Colluttorio

Colluttorio e sapere a cosa serve e come si usa, è basilare per la cura della propria igiene dentale, il collutorio, oltre che al dentifricio e al filo interdentale, viene spesso raccomandato per l'igiene della bocca e  sopratutto per combatteree prevenire la carie. Già nell'antichità, l'uomo era alla ricerca di una possibile soluzione veloce e allo stesso tempo efficacie per mantenere i denti puliti il più a lungo possibile, iniziando col raschiare via il tartaro e i resti del cibo dalle gengive e dai denti. Oggi gli spazzolini per i denti sono un ottimo rimedio per l'igiene della bocca, ma già nel passato l'uomo tentava di combattere il tartaro e le carie nonché il cattivo alito con un risciacquo di semplice acqua e liquidi “corrosivi”, anche solo per rinfrescare la bocca stessa.

Colluttorio

Colluttorio

Il colluttorio:

Cenni storici sul colluttorio:

I Greci era soliti ad usare il latte dell'asino come collutorio, mentre i Romani ritenevano che addirittura l'urina umana poteva essere impiegata come strumento per l'igiene della bocca. Tra l'altro erano convinti che l'urina Portoghese aveva proprietà migliori rispetto a quelle delle altre nazioni, tuttavia tali teorie lasciano il tempo che trovano. Molti studi infatti si sono dimostrati contraddittori tra  loro per via delle traduzioni dai libri antichi poco chiare e prive di qualsiasi fondamento.

Ad ogni modo l'Italia vantava un primato sull'igiene della bocca in quanto il cittadino medio Romano aveva l'abitudine di risciacquare la bocca dopo i pasti con un po' di vino bianco, un uso molto simile a quello che si fa oggi del collutorio quindi. Purtroppo tale rimedio non godeva di grande successo in quanto il costo era piuttosto elevato, sicché non tutti avevano la possibilità di permetterselo.

Gli albori del collutorio

Il collutorio del passato era composto da una miscela di dentifrici grezzi, composti da elementi facilmente reperibili in natura, tuttavia l'ingrediente che ha reso il collutorio una sostanza così potente per l'igiene della bocca è stata l'ammoniaca, un elemento naturale che si trova anche nelle urine umane. Da questo si può dedurre la possibile derivazione di quelle teorie sull'urina umana come principale rimedio per l'igiene della bocca presente sin dai tempi in cui l'uomo antico ha preso in considerazione la pulizia dentale.
Ovviamente, col passare del tempo, sono stati aggiunti diversi elementi per rendere il gusto del collutorio a base di ammoniaca più accettabile, senza però alterare le sue proprietà benefiche ma modificando essenzialmente il gusto, in quanto l'ammoniaca è del tutto imbevibile.

Il miele, le conchiglie, le teste di coniglio, il fegato di lucertola, e molti altri elementi vennero aggiunti per aumentare la capacità igienizzante del collutorio e per rendere il gusto il più accessibile possibile. Fu solo con l'avvento delle foglie di eucalipto nel 19° secolo che si riuscì nel migliore dei modi a produrre un prodotto appetibile per gran parte delle persone, una battaglia che durò a lungo e che aveva il fine di rendere il collutorio un elemento indispensabile per l'igiene della bocca per tutti.

Il sapore del colluttorio

Il nodo principale della questione era produrre un collutorio che non avesse quel gusto di ammoniaca, questo però non significa che ancora oggi essa non venga utilizzata nei collutori moderni. Anzi, essa è il principio attivo ancora presente in alcuni collutori reperibili in commercio, tuttavia essa viene prodotta artificialmente in laboratorio, un elemento che oggi risulta essere più sano e certamente meno odoroso di un tempo.
Dal 18° secolo, comunque, si cercò di produrre artificialmente l'ammoniaca, per aumentare il mercato dei collutori, anche se col passare del tempo molte case produttrici evitarono l'utilizzo dell'ammoniaca per sostituirla con l'alcol.

