Alimentazione in allattamento

Dopo mesi di rinunce, ecco finalmente arrivato il momento in cui poter tornare a gustare i propri piatti preferiti: durante l’allattamento si possono reintegrare tutti gli alimenti a cui si è dovuto rinunciare dal momento in cui si è scoperto di essere in dolce attesa.

L'alimentazione in allattamento è un argomento molto importante poichè senza dubbio bisogna continuare a prestare una certa attenzione a quello che si mangia, perchè tutte le sostanze che ingerisce la mamma vengono poi trasmesse al bambino attraverso il latte materno, ma ciò nonostante la possibilità di scelta per quanto riguarda la dieta varia moltissimo, tanto che non è assolutamente sconsigliato concedersi qualche piccola trasgressione.

Alimentazione in allattamento

Alimentazione allattamento

Mangiare durante l'allattamento:

Finalmente si può tornare a mangiare senza l’incubo della bilancia, ossessione che per molti mesi accompagna tutte le future mamme, attente a non eccedere troppo nelle dosi consigliate dal medico. Durante l’allattamento le calorie non sono più un problema perché non si è ancora finito di mangiare per due: per produrre abbastanza latte e sfamare il proprio bimbo occorre mangiare molto e soprattutto mangiare bene.
Il latte materno è ricco di sostanze che aiutano il bambino nella crescita a patto che la mamma si nutra apportando un adeguato contributo calorico che permetta al corpo di continuare a produrre latte. A volte invece alcune donne temono di non riuscire a perdere con facilità i chili messi su durante la gravidanza, perciò pensano che iniziare una dieta ferrea subito dopo aver partorito possa velocizzare la perdita di peso. Questo atteggiamento porta molte neo-mamme ad assumere comportamenti alimentari scorretti come ad esempio optare per frequenti spuntini rispetto ad abbondanti porzioni durante i pasti e tentando di smorzare il senso di fame ingerendo molti liquidi, cosa di per sé positiva ma non certo in sostituzione dei pasti.

Mangiare bene durante l'allattamento è importante:

Forse non tutte sanno che mangiare molto durante l’allattamento è addirittura necessario, perché per “fare latte” l’organismo consuma moltissimo. Si bruciano calorie solamente restando sedute sul divano di casa ad allattare il proprio bambino, più o meno la stessa quantità che utilizzeremmo se infilassimo le scarpe da jogging e percorressimo 8 km di corsa. La produzione di latte materno richiede infatti al nostro corpo un fabbisogno energetico pari a circa 500 calorie al giorno. Detto ciò è facile intuire che allattare al seno il proprio bambino aiuta anche a perdere peso, non solo perché brucia molte calore, ma anche perché stimola il rilascio di alcuni ormoni che aiutano l'utero a riacquistare la dimensione che aveva prima della gravidanza.

Variazioni di peso durante la gravidanza e l'allattamento:

Chi non ha notato variazioni significative di peso a seguito dell’allattamento o chi normalmente ha difficoltà a perdere peso deve in ogni caso aspettare almeno due mesi prima di iniziare una dieta dimagrante. Questo perché, soprattutto nei primi mesi di vita del bambino, seguire una dieta equilibrata è fondamentale per garantire la produzione di latte con tutte le proprietà nutritive di cui necessita il neonato. Ovviamente chi è ingrassata molto durante i lunghi mesi della gravidanza, farà più fatica a perdere i chili di troppo. Gli specialisti consigliano di perdere peso gradualmente e in maniera equilibrata: mezzo chilo a settimana in 10 mesi, più o meno lo stesso tempo impiegato a metterli su, è un buon compromesso per tornare al peso forma senza rischiare di compromettere la propria salute e quella del proprio bambino.
Inoltre bisogna tenere presente che i fattori che influenzano la perdita di peso sono moltissimi, come ad esempio la velocità con cui lavora il proprio metabolismo, quello che si mangia, in particolare gli “strappi alle regole” di cui si è ghiotti e l’attività fisica che si svolge durante la giornata.

