Citomegalovirus negativo

Cosa significa citomegalovirus negativo? Il Citomegalovirus è un virus appartenente alla famiglia degli herpes virus che ha la facoltà di contagiare qualsiasi persona di qualsiasi età in tutto il mondo, la maggior incidenza peraltro la si ha in soggetti attorno l'età dei 40 anni. Il sangue di un individuo che non è mai stato infettato dal Citomegalovirus risulterà alle possibili analisi negativo per gli anticorpi contro con l'infezione e verrà pertanto considerato come un soggetto con Citomegalovirus negativo.

Citomegalovirus negativo

Citomegalovirus negativo

Citomegalovirus negativo

Il considerare il Citomegalovirus come negativo è di grande rilevanza soprattutto in quei soggetti che sono più inclini ad una sua possibile infezione, come persone in attesa di trapianto, donne che stanno portando avanti una gravidanza e i neonati.

Citomegalovirus negativo e la donazione

Sfortunatamente una volta che vengono eseguite le donazioni di sangue, quest'ultimo non viene analizzato per conoscere se vi è la presenza del Citomegalovirus o meno. Tale problematica invece dovrebbe essere affrontata in visione di una plausibile donazione del sangue, pratica oramati così diffusa al giorno d'oggi.
Le liste dei donatori del sangue tuttavia si rendono utili nel prevenire problematiche annesse alla questione. Le banche del sangue infatti sono in grado di determinare quali tipologie di sangue risultano negative al Citomegalovirus, in modo tale da potersi rivolgere al futuro paziente certificandone la negatività del virus, inoltre potranno informare il soggetto sulla possibilità di mantenere in tali centri il sangue negativo al Citomegalovirus nel momento in cui esso si pone come tale nell'aiutare un altro soggetto.

Citomegalovirus negativo, come sapere se si è donatori portatori del virus

Le cosiddette banche del sangue hanno la possibilità di eseguire tutta una serie di test sul sangue che hanno raccolto, prima che esso giunga agli ospedali che lo richiedono. Sulla questione “Citomegalovirus negativo” quindi e la possibilità di sapere se si è donatori idonei è importante conoscere nozioni di seguito menzionate.
L'esposizione del sangue al Citomegalovirus è una delle innumerevoli prove cui viene sottoposto lo stesso per capire se la presenza del Citomegalovirus è reale o meno. Infatti un soggetto esposto al Citomegalovirus, anche se ciò è accaduto molto tempo addietro, svilupperà degli anticorpi che rimarranno per il resto della vita dell'individuo nell'organismo.

Se un donatore perciò non ha gli anticorpi Citomegalovirus allora deve essere considerato e viene considerato un ottimo candidato per la donazione del sangue, anche per i bambini.
In ogni caso ogni qual volta che un individuo prende in considerazione la donazione del sangue, è indispensabile che si rivolga ad un flebotomo il quale si renderà utile, nel caso poi sia già stato donato il sangue in passato, nel controllare la”storia” della salute di una persona determinando quindi la presenza o meno del Citomegalovirus.

E' importante sapere che la maggioranza dei centri per donatori di sangue contemplano programmi di grande riconoscimento che sono in grado di considerare tutti i donatori di sangue e il Citomegalovirus.

Citomegalovirus negativo e la trasfusione

La trasfusione è di poco interesse nei soggetti immunocompetenti, tuttavia può rivelarsi una condizione assai problematica in pazienti immunocompromessi. In questi infatti una trasfusione potrebbe trasmettere il

Citomegalovirus causando i seguiti gravi disturbi:

  • polmonite;
  • epatite cronica;
  • gastroenterite;
  • corioretinite;
  • malattia disseminata;

I soggetti che presentano un sangue negativo al Citomegalovirus sono raccomandati per una certa categoria di soggetti che nel paragrafo successivo verranno esposti, tuttavia alcune indicazioni per le unità di sangue negative al Citomegalovirus non sono ancora state ben definite.

Citomegalovirus negativo e le indicazione per la trasfusione

Le trasfusioni di sangue in presenza di negatività al Citomegalovirus si rendono possibili.

Quindi i soggetti possono beneficiare di:

  • trasfusioni fetali e intrauterine;
  • trasfusioni in neonati nati prematuri da madri sieronegative;
  • in presenza di negatività al Citomegalovirus possono sottoporsi a trasfusioni i riceventi organi, i riceventi di cellule staminali del sangue periferico e i soggetti che affrontano un trapianto di midollo osseo da donatori cui il Citomegalovirus risulta negativo;
  • trasfusioni pre – parto per le donne che presentano negatività al Citomegalovirus.

Le trasfusioni che invece rivelano qualche dubbio sono quelle che riguardano pazienti negativi al Citomegalovirus ma affetti da HIV, i soggetti negativi al Citomegalovirus che si rendono potenziali candidati per un trapianto osseo autologo o allogenico di midollo, gli individui negativi al Citomegalovirus ma sottoposti a splenectomia e infine i potenziali donatori sieropositivi per il trapianto di midollo osseo.La trasfusione del sangue invece creerebbe diversi problemi in persone riceventi trapianto di midollo osseo con negatività al Citomegalovirus da donatori positivi al Citomegalovirus, in soggetti   negativi al Citomegalovirus che ricevono un trapianto di organo da donatori cui è stata appurata la positività al Citomegalovirus e in quegli individui che ricevono un trapianto di organi solidi da pazienti positivi al Citomegalovirus.

Considerazioni finali sul citomegalovirus negativo

In base alla necessità, i centri o le cosiddette banche del sangue si rendono pertanto utili alla questione “Citomegalovirus negativo”. Hanno la possibilità di fornire inoltre certe percentuali di unità di sangue donate per il Citomegalovirus IgG e IgM. I donatori sieronegativi comunque si rendono utili nel fornire continuamente materiale biologico negativo al Citomegalovirus, pertanto si auspica, in caso di donazione o trasfusione di accertare la negatività del sangue al Citomegalovirus.

Contenuti informativi relativi al citomegalovirus negativo.

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