Il primo vero e proprio riconosciuto collutorio antisettico fu l'Odol, un prodotto commercializzato dalla Svizzera Karl August Lingner nel 1893 ed è tutt'ora ancora disponibile sul mercato per la vendita al pubblico. L'azienda farmaceutica Lambert, invece, nel 1880, sviluppò il Listerine, ma non come un collutorio per l'igiene della bocca.

Il colluttorio prima della guerra

In origine, infatti, veniva commercializzato come semplice antisettico generale durante la prima guerra mondiale. Ma dopo la fine dei combattimenti i dirigenti dell'azienda farmaceutica si riunirono per capire come mantenere e sviluppare la vendita del prodotto, arrivando alla conclusione, grazie a chimici appositamente designati, che il prodotto poteva essere utilizzato per combattere l'alitosi o l'alito cattivo più semplicemente. Iniziò così la vendita del collutorio Listerine che fruttò milioni di dollari nel giro di pochi anni.
Con l'avanzare dei decenni la “macchina della pubblicità” ha preso gran forza iniziando svariate campagne e appelli al pubblico per incitare all'uso del collutorio per l'igiene della bocca, sia dal punto di vista dei denti e delle gengive, sia dal punto di vista dell'alito e delle sue problematiche annesse.
Nel corso dei secoli, comunque, l'uomo ha sempre tentato di trovare rimedi e modi diversi per mantenere i propri denti puliti e protetti. Il dentifricio, gli spazzolini da denti e il collutorio sono oggi una realtà comune, una realtà che nell'antichità si rispecchiava con l'uso del latte dell'asino e del vino bianco.

L'utilizzo del collutorio

Il collutorio è una buona pratica che permette di mantenere un certo grado di salute della bocca, nonché un ottimo ausilio contro il cattivo odore orale. Si dimostra efficacie perché raggiunge zone che lo spazzolino non può raggiungere, per esempio tra i denti, la parte posteriore della gola e l'interno delle guance

Come si usa il collutorio - L'utilizzo del collutorio è molto semplice e veloce

Il colluttorio è un metodo di conclamata sicurezza e efficacia per l'igiene orale, è sufficiente versare la quantità corretta di collutorio, a seconda del produttore, in un bicchiere, sciacquare vigorosamente per almeno 30-60 secondi l'interno della bocca, ed espellere fuori l'intera quantità applicata. E' utile inoltre optare per i gargarismi, effettuabili al posto del semplice risciacquo sempre per 30-60 secondi. Il tempo potrebbe risultare piuttosto lungo, ma si rivela indispensabile in quanto è possibile solo in questo modo eliminare tutti i batteri che possono causare l'alito cattivo.

Successivamente si consiglia di sciacquare la bocca con della comune acqua, anche se si può scegliere di lasciare tranquillamente i residui di collutorio in bocca in quanto continuerebbe a “lavorare” igienizzando la bocca. E' però raccomandabile, nel caso si mantengono in bocca i residui di collutorio, non bere a per 10 minuti.Se invece si utilizza un collutorio forte, cioè con un'alta concentrazione di alcool o acqua ossigenata, si raccomanda caldamente di risciacquare con acqua la bocca, evitando quindi di lasciare i residui del collutorio in quanto potrebbero creare irritazioni, bocca secca o altre problematiche annesse.

Quando si usa il collutorio

E' sempre esistito un forte dibattito su quando si ritiene opportuno usare il collutorio, se prima o dopo l'utilizzo dello spazzolino da denti. Le argomentazioni sono valide per entrambi i tempi di utilizzo, tuttavia non esistono molti studi che dimostrino statisticamente quando sia più appropriato ed efficacie utilizzarlo.
I dentisti generalmente consigliano di usare il collutorio prima dello spazzolino da denti, questo perché esso aiuterebbe ad ammorbidire e ad allentare la placca e le particelle tra i denti facilitandone quindi la loro successiva rimozione con lo spazzolino.

Alcuni però consigliano l'utilizzo del collutorio dopo aver spazzolato i denti perché il breve lasso di tempo che intercorre tra l'applicazione del collutorio e l'uso dello spazzolino non si dimostrerebbe sufficiente per ammorbidire e allentare la placca e le particelle adeguatamente. Tende ad essere più funzionale il suo utilizzo dopo lo spazzolino perché lava e disinfetta accuratamente la bocca eliminando i residui rimasti di placca e particelle.