Alimentazione in allattamento:

In fase di allattamento è importantissimo seguire una dieta sana ed equilibrata per stimolare la produzione di latte. Per garantire il giusto apporto nutritivo al bambino, la mamma deve assumere dalle 1800 alle 2200 calorie al giorno, attraverso un’alimentazione varia e meno restrittiva rispetto a quella consigliata durante la gravidanza. Via libera dunque alle pietanze a cui si è dovuto dire addio per nove mesi: le amanti del pesce potranno addirittura concedersi un bel piatto di sushi, accompagnandolo ad un buon bicchiere di vino e ad una tazza di saké a fine pasto.

Perché la vostra dieta sia funzionale a fornire tutto il nutrimento necessario al bambino, ecco una serie di consigli sulle quantità di nutrienti fondamentali da assumere giornalmente per preparare pasti completi e salutari:

  1. Proteine: tre porzioni
  2. calcio: cinque porzioni, una in più rispetto alle canoniche quattro del periodo di gestazione
  3. Cibi ricchi di ferro: una o più porzioni
  4. Vitamina C: due porzioni
  5. Verdure a foglia verde o gialla e frutti gialli: tre o quattro porzioni
  6. Altri frutti e verdure: una o più porzioni
  7. Carboidrati concentrati integrali e altri complessi: tre o più porzioni
  8. Cibi molto grassi: piccole quantità perché non se ne ha più molto bisogno, contrariamente al periodo della gravidanza
  9. Alimenti contenenti calcio e acido folico
  10. Alimenti ricchi di Omega-3 per promuovere la crescita del cervello del bambino come ad esempio il salmone, le sardine e le uova arricchite con Omega-3
  11. Vitamina prenatale giornaliera
  12. Bere molto, meglio se acqua, ma anche succo o altre bevande decaffeinate e analcoliche
  13. Limitare l'assunzione di alcol e caffeina.

L’assunzione di alcool e caffeina, contenuta anche in thé, drink energetici, coca cola e alcuni medicinali, andrebbe sempre tenuta sotto controllo poiché potrebbero danneggiare il vostro bambino, dal momento che molte sostanze vengono rilasciate nel latte materno finché l’organismo della mamma non le ha metabolizzate o eliminate.

Tuttavia, limitate le sostanze che possono causare irritabilità o interferire con il ritmo sonno/veglia della mamma e del bambino o lo sviluppo motorio del neonato, durante l’allattamento ci si può concedere anche qualche bicchiere di vino o un flute di spumante per festeggiare con parenti e amici il lieto evento. Via libera anche ad una sostanziosa colazione a base di cappuccino e brioche o un bel piatto di frittura di pesce una volta ogni tanto. Questo non vuol dire mangiare quello che capita, perchè è fondamentale continuare a prestare attenzione alla propria alimentazione e di conseguenza a quella del bambino, ma concedersi qualche trasgressione una volta ogni tanto è salutare, soprattutto per l’umore.
In particolare è importante fare attenzione alla quantità degli alimenti che rappresentano uno “strappo alla regola” e soprattutto alla qualità, cercando di procurarsi cibi freschi e naturali.

In particolare gli alimenti da evitare in allattamento o quantomeno da tenere sotto controllo sono:

  • Vino: non più di un paio di bicchieri alla settimana, preferibilmente subito dopo la poppata per dare all’organismo almeno un paio d'ore di tempo per metabolizzare l'alcol. Per evitare la disidratazione, nel caso si fosse ecceduto rispetto alle dosi consigliate, bere molta acqua per aiutare l’organismo a depurarsi più rapidamente.
  • Caffé: non più di una o due tazze al giorno per non causare irritabilità e insonnia al bambino che altrimenti potrebbe avere difficoltà a prendere sonno. Attenzione perché la caffeina è contenuta oltre che nel caffé, anche in thé e drink energetici, bevande come la coca cola e alcuni medicinali.
  • Pesce: se è vero che si può sdoganare il sushi dalla lista degli alimenti proibiti è però importante valutare la qualità dei prodotti che mangiamo. Bisognerà prestare particolare attenzione alla freschezza del pesce ed evitare quelli che presentano un’alta percentuale di mercurio, come il pesce spada o lo sgombro reale. Il salmone è ottimo ma meglio scegliere quello biologico o selvatico.
  • Formaggi: via libera ai formaggi, ma tenere presente che in generale tutti i prodotti lattieri-caseari non pastorizzati, quindi anche i formaggi non pastorizzati a pasta molle, possono trasportare batteri che potrebbero causare fastidiosi disturbi intestinali.

Alimentazione varia durante l'allattamento:

Mangiare in modo sano attraverso un’alimentazione varia aiuta il vostro bambino a scoprire diversi sapori perché il gusto e l'odore del latte materno cambia a secondo di quello che viene ingerito dalla mamma.
Alcuni bambini però possono sviluppare immediatamente una certa sensibilità o intolleranza ad alcuni alimenti e se questo dovesse accadere bisogna capire esattamente cosa disturba il bambino. Se si pensa che a creare fastidi al neonato sia qualcosa legato alla vostra dieta, provate a eliminare alternativamente per alcuni giorni le pietanze che sospettate essere causa di malessere per il piccolo e valutatene la risposta.

Generalmente i primi alimenti ad essere messi sotto accusa sono:

  • latte intero
  • uova
  • pesce
  • agrumi
  • noci e noccioline
  • grano

Altri disturbi legati all’alimentazione che potrebbero insorgere nel bambino fin dai primi giorni di vita sono generalmente causati dalla reattività verso alcuni tipi di alimenti. Ciò è molto comune soprattutto se si ha una storia familiare in cui compaiono problemi legati ad allergie; in questo caso è quindi opportuno prestare particolare attenzione soprattutto a:

  • erbe, infusi, tisane: bere molto è sicuramente un’ottima abitudine e se a questo aggiungiamo le proprietà delle erbe è ancora meglio. Ma proprio per questo non esagerare con la quantità e soprattutto fare attenzione alla qualità e al tipo di erbe scelte. Preferire sempre marche note ed affidabili, leggere attentamente la composizione e optare se possibile per tisane o infusi contenenti arancia, menta, lampone, frutti rossi, camomilla e rosa canina.
  • sostituti dello zucchero: l’aspartame è probabilmente la scelta migliore rispetto alla saccarina perché solo piccole quantità passano nel latte materno.

Considerazioni finali dedicate alla alimentazione durante l'allattamento:

Insomma, anche se bisogna prestare sempre attenzione a ciò che si mangia, con l’allattamento si può iniziare a ridurre la maggior parte delle rinunce fatte durante la gravidanza.

E’ necessario mangiare bene con prodotti di qualità e di provenienza sicura, soprattutto per alcuni tipi di alimenti come ad esempio il pesce. Non bisogna mai dimenticare infatti che tutto quello che ingeriamo viene poi trasformato in latte destinato al nostro bambino.

Chi volesse rimettersi subito in forma, oltre ad una dieta equilibrata, può iniziare a praticare una moderata attività fisica. I tempi e i programmi di esercizio dipenderanno da come si è vissuta la gestazione e come è andato il parto. Generalmente chi ha avuto un parto naturale potrà tornare a fare esercizio fisico dopo 6 settimane dalla nascita, chi invece ha avuto un parto cesareo dovrà aspettare qualche settimana in più. In ogni caso è utile consultarsi prima con il proprio medico che, conoscendo la situazione personale, saprà calcolare con precisione i tempi e il programma di esercizio più adatto per raggiungere i propri obbiettivi, ritrovando un ottimo stato di salute per sé e per il proprio bambino.

Alimentazione allattamento (consigli e suggerimenti).

Salute alimentazione

Lascia il tuo commento: