Curry: proprietà della pianta di curry

La pianta del curry, il cui nome precisop è Helichrysum angustifolium, è catalogata come una pianta perenne, i cui fiori da essa prodotta hanno un colore sui toni del giallo. Per la coltivazione della pianta è meglio prediligere zone riparate dagli agenti atmosferici troppo violenti, ma che allo stesso tempo siano soleggiate. Le foglie più profumate sono d’altra parte ottenute quando la pianta cresce in un ambiente caldo ed asciutto. Sebbene il curry cresca meglio entro un’area di terreno abbastanza ampia, è possibile coltivare la pianta in un vaso tenuto all’aria aperta, specialmente nelle ore più calde della giornata. L’Elicriso è una pianta interessante per la produzione di curry, infatti le sue foglie producono un moderato aroma di tale spezia.

Proprietà e Caratteristiche del curry:  La polvere di curry è una miscela piccante di spezie ed erbe molto forti. La composizione può variare da regione a regione, ma generalmente si trovano nella polvere: curcuma, cardamomo, peperoncino, cumino e coriandolo. Ognuna di queste spezie ha effetti benefici sulla salute, perciò anche il curry ottenuto da esse li preserva. Indipendentemente dal luogo originario di preparazione, l’ingrediente principale, presente ed immancabile in tutte le polveri è la curcuma, dal momento che gode di proprietà non indifferenti. La polvere di curry contiene dunque, la curcuma, ovvero un pigmento naturale che è responsabile della colorazione gialla e brillante conferita alla stessa polvere.

curry

Curry proprietà e benefici

 Proprietà del curry

Le foglie della pianta dalla quale si ottiene il curry, possiedono qualità benefiche per il corpo.  Il curcuma presente nella polvere di curry deve essere menzionato per le sue proprietà antiossidanti oltre che antinfiammatorie, efficaci per la riduzione dell’infiammazione delle articolazioni. Questi effetti antinfiammatori possono essere oltretutto sfruttati nel caso in cui si abbia bisogno di una aiuto nella cura di diverse malattie associate ad infiammazioni come reumatismi, malattie della pelle, disturbi epatici ed infiammazioni intestinali. La polvere di curry data questa capacità è utile per la cura di problemi di artrite di ogni genere, in particolare è forte la sua efficace per la prevenzione del degrado articolare. Alla polvere di tale spezia sono attribuite inoltre, proprietà anti-invecchiamento, fatto che ha portato ad una vasta diffusione del suo utilizzo proprio per combattere l’invecchiamento della pelle. Ancora per queste proprietà sulla pelle, la polvere è utilizzata per il trattamento di ustioni e tagli.


Benefici del curry

Tra le spezie alla base della composizione del curry, ve ne sono alcune, in particolare quelle più piccanti che hanno un buon contenuto di una particolare sostanza fitochimica in grado di prevenire eventuali danni alle cellule del corpo così come diversi disturbi cronici.

Ottimi benefici è possibili ottenere per ottenere un miglioramento dell’attività digestiva. Spesso il curry è utilizzato per la sua azione lassativa. La preparazione di miscele a base di questa spezia incrementa per di più tale effetto; efficace è il composto ottenuto con delle foglie fresche di curry, alle quali è aggiunto del succo di lime e zucchero. La miscela così ottenuta costituisce un rimedio in caso di indigestione oltre che per il trattamento di nausea, nausee mattutine e vomito.

A proposito della buone azioni del curry sull’intestino, è bene sapere che la spezia è utile anche in caso di diarrea e dissenteria. Risultati ancora più significativi si ottengono se il curry è combinato a del miele.

Si pensa oltre ciò, che la polvere di curry sia efficace sul cervello, giacché porta ad un aumento della memoria ed allo stesso tempo offre una prevenzione contro alcune malattie come l’Alzheimer. Altra ipotesi sul curry è legata alla presenza di curcuma in esso. Secondo alcuni esperti, sembra che tale sostanza sia capace di disattivare i geni responsabili del cancro al seno, oltre che essere forte nel rallentamento di tumori alla prostata. L’effetto del curry è di conseguenza rilevante anche per quanto riguarda la prevenzione del cancro. Con maggiore precisione, questa spezia offre un aiuto nella stimolazione dell’apoptosi, o morte cellulare di quelle cellule danneggiate dal tumore. Il contenuto di curcuma contribuisce anche alla digestione. Questa agisce infatti, aumentando la produzione di bile, ed in questo modo permette di ottenere una migliore digestione. Ancora grazie alla presenza della curcuma ed al suo effetto si riescono a ridurre la gravità e la frequenza di sintomi quali nausea, presenza di gas nello stomaco, gonfiore e altri disturbi di questo genere. Il consumo di curry e quindi di curcuma, se associato a quello di alimenti ricchi di vitamina D offre un ulteriore effetto benefico, stimolando l’immunità della beta amiloide presente nel cervello quindi, svolgendo in questa maniera un ruolo difensivo su di esso.

Ancora le buone capacità della curcuma non si limitano a queste. Essa è in grado di agire come un anticoagulante naturale, rallentando la coagulazione del sangue ed aumentando il sanguinamento. A causa di quest’effetto si raccomanda di fare attenzione nel somministrare della polvere di curry in caso di interventi chirurgici. In questi casi è sufficiente sospendere il consumo della spezia almeno durante le due settimane precedenti alla data dell’intervento.


Usi del curry

La famosa polvere di curry, è in realtà frutto di una miscela originariamente sviluppata da cuochi locali delle colonie dell’India, che la crearono per soddisfare i sofisticati palati dei britannici. Oggi, questa spezia ha incrementato la sua notorietà: è possibile trovarla, aggiunta nelle più svariate pietanze oltre che in altri campi al di fuori dell’uso in cucina, grazie alle sue ottime proprietà.

In cucina il curry è ampiamente utilizzato. Le foglie sono sia aggiunte fresche che essiccate, come condimento nella preparazione di zuppe e stufati. Il sapore del curry è pungente, ma non eccessivamente e per tale ragione il suo utilizzo è ottimo anche su semplici panini, ai quali conferisce un gusto più acceso. I fiori prodotti dalla pianta del curry possono essere utilizzati anch’essi nella preparazione di piatti, ma con scopo ornamentale. Diffusissimo è l’utilizzo della spezia in particolar modo in piatti tipici della cucina indiana. Grazie alle valide proprietà benefiche, il curry è utilizzato in campo medico per il trattamento e la cura di differenti disturbi. D’altra parte, dal momento che la polvere di curry è ricca della presenza di curcuma, la spezia è considerata un potente medicinale. Grazie alla polvere di questa spezia è persino possibile curare diverse malattie sessualmente trasmissibili, tra cui la gonorrea e la clamidiaAltri usi del curry comprendono la preparazione di lozioni per capelli. A tal scopo è possibile preparare una miscela partendo da foglie di curry bollite in olio di cocco. Durante la preparazione è necessario lasciare che queste bollano sin quando non saranno quasi del tutto disciolte. In tale maniera si ottiene un ottimo tonico per la stimolazione della crescita dei capelli e quindi contro la caduta. Per altro il tonico è eccellente pure per la sua capacità nel mantenere il naturale colore dei capelli. In altre parole è in questo modo sfruttata un’altra delle proprietà del curry, ovvero quella di rallentamento della crescita dei capelli bianchi.


Controindicazioni del curry

L’uso di curry può provocare effetti indesiderati interagendo con alcuni farmaci. In particolare, la spezia non deve essere utilizzata in combinazione a fluidificanti del sangue quali l’aspirina per fare un esempio. Se invece, l’assunzione di curry è associata a quello di farmaci anticoagulanti, è possibile che si verifichi un aumento di sanguinamento. Il curry in polvere può inoltre causare problemi di colecisti o peggiorarne lo stato, nel caso in cui siano già presenti nel paziente. Se si dispone di calcoli biliari o si ha un’ostruzione del dotto biliare, si raccomanda di evitare anche piccole quantità di polvere di questa spezia Secondo alcuni studi, il consumo anche di una piccola quantità di curry, pari a 20 mg, potrebbe aumentare il rischio di subire una contrazione della cistifellea e tale conseguenza può verificarsi anche in soggetti in buone condizioni di salute. Per di più, se le persone in questione dispongono già di calcoli biliari, i sintomi possono essere più dolorosi.

Proprità e benefici del curry

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