus è indispensabile quanto mai necessario conoscere e apprendere le diverse tipologie dei livelli dei valori IgG e IgM in quanto risultanze degli stessi possono esser considerati indici importanti per la valutazione di un medico specialista. Si ricorda pertanto che a seguito di una positività al Citomegalovirus è auspicabile avere diversi consulti in strutture adeguate tenendo conto che i test a cui si verrà sottoposti saranno innumerevoli, proprio per la particolare difficoltà nel determinare una infezione latente o una infezione attiva da Citomegalovirus.

Informazioni relative al valori del citomegalovirus igg alto.

Malattie

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cosa puo' causare il citomegalovirus igg alto a un bambino che ancora deve nascere vi prego datemi una risposta che ho tanta paura grazie.....

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