Coltivare la melanzana il peperone il peperoncino e pomodoro

Coltivare il pomodoro, il peperoncino, la melanzana, ed anche il peperone è facile o complicato? Coltivare gli ortaggi non è per a complicato anzi è l'hobby prediletto da parte di molte persone in tutta Italia.

Come si coltiva il peperoncino, il pomodoro, la melanzana, ed il peperone? In marzo effettuate la semina in un contenitore per ottenere piante con il pane di terra da utilizzare anche per i trapianti in pieno campo, attorno a metà mese mettete a dimora sotto ampi tunnel le piante, in ogni caso con il loro terriccio. Dopo il trapianto irrigate con modeste quantità d’acqua. Nella prima metà del mese di aprile trapiantate sotto piccoli tunnel.

Coltivare la melanzana il peperone il peperoncino e pomodoro

Coltivare ortaggi

Dalla fine di aprile eseguite gli impianti pure in pieno campo a meno che non si verifichino ritorni di freddo.

Adottate, se possibilie, in tutte le situazioni di coltivazione la pacciamatura con teli plastici scuri. Potete usare altresì i fogli di carta degradabile nel suolo, oppure la paglia.

Quando inizia la fase di fioritura, se lo ritenete opportuno, aiutate l’allegagione per mezzo di ormonature (per esempio con Sedlene melanzana, Apiren, Tomador, Tomafix). Seguite con molta attenzione le istruzioni riportate sulle confezioni in particolare per quanto riguarda la diluizione e la distribuizione del prodotto. Intervenite nelle ore più fresche della giornata (mattina presto o sera tardi) tenendovi a 20-25 centimentri dai fiori aperti.

Se per favorire la formazione dei frutti non volete effettuare le ormonature, potete eseguire le stesse operazioni di spruzzatura dei fiori previste da questa operazione, ma senza diluire nell’acqua (distillata) la sostanza ormonica.

Nel pomodoro, per aiutare l’allegagione, potete anche scuotere con delicatezza le piante più volte al giorno. Vi sono anche varietà di pomodoro che producono il frutto senza che vi sia la fecondazione del fiore, ma sono difficilmente reperibili.

Esistono anche varietà ibride di melanzana (come ad esempio Talina, Rondona e Galine) particolarmente adatte alla coltura protetta che hanno la tendenza ad allegare senza che vi sia la fecondazione dei fiori, fenomeno chiamato partenocarpia.

L’ormonatura (o interventi simili) si esegue per tutto il perdiodo in cui le temperature notturne scendono sotto i 12-13°C. Questa operazione nelle grandi colture protette viene sostituita dall’impiego di insetti impollinatori (bombi) che non comporta quindi l’uso di sostanze chimiche e che diminuisce l’impiego di manodopera.

Nei piccoli orti tale operazione, pur possibile, è difficile da realizzare per gli alti costi che ancora comporta. In genere nel peperone e nel peperoncino non è necessario che effettuiate l’ormonatura dei fiori.

Dalla fine di aprile, se il tempo lo consente, seminate il pomodoro in pieno campo; la semina diretta però è un’operazione che sta perdendo sempre piu’ d’importanza, almeno nei piccoli orti.

Eseguite con molta cura la messa a dimora dei sostegni in particolare per le varietà di pomodoro che crescono di continuo in altezza, dotate di maggior vigore vegetativo, impiegando solidi tutori alti anche oltre due metri e mezzo fuori terra.

Anche le melanzane ed i peperoni coltivati sotto tunnel necessitano di sostegni, ma sarebbe molto utile sorreggere pure le colture attuate in pieno campo.

Per la melanzana sono sempre più disponibili, anche se in un numero limitato di esemplari, piante innestate su pomodori resistenti specialmente alla verticilliosi.

Dato il costo di queste piante è opportuno che le utilizziate dove vi sono veramente problemi causati dalla verticilliosi o, per prova, in terreni in cui la melanzana dimostra di riuscire in modo stentato(ad esempio in suoli piuttosto sassosi).

In alcuni casi, sempre se disponibili, potrebbe essere utile l’impiego anche di piantine di pomodoro innestato su selezioni resistenti a malattie (ad esempio a fusariosi e verticilliosi) e a parassiti (ad esempio nematodi od anguillule del terreno).

L’innesto si dimostra valido per poter coltivare, con buona sicurezza, varieta’”deboli” ma in grado di fornire un prodotto di qualita’, come sono molte di quelle diffuse localmente,oppure altre piu’ conosciute(come ad esempio la “Cuore di blue”)

INNESTI PER GLI ORTAGGI

Nelle colture professionali, specialmente in serra, e dove le orticole ritornano di frequente nello stesso terreno, si verificano numerosi problemi di sanità delle colture. Questi problemi, in alcuni casi, sono così gravi da costringere gli orticoltori ad abbandonare la coltivazione o a ricorrere a costosi sistemi di disinfezione-disinfestazione del terreno.

Una delle sostanze più usate a queste scopo, il bromuro di metile, dal 1° gennaio 2005 non si può più impiegare per problemi di ordine ambientale dato che ha un'azione negativa sull’ozono, quindi ricordate di non usarlo!

Per disinfettare-disinfestare il terreno anche l’uso del vapore (sistema fisico) ha mostrato dei limiti per i costi elevati e perché può provocare alterazioni di alcune componenti del terreno.

Si sta invece diffondendo l'impiego di varietà resistenti alle malattie, ma non sempre queste varietà sono in grado di risolvere completamente i problemi sanitari delle colture, oppure non ve ne sono per sostituire particolari varietà richieste dai consumatori (per esempio, melone Supermarket e varietà locali, pomodoro tipo Cuori di bue ed altre varietà autoctone).

INNESTO DEGLI ORTAGGI

Per questi motivi in alcuni casi si ricorre all’innesto anche se la produzione di piantine innestate è costosa, richiede la disponibilita’ di ambienti climatizzati (serre) e abilità tecnica nell’esecuzione degli innesti e nella conduzione della coltivazione delle piante fino al loro trapianto.

Con l’uso dell’innesto si riduce anche l’impiego di prodotti chimici, aspetto importante per tutte le colture, ad iniziare da quelle biologiche.

Vi può essere inoltre un aumento della produzione quando si opera in terreni stanchi (suoli che si impoveriscono per il continuo succedersi di colture con le stesse esigenze).

Spesso poi le piante innestate dimostanno un migliore adattamento al terreno, e quindi una maggiore produttività, rispetto a quello non innestata sul pomodoro che si adatta meglio a suoli poveri, sassosi o molto campatti.

Una vigoria più elevata è stata riscontrata soprattutto quando è possibile impiegare specie affini vicine a quelle coltivate, ma compatibili con queste e quindi innestabili, e loro incroci (vedi ad esempio piu’ sotto melanzana con il Solanum torvum).

Le piante da orto che vengono innestate e gli scopi.

CETRIOLO, vengono spesso utilizzati come portinnesti ibridi di zucca.

Scopo dell’innesto: si esegue soprattutto per aumentare la produttività (nelle coltura protetta e nei terreni poveri) e la precocità, e per rendere i frutti più brillanti.

COCOMERO (ANGURIA), vengono adoperate soprattutto selezioni di lagenaria (specie della stessa famiglia del cocomero, Cucurbitacee, coltivata in varie zone con tecnica simile a quella della zucca) e ibridi di zucca.

Scopo dell’innesto: soprattutto prevenire attachi di alcune forme di fusariosi che provovano ingiallimento, appassimento e distruzione delle piante.

MELANZANA, si impiegano varieta’ ibridi di pomodoro ottenute anche mediante incroci tra pomodoro e specie selvatiche di pomodoro. Pare promettente pure l’uso di una specie vicina alla melanzana, il Solanum torvum.

Scopo dell'innesto: specialmente la prevenzione delle verticilliosi(causano avvizzimenti, disseccamenti e spesso la perdita delle piante) e poi di fusariosi e nematodi.

MELONE, si ulilizzano specialmente varietà di melone resistenti alle fusariosi e ibridi di zucca (Cucurbita massima incrociata con Cucurbita moscata).

Scopo dell'innesto: la prevenzione di attachi di fusariosi (forma del melone) che possono portare al disseccamento completo della pianta e alla perdita di intere coltivazioni.

PEPERONE, si utilizzano specialmente varietà e selezioni(linee) tolleranti la cancrena pedale.

Scopo dell'innesto: prevenzione della cancrena pedale che attacca la parte più bassa delle piante e causa un veloce avvizzimento dei peperoni e gravissimi danni alle colture.

POMODORO, vengono adoperate apposite varietà ibride ottenute anche mediante incroci con specie selvatiche di pomodoro.

Scopo dell'innesto: prevenire gli attacchi della forma di fusariosi che colpisce le radici, della degenerazione suberosa delle radici stesse e dei nematodi. Tutti questi parassiti compromettono le colture provocando disseccamenti e\o impedendo la crescita delle piante.

PROTEZIONE DAL CALDO DEGLI ORTAGGI

Per proteggere gli ortaggi dal caldo è necessario seguirli costanti, ripetute, ma moderate irrigazioni perché sono il mezzo fondamentale per evitare blocchi di vegetazione nelle piante.

L'irrigamento per aspersione (a pioggia) viene usato sia per prevenire possibili attacchi causati da funghi microscopici, sia al fine di evitare scottature a foglie, fiori e frutti (se si irriga in presenza del sole le gocce d’acqua si comportano come delle lenti e provocano lesioni che possono portare al disseccamento della parte colpita).

Solo in posizioni molto luminose e soleggiate e in presenza di colture sensibili alle scottature (come ad esempio in diverse varietà di peperone) si possono ombreggiare leggermente le aiole (è sufficiente una rete antigrandine) oppure, se la coltivazione è attuata sotto tunnel, rendendo un po' opachi i teli con un "trattamento" a base di latte di calce (basta "sporcare" l’acqua con una piccola quantità di calce spenta, ad esempio 1 chilogrammo per ettolitro aumentando le dosi solo nel caso in cui le scottature si ripetano).

Tale pratica però, di solito, è attuata solo dai coltivatori di professione.

Comunque, di recente, sono stati messi in commercio dei materiali plastici di copertura che creano all’interno della protezione un ambiente con luce diffusa. In questo modo, oltre ad ottenere una migliore vegetazione, si dovrebbero evitare possibili scottature.

Per quanto riguarda la produzione delle piantine è opportuno, soprattuto nelle località più luminose, che i contenitori vengano posti sotto una protezione ricoperta da rete ombreggiante al 25-30%. Questa rete protegge anche contro possibili danni da grandine.

Prima del trapianto (5-6 giorni) la rete si toglie con gradualità (iniziando verso sera e di prima mattina) per abituare le piantine alla piena luce.

Ecco dei semplici ma efficaci suggerimenti per coltivare peperoncino, pomodoro, melanzana, peperone

Naturale benessere

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su una pianta di comuni zucche tipo "HALLOWEEN" ho innestato contemporaneamente melone e cetriolo (su due tralci diversi della stessa pianta) per la prima volta questo anno ed ho ottenuto dei risultati a dir poco stupefacenti!

per quello che riguarda melanzana (tutti i tipi) pomodori (tutti i tipi) peperoni e peperoncini possono coesistere contemporaneamente se innestati su una pianta di SOLANUM TORVUM anche in forma di albero!

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