Cure naturali per il diabete

Diabete cure naturali, la maggior parte della gente ritiene lo zucchero una semplice polvere bianca che esalta il sapore del nostro caffè o tè. Ma se soffrite di diabete, magari senza nemmeno saperlo (numerosi sono i casi di diabete non diagnosticati), questa fonte di pura dolcezza potrebbe mostrarsi davvero pericolosa. Il problema non è così tanto nello zucchero quanto nell'insulina, un ormone necessario per il ricambio degli zuccheri nel sangue.

Cure naturali per il diabete

Diabete cure naturali

Le due forme più note di diabete mellito sono due:

  • Nel diabete di tipo I il pancreas non produce insulina o non ne produce abbastanza. La malattia colpisce prevalentemente i giovani e alcuni dei sintomi sono la sete intensa, il frequente bisogno di urinare e la rapida perdita di peso. Questo tipo di diabete potrebbe danneggiare gli occhi, i reni, il cuore e i nervi, portare al coma e alla morte. Fortunatamente può essere controllato consumando, in quantità adeguate, dosi regolari di insulina. Cercare di fronteggiare il precario equilibrio tra il dosaggio di insulina e l'assunzione di zucchero è una delle principali sfide per le persone con diabete di tipo I.
  • Il diabete di tipo II, noto anche come diabete dell'adulto, è un po’ più complesso. Di solito non colpisce prima dei quarant’anni, in alcuni casi può assomigliare al diabete di tipo I ma nella maggior parte dei casi il problema non è nella semplice mancanza di insulina bensì è un difetto dei recettori dell'insulina nelle pareti cellulari del grasso, del tessuto muscolare e del fegato. Più che da un difetto del pancreas il diabete di tipo II deriva dunque dall’incapacità dell’organismo stesso di utilizzare l’insulina.

In sostanza per i diabetici il trasferimento di glucosio, una fonte di energia importante per il nostro corpo, non funziona bene. I medici chiamano questo problema “resistenza all'insulina” e significa che potrebbero esserci tassi elevati di glucosio nel sangue, nonostante si abbiano livelli normali o elevati di insulina. I sintomi del diabete del II tipo possono non apparire per anni o addirittura decenni.

Quando vi è carenza di insulina o aumenta la resistenza, i risultati sono l’aumento della sete e della minzione, sintomi che possono persistere nell’arco di alcune settimane. Se lo zucchero nel sangue dovesse essere a livelli altissimi potrebbe esserci il pericolo di una grave disidratazione che, a sua volta, porterebbe a manifestazioni di confusione, sonnolenza e convulsioni.

Complicanze a lungo termine del diabete del II tipo sono simili a quelle di tipo I, ma per di più implicano un’alta incidenza di malattie cardiache, ipertensione ed ictus. Quindi, soprattutto con l’avanzare dell’età, vale la pena di avere un medico che monitori i livelli di zucchero nel sangue costantemente.

Cure naturali per il diabete

E’ interessante che, prima dell'avvento dell’insulina e di altri ipoglicemizzanti orali, i farmaci a base di erbe sono stati spesso utilizzati per contribuire a curare il diabete. Ci sono molti medicinali a base di erbe che hanno dimostrato di essere sicuri e utili per la gestione del diabete del II tipo o di altri problemi di glicemia che possono portare al diabete. Ciò non significa che sia possibile interrompere l'insulina o altri farmaci senza consultare il medico.  Il diabete è una condizione grave che colpisce tutto il corpo. La scelta più saggia è quella di aggiungere alla consueta terapia l’uso di erbe medicinali, sempre richiedendo l'approvazione del medico e monitorando con attenzione il feedback del vostro corpo.

Possibili rimedi erboristici per il diabete

  • Gymnema (Gymnema slyvestre) Questo rimedio ayurvedico è probabilmente una delle erbe più comunemente utilizzate per trattare il diabete. L’acido gymnemico è un componente della pianta che agisce direttamente sulla lingua per bloccare la sua capacità di percepire la dolcezza, ciò può favorire la rinunzia ai dolci, ossia ad alimenti che possono aggravare la condizione. E’ bene ricordare che quest’azione si verifica solo quando l'erba è masticata o posta sulla lingua prima di mangiare e non quando la gymnema venga assunta in pillole o capsule.  Secondo gli studi sembra anche che la gymnema stimoli il pancreas a produrre più insulina e che migliori l'attività dell'insulina. Di conseguenza, può essere utile sia per il diabete di tipo I che per il diabete di tipo II. Interazioni: quest’erba può essere assunta insieme a farmaci ipoglicemizzanti. Dosaggio tipico:  400 milligrammi al giorno.
  • Il fieno greco (Trigonella foenum-graecum)  Gli antichi erboristi greci e romani hanno usato questa spezia per trattare il diabete. La ricerca moderna ha dimostrato che i semi di fieno greco non solo riducono il livello di glucosio nel sangue, ma anche il livello di insulina, di colesterolo dannoso e dei trigliceridi, mentre aumenta il livello di colesterolo buono. I semi di fieno greco contengono fino al 50 percento di fibra, che è un indizio di come funziona sul paziente diabetico: la fibra rallenta la velocità con cui lo stomaco viene svuotato dal cibo, ciò a sua volta ritarda l'assorbimento di glucosio nell’intestino, con conseguente livello più basso di zucchero nel sangue. Molti esperti nutrizionisti ritengono che tutte le persone con diabete dovrebbero far rientrare i semi di fieno greco nella quotidianità della loro dieta. Dosaggio tipico: per i diabetici non insulino-dipendente, non più di 5.000 milligrammi al giorno. Per il diabete grave o insulino-dipendente, fino a 5.000 milligrammi (50 grammi) due volte al giorno. Attenzione: Può produrre flatulenza.
  • Melone amaro (Momordica charantia) Questo frutto viene coltivato in molti paesi tropicali, dove è ampiamente usato come rimedio popolare contro il diabete. Alcuni studi clinici in India hanno verificato i benefici del melone amaro. Il melone amaro contiene anche composti che, chimicamente, sono parenti stretti dell’insulina. Dosaggio tipico: 3 cucchiai da tavola 6 volte al giorno. Per chi preferirebbe fare a meno del succo un estratto standardizzato potrebbe presto essere disponibile. Controindicazioni: la scorza del frutto è velenosa e quantità eccessive di succo (più del doppio del dosaggio raccomandato) possono causare nausea, vomito, diarrea e ipoglicemia. Si consiglia di usare il melone amaro seguendo il parere di un professionista.
  • Mirtillo (Vaccinium myrtillus) Il frutto di questo arbusto è una ricca fonte di pigmenti blu chiamati antocianidine e proantocianidine, due tipi diversi di flavonoidi. I flavonoidi sono noti per i loro effetti benefici sui capillari. Dal momento che una delle principali complicanze del diabete a lungo termine è il danno ai piccoli vasi sanguigni degli occhi, dei reni, delle punte delle dita dei piedi e delle dita, i mirtilli sono spesso raccomandati per il diabete. Dosaggio tipico: da 80 a 160 mg al giorno.
  • Estratto di semi d'uva (Vitis vinifera) Un'altra fonte ricca di antociani e proantocianidine è l’estratto di semi d'uva, che, come il mirtillo, ha gli stessi benefici per i diabetici. Dosaggio tipico: da 100 a 300 milligrammi al giorno.

Regime dietetico per i diabetici

Per entrambi i tipi di diabete la dieta è una parte importante della cura, forse la più importante ma è anche piuttosto complessa e diversa da persona a persona. Gli alimenti che causano problemi di zucchero nel sangue possono essere diversi per ogni individuo. Inoltre, gli esperti non sono d'accordo su cosa costituisca una dieta ottimale. Esistono scaffali di libri che trattano gli alimenti consigliati e i cibi proibiti ai diabetici. Per una persona con diabete di tipo I,ossia insulino-dipendente, i pasti devono essere consumati seguendo un programma rigido. Le porzioni di cibo e di calorie devono essere pianificate in modo tale per cui la dose corretta di insulina possa essere determinata facilmente pertanto il glucosio nel sangue deve essere misurato frequentemente. Per alcune persone, i cosiddetti “diabetici fragili”, pochi bocconi di cibo in più possono fare la differenza tra un normale livello di zucchero nel sangue e un livello fuori controllo.

Il diabete nella storia

I medici e i nutrizionisti pensavano che le persone con il diabete avrebbero potuto tranquillamente mangiare tutti i carboidrati che volevano purché si poteva compensare con l’assunzione di maggiore insulina. Ricerche più recenti hanno dimostrato che l'insulina non è una sostanza benigna. In quantità eccessive, l'insulina può aumentare il colesterolo, aumenta il grasso corporeo e aumenta la pressione sanguigna. Se questo è vero, significa che le persone che hanno il diabete devono monitorare strettamente anche l'assunzione di carboidrati semplici e complessi. 

Le raccomandazioni dietetiche per i diabetici di tipo II, ossia i non-insulino-dipendenti, sono ancora più rigide. Per molti anni, il consiglio è stato quello di assumere un basso contenuto di grassi, molto amido e un alto livello di proteine. Diversi studi però hanno indicato che la grande quantità di amido in questo tipo di dieta può aumentare i livelli di insulina, peggiorando in tal modo la condizione. Questo tende ad essere confermato da studi antropologici che rammentano una cività pre-agricola di cacciatori e raccoglitori con meno casi di diabete e malattie cardiache dato che essi consumavano una quantità molto elevata di proteine e quantità minime di cereali e altri carboidrati. Naturalmente la raccomandazione comune che proviene da tutti i dietologi e studiosi è l’evitare il cibo spazzatura.

La dannosità del grasso corporeo

Dal momento che l'obesità contribuisce alla maggior parte dei problemi cronici di salute dei diabetici, gli esperti concordano sull'importanza di mantenere un peso adeguato e di monitorare la percentuale totale di grasso corporeo.

Essi affermano che la percentuale ideale dovrebbe oscillare tra il 22 per cento e il 24 per cento nelle donne e tra il 15 per cento e il 17 per cento negli uomini. Il metodo migliore per mantenere un peso forma sano, oltre a seguire un regime alimentare opportuno, è anche un programma di esercizio fisico regolare. In questo modo, pianificando sia il nostro regime alimentare che le nostre attività all’interno della vita vedremo che ne avremmo solo dei vantaggi per la nostra salute fisica e mentale.

Alcuni possibili cure naturali utilizzabili per il diabete.

Naturale benessere

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salve sono la mamma di una piccina di 8 anni di Palermo da circa un mese le hanno diagnosticato il diabete mellito proprio questa settimana ho appuntamento con uno specialista spero di poter fare una buona pubblicità ai prodotti naturali solo dopo averli provati e aver costatato eventuali benefici

Rimedi naturali per il diabete

Prima di passare all'insulina vorrei provare i rimedi naturali (accompagnati naturalmente ancora per farmaci orali) non accetto l'idea dell'insulina e penso che non l'accetterò mai ..quindi i rimedi naturali rappresenteranno l'ultima spiaggia ..

Diabete, insulina e cure naturali

Sono diabetica e anch'io inizialmente non accettavo di dover fare l'insulina e ho agito nel tuo stesso identico modo.. Grosso errore che mi ha portato al coma e gravi complicanze! Ringrazia che abbiamo l'insulina che ci permette di curarci! Rifletti bene prima di agire, parlo per esperienza diretta

Anche io diabetica....prendo però per ora solo metformina.....accompagnata sacrifici , dieta e palestra, mi permette di allungare i tempi prima di dover prendere l'insulina......non trascurarti....

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