Diaframma: diaframma contraccettivo

Il diaframma contraccettivo può rappresentare una valida alternativa anche alla pillola ed è utilizzato da moltissime donne.

Il Diaframma contraccettivo Cos’è; Il diaframma è un dischetto concavo, a forma di cupola, fatto da materiale di gomma e completato con un bordo flessibile, necessario per mantenerlo ben saldo all’interno della vagina. È possibile trovare diaframmi prodotti con materiale in lattice, o altrimenti fatti in silicone. Si tratta dunque, di un metodo contraccettivo, per appunto utilizzato per il controllo delle nascite. Esso agisce come una barriera impedendo in questa maniera l’accesso agli spermatozoi. Prima di essere inserito all’interno della vagina, questo deve essere ricoperto con dello spermicida, che in altre parole è un gel o una crema che uccide gli spermatozoi che tentano di oltrepassare il collo dell’utero. Con il suo utilizzo si ottiene una duplice azione: permette un alto controllo di un’eventuale gravidanza ed allo stesso tempo offre un elevato grado di protezione da malattie sessualmente trasmissibili quali la gonorrea e la chlamydia. Non è però offerta una protezione da HIV e herpes.

diaframma anticoncezionale

Diaframma contraccettivo


A cosa serve il diaframma contraccettivo:

Il diaframma viene inserito all’interno della vagina per coprire la cervice in maniera tale da garantire che gli spermatozoi non riescano a raggiungere l’utero. Esso agisce in altre parole, bloccando il collo dell’utero ed impedendo allo sperma di entrarvi all’interno. Allo stesso tempo si risente anche dell’azione dello spermicida il quale agisce immobilizzando, per appunto, lo sperma.

È offerto in questo modo un efficace metodo contraccettivo, dal momento che non è possibile che gli spermatozoi riescano a fecondare l’ovulo.

L’efficacia di tale metodo secondo le statistiche è stimato in base ai seguenti risultati: se il diaframma è utilizzato nella corretta maniera solo una bassissima percentuale ovvero pari a 6 donne su 100 può contrarre una gravidanza. La probabilità raddoppia solo nel caso in cui il diaframma non sia utilizzato nella corretta maniera.

Si sottolinea il fatto che non si tratta di una percentuale di sicurezza pari al 100%, ma è tuttavia tutt’altro che bassa.


Quanto costa il diaframma contraccettivo?

Il diaframma per la prima volta deve essere inserito da un medico, ma successivamente questo sarà acquistato presso una qualunque farmacia o clinica autorizzata, purché provvisti ovviamente di prescrizione medica.

Il costo del diaframma, rispetto quello di altri metodi contraccettivi, quali la pillola per fare un esempio, è leggermente più elevato, ma ad ogni modo il costo non si discosta di molto. Oltretutto è da notare che sebbene la spesa per l’acquisto del diaframma sia maggiore rispetto quella che possa essere fatta per l’acquisto delle pillole, per fare un confronto immediato, in realtà tale spesa non dovrà essere sostenuta successivamente in modo frequente dal momento che il diaframma ha una certa durata, sicuramente superiore al mese.

È da tenere in considerazione non solo il costo del diaframma, ma anche quello del relativo spermicida. In particolare, si ha un costo minore per l’acquisto del diaframma ed al contrario superiore per quello dello spermicida o gel che deve essere sempre utilizzato assieme ad esso.


Come funziona:

Al fine di ottenere la protezione desiderata dal metodo contraccettivo scelto, è necessario procedere nella corretta maniera. Il diaframma può essere posizionato e lasciato anche per un massimo di 24 ore, ma è da ricordare che lo spermicida deve essere inserito ogni due ore o al limite, ogni qualvolta avviene un rapporto sessuale. Inseguito al rapporto, il diaframma deve essere lasciato ancora all’interno della vagine per almeno 6 o 8 ore, trascorse le quali sarà poi possibile estrarlo.

Nel caso in cui l’inserimento del diaframma non sia stato fatto secondo i tempi richiesti e quindi almeno 6 ore prima del rapporto sessuale, sono al più tollerabili 3 ore, purché venga inserita una maggiore quantità di spermicida. Ovviamente ciò deve essere evitato, quando possibile.

L’inserimento e allo stesso modo la rimozione del diaframma è molto semplice, basta semplicemente piegare il dischetto in maniera tale da rendere più agevole l’inserimento all’interno della vagina.

È importante non lasciarlo all’interno dell’utero per un periodo maggiore alle 24 ore, dal momento che ciò comporterebbe un grave rischio di infezione per la donna e nello specifico si correrebbe il rischio di contrarre una sindrome da shock tossico a causa di una grave infezione batterica.


Diaframma contraccettivo femminile

Potrebbe sembrare in un primo momento che il diaframma sia un metodo contraccettivo alquanto scomodo, ma in realtà esso ha molteplici vantaggi a suo favore. Innanzitutto un aspetto da notare riguarda il fatto che non si tratta di un farmaco, né richiede l’assunzione di ormoni, cosa che spesso altera l’organismo della donna.

Tale metodo può essere adottato da qualunque donna: non sono richieste particolari caratteristiche di base. Può essere utilizzato nella maggior parte dei casi senza alcun tipo di inconveniente o disagio. L’utilizzo dello stesso non è possibile solo nel caso in cui vi siano problemi di base quali allergie ai materiali con il quale è formato il diaframma.

È importante stabilire, le giuste misure del diaframma, in maniera tale che questo si possa adattare nel migliore dei modi al corpo della donna. Un diaframma della giusta dimensione riuscirà a coprire il collo dell’utero, non causando alcun disturbo, ma anzi posando comodamente contro l’osso pubico. Al contrario, un diaframma troppo piccolo potrebbe riuscire a coprire la vagina, ma non il collo dell’utero, il che in definitiva non assicura la corretta protezione. La rilevazione della misura adatta per ogni donna deve essere effettuata da un medico.

È possibile inoltre, che ad una donna siano consigliate misure diverse di diaframma, a seconda del periodo del ciclo mestruale. Spesso, durante le mestruazioni o nel periodo in prossimità di esse è consigliato un diaframma dalle dimensioni maggiori rispetto quello normalmente utilizzato per il resto del tempo.

Questa rappresenta sicuramente un’ottima soluzione per le donne che non gradiscono l’uso del preservativo, o che non possono prendere la pillola per una qualsiasi ragione.


Diaframma contraccettivo maschile:

Sebbene in maniera indiretta, il diaframma rappresenta un metodo per il controllo delle nascite anche per gli uomini. Nel dettaglio, questo deve essere utilizzato dalle donne, ma durante un rapporto sessuale anche gli uomini sono in un certo senso coinvolti.

L’uso del diaframma sicuramente per l’uomo è molto più comodo rispetto altri metodi contraccettivi: non necessita infatti l’uso del preservativo, né tanto meno è richiesto che l’uomo si sia sottoposto alla vasectomia o altre simili tecniche.

Si usufruisce di protezione e comodità, dal momento che durante il rapporto l’uomo non avvertirà completamente la presenza del diaframma. Si ricorda ad ogni modo che quest’ultimo rappresenta un metodo preventivo solo per il controllo di eventuali gravidanze, ma non è efficace per ciò che riguarda la protezione da infezioni per gli uomini.


Consigli per mettere il diaframma ed utilizzarlo nel migliore dei modi:

Assicuratevi di esaminare regolarmente che il diaframma sia in buone condizioni. Osservate con attenzione se vi sono eventuali piccoli fori o punti più deboli o, altrimenti, grinze. Per verificarne lo stato ed escludere la presenza di fori potete ad esempio riempire con dell’acqua lo stesso diaframma e controllare che non vi siano perdite.

È normale che il lattice si usuri nel tempo. A seconda dell’uso e del metodo di conservazione, questo resisterà per un periodo più o meno lungo. I diaframmi costituiti in materiale di silicone, generalmente, tendono a durare per un maggiore periodo di tempo rispetto quelli il lattice.

Dopo che è trascorso un periodi di uno o due anni è necessario ripetere un controllo, per verificare che le dimensioni del diaframma adottato vadano ancora bene per la donna. Questo è un aspetto molto importante per assicurare la massima efficacia del metodo.


Rischi e controindicazioni del diaframma:

In caso di allergie è importante valutare non solo la condizione della donna, ma anche eventuali predisposizioni allergiche dell’altro partner.

Conseguenze associate all’utilizzo del diaframma implicano un maggiore rischio di infezioni del tratto urinario. Urinare prima di inserire il diaframma ed allo stesso modo dopo il rapporto sessuale, può ridurre tale rischio.

L’aumento del rischio di contrarre infezioni può anche essere dovuto alla pressione che il diaframma applica all’uretra, specialmente nel caso in cui questo sia più grande del dovuto.

Come si usa e altri consigli sul diaframma anticoncezionale.

Malattie

Lascia il tuo commento: