Crescita neonato; Sviluppo del neonato

Quanto ed in che modo cresce un neonato?

Come cresce e in cosa consiste lo sviluppo del neonato? Il peso corporeo del neonato cambia velocemente in quanto il neonato vuota una cospicua parte del suo contenuto intestinale ed inoltre perde liquido attraverso reni, pelle e polmoni senza assumere una quantità proporzionale di alimenti.

Crescita neonato; Sviluppo del neonato

Crescita del neonato

In seguito a questo, il peso corporeo diminuisce ed al terzo-quarto giorno segna il suo minimo livello; questo calo ponderale fisiologico coincide cronologicamente in modo abbastanza preciso con la ipertermia transitoria.

Il peso della nascita è nuovamente raggiunto dopo due settimane, talvolta trascorre più tempo senza che per ciò si possano scorgere modifiche patologiche.

Nella rapidità dello sviluppo corporeo del bambino ci imbattiamo in aumenti a scatti, che in realtà assumono una più chiara evidenza se si controllano singoli individui anzichè se si esaminano curve e tabelle che riproducono valori medi.

Negli anni in cui il peso corporeo aumenta con un ritmo più rapido, l'accrescimento staturale procede regolarmente in modo più lento e viceversa.

In considerazione di ciò si possono distinguere i seguenti periodi della crescita:

  • età del lattante: dalla nascita a tutto il primo anno di vita;
  • il turgor primus: dai 2 ai 4 anni;
  • la proceritas prima: dai 4 ai 7 anni;
  • il turgor secundus: dai 7 agli 11 anni;
  • la proceritas secunda: da 11 a 15 anni;
  • periodo della maturazione sessuale: dai 15 ai 18 anni.

Nel primo anno di vita l'aumento del peso procede più regolarmente e più rapidamente e tanto più rapidamente quanto più è piccolo il bambino comporta:

  • nel 1° mese: 500-600 gr
  • nel 2° mese: 800-900 gr
  • nel 3° mese: 700 gr
  • nel 4° mese: 600 gr
  • nel 5° mese: 500 gr
  • nel 6° mese: 500 gr

Il peso ideale di un lattante, nato da gravidanza condotta a termine, si lascia approssimativamente calcolare secondo la seguente formula:

peso alla nascita + (a x il numero dei mesi)

Nella formuna "a" è uguale a 600gr nel 1° mese e 500 gr nel secondo semestre.

L'aumento ponderale giornaliero implica in media nel primo trimestre 25 gr, nel secondo trimestre 20 gr, nel terzo trimestre 15 gr, nel quarto trimestre 10 gr. Il peso della nascita si raddoppia nel 5°-6° mese, dopo un anno triplica e dopo due anni quadruplica.

Queste cifre si riferiscono a bambini di media statura, in piccoli bambini l'aumento ponderale procede più rapidamente, viceversa nei bambini più voluminosi procede più lentamente.

E' importante annotare che ogni settimana l'aumento ponderale sia uguale. Solo quando un arresto della crescita persiste per diverse settimane è indicato di ricercarne la causa.

L'aumento staturale è particolarmente notevole nei primi mesi.

Dopo il primo anno procedono più lentamente sia l'aumento ponderale sia l'aumento staturale. Il minimo dell'aumento ponderale (1,5 kg all'anno) si verifica all'età di 5-6 anni, il massimo coincide con il periodo puberale (5-6 kg all'anno).

L'aumento si riduce con certe oscillazioni progressivamente fino alla prepubertà e pubertà, in cui la crescita staturale delle femmine tra 11 e 13 anni è maggiore dei maschietti di 13-16 anni.

Gli aumenti staturali e ponderali sono soggetti ad ampie oscillazioni individuali per cui non hanno assolutamente importanza i valori ponderali ridotti od in aumento in assenza di sintomi patologici.

Tutto dipende dalla costituzione che il bimbo ha ricevuto dai suoi genitori come carattere ereditario.

Notevoli oscillazioni ponderali nell'ambito della variabilità normale si verificano non solo nei bambini della medesima età, ma anche in bambini della medisima statura.

In altre parole una riduzione ponderale non deve di necessità costituire di per sè un sintomo patologico, altrettanto poco un eccesso di peso costituirà sempre espressione di un buon stato di salute. Per contro i bambini adiposi sono molto più soggetti alle infezione catarrali e dermatosi, stipsi etc.

Altrettanto poco come il peso, così la statura da sola non è sufficiente indizio del normale sviluppo del bambino. Un quadro molto più attendibile è quello sullo stato nutrizionale del bambino che viene fornito dal confronto delle stature e dei pesi con il criterio cronologico.

Per la valutazione di molti valori biologici, nè la statura nè il peso danno punti di riferimento veramente esatti, tanto più importante è conoscere la superficie corporea.

Per approssimativa valutazione di queste serve il nomogramma.

Per oltre 30 anni in Italia è stato usata anche una valutazione attentibile dello stato corporeo, ponderale e staturale con rilievo delle deviazioni dalla norma fornito dal metodo auxometrico di DE TONI.

Offre molto agevolmente i rilievi quantitativi delle disauzie in eccedenza oppure in difetto, rispetto alla tipauxia (normale).

La più intensa crescita ponderale si verifica nei mesi estivo-autunnali, dal mese di agosto a quello di novembre; mentre le più debole crescita ponderale è verso i mesi primaverili ed all'inizio dell'estate.

