Dermatite cronica attinica

Dermatite cronica attinica, che cosa è?

La dermatite cronica attinica (CAD) è nota anche come dermatite da fotosensibilità, situazione nella quale la pelle si infiamma, soprattutto le zone esposte a luce solare o artificiale, la maggior parte delle persone che soffrono di questa patologia, sono quelle intolleranti a certi profumi, creme, oli e fiori e piante.

Chi viene colpito da questo tipo di dermatite?

Sia uomini che donne vengono colpiti, in prevalenza uomini di età superiore ai 50 anni.

Ma si stanno verificando casi diffusi tra giovani uomini e donne nella forma di eczema atopico.

Dermatite cronica attinica

Dermatite cronica attinica

Questo tipo di dermatite è una patologia grave?

Non è una malattia che mette a rischio la vita, ma è in grado di condizionare in negativo la vita stessa.

Si tratta di modificare il proprio stile di vita ed adattarlo alla nuova circostanza.

Perchè si sviluppa?

Non c'è una causa precisa, ma si pensa che sia una reazione di difesa dell'organismo verso la luce
naturale.

Può scomparire?

La maggior parte dei pazienti guarisce, anche se questo processo può richiedere diversi mesi e addirittura anni.

E' una sorta di auto guarigione.

Il paziente dovrà allontanarsi da tutto ciò che gli crea pericolo e cioè i raggi del sole e le sostanze chimiche.

Come si fa a diagnosticare questa patologia?

Essere fotosensibili comporta andare incontro, anche nelle giornate senza sole, a dei problemi.

Per cui anche nelle giornate nuvolose è necessario proteggersi con creme ed abbigliamento adatto.

Ma spesso la luce non è sempre la causa principale del problema, ed il medico dovrà accertarsi andando a visitare il paziente in quelle parti del corpo non esposte al sole.

Indagini per confermare la diagnosi.

Nei centri di dermatologia specializzati viene usato un sistema che si chiama PHOTOTESTING.

E' un esame assolutamente indolore, che consiste nell'esporre una parte di cute a raggi solari dosati da una macchina e valutare le reazioni della pelle.

E' un esame che viene ripetuto diverse volte per poter valutare e verificare il miglioramento.

Un altro esame utilizzato per confermare la diagnosi è il PATCH TEST. E' un cerotto che contiene diverse sostanze chimiche e che viene applicato e lasciato sulla pelle per due giorni.

Una volta asportato il cerotto (PATCH) si esamina la reazione della pelle.

Quali sono i comportamenti da seguire?

  • evitare di andare al mare tra le ore 11 e le ore 15 e limitare l'attività fisica alla prime ore del giorno oppure alla sera;
  • indossare abbigliamento adeguato, cappello e proteggere la parte posteriore del collo;
  • evitare di esporsi a raggi ultravioletti sia a casa che al lavoro
  • applicare una pellicola protettiva sui vetri di casa e sui finestrini della propria auto;
  • cercare di evitare prodotti che posso procurare una qualche reazione;
  • usare una protezione solare adeguata chiedendo consiglio al proprio medico;
  • utilizzare la crema (di solito cortisonica) solo sulla parte interessata e solo nel caso di riacutizzazione del problema, ma mai abusarne.
  • spesso oltre alla terapia topica viene associata una terapia a base di compresse che deve essere sempre e comunque monitorata dal dermatologo.

Questa patologia può provocare il cancro?

Non ci sono prove che a questa patologia siano legati tumori della pelle o tumori interni.

E' un problema ereditario oppure infettivo?

Non ci sono prove che dimostrano fattori ereditari oppure infettivi alla comparsa di questa patologia.

Chi ha questo problema può viaggiare?

Si tratta di un problema che non impedisce di svolgere una vita normale, compresi i viaggi all'estero.

La cosa fondamentale è quella di usare tutte le precauzioni più opportune al fine di non aggravare la propria situazione.

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