Complicazioni in gravidanza

Durante la gravidanza è bene fare attenzioni ad eventuali sintomi relativi a possibili complicazioni.

Le complicazioni in gravidanza purtroppo possono essere diverse, la prima complicazione può essere l'aborto, questo termine è riferito all'espulsione dell'uovo prima del 180° giorno di gestazione, prima cioè che il feto raggiunga l'epoca legale di vitalità.

Esistono 3 diversi tipi di aborto:

  • spontaneo
  • criminoso
  • terapeutico

Risulta essere ampio il numero delle possibili cause determinanti che possono essere raccolte in vari punti: da agenti esterni, cause materne locali, cause materne generali, cause ovulo-fetali.

Complicazioni in gravidanza

Complicazioni in gravidanza

Parto prematuro: si intende per parto prematuro l'espulsione del feto prima del termine di gravidanza e dopo il 180° giorno di vita intrauterina.

Gravidanza protratta: talvolta, per cause ancora non ben accertate la gravidanza si protrae oltre il termine di 280 giorni; se supera il 295° giorno si parla di gravidanza protratta.

Questi dati sono puramente indicativi poichè la durata del ciclo mestruale non è costante in tutte le donne e di conseguenza, non potendosi stabilire l'epoca dell'ovulazione e del concepimento, non è possibile calcolare nemmeno la durata effettiva della gestazione.

Il protrarsi della gravidanza comporta essenzialmente un maggior rischio fetale.

Le malattie proprie della gravidanza

1) Gestosi del primo trimestre:

Iperamesi gravidica (malattia caratterizzata da nausea, vomito insistente, salivazione abbondante, astenia)

2) Gestosi del terzo trimestre caratterizzate da:

  • altaminuria
  • edemi
  • ipertensione arteriosa

Le malattie in gravidanza

l'insorgenza di malattie e l'instaurarsi della gravidanza in una donna precedentemente ammalata, costituiscono un triplice problema:

  • l'evoluzione della malattia, può essere influenzata dalla gravidanza e risultare diversa rispetto agli schemi classici.
  • La gravidanza a sua volta si può risultare influenzata dall'insorgenza o dalla presenza della malattia.
  • La malattia può interessare direttamente oppure indirettamente le condizioni del feto.

Tra le più importanti e più strettamente legate all'evoluzione della gravidanza ci sono:

  • cardiopatite
  • malattie renali
  • TBC polmonari
  • sifilide
  • neoplasie maligne
  • fibromiomi uterini
  • diabete (mellito): nella maggior parte dei casi di diabete la gravidanza agisce come fattore aggravante e nei casi di diabete latente o prediabete, come fattore scatenante.

Il diabete influisce sulla gravidanza determinando aborti, parti prematuri, gestosi, polidramnios. Sul feto, il diabete mellito determina un abnorme accrescimento che loporta alla "macrosomia". Talora si riscontrano anche delle malformazioni fetali.

Le patologie degli annessi fetali:

1) Placenta previta

Normalmente la placenta è contenuta nella zona superiore del corpo uterino e non partecipa alle modificazioni che subisce l'ISTMO o segmento inferiore. Quando però l'impianto ovulare avviene nella parte bassa del corpo, nell'istmo o nella zona paraistmica, la placenta si sviluppa abormicamente in basso lungo il canale che il feto percorre durante il parto e viene denominata placenta previa. Il sintomo principale è l'emorragia che è completamente esterna poichè tutto il sanguinamento provocato si riversa in vagina. Compare nel terzo trimestre di gravidanza senza cause apparenti, non è accompagnata da dolore. Il sangue è di coloro rosso vivo. L'entità della perdita ematica è variabile, si ripete frequentemente e talora può essere imponente.

2) Distacco intempestivo di placenta normalmente inserta

anche quando la placenta è inserita in posizione normale (parte alta della cavità uterina) si può constatare il suo distacco prematuro prima dell'espulsione del feto. Il distacco può essere parziale o totale negli ultimi tre mesi di gravidanza (distacco prematuro) o durante il travaglio di parto (distacco precoce). Una fra le cause più frequenti del distacco intempestivo della placenta è la gestosi.

3) Rottura prematura delle membrane

la rottura del sacco amniotico degli ultimi tre mesi di gravidanza prima dell'insorgenza del travaglio. Di norma interviene il travaglio di parto prematuro entro 48 ore dalla rottura della membrana. Le contrazioni uterine possono ritardare quando la rottura del sacco è alta. Solamente in casi molto rari la gravidanza può progredire.

Le anomalie di sede della gravidanza

Gravidanza extrauterina o ectopica. Quando l'impianto ovulare avviene al di fuori della sua sede naturale, cioè nella cavità dell'utero, si parla di gravidanza extrauterina o ectopica. Praticamente essa può annidarsi in qualunque zona situata sul percorso che normalmente compie l'ovulo dopo la discesa del follicolo dall'ovaia alla cavità uterina, oppure in casi eccezionali sull'ovaia o altri organi addominali. Fra tutte le varietà possibili, la gravidanza tubarica è la gravidanza ectopica più frequente perché nella tuba avviene l'incontro tra lo spermatozoo e l'ovulo.

Gli esiti dell'annidamento tubarico sono:

  • rottura della parete della tuba: la rottura è frutto dell'erosione trofoblastica spinale fino al limite della resistenza tessutale e comporta la lacerazione di importanti vasi sanguigni.
  • aborto tubarico: l'aborto è frutto dell'insufficiente nutrizione che impedisce lo sviluppo del trofoblasto che viene scollato ed espulso nella cavità addominale come un corpo estraneo, dalle contrazioni muscolari della tuba.

Informazioni sulle complicazioni della gravidanza

Gravidanza on line

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