Colpo della strega i sintomi la cura le cause

Il colpo della strega è un fenomeno fisico doloroso molto diffuso nel nostro paese, ma fortunatamente con la giusta cura scelta in base ai sintomi che riporta il soggetto con il tempo si può porre rimedio.

Cosa è il colpo della strega? Quali sono i sintomi del colpo della strega? Il colpo della strega noto in ambienti medici e sanitari come lombalgia, non è altro che un terribile mal di schiena di origine acuta e fulminante, il quale determina una marcata riduzione della mobilità e dunque della funzionalità del tratto lombo-sacrale.

Colpo della strega i sintomi la cura le cause

Tutto sul colpo della strega

Cause del colpo della strega

Le possibili cause ed i fattori predisponenti al colpo della strega sono svariati e tra i più comuni troviamo: sollevamento di pesi in maniera scorretta, sforzi della schiena repentini ed in posizioni improbabili, atteggiamenti posturali scorretti, colpi di freddo, poca elasticità muscolare e spesso un inadeguato riscaldamento dei muscoli prima di competizioni o attività sportive .

Anche il sovrappeso è una possibile cause del colpo della strega

Un altro importantissimo fattore da tenere sotto controllo perché può favorire il colpo della strega è sicuramente il controllo del peso e dello stato di salute funzionale in genere; infatti, se ci tenessimo in forma facendo una regolare attività fisica e tenendo delle abitudini alimentari corrette quanto equilibrate, le possibilità di essere colpiti da lombalgie, sciatalgie, cruralgie e via discorrendo si ridurrebbero in maniera sostanziale quanto esponenziale.

Il colpo della strega

Le strutture che vengono coinvolte in caso del colpo della strega possono essere moltissime: muscolari, articolari, legamentose, nervose e fasciali, in genere si va incontro ad un stato di spasmo di molte di queste strutture le quali portano il soggetto al blocco cosiddetto antalgico, ovvero il soggetto si ferma nella posizione in cui avverte il dolore minore .

A livello neuro-muscolare quello che accade è l’invio di un’informazione afferente (dalla periferia verso il sistema nervoso centrale) da parte dei recettori muscolari ed articolari della zona in questione; l’informazione avverte il SNC del tensionamento eccessivo di una di queste strutture osteo-articolari, ed una volta ricevuta l’informazione, questa viene elaborata ed in seguito parte la risposta dell’SNC il quale, a sua volta, invia l’impulso nervoso per creare il blocco delle suddette strutture al fine di fissare completamente la zona per evitare ulteriori problemi e o lesioni.

Perchè si manifesta il colpo della strega?

Per rendere l’idea più comprensibile, è come se scattasse una sorta di salva vita automatico dove in seguito ad un movimento sbagliato che crea uno stiramento, una compressione, o comunque un problema alla zona lombare, il nostro corpo si blocca per evitare di aggravare ulteriormente la situazione .

Il corpo umano è così complesso quanto affascinante che si avvale di altrettanti meccanismi assai sofisticati ed affidabili.

Tutto ciò può essere compreso solo se si parte da principi meccanici semplici ed ingegnosi.

Le leggi che regolano il sistema per comprendere l’uomo sono tre e la loro conoscenza permetterà di dargli un significato attraverso i propri schemi di compenso .

Le tre leggi sono : legge dell’equilibrio, legge dell’economia e la legge del confort; secondo queste tre leggi il nostro corpo si organizza per funzionare in maniera per lui ottimale; l’organismo cerca di trovare un equilibrio sia fisico che biologico, cerca di economizzare al massimo le funzioni respiratorie, circolatorie, digestive, statiche e locomotorie, ovvero le funzioni vitali ed il tutto deve essere fatto in maniera confortevole ed indolore.

Alla luce di questo possiamo affermare che la nostra postura si organizza in maniera da essere in equilibrio, economica e confortevole.

Per vivere in modo confortevole il soggetto inventa e organizza sistemi di compenso che mettono in evidenza la relazione contenente-contenuto che esiste tra il contenente fisico e il contenuto viscerale ed appena il soggetto inizierà ad avere disturbi funzionali sul piano fisico o viscerale, uno schema di compenso indurrà modificazioni strutturali andando contro il rispetto delle due leggi precedenti.

Dunque, appena si manifesti un problema del “contenuto” viscerale, il “contenente” corpo umano si adatta per ricercare il cosiddetto confort o non dolore, questa situazione creerà una modifica posturale e di conseguenza anche quella di molti equilibri strutturali in tutto il corpo, tra i quali i rapporti delle varie curve cifosi -lordosi della colonna vertebrale.

Il quadro che di qui in poi si viene a creare è molto simile a l’effetto domino; compensi si possono manifestare ad ogni livello, restando nello specifico, ciò che più probabilmente può succedere è che si vada incontro ad una distribuzione scorretta delle pressioni sui dischi intervertebrali del tratto lombo-sacrale e questo può provocare un pinzamento delle strutture nervose ed essi collegati e infine blocco totale del movimento, quindi colpo della strega.

L’irritazione nervosa può interessare vari livelli vertebrali, di conseguenza le radici compresse posso dare sintomatologie molto varie e soprattutto essere confuse alle volte con altre problematiche; nervi come quello genito-crurale e il femoro-cutaneo possono dare l’idea di una pubalgia o artrosi dell’anca; i nervi ilioinguinale e quello ilioipogastrico danno invece sintomatologie di ipersensibilità cutanea o dolore nella parte bassa dell’addome con interessamento di zone molto delicate .

Altro aspetto da tenere in considerazione è quello relativo al diaframma; non si può, infatti, tralasciare di parlarne in questa situazione, i suoi pilastri, infatti, si inseriscono all’altezza della cerniera dorso-lombare D12 - L4 circa, la sua funzione è paragonabile a quella di un pistone che va su e giù all’interno della cavità addominale ad ogni atto respiratorio; funzionalmente gestisce tutto il discorso di equilibrio pressorio tra la cavità toracica e quella addominale e, inoltre, ripartisce le tensioni e le iperpressioni dalla colonna verso le coste e i cingoli.

Se per una qualsiasi motivazione la funzione del diaframma viene alterata, questo tramite le sue inserzioni vertebrali trazionerà in maniera scorretta le vertebre a lui intimamente collegate, se poi si considera che ogni giorno gli atti respiratori sono in media 20.000 il risultato di una protrusione, un ernia o comunque stress vertebrale in quella zona non è di certo blasfemia.

Stress, tensioni emotive personali, ma anche iper pressione di alcuni organi sotto diaframmatici come fegato e stomaco, possono influenzare sia direttamente che indirettamente l’azione del diaframma e quindi tutta la zona lombare.

Molto importante è anche il muscolo ileo psoas, muscolo flessore dell’anca che ha radici solide nel tratto lombare da L1 – L4, non di rado questo muscolo risulta essere sotto stress e dunque esercitare delle forti trazioni in tutta la zona di pertinenza, il risultato è un iper pressione sui dischi intervertebrali, pinzamento nervoso e il danno è fatto .

Non di rado dei problemi di ptosi renali sono associati a tensione dello psoas, considerato il binario sul quale i reni si muovono ad ogni atto respiratorio, da qui tutta la sintomatologia dello psoas e le tensioni trasmesse al tratto lombare con comparsa di lombalgie e colpi della strega .

Alla luce di quanto è emerso e alla luce, dunque, delle connessioni viscero-strutturali di tutto il corpo, sarebbe opportuno che in casi come quello del colpo della strega, la visuale e il punto di vista nel comprendere la causa sia il più ampio possibile, perché solo una volta capita la causa si può arrivare ala soluzione e alla terapia più appropriata .

Terapia per la cura del colpo della strega

Per quel che concerne le linee guida nel trattamento per prima cosa è importante il riposo, il quale però non dovrebbe superare le 24 – 48 ore, a questo dovrebbe seguire una visita medica specialistica e gli esami diagnostici previsti, tipo rx, tac e risonanza magnetica in modo da valutare quali strutture sono coinvolte; in seguito è opportuno eseguire una terapia strumentale anti infiammatoria alla quale far seguire una visita di valutazione dall’osteopata.

Una volta passata la fase acuta è infatti più che utile affidarsi alle mani esperte di un osteopata, l’utilizzo di tecniche miotensive e fasciali permette infatti una rieducazione e una ripresa funzionale di tutta la zona, per di più il trattamento non risulta mai essere distrettuale ma bensì globale; verrà, infatti, effettuato un riequilibrio generale del corpo e dei suoi meccanismi che ci assicurano la funzionalità e, dunque, la salute .

A questo bisognerà sicuramente integrare la rieducazione funzionale e posturale globale allo scopo di garantire un completo recupero dell’elasticità muscolare e mobilità articolare; anche qui il consiglio è quello di affidarsi ad un personal trainer capace .

E’, dunque, importante che l’approccio a tutto tondo sia un approccio con il paziente e non con la malattia .

Roberto Folleri
Dott. in Scienze Motorie
Osteopatia e Personal Trainer
Mob. : 348 57 44 196
robertofolleri chiocciola yahoo.it
Cagliari
 

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