Dermatite da contatto

Che cosa è la dermatite da contatto?

La dermatite da contatto è uno stato infiammatorio della pelle causato dal contatto con una sostanza, la reazione a questa sostanza può essere di natura irritante o allergica, ognuno di noi ha una composizione del tessuto epidermico differente e diverse sono le reazioni che abbiamo quando entriamo in contatto per un certo periodo di tempo con una sostanza irritante.In generale possiamo parlare di dermatite irritante se una sostanza causa una reazione infiammatoria a contatto con la pelle. Ci possono essere numerosi agenti che provocano reazioni irritanti, ad esempio: saponi, detergenti, alimenti. Tutte le persone che hanno a che fare con lavori che coinvolgono polveri, liquidi, come ad esempio i parrucchieri, chi lavora nelle industrie, chi si occupa di agricoltura, hanno una percentuale maggiore di soffrire col passare del tempo di questo tipo di patologia.

Dermatite da contatto

Dermatite da contatto

L'uomo e la donna sono predisposti a contrarre la dermatite da contatto nella medesima percentuale.

Chi ha la pelle particolarmente secca, oppure presenta delle problematiche come la dermatite atopica, oppure ancora chi soffre di asma o febbre da fieno, ha una maggiore probabilità di essere vittime di questo problema.

Di solito la dermatite irritante colpisce le mani.

Dermatite allergica da contatto:

In questa particolare situazione è il sistema immunitario ad essere coinvolto. La pelle reagisce in maniera evidente ad una o più sostanze.

La dermatite allergica da contatto si presenta con questa modalità:

  • se una sostanza in passato è stata causa di allergie uno suo secondo contatto determina una ricaduta;
  • di solito si tratta di una reazione ad una precisa sostanza chimica;
  • la parte della pelle che è entrata in contatto con la sostanza irritante (che si chiama allergene) sviluppa delle eruzioni cutanee.

Bisogna, pertanto, stare il più lontano possibile dall'allergene.

Gli allergeni più conosciuti e comuni sono:

  • nichel
  • profumi
  • gomma
  • piante
  • formaldeide
  • i farmaci ad uso topico per la pelle
  • prodotti per parrucchieri.

Quali sono le conseguenze della dermatite da contatto?

Analizziamo la dermatite acuta da contatto irritante. Un unico contatto con una sostanza può determinare una dermatite acuta che si può manifestare nel giro di pochi minuti oppure dopo ore dall'avvenuta esposizione.

Il contatto avviene in questo modo:

  • la sostanza irritante entra in contatto con la pelle e la penetra;
  • la sostanza brucia le cellule della pelle;
  • il danno inflitto alla pelle determina una reazione del sistema immunitario che si chiama risposta immunitaria.
  • Le sostanze che intervengono per lenire questo processo infiammatorio comprendono lisozime, prostaglandine, istamina e chinino che sono i mediatori dell'infiammazione;
  • alcuni di questi mediatori dell'infiammazione posso portare ad un aumento della pressione sanguigna, mentre in altri casi intervengono altri mediatori.

Dermatite cronica da contatto irritante

Questa patologia è subdola, in quanto la sua manifestazione può richiedere mesi o anni prima che possa comparire. E' dovuta ad esposizione multipla a bassi livelli di diversi agenti irritanti.

Questa patologia si manifesta nel seguente modo:

  • ogni qualvolta la pelle è sottoposta a nuova esposizione si distrugge un ulteriore strato della pelle.
  • ad ogni processo infiammatorio i mediatori infiammatori sono rilasciati.
  • l'epidermide col passare del tempo si ispessisce.
  • la pelle perde elasticità perdendo tutti i lipidi.
  • poiché la pelle svolge la funzione di proteggere il corpo dalle infezioni, se questa è danneggiata il rischio di contrarre infezioni importanti aumenta.
  • tutto questo comporta una secchezza notevole, desquamazione ed ispessimento della pelle.

Dermatite allergica da contatto

E' un tipo di reazione immunitaria che si manifesta in un modo particolare. Si tratta di un ritardo tra la prima esposizione ad un allergene e la reazione che ne consegue. Questo tipo di reazione avviene in due fasi: la fase di sensibilizzazione e la fase di deduzione.

Fase di sensibilizzazione

La fase iniziale è quella della sostanza che penetra nella pelle. Questa sostanza si lega alle cellule di Langherans, che sono un tipo di cellule immunitarie della pelle, da qui lasciano la pelle per poi continuare il viaggio attraverso i linfonodi.

Da questo punto inizia la proliferazione di linfociti T che possiedono la memoria dell'allergene e che interverranno nel momento in cui si ripresenta l'allergene.

Fase di deduzione

Nel momento in cui la sensibilizzazione si è verificata e la reazione dei linfociti T è avvenuta c'è un processo infiammatorio che si concretizza con un eczema sulla pelle e nel punto di contatto. La fase di deduzione si verifica entro 48- 72 ore dopo l'esposizione. Una piccola quantità di allergene può essere sufficiente per provocare una reazione infiammatoria.

Quali sono i sintomi più comuni?

Dermatite da contatto irritante

La forma acuta può iniziare come un arrossamento e fermarsi lì oppure progredire fino ad assumere la forma di un'ustione grave e comparsa di bolle. La forma cronica inizia con piccole zone di infiammazione della pelle secca che poi si ingrossa col tempo. Può essere repentina quando la reazione è immediata. Ad esempio il primo segno può essere un prurito sotto un orecchino oppure sotto una cintura. La reazione è data da gonfiore e vescicole purulente.

Diversamente dalla dermatite da contatto irritante la reazione può avvenire in un punto diverso rispetto alla zona del contatto. Si può presentare come un'orticaria, con presenza di ponfi che possono assomigliare a punture di insetti.

In rari casi si può verificare un edema della bocca ed alle vie aeree noto come angioedema che richiede cure mediche molto rapide.

Può essere prolungata nel caso in cui l'esposizione all'allergene si prolunga, in questo caso oltre alla secchezza e squamosità della pelle c'è una variazione del colore della pelle.

Come viene diagnosticata la dermatite da contatto?

Il primo fattore che può portare ad una prima diagnosi è un accordo tra medico e paziente sul fatto che vi sia una sostanza che è causa della dermatite stessa. Due sono gli elementi che differenziano le dermatiti da contatto da altre eruzioni cutanee: il tempo in cui si verifica e la parte del corpo interessata.

La tempistica nel senso che le dermatiti allergiche da contatto si manifestano entro 48-72 ore dall'esposizione e possono sparire altrettanto velocemente, sempre in base ai tempi di esposizione. Per cui, se ad esempio la dermatite migliora nei fine settimana oppure in vacanza, sta a significare che la sostanza incriminata si trova sul luogo di lavoro.

Mentre se c'è un peggioramento nel fine settimana sta a significare che la causa scatenante deve essere ricercata nell'hobby o comunque negli allergeni legati all'ambiente.

Ci sono poi dermatiti legate alla variazione delle stagioni e della fioritura di alcuni vegetali.

Localizzazione della dermatite.

Di solito la dermatite da contatto resta circoscritta alla parte che è entrata in contatto con la sostanza che ha procurato il problema.

A seconda del tipo di reazione della pelle, il medico è in grado di diagnosticare la causa della dermatite.

Un classico esempio è l'eruzione cutanea che riprende esattamente la forma della fibbia di una cintura, e questo potrebbe far pensare ad una allergia ai metalli.

Sono assai numerose le localizzazioni tipiche delle dermatiti:

  • le palpebre a causa del trucco;
  • lobi delle orecchie a causa di gioielli in metallo;
  • la fronte a causa di tinture per capelli;
  • viso a causa di cosmetici;
  • ascelle a causa di deodoranti;
  • mani a causa di guanti e conseguenti rischi sul lavoro;
  • punto vita a causa di un elastico oppure cinture con fibbie metalliche;
  • piedi a causa di scarpe che possono essere di gomma o cuoio (è sempre soggettivo).

Purtroppo si possono verificare dei casi di dermatiti persistenti. In questi casi i pazienti colpiti dovrebbero sottoporsi a diversi test, attraverso il sistema del cerotto che contiene diversi allergeni. In questo modo si dovrebbe avere un quadro più completo per risolvere il fastidioso problema.

La dermatite si presenta sotto diverse modalità ma sono sempre inquadrabili nella categoria eczemi:

  • eczema atopico.
  • eczema seborroico meglio conosciuto come dermatite sebororroica.
  • eczema discoide.
  • ponfi (bolle piene di liquido che possono apparire sia su mani che piedi).
  • stasi venosa.

Oltre alle dermatiti classiche, ci sono altri problemi che può presentare la pelle:

  • rash cutaneo a causa di un farmaco (probabilmente il paziente ha una forma allergica al farmaco).
  • infezioni date da un fungo (in questo caso l'esame di alcuni lembi di pelle può facilitare ladiagnosi).

La prima cosa da fare per limitare i problemi legati alla dermatite, è quello di utilizzare guanti ed abbigliamento che protegga da sostanze che potrebbero essere irritanti, e poi pulire in maniera approfondita la pelle se si viene in contatto con sostanze che potrebbero essere irritanti.

Nel momento in cui è avvenuta l'esposizione ad allergeni, bisogna fare un elenco di sostanze con le quali il paziente colpito, è stato in contatto.

Fare uno screening completo della pelle del paziente e localizzare le zone colpite.

Come interviene il medico?

Una volta che la diagnosi è stata fatta e gli allergeni identificati, il medico suggerirà come evitare di ricadere nel medesimo problema.

Di solito si cerca di evitare i problemi con la prevenzione, ma se si tratta di una dermatite che non si risolve naturalmente, il medico può utilizzare 2 metodi:

  • creme o unguenti corticosteroidei da applicare localmente per ridurre l'infiammazione.
  • compresse di antistaminici possono lenire arrossamenti e pruriti causati dalla dermatite.

Se dopo l'intervento del medico di base non si riesce ad arrivare ad una soluzione, allora lo stesso medico invierà il paziente dallo specialista che in questo caso trattasi del dermatologo.

Come si comporterà il dermatologo?

  • Il primo aspetto consiste nel discutere di possibili sostanze che possono creare problemi.
  • Eseguire i test, attraverso il sistema dei cerotti, che contengono diversi allergeni, che vengono asportati dopo 48 ore.
    Dopo altre 48 ore viene ripetuto il medesimo test.
  • Le reazioni saranno diverse, dal rossore alle vesciche dolorose.
  • spesso il dermatologo fornisce al paziente un elenco di fonti possibili di sostanze irritanti con le quali il paziente potrebbe entrare in contatto e fornisce alcuni consigli per evitare il contatto diretto.

Se per motivi lavorativi non ci si può allontanare dalla sede, il dermatologo potrebbe suggerire di:

  • indossare particolari indumenti di protezione;
  • utilizzare delle creme barriera protettive, anche se è decisamente da preferire l'uso dei guanti.
  • Suggerire di modificare alcune abitudini lavorative può essere utile ad alleviare i problemi e magari ad evitarli nel futuro. Ad esempio un parrucchiere che ha problemi legati ad un componente della tintura o di altre sostanze utilizzate nel lavoro, potrebbe indossare dei guanti oppure dedicarsi solo al taglio.
  • Dare delle creme idratanti appropriate.
  • Creme o unguenti corticosteroidei per lenire il bruciore, gonfiore ed arrossamento.

Di solito la dermatite scompare nel giro di una settimana. Se si tratta di allergeni particolari, come ad esempio il nichel presente in diversi metalli, basterà stare lontano da questi oggetti per evitare il ripetersi del problema.

Informazioni sulla dermatite da contatto

Malattie

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Salve sono una ragazza di 29 anni; è da circa un mese e mezzo che sono andata incontro ad un irritazione al viso, con esattezza alle palpebre superiori ed inferiori, altezza dei zigomi e labbro superiore... Per quanto riguarda le palpebre sono screpolate, rosse e secche, con ispessimento della pelle... da siciliana trasferita al nord per lavoro pensavo fosse il freddo... Sono stata dal mio dermatologo e mi ha diagnosticato un Eczema palprebale o meglio da definito Dac... da contatto! forse il problema è dovuto ai cosmetici, stà di fatto che ho iniziato la cura con una pomata al cortisone advantan x7 gg, da cui avevo avuto dei miglioramenti, ed a distanza di 5 gg dal termine della terapia il problema è ricomparso... adesso dovrò fare il patch test. Somanda: "E' possibile siano stati i cosmetici a causare qusto problema?" premesso che mi trucco da 10 anni... leggero fondotinta, ombretto, matita e mascara... Saranno state le salviettine struccanti? ho un fastidioso prurito sul viso, per me è imbarazzante presentarmi al mattino a lavoro con qusto problema... Grazie, spero di risolvere in tempi brevi...

Mio marito fa il parrucchiere ed ha le mani messe molto male... ha provato di tutto... ha sentito vari dermatologi ma l'unica soluzione sarebbe smettere di lavorare ed ovviamente non lo può fare. C'è qualche suggerimento a parte i guanti che usa ma senza giovamento? Usa anche cortisonici ma le mani sono gonfie, piene di tagli e gli fanno prurito. È un disastro. Grazie per gli eventuali suggerimenti.

possibile avere una dermatite da contatto allergica che viene sulle ginocchia che va e viene con arrossamenti e riscaldamento delle ginocchia ???

scusate può avvenire una dermatite da contatto allergica sulle ginocchia fino alla caviglia???
può avvenire con arrossamento e riscaldamento delle ginocchia e dietro tutto maculato ?????

@Syria81: io soffro dal giorno di ferragosto 2010 di eczema labiale che dopo mesi e mesi di calvario si è trasformato un paio di settimane fa in una dermatite da contatto a causa dell'uso troppo prolungato del cortisone. Usavo anche io Advantan, e mi succedeva la stessa cosa che è successa a te, facevo la cura di qualche giorno col cortisone e poi il problema tornava fuori dopo qualche giorno e ci rimettevo il cortisone. Ti scrivo solo per darti un consiglio: non fare il mio stesso errore, il cortisone va usato poco! Se il problema torna fuori, vuol dire che sei ancora a contatto con qualcosa che ti provoca quella reazione (si, potrebbero essere anche le salviettine struccanti, queste "intolleranze" vengono fuori quando pare a loro, anche se usi sempre le stesse da anni). Cerca di individuare la causa, anche eliminando tutti i fattori che potrebbero far sfogare una reazione e reintroducendoli pian piano, uno alla volta. Ovviamente segui i consigli del tuo dermatologo, che è sicuramente più competente di me, ma fossi in te proverei a chiedergli se può consigliarti delle creme non a base di cortisone. Spero che il tuo problema si risolva al più presto, purtroppo la dermatologia è un terno al lotto!

salve, sono un ragazzo che studia fotografia e che da circa un anno è dedito allo sviluppo in camera oscura, dopo alcuni mesi (circa tre) che esercitavo questa mansione ho notato la comparsa sul volto di arrossamento accompagnato da micro vescicole, la decorrenza nelle settimane successive si è tradotta in un disquamamento e un aumento del rossore dal punto d'origine (lo zigomo) fino a tutta la guancia includendo la zona centrale della fronte. Il mio medico di famiglia temendo che fosse una candidosi mi ha prescritto una cura di fluconazolo e una coprocoltura che però ha dato esiti negativi.
A questo punto mi sono rivolto ad una dermatologa che, affermando che i sintomi le ricordano una dermatite seborroica mi ha prescritto sempre il solito fluconazolo, una pomata a base di bifonazolo (Azolmen), impacchi con acido borico e una crema (Elidel) che a quanto pare è un lenitivo per gli eczemi.
Dopo questa cura, che ha sortito miglioramenti limitati, la mia faccia si è riarrossata come in principio.
Ora ho fatto un test per le intolleranze alimentari e sto attendendo i risultati.
Vorrei capire se, prodotti come idrochinone, acido acetico, iposolfito di sodio, fenidone e metolo possono scatenare certe reazioni anche se non messi direttamente a contatto con il mio volto (lavoro a circa 50cm di distanza dalle baccinelle con suddetti chimici), o se la causa va ricercata in altri fattori (tipo quello allergico alimentare).
Sono ormai tre mesi che mi trovo in questo stato e non riesco a venirne fuori.... Potete gentilmente darmi delle indicazioni a riguardo? Grazie.

Salve. Da un po di tempo ho iniziato il mio tirocinio come OSS che devo farlo nelle strutture dove abbiamo a che fare con degli agenti chimici che possono provocare delle vere reazioni allergiche. Entrando in contatto con le lenzuola e gli altri indumenti che sono lavati e disinfetatti con degli agenti chimici, ho scoperto che, dopo aver tocato tutte queste, mi sono comparse sulla pelle dell'avanbraccio e il dorso delle mani delle macchie rosse che mi prudono e che la cute, in quella zona, è molto piu spessa. Cosa devo fare per venire incontro a questo fastidio e per poter andare avanti con il mio lavoro?

salve sono una ragazza di 31 anni...da qualche settimana si è riproposta una allergia che nn compariva da circa 15 anni,la sua comparsa inizia all'altezza della fibbia delle cinture con piccoli puntini che causano un prurito insopportabile...però poi ha iniziato a manifestarsi sulle braccia...sulle gambe e dietro alla schiena... sto applicando la sera il gentalin beta ma senza alcuna soluzione, il prurito persiste e anche quando sono + nervosa si intensifica...premettendo che 15 anni fa ...sono stata sottoposta anche a prove allergiche con cerotti risultando "nn allergica" a niente!!!! aspetto vostre notizie e ringrazio per l'attenzione!!!!!!!!!!

la mia nipotina, soffre da qualche tempo di un prurito all'incavatura del braccio, con piccoli puntini che causano un prurito insopportabile...però poi ha iniziato a manifestarsi sulle gambe e dietro alla schiena, dalle analisi non risulta allergica, premetto che la bimba ha 5 anni ed ha una pelle secca. Cosa mi consigliate? aspetto vostre notizie e ringrazio.

ciao sn una ragazza di 24 anni, facevo la parrucchiera, nel 2005 ho iniziato ad avere problemi alle mani, dermatite allergica da contatto! (tinture per capelli e decoloranti) dovevo smettere di lavorare, ho consultato molti medici, tra cui uno mi aveva trovato la cura con una sostanza velenosa, (permarganato di potassio) x un po' ho fatto questi maniluvi, ma ora non so piu che fare, dicono che ce un vaccino, qualcuno sa qualcosa????? grazie anto

Sono una ragazza di 20 anni e due giorni fa mi ha iniziato a prudere, bruciare e arrossarsi l'orecchio destro, successivamente gli stessi sintomi si sono estesi alla guancia destra, anche nei dintorni dell'occhio e il giorno dopo anche all'altro orecchio. Oggi, terzo giorno, noto qualche miglioramento, il bruciore è diminuito e lo stesso vale anche per il prurito, che però rimane, e il rossore. La pelle però sembra essere molto secca. Non ho preso alcun antistaminico per paura di peggiorare la situazione, non sapendo di cosa si tratti.

Ciao a tutti, sono una parrucchiera di 22 anni e faccio questo splendido lavoro da sei anni. Non ho mai avuto problemi di allergia a nulla prima d'ora se non un po' di irritazione alle mani in inverno (cosa per altro normale se si considerano le mani umide 10 ore al giorno). Qualche tempo fa ha iniziato a prudermi il corpo, in particolare le gambe, producendo piccole chiazze rosse puntinate, da lì a lunghi intervalli di tempo una bolla qua e una la... sono 5 giorni invece che ho una desquamazione enorme sul polso, praticamente produce liquido ed è sempre umida come una ferita aperta. Il giorno dopo anche dall'altra parte in più qualche piccolo segno sul collo. Ho messo pomate e prendo antibiotici, ma cosa potrei fare diversamente? E soprattutto visto che è un problema che ho da un po', può peggiorare? Come dovrei curarlo? E come potrei evitarlo pur sempre continuando a lavorare? ...e poi dicono dei prodotti cinesi... vediamo bene anche i nostri come sono salutari!!!! ciao!

Ciao a tutti, sono una parrucchiera di 22 anni, ho letto anche gli altri commenti e vedo che nn sono l unica, spero di poter ricevere risposta. Lavoro da quasi un anno in un negozio e passo spesso i colori. All'inizio a volte non li usavo, poi mi è successo che nella mano destra avevo della pelle secca che mi portava prurito sopratutto la notte. Passavano i giorni e si è formata una ferita dove usciva sempre materia. Sono andata dal medico e mi ha prescritto un antistaminico e una cremina. Li ho utilizzati per una settimana e mi è passato. Da allora ho usato sempre i guanti. Ma nonostante ciò' il mio problema si è aggravato. Ho prurito in tutte e due le mani e dove mi prudo, perché è localizzato, ho dei puntini piccoli da dove esce materia. Dovrei andare dal dermatologo ma non ho mai tempo. E' una cosa che passa? E' un allergia? Come potrei fare? Da puntualizzare che utilizzo una crema idratante ogni sera e a volte quando il prurito è insopportabile, sopratutto la sera, metto la crema del medico. Faccio anche molti shampoo e utilizzo sempre i guanti. Puo' essere un allergia ai guanti? Grazie per l attenzione spero di ricevere risposta.

Da due anni ho un fastidioso rossore alla radice del naso. Devo essermelo procurato con la mascherina per proteggermi il viso durante le discese invernali in bicicletta. A volte abbassavo la mascherina, che normalmente copre anche il naso, sotto il naso. Il rossore mi procurava prurito. Ora il prurito è saltuario ma il rossore non recede. Ho provato creme al cortisone senza successo alcuno. Ho avuto anche, saltuariamente, rossori che sono comparsi alle estremità degli occhi, questi fortunatamente sono scomparsi ma a volte ricompaiono. Sono stata da una dermatologa senza risultato. Qualcuno ha un suggerimento?

Salve sono un ragazzo di 22 anni e faccio il parrucchiere da circa sei anni e da questa estate ho verificato un problema alle mani. Ho sempre avuto delle spaccature alle mani nel periodo invernali a causa del freddo ..ma poi in estate mi passa..... ma quest'anno il problema non e andato via ho fatto passare l'estate vedendo se il problema andasse via ma niente... da settembre mi sono dato da fare.. andando da un dermatologo ... e mi ha prescritto una pomata al cortisone usandola per sette giorni (usando un guanto di cotone), finito il ciclo, altri sette giorni con un altra pomata idratante e con lavaggi di amuchina.... diciamo che il problema si era risolto.. ma come ho smesso per un pò il problema si e verificato nuovamente prendendomi anche l'avambraccio sempre con spaccature bolle e materia che mi esce..dopo di che ho fatto un patch test;il risultato e che sono allergico (diaminodifenilmetano , fenilendiamina base-p ) cioe sostanze coloranti semipermanenti e permanenti. dopo di che ho rifatto la visita del dermatologo e mi a prescritto un altra pomata al cortisone più efficace della prima che mi aveva prescritto poi dopo il ciclo di sette giorni un altra pomate idratante ricostruttiva in più per venti giorni compresse antistaminici. Tutt'ora sto continuando la cura ma il problema non si e risolto,ovviamente quando lavoro uso sempre il guanto in cotone (sotto) e quello in lattice senza talco (sopra) lo uso sempre addirittura quando applico il colore uso anche la mascherina. Tranne nel taglio e nelle piege lavoro senza guanti.. ora voglio una sola risposta da voi sincera e cosa posso fare . AIUTATEMI cosi non posso andare avanti. GRAZIE

Buonasera, vorrei sapere se lo smalto per unghie può causare gonfiore alle palpebre e anche sulla parte alta degli zigomi. Grazie

ciao!io mi sono rovinata le mani con il detersivo per i piatti, perchè x pigrizia non mettevo i guanti di gomma....adesso devo, sennò mi si secca la pelle da fare quasi le squame. però mi hanno consigliato dei guanti in seta particolare, fibroina di seta, da mettere sotto ai guanti di gomma, così non sudo e non si rovina la pelle. ho visto che sono molto diversi da quelli di cotone che ti vendono in farmacia...lo scrivo per quelle persone che magari stanno vivendo una situazione lavorativa difficile, come alcuni parrucchieri qui sopra. in bocca al lupo a tutti!!!!

Ciao sono Nella,ho 37 anni e da un paio di settimane si e manifestato sul polso e sotto il mento un rossore,questo si e esteso a formare una rosa,con gli antistaminici sembra stia regredendo ma la pelle si esfolia ed al tatto la sento ispessita,ho appuntamento con il dermatologo per martedi ma ho paura che mi dia brutte notizie,cmq non ho bolle o desquamazioni ma una zona circoscritta a mo di cerchio,molto arrossata,temo che mi possa rimanere macchiato il viso,ho davvero paura,grazie per la comprensione

Buonasera, ho 54 anni e dal 2009 ciclicamente mi compaiono delle chiazze sulle spalle. La caratteristica è che prima sento prurito sottopelle, ma non si vede nulla, poi si vedono delle pustoline sottopelle, poi la pelle si ispessisce e si arrossa, infine si formano come delle croste e poi passa ad un altra parte del corpo (dietro le orecchie, sulla fronte, nelle gambe sopra la caviglia). Questa manifestazioni sono sempre bilaterali (spalla dx e sx, gamba dx e sx etc.) Ho fatto tutte le analisi ma non sono allergica a niente. Ho vistro già tre dermatologi: uno mi ha parlato di lupus (ma dalle analisi del sangue è risultato tutto ok) uno mi ha parlato di lichens e il terzo di dermatite atopica. Ma la cura per ora è solo antistaminici e cortisone. Finita la cura ritorna il problema. Il prurito certi giorni è insopportabile e inizia a crearmi problemi. Che altre analisi mi consiglia? e devo andare da un allergologo, da un dermatologo o da un internista? grazie per l'attenzione.

Buongiorno, sono ormai alcune settimane che sono soggetto a dei rash cutanei sugli avambracci. Il fenomeno dura una decina di minuti circa e poi tende a scomparire. Talvolta questo fenomeno si verifica poco dopo i pasti, talvolta a distanza di qualche ora (anche quattro). Ultimamente il fenomeno si ripete con maggiore frequenze e non riesco a trovare una connessione con quello che posso aver mangiato o con qualche prodotto che posso aver usato. Qualsiasi indicazione sarà ben venuta

faccio il montatore di mobili, ed ho un problema anche io con le mani nella parte posteriore delle dita tutti tranne l'indice e il pollice sinistro si irritano sempre ed arrivano al punto che si lesionano facendomi della piaghe e facendomi male questo mi succede in alcuni periodi, mentre in altri tipo la primavera o l'autunno nella stessa zona interessata mi viene prurito e delle pazzesco e si gonfiano le dita e si creano delle bollicine fastidiose, prima mi fanno prurito e poi mi bruciano. Non so più cosa fare uso delle pomate a cortisone prima sembra che il problema si risolve e poi ritorna; uso anche i guanti e creme con barriera idrorepellente ma la cosa non mi aiuta più di tanto. Ditemi voi cosa fare se c'è un dermatologo a disposizione, perchè io ne ho girati tanti ma con poco progresso. Grazie anticipate

ciao, lavoro in un ipermermercato più precisamente in cucina. da qualche settimana sono stata spostata in salumeria dove si affettano i più disparati tipi di salumi. Da allora mi è comparso sul torace e sulla pancia una specie di eritema non proruginoso ma brutto a vedersi. Potrebbe essere dovuto ad una allergia? Grazie

Io da anni soffro di dermatite da contatto localizzata ai piedi

Mi hanno detto che sono allergico alla gomma che c'è nelle scarpe. D'estate è più semplice la gestione, ma d'inverno un inferno. Devo dire che gran beneficio mi da indossare le scarpe chiuse mettendo sotto i calzari in tessuto barrier. E' un calzare italiano, prodotto in Italia, che compro direttamente dal produttore. Inizialmente questo mi procurava incertezza perchè dovevo comprare qualcosa che non conoscevo, ma superato questo timore mi sono trovato benissimo e devo dire che usandolo sto molto molto meglio.

Dermatite da contatto

Molto informativo ed esteso, esattamente quello che serve per avere un idea per comprendere l'eczema nella suo cammino verso un problema molto difficile da controllare. Ringrazio di cuore , C. D. R.

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