Variazioni fisiologiche del colesterolo:
- in rapporto all'età (dai bassissimi valori alla nascita, si ha un netto aumento nei primi giorni di vita ed ulteriori variabili aumenti dopo la trentina e nella senilità)
- in rapporto all'alimentazione (soprattutto ricca di grassi animali)
- si hanno aumenti nella menopausa e nella gravidanza.
Significato clinico: il più delle volte alla determinazione del colesterolo si attribuisce il valore come indice di arteriosclerosi in atto o semplicemente in tendenza o predisposizione costituzionale verso questa malattia e le sue più importanti complicanze quali:
- le affezioni delle coronarie
- gli incidenti vascolari cerebrali
- le occlusioni della arterie periferiche degli arti
Aumenti netti del colesterolo si hanno:
- nella nefrosi lipoidea
- nell'ipotiroidismo
- nel diabete grave e mal curato
- nell'ittero ostruttivo
Diminuzioni del colesterolo sono di più raro riscontro e si hanno:
- nel digiuno prolungato
- nell'ipertiroidismo
- nell'insufficienza surrenalica
La colesterolemia si esegue preferibilmente sul siero ed il paziente deve essere a digiuno da almeno 10-12 ore perché il tasso di colesterolo aumenta notevolmente durante la digestione.
