Cura del bonsai

Come si cura il bonsai? Prendersi cura del proprio bonsai è più semplice di quanto si creda, curare periodicamente il bonsai anche se in termini di tempo può risultare impegnativo è importante per garantire la durata e la salute di questa piccola pianta. Con il termine bonsai (dal giapponese “Bon”-contenitore e “Sai”-educare) si indica una particolare arte orientale, nata in Cina e sviluppata in Giappone, che comporta la coltivazione per anni di miniature di alberi in piccoli vasi dandone una diversa forma e dimensione attraverso attente cure, paragonabili alle altre piante, i bonsai ricevono più cure e più attenzioni e nel rispetto della pianta vengono applicate specifiche tecniche per renderli più forti e adatti a sopravvivere in spazi ristretti.

Cura del bonsai

Cura bonsai

Ecco come ci si prende cura in semplicità di una pianta di bonsai:

  • La potatura del bonsai è la prima tecnica che un “bonsaista” deve imparare per dare la propria impronta alla piccola pianta. Esistono tipi diversi di potatura, che comportano il taglio netto di alcuni rami e l’accorciamento di altri, cosi come esistono diversi tipi di stili da seguire nel tempo per ottenere forme e dimensioni diverse allo scopo di raggiungere una perfezione estetica che ogni bonsaista insegue.
  • Operazione necessaria alla buona salute del bonsai è il rinvaso. Va compiuto circa ogni due anni, e prevede l’attenta rimozione dal vaso del bonsai, il taglio con delle forbici di una parte delle radici più lontane dal tronco e il successivo rinnesto in un nuovo terreno accuratamente compattato e ricco di elementi drenanti.
  • Date le ridotte dimensioni del terreno, la concimazione è un elemento necessario per i bonsai in quanto rifornisce il suolo delle sostanze nutritive necessarie alla crescita della pianta. Chimico o naturale, la concimazione deve essere adatta al tipo di bonsai che si sta curando.
  • Ad ogni bonsai corrisponde un diverso tipo di irrigazione a seconda del drenaggio, ma generalmente non bisogna esagerare con le innaffiature. E’ importante fare attenzione al tipo di acqua di cui si dispone, se troppo calcarea o troppo sottoposta a salinizzazione, e di conseguenza scegliere tempi e modi differenti per innaffiare la pianta. I bonsai tollerano bene periodi senza acqua, tollerano meno la troppa irrigazione. E’ consigliato utilizzare un misuratore di umidità, per conoscere meglio le esigenze del vostro bonsai, e innaffiare quando la superficie del terreno non è umida.
  • Durante la stagione estiva il bonsai ha bisogno di irrigazioni mattutine e serali e deve essere posto all’aperto in terrazza o in giardino, dove può ricevere sole il mattino e ombra nel pomeriggio
  • Durante la stagione invernale il bonsai va preferibilmente sistemato sul davanzale di una finestra esposta a sud, per poter sfruttare una migliore esposizione alla luce. Portare in casa il bonsai va eseguito gradualmente per permettere alla pianta di adattarsi al clima, aumentando pian piano il tempo che trascorre in casa. Durante i mesi freddi si consiglia di inserire la pianta in un vaso poco profondo riempito con uno strato di ghiaia con aggiunta dell’acqua. Ciò fornisce umidità al bonsai, umidità che altrimenti avrebbe perso per colpa dei sistemi di riscaldamento domestici

Considerazioni finali sulla cura del bonsai:

In conclusione accudire un bonsai è un vero e proprio lavoro che non finisce mai, perché raggiunto lo stile desiderato e coltivato per anni viene il momento di mantenere la forma mantenuta o di cominciare a modificarlo, applicando nuove tecniche, per ottenerne uno stile diverso.

Prendersi cura del bonsai è più facile di quanto si creda.

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