Clostridium difficile (terapia e sintomi)

Come avviene la trasmissione del clostridium difficile? Come si cura il clostridium difficile? Il Clostridium difficile (C. difficile) è un batterio che è presente naturalmente nell’intestino di circa due terzi dei bambini e nel 3% degli adulti.

Il Clostridium difficile non dà problemi alle persone sane, tuttavia alcuni antibiotici che sono usati per trattare altre condizioni di salute, possono compromettere la normale flora batterica intestinale.

Quando questo accade, i germi di questo summenzionato microbo si moltiplicano e possono causare malattie come la diarrea, la febbre, la colite pseudomembrana (acuta).

Clostridium difficile (terapia e sintomi)

Clostridium difficile

Chi è solitamente colpito da Clostridium difficile?

Questo bacillo è difficile che si prenda attraverso l’assunzione di antibiotici ad ampio spettro (usati per trattare altri tipi di germi). La maggior parte delle volte i malati contraggono il Clostridium in ambiti sanitari (ospedali, case di cura, contatti fisici con il personale di questi edifici, con l’applicazione di clisteri).

Gli anziani (gli ultra 65 enni in modo particolare) invece, sono i soggetti più a rischio di contrarre tale microrganismo, che raramente però colpisce i bambini al di sotto dei 24 mesi.

I pazienti che sono stati sottoposti a serie operazioni chirurgiche (all’apparato digerente, allo stomaco, per citarne alcune), che hanno il sistema immunitario indebolito possono essere facilmente colpiti dal suddetto microbo.

Diffusione del Clostridium difficile

Negli ultimi anni, il numero delle infezioni legate al C. difficile è sceso rapidamente, per effetto delle campagne di prevenzione. Nonostante questo, i contagi menzionati si sviluppano molto facilmente quando gli operatori sanitari non si lavano bene le mani, o le superfici che toccano non sono sterilizzate con la candeggina.

Sintomi tipidi causati dal Clostridium difficile

  • lieve diarrea
  • sangue nelle feci (o pus)
  • leggera febbre
  • crampi addominali.

Queste avvisaglie sono generalmente originate da infiammazioni (gonfiore, irritazione) del rivestimento del grande intestino (o crasso).

In rari casi il citato bacillo può causare un’infezione del rivestimento dell’addome (peritonite), avvelenamento del sangue (setticemia), lacrime nel grande intestino (perforazione del colon).

Vi ho accennato precedentemente che voi potreste contrarre il Clostridium da una terapia antibiotica: tuttavia ricordatevi che i citati sintomi possono manifestarsi perfino dopo 10 settimane che avete terminato la cura.

Il summenzionato germe è un batterio anaerobico, ossia non ha bisogno di ossigeno per moltiplicarsi.

Diffusione e contagio

Una volta che il Clostridium inizia a produrre tossine, l’agente patogeno si può diffondere agevolmente in quanto produce delle spore (forme di cellule che è altamente resistente alle sostanze chimiche).

Queste ultime sono resistenti alle condizioni esterne al nostro corpo e quindi possono contaminare l’ambiente circostante come i servizi igienici, le coperte, gli indumenti e la pelle.

Ancora esse si diffondono attraverso il contatto fra le mani del personale sanitario (o di altre persone che vengono in contatto con i pazienti infetti, o superfici contaminate).

Un’accurata igiene (soprattutto personale) è l’unica forma per prevenire il già noto disagio.

Come avviene la diagnosi del clostridium difficile?

L’esame del campione delle feci permette di vedere se una persona è stata infettata o meno dal C. difficile (un test positivo rileverà la presenza di tossine).

Cure per il clostridium difficile

Se la vostra infiammazione batterica dovesse dipendere all’ impiego di un antibiotico e doveste presentare dei lievi fastidi, vi basterà sospendere questo farmaco per risolvere il problema.

Qualora invece voi aveste delle avvisaglie più severe, come la diarrea, la colite, potreste dover assumere degli antibiotici come il Metronidazolo ( della classe dei Nitroimidazoli), o la Vancomicina (della famiglia dei Glicopeptidi).

Potete inoltre aiutare il vostro corpo a ritornare in forma evitando per un po’ di tempo di bere troppi succhi di frutta, o di mangiare cereali per non dover andare spesso in bagno.

Alcuni pazienti trattati per la cura del citato germe possono avere delle recidive.

Il ricorso all’intervento chirurgico

Un’operazione chirurgica è inevitabile per riparare i danni che il Clostridium ha causato al livello intestinale, soprattutto se ha formato delle fessure nel rivestimento dell’intestino tenue.

Clostridium difficile (sintomi cause e cure)

Malattie

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Clostridium difficile (terapia e sintomi)

Salve ho 53 anni, ho contratto il clostridium difficile in luglio dell'anno scorso, l'ho preso in una clinica, dove era ricoverata mia madre. Ho saputo un anno dopo che in quel periodo c'è stata un'epidemia. E' stata una terribile esperienza, pensavo di non farcela, oltretutto per una distrazione dei medici. Tra l'altro, un consiglio che posso dare vivamente è l'importanza dell'alimentazione. Io ho capito che dovevo mangiare solo riso in bianco, carne bianca ai ferri, evitare i cibi a base di qualsiasi verdura, frutta e cereali, (sperimentato sulla mia pelle). Un medico competente, subito mi aveva consigliato il Targosid. Invece i medici dell' ospedale, hanno voluto curarmi con Metronidazzolo ( farmaco che mi ha distrutta fisicamente) non riuscivano a sconfiggerlo, un'altro esperimento con la Vancomicina, ancora niente. Nostante mi avessero ricoverata ancora una volta. Poi finalmente, ho trovato una Dottoressa che si è presa cura del mio caso e grazie a DIO, da subito ha iniziato la terapia con Targosid, ho visto subito gli effetti positivi. Quindi un consiglio anche ai medici, prima di distruggere fisicamente una persona, provate con il Trgosid. Capisco che è un farmaco molto caro, ma è efficacissimo. MIa figlia di 19 anni, lo ha preso quest'anno e sicuramente lo aveva preso da me, ho chiesto che venisse curata subito con il Targisid, ma per l'ennesima volta, i medici dell'ospedale non hanno voluto ascoltare, mia figlia era distrutta fisicamente, Con l'aiuto di questa dottoressa, l'ho chiamata "ANGELO CUSTODE," le ha iniziato subito la terapia di Targosid, ne è uscita finalmente. Ringrazio ancora, perchè mi ha salvato la vita..

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