Soluzioni di collutorio. Evitare l'alcol

L'evitare i collutori a base di alcol è una pratica che viene solitamente consigliata dai dentisti in quanto, anche se funziona come buon collutorio antisettico, può rivelarsi un prodotto troppo forte che potrebbe sviluppare irritazioni e secchezza orale. Il collutorio a base di alcol di solito contiene circa il 20%-30% di esso ed è per questo che in alcuni casi, durante il risciacquo e i gargarismi con questi prodotti, si possono riscontrare sensazioni di bruciore intorno alla bocca. Purtroppo se usato regolarmente, l'alcol contenuto può danneggiare le cellule della bocca provocando anche piaghe orali col passare del tempo. La bocca secca è un sintomo negativo perché è tale condizione che sviluppa l'alito cattivo. L'alcol agisce come un essicante, riducendo la produzione di saliva. Quest'ultima è molto importante nella lotta contro l'alito cattivo, proprio perché essa è ossigenata e quindi uccide da se i batteri anaerobici della bocca. Perciò si consigliano i collutori privi di alcol, anche se ormai la maggior parte di quelli presenti in commercio ne contengono una minima percentuale che però varia da prodotto a prodotto. Tuttavia negli ultimi anni stanno comparendo sul mercato collutori privi di alcol. Anche il Listerine,  rinomato prodotto conosciuto in tutto il mondo, è famoso per la sua sensazione di bruciore orale, difatti l'azienda farmaceutica ha testato e messo in commercio prodotti che non tengono minimamente alcol proprio per ovviare a questo, talvolta, disguido

Gli ingredienti comuni del collutorio

Diverse alternative all'alcol sono tutt'ora oggetto di ricerca. I ricercatori hanno scoperto che le sostanze chimiche ossidanti si rivelano efficaci nell'eliminare i batteri anaerobici e nel neutralizzare i composti dello zolfo che i batteri stessi producono.

Nei collutori che presentano un alternativa all'alcol vi sono delle sostanze chimiche ossidanti che sono il perossido di idrogeno, il cloruro di zinco e il biossido di cloro. Nell'utilizzo di questi collutori si consiglia il risciacquo con acqua tiepida.

I benefici del collutorio

Uno dei vantaggi che il collutorio ha è quello di avere l'importante compito di uccidere i germi nei luoghi più difficili da raggiungere. Oltre allo spazzolino da denti e al filo interdentale è importante munirsi di un efficacie collutorio per “entrare” tra i denti e penetrare sulle gengive al fine di neutralizzare i germi della bocca. Utilizzarlo ogni giorno regolarmente contribuirà a mantenere un'igiene orale adeguata.

Oltre a ciò il beneficio di lasciare una bocca pulita e un alito fresco è assodato. Il collutorio è disponibile in una varietà di gusti che permette di scegliere il più adatto e il più confortevole. È sicuro, rinfresca non solo il naso e la bocca, ma rende certe situazioni talvolta spiacevoli ed imbarazzanti, motivo di sicurezza e determinazione. L'alito fresco è l'ideale, sia che ci si trovi al lavoro o a casa.

Un altro vantaggio del collutorio è quello di rendere possibile il distaccamento del cibo tra i denti ancora più facile e veloce. Può essere visto come un'alternativa valida al filo interdentale, per esempio quando si è sprovvisti di quest'ultimo.

Conclusioni sul collutorio contro la carie

Pertanto il collutorio è anche un ottimo rimedio nella lotta contro le carie, un beneficio piuttosto importante se si tiene conto di quanto le carie siano una problematica piuttosto comune. Essendo un prodotto che facilita il distacco degli alimenti dai denti, previene la diffusione dei germi rinfrescando al contempo l'alito, inoltre renderà più facile la rimozione della placca che si forma in bocca e che causa la carie. Utilizzando quindi il collutorio almeno una volta al giorno si previene la formazione della carie nel lungo periodo.

Colluttorio a cosa serve e come si usa per gola e bocca.