Diarrea del viaggiatore

La diarrea del viaggiatore come suggerisce il nome stesso di questa problematica è un tipo di diarrea che può colpire per varie cause una persona durante un viaggio (anche di breve durata) svolto in luoghi non igienicamente salubri.

Le cause più comuni della diarrea del viaggiatore sono i diversi tipi di virus e batteri con i quali il soggetto entra in contatto nel momento in cui arriva a destinazione, la causa più comune è data dal consumo di acqua locale, per questo motivo è sempre preferibile lavarsi le mani ogni volta che questo risulta possibile, consumare acqua da bottiglie ancora sigillate (anche per lavarsi i denti). Un'altra contromisura utile consiste inoltre nell'evitare anche le bibite con ghiaccio.

Approssimativamente il 40% dei casi di diarrea del viaggiatore sono causati da infezioni da ETEC (escherichia coli enterotossigeno).

Diarrea del viaggiatore

Diarrea del viaggiatore

Malattie più comuni per chi viaggia

Oltre alla diarrea il viaggiatore può essere esposto al contagio da parte di altri batteri e parassiti specifici quali:

  • colera
  • febbre tifoidea
  • febbre paratifoide
  • salmonella
  • clostridium
  • yersinia
  • shigella
  • bacillus cereus
  • amoebae
  • giardia lamblia

Tali infezioni richiedono uno specifico trattamento medico e possibilmente antibiotici, invece la comune diarrea del viaggiatore passa da sola nel giro di una settimana.

Probabilità di contrarre la diarrea del viaggiatore

Il rischio di soffrire di diarrea è alto, si calcola che l'incidenza varia dal 30 all' 80 per cento dei viaggiatori. Il rischio aumenta assieme ad altri fattori come il clima tropicale delle mete esotiche e una scarsa igene personale. Comunque le infezioni intestinali possono verificarsi ovunque nel mondo, e spiacevoli batteri sono presenti anche in Italia (es. Salmonella, Campylobacter e Listeria).

Fattori causanti infezioni e relativa prevenzione generale

La diarrea del viaggiatore viene tipicamente contratta nelle seguenti situazioni:

  • cibo scaduto
  • cibo e bevande contaminate
  • sostanze avvelenate (tossine)

Molti problemi potrebbero essere evitati con la conoscenza e la comprensione dei meccanismi della divulgazione dell'infezione.

Alcuni casi tipici di disinformazione:

Un tipico esempio è quando un cuoco o un cameriere, dopo essere andato in bagno, usa poca carta igenica e non si preoccupa di lavarsi le mani e successivamente accoglie calorosamente il suo cliente dandogli una stretta di mano, quest'ultimo senza lavarsi le mani inzia a mangiare e afferra una coscia di pollo e se la porta alla bocca.

Oppure, perché no, anche il resto ricevuto dopo aver pagato che vi mettete in tasca e usando la stessa mano magari vi mettete in bocca una caramella?

Anche se questi aspetti possono sembrare remoti nel nostro paese, questo è il modo più tipico per contrarre la Shigella dysenteriae in certe zone del mondo.

Precauzioni per evitare le infezioni

La maggior parte delle infezioni intestinali possono essere evitate semplicemente prendendo alcune precauzioni:

  • lavare sempre le mani un paio di volte con il sapone prima di mettersi qualsiasi cosa in bocca e cercare di asciugarsi le mani con gli appositi erogatori di aria o con un asciugamano pulito (le mani bagnate sono portatrici di un più alto rischio di infezioni). Se ci si trova in in viaggio si può sempre portare con sè una bottiglia di acqua con sapone dentro, oppure delle salviettine umidificate. Una alternativa può anche essere un buon lavamani in gel apposito
  • cambiare spesso gli asciugamani, soprattutto quelli ad uso comune in cucina e nei bagni
  • evitare l'acqua locale, prodotti derivati del latte e ghiaccio.
  • mangiare cibo fresco dovutamente cucinato.
  • evitare insalalate lavate con acqua locale.
  • crostacei e pesce che sono stati nei banchi di vendita esposti al sole tutto il giorno o di dubbia provenienza
  • evitare il cibo delle bancherelle nelle strade
  • dare una rapida occhiata alla cucina ed anche al personale del posto dove si intende mangiare

Prevenire possibili problematiche del viaggiatore con prodotti medicinali

La vaccinazione contro l'epatite A è sempre raccomandata perché anche se non causa la diarrea del viaggiatore è una infezione che può essere associata al consumo di cibi e bevande infette

infezione e` tipicamente associata a cibi e bevande infette.

Trattamento della diarrea del viaggiatore

Il disturbo si allevia nel giro di cinque/otto giorni senza dover assumere alcuna medicina. In ogni caso i seguenti suggerimenti sono consigliati:

  • bere molti liquidi (almeno 3-4 litri al giorno e cercare di recuperare le sostanze nutritive perse), soprattutto con presenza febbre, vomito e diarrea nelle zone tropicali (prodotti reidratanti, ricchi di sali, come il Dioralyte che si possono sciogliere in acqua bollita, sono facilmente reperibili in qualsiasi farmacia).
  • Molti esperti raccomandano di assumere una singola compressa di antobiotico ciprofloxacin (es. Ciproxin), dose consigliata per adulti e da non prendere in caso di gravidanza o allattamento, che può portare ad una miglioria delle condizioni del soggetto nel giro di 24 ore.
  • Consumare cibo solido, come il riso bollito, frutta senza buccia, toast, biscotti e patatine.
  • Riposare e rilassarsi (ridurre le attività fisiche).
  • Medicine antidiarroiche. Ioperamide (es. Imodium), diphenoxylate (es. Lomotil o Codeine), sono di uso comune e sono molto utili se si deve sostenere un lungo viaggio evitando anche situazioni imbarazzanti (questi farmaci non sono raccomandati a bambini molto piccoli).
  • Ovviamente contattare il medico

Possibili sintomi della diarrea del viaggiatore:

La dissenteria Shigella (dissenteria bacillare) si scatena molto rapidamente e tipicamente causa diverse (10/15) scariche con presenza di sangue al giorno, febbre, dolori gastrici, e dolore durante la defecazione (tenesmo). Il principale rischio è la perdita di peso corporeo dovuto alla disidratazione. Il trattamento tipico avviene con la somministrazione di un antibiotico come il chinolone, es. Ciprofloxacin.

La dissenteria Amebica invece si scatena più lentamente e non da febbre, richiede solitamente un trattamento completo con il metronidazolo (es. Flagyl) cosi da poter escludere qualsiasi complicazione a carico del fegato.

Consigli e informazioni sulla diarrea del viaggiatore...

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