Clematis vitalba

Le proprietà curative della pianta Clematis vitalba l sono conosciute, l'infuso delle foglie essiccate di Vitalba assunto a tazze con lunghi intervalli di tempo, era considerato diuretico anche se purtroppo l'uso interno è tuttavia sconsigliato in quanto la dose terapeutica risulta troppo vicina a quella tossica.

Nome comune: Vitalba
Francese: Clématite
Inglese: Traveller's Joy

Famiglia: Ranuncolaceae
Parte utilizzata: pianta intera

Costituenti principali:

  • protoanemonina, anemonina.
  • saponine, materie resinose, pectine.
  • fitosterolo.

Attività principali: purgativa, diuretica, rubefacente.
Impiego terapeutico: desueto

Le parti verdi e fresche della pianta contuse ed applicate sulla cute manifestanoazione rubefacente e vescicatoria.

Tali proprietà venivano sfruttate nel trattamento
di reumatismi e gotta.

Per Ledere l'alcolaturo ottenuto dalla pianta poteva essere impiegato, come analgesico locale, in caso di nevralgie, nevriti e cellulalgie.

Il decotto, ottenuto con le foglie fresche, era impiegato come topico per curare le ulcere atoniche.

Curiosità:

  • I mendicanti per ispirare pietà erano soliti procurarsi delle ulcere ricorrendo allefoglie di Vitalba: per tale motivo la pianta era conosciuta anche come Erba dei Cenciosi.
  • I fusti legnosi della Vitalba sono percorsi per tutta la loro lunghezza da piccolivasi che li rendono porosi. Per tale caratteristica i fusti essiccati venivano fumati come sigari.
  • L'olio, in cui sono messe a macerare le foglie di Vitalba, anticamente serviva percurare la scabbia. Già Plinio, Galeno e Dioscoride segnalavano la pianta per tale attività.
  • I teneri germogli della pianta non sono irritanti e possono essere consumati come gli asparagi.

 

La vitalba...