La crescita staturale è viceversa più notevole nei mesi da aprile a luglio, quindi in epoca in cui la luce solare esplica il suo effetto nella misura più piena.

La statura degli adulti negli ultimi decenni è aumentata anche grazie alle migliori condizioni sociali, più elevato livello culturale della popolazione, migliore alimentazione e con maggiore pratica sportiva.

L'accrescimento dipende da impulsi di crescita sia endogeni che esogeni.

I fattori endogeni sono senza dubbio i più importanti e sono connessi con la stimolazione della crescita staturale da parte delle ghiandole endrocrine: il timo dalla prima età del lattante, la tiroide alla fine del 1° anno, l'ipofisi dal 3-4° anno in poi, il cortico-surrene e le gonadi alla pubertà.

Fra i fattori esogeni è annoverata al primo posto l'alimentazione: se essa è sotto qualche aspetto qualitativamente o quantitativamente inadeguata, allora in prima linea verrà ostacolata la crescita in peso, successivamente anche la crescita staturale.

Oltre al controllo del peso e della statura è importante la misurazione della circonferenza cranica di un bambino per valutarne lo sviluppo corporeo e lo stato di salute.

Dal punto di vista mnemotecnico valgono per la bambine le seguenti cifre: alla nascita 34 cm, a 6 mesi 43 cm, a 12 mesi 46 cm, a 5 anni 50 cm.

Nei maschietti i valori vanno maggiorati di 1-2 cm. Il notevole aumento nella pubertà e nell'adolescenza dipende mendo dallo sviluppo della massa encefalica che dall'influenza degli androgeni sulla teca cranica.

Il perimentro toracico è da prima inferiore a quello crancio (solo alla fine del primo anno misurano entrambi 46 cm) poi aumenta più rapidamente il perimetro toracico.

Il neonato ha una temperatura rettale di 36-37° C, la quale nei primi 3 giorni di vita può raggiungere anche 39-40° C (ipertermia transitoria del neonato).

Durante i primi 4 mesi la curva termica del bambino decorre in genere quasi come una linea monotermica.

Solo intorno all'età di 6 mesi, quando il bimbo comicia a muoversi più vivacemente, si instaturano oscillazioni termiche che sono proprie dell'adulto, in quanto la temperatura serale è più alta della temperatura mattutina.

Lo sviluppo della parola comincia solitamente dal terzo mese in poi: il bimbo si esprime con parole inarticolate di propria iniziativa, le grida vengono modulate.

  • dal 3° trimestre c'è la fase di imitazione dei suoni;
  • dal 4° trimestre: pronunzia di alcune parole (alla fine del 1 anno il patrimonio linguistico è di circa 7 parole);
  • dal 3° semestre: le parole vengono connesse con un significato;
  • dal 4° semestre: acquisizione di nomi;
  • alla fine del 2° anno: formazione di frasi di 2 o 3 parole;
  • nel 1° semestre del 3° anno: accanto all'acquisizione delle parole si formano le domande con "dove" e "quando";
  • nel 2° semestre del 3° anno: ordinamento delle singole parti della frase;
  • 4° anno: bisogno di un orientamento nel tempo. Inizio del pensiero condizionale con il "perché" ??? ed inizio del congiuntivo.

Lo sviluppo della memoria avviene generalmente come segue:

  • a 3 mesi: la memoria dura alcuni minuti;
  • a 1 anno: la memoria durca circa due settimane;
  • a 2 anni: la memoria dura alcuni mesi;
  • a 4 anni: dura 1 anno;
  • dal 4°anno in poi: è durevole se non sopravviene alcuna turba del contenuto mnemonico.

La memoria vera e propria come intesa di capacità di riprodurre dopo lungo tempo dopo aver appreso si ha dal 2° anno in poi.

L'orientamento:

  • 2 anni: inizio dell'orientamento spaziale;
  • 4 anni: inizio dell'orientamento nel tempo;
  • 6/7 anni: orientamento secondo i giorni della settimana;
  • 9/10 anni: orientamento secondo mesi ed anni.

Varie informazioni sullo sviluppo e la crescita del neonato

Gravidanza on line

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Sviluppo del neonato

Ottima spiegazione,il mio cuore si tranquillizza.stando a quello che dice la mia pediatra il mio bebè di 4 mesi avrebbe dovuto triplicare il suo peso dalla nascita ,e sinceramente mi stavo preoccupano,per quanto io faccia di tutto per allattarlo

Crescita e sviluppo del neonato

Complimenti! A me è stato molto d'aiuto!

Grazie per tutte queste informazioni sullo sviluppo del neonato

complimenti per questa "lezione", è stata davvero utile per me e per la mia compagna! Abbiamo scoperto tante cose. ciao a tutti

Crescita del neonato

trovo di utile riferimento, le informazioni qui presenti.grazie

Informazioni utili sulla crescita del neonato

ho trovato utilissime tutte le informazioni qui presenti a cui farò riferimento durante la crescita del mio bimbo che ora ha due mesi.grazie.

Articolo sulla crescita del neonato decisamente molto esaustivo.

avevo dei dubbi ma questo articolo ha dato tutte le risposte alle mie preoccupazioni grazie

Utilissimo articolo sullo sviluppo del neonato

Ho fatto il calcolo del peso ideale e coincide con quello del mio bambino e mi sono rasserenata anche se non è raddoppiato a sei mesi dalla nascita. Grazie articolo utilissimo.

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