Corretta alimentazione durante l’allattamento

Lo sanno tutti che la corretta alimentazione durante l'allattamento è importante per la crescita del neonato, quindi cara mamma, credi di aver finito di mangiare per due dopo il parto? La prima cosa a cui si pensa dopo il parto è spesso quella di perdere i chili in eccesso ma la corretta alimentazione della madre implica l’apporto dei giusti nutrienti anche al neonato, quindi bisogna stare molto attenti all’alimentazione nel periodo dell’allattamento; la perdita di peso verrà da se.

Corretta alimentazione durante l’allattamento

Alimentazione allattamento

10 facili con considerazioni da tenere a mente durante l’allattamento:

Organizzare una dieta ben bilanciata per la vostra salute

Il latte materno è composto in modo tale da soddisfare le esigenze nutrizionali del bambino anche quando l’alimentazione della madre non è proprio perfetta. Tuttavia, una dieta con un contenuto calorico troppo basso o che si basa su un gruppo alimentare escludendone altri, può influenzare la qualità e la quantità del latte prodotto.
Ad ogni modo, solo perché il bambino non soffrirà per occasionali pasti fuori dal normale, non significa che per le madri sia una buona cosa. Durante l’allattamento c’è bisogno di energia e resistenza per prendersi cura di un neonato e il corpo di una madre è in costante attività per produrre latte giorno e notte. Un consiglio è quello di mangiare pasti piccoli (meglio se frutta e cibi genuini) ma numerosi, così da tenere sottocontrollo la fame, avere un adeguato apporto energetico e non abbondare con le calorie.

Non contare le calorie

Generalmente, una madre che allatta ha bisogno di circa 200-500 Kcal in più, ma è sempre difficile fare un conteggio in queste situazioni perché ci sono molti fattori che lo determinano. È meglio che impariate ad ascoltare il vostro organismo che non tarderà a farvi sapere quando avete fame e quando è ora di mangiare. Ricordate però di non fare pasti troppo consistenti ma piuttosto mangiare spesso.

Avere come obiettivo una perdita di peso lenta e costante

Alcune neo mamme perdono peso molto velocemente dopo il parto, mentre altre no; tutto dipende dal metabolismo che sappiamo essere molto diverso da persona a persona, a seconda dell’età, dell’esercizio fisico e delle scelte alimentari.

La cosa migliore è perdere peso lentamente ma in modo costante. Bisogna considerare che i chili di troppo ci hanno messo 9 mesi ad arrivare e per tornare al peso pre-gravidanza probabilmente ne serviranno altrettanti. È meglio non cercare di perdere peso nei primi mesi dopo il parto perché una dieta ipocalorica potrebbe avere effetti sul latte materno.

Comprendere un’ampia varietà di cibi sani

Variare i cibi è fondamentale per avere una corretta alimentazione; inoltre è fondamentale che sia ben equilibrata, cioè che abbia il giusto mix di carboidrati/proteine/grassi (generalmente 55/15/30% delle calorie totali). Combinare alimenti dei diversi gruppi è importante per avere ad ogni pasto tutte le loro qualità nutrizionali.

Scegli grassi buoni

Quando si tratta di grasso, si pensa sempre a qualcosa di cattivo da eliminare, ma non è così; bisogna semplicemente fare attenzione a quali grassi introduciamo con la dieta. Esistono dei grassi “buoni” ed essenziali per il nostro organismo e li possiamo trovare nell'olio di oliva, nei pesci grassi come il salmone, nei frutti come l’avocado, le olive o le noci, e nei semi.

Limitare i grassi saturi ed evitare i grassi trans, di cui sono ricchi carne grasse, latte intero, oli tropicali (palma o cocco), burro e strutto. Non si conoscono a pieno gli effetti a lungo termine sul neonato ma sull’adulto determinano un aumento di colesterolo che può portare a diverse malattie cardiache.

Evitare contaminazioni nei cibi

È una buona idea per cercare di ridurre al minimo l'esposizione del cibo a contaminanti: pesticidi, insetticidi e altre sostanze chimiche che si ingeriscono possono farsi strada nel latte materno. Per questo si suggerisce di mangiare un’ampia varietà di cibi, conoscere le coltivazioni da cui si prendono frutta e verdura, scegliere prodotti di stagione, carni magre (o togliere accuratamente pelle e grasso prima della cottura perché è lì che si accumulano le sostanze tossiche) e filtrare l’acqua se si beve quella del rubinetto.

Bere poco alcol

Un bicchiere ogni tanto non porterà alcun danno ma un apporto costante ed elevato può avere effetti sia sulla produzione di latte materno che direttamente sul neonato. Si consiglia di aspettare 3-4 ore dopo aver bevuto un drink prima di allattare.

Bere molta acqua e limitare la caffeina

In allattamento, l’organismo ha bisogno di una quantità di liquidi pari a circa 15 bicchieri, liquidi compresi sia nelle bevande sia nei cibi. Un buon indicatore è l’urina, che se è di colore chiaro significa che si è ben idratati.
Parlando di liquidi, è bene ricordare di non esagerare con il caffè: piccole quantità sono innocue ma dosi abbondanti possono far sì che la caffeina filtri nel latte materno e potrebbe essere un problema perché il neonato non è in grado di metabolizzarla.

Considerare i sapori di ciò che si mangia e si beve

È importante fare attenzione ai sapori del cibo perché anche il latte materno cambierà leggermente gusto a seconda dell’alimentazione della madre e quindi il neonato può già avere un assaggio della vostra dieta. Più ampia sarà questa gamma di sapori, più alta sarà la tolleranza del bambino una volta che inizierà a mangiare cibi solidi.

Assicurare un buon apporto di vitamine e sali minerali

Se durante la gravidanza vi era stato consigliato di assumere vitamine, per i primi mesi dopo il parto può essere una buona idea continuare a prenderli. Un supplemento non sostituisce un’alimentazione ben bilanciata, ma può fornire qualche assicurazione in più.

Ecco alcuni consigli dedicati alla corretta alimentazione durante l'allattamento.

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