Alzheimer cure naturali

Ci sono delle cure naturali per il morbo di alzheimer? Esiste una medicina alternativa che può aiutare o un particolare regime alimentare che può essere raccomandato? In queste pagine potete trovare le risposte. La scienza medica ci dice che non esiste una cura per l’alzheimer. Una volta che hai la malattia è fatta. Il meglio che si può sperare e rallentarla, e perché questo funzioni si rende necessaria una diagnosi precoce e ai primi segni premonitori consultate un medico, poichè una diagnosi precoce è di fondamentale importanza.

Alzheimer cure naturali

Alzheimer cure naturali

CURE NATURALI PER L’ALZHEIMER:

Diamo un’occhiata a quali rimedi naturali o a quali integratori alimentari ci si può rivolgere.

VITAMINE “E”   E   “C”

La vitamina “E” è un potente antiossidante che combatte le sostanze libere (i radicali liberi) , ben presenti nel periodo dell’invecchiamento.

E’ stato fatto uno studio somministrando 2000 ui (unità internazionali) di vitamina E a pazienti affetti da una forma lieve di Alzheimer.  Il ricovero in casa di cura è stato ritardato , in media, di sette mesi rispetto a quei pazienti che stavano assumendo  solo  un placebo.

La vitamina C è utile anche se usata un simbiosi con la vitamina E

Le due vitamine sono utili come misura preventiva. Supplementi di 400 UI al giorno hanno ridotto il processo di degenerazione cognitiva del 36%. .
Se assunte attraverso il normale cibo , riducono il rischio di sviluppare il morbo del 20%.

VITAMINA  “B”

Le vitamine del gruppo “B” sono essenziali per il funzionamento del sistema nervoso ed aiutano a sintetizzare i neurotrasmettitori che influenzano l’umore ed il pensiero.
Carenze di B12 e folati sono noti per causare deficit cognitivo o demenza, così come per facilitare le malattie coronariche.

I pazienti che hanno una carenza di folati hanno dimostrato miglioramenti nella memoria e nelle capacita’ di concentrazione  quando  sono stati trattati con acido folico per un minimo di 60 giorni.

Le vitamine B lavorano insieme e dovrebbero essere prese tutte insieme.

Ginkgo Biloba

E’ un altro antiossidante , derivante dalla pianta cinese omonima. E’ stato usato dai guaritori  tradizionali di tutte le epoche  per migliorare la prontezza mentale . Aiuta inoltre la circolazione del sangue. Studi messi a confronto hanno dimostrato che l’ EGB 761 (estratto   ginkgo biloba) ha dei vantaggi analoghi all’ Aricept, all’Exelon,  per pazienti affetti dalla malattia  in forma lieve o al massimo moderata.
Il miglior studio è stato fatto negli Stati Uniti e che ha confermato, su un arco di 52 settimane, che tale estratto è sicuro e che sia in grado di stabilizzare, se non anche di migliorare le capacità cognitive dei pazienti.
Il Ginkgo Biloba agisce anche come anticoagulante .

Coenzima Q10 o vitamina Q

Ritarda la progressione della malattia del morbo di Parkinson fino al 44 % ma sembra non avere effetti su pazienti con il morbo di Alzheimer.

Coral Calcium

E’ un integratore di calcio con l’aggiunta di conchiglie frantumate ed è stato presentato come essere una cura miracolosa. Altre ricerche non hanno supportato le rilevazioni dello scopritore.

Fosfatidilserina

La fosfatidilserina è un composto presente nei neuroni del cervello e si pensava che l’uso di tale integratore potesse invertire il processo della malattia. Gli studi sui neuroni delle mucche di  questo integratore sono stati bloccati al diffondersi del morbo della “mucca pazza” e la ricerca  è ora appena agli inizi. Ulteriori studi dovranno essere fatti prima di poterla considerare una valida terapia.

Colina / lecitina

La colina, ed i composti che ne derivano come la leticina , sono composti coinvolti nelle trasmissioni dell’impulso nervoso e nel metabolismo dei grassi e delle membrane  delle cellule.
Si pensava che la colina potesse aiutare la memoria, ma studi fatti non hanno mostrato alcun beneficio.
Prove di somministrazione di colina fatte su topi femmine con piccoli non ancora nati e su piccoli topi hanno dimostrato una maggiore memoria spaziale dopo che il trattamento era già stato interrotto, ma non si conoscono quali potrebbero essere gli effetti sull’uomo.

Vinpocetina

E’ un derivato della pervinca. Aumenta il flusso sanguigno al cervello e migliora la circolazione.  Sono stati dimostrati anche effetti positivi sulla capacità cognitiva dopo una prolungata somministrazione

Corretta alimentazione

Ciò che mangi può aumentare o diminuire le probabilità che tu possa contrarre il morbo di Alzheimer.  Le diete ad alto contenuto di grassi saturi e colesterolo aumentano il rischio di demenza, mentre tale rischio viene ridotto dal mangiare pesce.  Anche una dieta ipocalorica, ad alto contenuto di omega 3 . di acidi grassi e di antiossidanti può ridurre il rischio di sviluppare la malattia con una percentuale che va dal 30 al 50%
a si può dire invece su come una tale dieta possa influenzare l’andamento della malattia su persone già malate.

Esercizio fisico

L’esercizio fatto per 30 minuti e più almeno tre volte a settimana può contribuire a ridurre le probabilità di contrarre il morbo fino al 50%.. Anche per l’esercizio fisico, non ci sono prove di come intervenga sulle persone già affette.

Considerazioni finali sulle cure naturali per morbo di alzheimer:

Ricordatevi sempre, infine ,  di parlare con il vostro dottore se avete intenzione di utilizzare gli integratori alimentari per assicurarvi che siano efficaci per voi e non influenzino altri trattamenti che potete avere in corso.

Alcune cure naturali per morbo di alzheimer.

Malattie

Lascia il tuo commento: