Come avere denti bianchi: Sbiancamento

Sbiancamento denti? Per lo sbiancamento dei denti al fine di ottenere denti bianchissimi in poco tempo e senza fatica esistono varie tecniche, dal fai da te, ai rimedi naturali oppure con l'intervento del dentista.

Come avere denti bianchi? A cosa serve lo sbiancamento dei denti? Nel mondo dell'apparire e dell'apparenza, un settore che sta prendendo sempre più piede è quello dello sbiancamento, o imbiancamento, dei denti. I prodotti in commercio sono tantissimi come anche le tecniche utilizzate.

Come avere denti bianchi: Sbiancamento

Come avere denti bianchi

Ci si può rivolgere al dentista, che farà delle sedute di sbiancatura della durata di diverse ore, oppure si possono acquistare in farmacia dei kit per migliorare la brillantezza del sorriso.

Il problema del candore del sorriso è però la durata.

Sono infatti necessari dei ritocchi periodici per mantenere il lucido della dentatura.

Candeggio contro sbiancamento.

Secondo la food and drug administration (FDA) col termine sbiancamento si intende il processo di cambiamento di colore, rispetto a quello naturale che uno possiede.

Di solito i prodotti utilizzati sono quelli che contengono candeggina, come il perossido di idrogeno oppure il perossido di carbamide.

Per cui lo sbiancamento altro non è che detergere la superficie del dente.

Di conseguenza, anche lo stesso dentifricio, che pulisce il dente unitamente ad un corretto uso dello spazzolino, altro non è che un decolorante.

Poiché la parola sbiancamento ha un impatto migliore come termine rispetto al candeggio, si è optato di sceglierlo come termine da utilizzare in questi frangenti.

Perché ci si fa sbiancare i denti? Esame dello smalto della dentatura.

Nel momento in cui sviluppiamo la dentatura, questa si presenta come bella e bianca, da sembrare quasi una porcellana.

La copertura esterna dei denti, lo smalto, è strutturato in modo tale da creare una barriera di protezione contro gli attacchi di acidi, dello zucchero e dagli effetti del masticare.

Col tempo ovviamente lo smalto perde il candore iniziale, ed il dente usurato mette in evidenza la dentina che ha una colorazione giallognola.

La masticazione ha in sé degli effetti negativi sullo smalto.

La dentina rimane intatta mentre lo smalto subisce delle micro lesioni che portano alla formazione di piccole fessure.

Queste fessure non fanno altro che assorbire macchie e residui che col passare del tempo fanno assumere al dente una colorazione non più bianca.

Le tecniche utilizzate per sbiancare i denti sono due: una colorazione estrinseca ed una colorazione intrinseca.

Si parla di macchie estrinseche nei seguenti casi:

  • bevande come te o caffè,
  • alcuni tipi di alimenti,
  • l'usura e la rottura.

Si parla pertanto di macchie estrinseche nel caso di macchie di superficie che possono essere rimosse facilmente con una spazzolatura, ed una corretta igiene orale.

Nei casi di macchie estrinseche particolarmente dure, allora si renderà necessaria ripetere la pulizia e se è il caso ricorrere allo sbiancamento.

Si parla invece di macchie intrinseche per definire quelle interne ai denti.

Possono essere causate da:

  • traumi,
  • invecchiamento,
  • far uso di particolari farmaci come le tetracicline durante la formazione del dente,
  • oppure infine una ingestione esagerata di fluoro, sempre nel momento della formazione del dente.

Mentre in passato si pensava che le macchie intrinseche fossero impossibili da eliminare, adesso gli odontoiatri sostengono che anche questo problema possa essere risolto.

Quali sono le cause che provocano le macchie dentali?

Come detto prima, diverse sono le cause esterne che portano il dente a macchiarsi.

Poi, comunque, c'è da considerare che il fattore età è molto importante per quanto concerne la colorazione.

È ovvio che da ragazzi, il problema dello sbiancamento non si pone.

Se una persona presenta una dentatura opaca e spessa è avvantaggiato, nel senso che il suo dente può essere sottoposto a trattamento.

Il caso invece di denti sottili è più complicato perché a causa della loro fragilità e trasparenza, non possono essere sottoposti a questo sbiancamento.

Di conseguenza il consumo di certi alimenti e bevande, come il caffè, tè, bevande gassate, aceto, carote ed agrumi, alterano il bianco dei denti.

La superficie esterna del dente diventa trasparente e si intravvede la dentina.

Gli effetti del fumo sono notevoli, perché potrebbero essere considerati come fattore estrinseco, mentre in realtà sono intrinseci perché gli effetti peggiori si notano col tempo.

Il non candore dei denti spesso è causato da fattori non proprio legati all'assunzione di cibi o bevande.

Le ultime teorie in materia propongono il fattore stress come una delle tante cause di deterioramento dei denti, unitamente al digrignamento o bruxing.

Anche i traumi rientrano tra i fattori che portano allo smembramento dello smalto dei denti, che provocano delle crepe e che porteranno ad un accumulo di sporco se non correttamente pulite.

A tutt'oggi le tecniche di sbiancamento sono tre e si basano su un diverso dosaggio di perossido e relativo tempo di applicazione.

La prima tecnica è quella che prevede un risultato nel giro di un'ora.

Di solito le persone che si sottopongono a questo trattamento non hanno una colorazione eccessivamente scura e gli effetti sono immediatamente visibili.

Si applica un'alta concentrazione in gel di perossido sui denti, dopo che le gengive sono state opportunamente protette da una guaina.

Si fanno diverse applicazioni, ogni 15 minuti circa, fino al massimo di un'ora.

Quelli che presentano una colorazione dei denti scura, possono continuare la cura anche a casa.

Il costo per questo tipo di intervento è stato calcolato sulla media nazionale e si aggira sui 650 euro.

Kit professionale da usare in casa.

In casi particolarmente ostinati, i dentisti consigliano l'utilizzo di kit sbiancanti che garantiscono comunque un buon risultato con il corretto uso nel tempo.

Questo kit non necessita l'intervento del dentista, il perossido in gel ha una concentrazione molto bassa, tant'è che può essere tenuto in bocca anche per l'intera notte.

Meno c'è concentrazione di perossido, più aumenta il periodo che può stare sui denti.

Sbiancamento a costi bassi.

Sul mercato adesso sono disponibili dei kit ad un costo accessibile per tutti.

Alcuni consentono addirittura di sbiancare solo i denti anteriori e non tutta la dentatura.

Si tratta per lo più di strisce da applicare sulla superficie del dente e tale kit ha un costo che si aggira dai 20 ai 100 euro.

Perossido di idrogeno o perossido di carbamide?

La maggior parte dei dentisti utilizza il perossido di idrogeno ad alte dosi, per un risultato quasi immediato.

Le concentrazioni utilizzate vanno dal 9 al 40% .

I kit fai da te contengono perossido di carbamide che è meno forte rispetto a quello di idrogeno.

L'uso del perossido di idrogeno, a causa della forte aggressività, è di competenza del dentista.

Una soluzione del 15 % di carbamide corrisponde a circa il 5 % di perossido di idrogeno.

Come può essere l'intensità di bianco? È solo una questione di estetica.

I risultati che si possono ottenere circa lo sbiancamento dentale variano da individuo a individuo.

Ci sono persone che sono soddisfatte del lavoro fatto, altre un po' meno.

Pertanto i dentisti consigliano sempre, prima di sottoporsi a questo trattamento, di affrontare il tema sbiancamento per verificare la struttura del dente, e stabilire che tipo di bianco potrebbe risultare dopo la cura.

Proprio per questo motivo c'è una sorta di guida dello sbiancamento (il Vitapan) che contiene ben 16 tonalità di bianco ottenibile.

Sebbene questi trattamenti siano molto utilizzati, ci sono da considerare anche degli effetti collaterali.

Uno di questi che si può verificare un aumento della sensibilità, seppur temporanea, alla pressione.

Effetto che si verifica quando si fa il trattamento dal dentista.

Altre persone invece avvertono come delle fitte dolorose sui denti anteriori.

Le persone che dovrebbero prestare attenzione prima di sottoporsi ad un trattamento sbiancante sono quelle che hanno dei problemi gengivali (piorrea, abbassamento della gengiva del dente), problemi legati ad un precedente intervento concluso non bene.

In tutti gli altri casi la sensibilità a seguito dello sbiancamento non dura più di qualche giorno, anche se ci sono stati pazienti che hanno accusato il fastidio per più di un mese.

Proprio per limitare la sensibilità, i dentisti consigliano di utilizzare dei dentifrici a base di nitrato di potassio.

Denti techicolor.

È quella situazione che si verifica quando un paziente, che ha dei denti con corone in ceramica, si sottopone a sbiancamento ed un ottiene un risultato catastrofico.
La parte in ceramica non sarà ovviamente sensibile alla candeggina, col risultato che avrà dei denti che presenteranno una colorazione diversa.

Come mantenere un sorriso il più bianco possibile.

I dentisti forniscono delle informazioni utili affinché lo sbiancamento duri più a lungo:

  • eseguire questa pratica una volta all'anno;
  • dopo il trattamento evitare di assumere cibi o bevande scure, se poi l'assunzione è inevitabile, bere queste sostanze con una cannuccia;
  • eseguire una corretta igiene orale quotidiana, mediante utilizzo di filo interdentale e spazzolino.

L'ultima avvertenza importante riguarda le donne in gravidanza o allattamento.

Poiché non sono stati effettuati esami in proposito, si sconsiglia lo sbiancamento alle future ed alle neo mamme.

Sbiancamento denti per avere denti bianchissimi

Bellezza corpo: uomo donna

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Avere i denti bianchi

Buon articolo. Io utilizzo stella white pen, una penna sbiancante utilissima ed economica. Mi ha salvato spesso da imbarazzanti macchie di caffè. La consiglio

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