Dieta a punti
La dieta a punti è regolata attraverso un sistema di punteggio attribuito ad ogni alimento base della alimentazione: più alto è il punteggio di un cibo, maggiore è da considerare il suo "potere ingrassante" secondo la dieta punti.
Un punto corrisponde ad 1 grammo di zuccheri per cui risulta che sono penalizzati tutti i cibi che contengono zuccheri come ad esempio dolci, pane, grissini, fette biscottate, polenta, pasta e molte verdure, come cavoli, barbabietole, carote, lattuga, pomodoro, scorzonera.
Gli alimenti con un punteggio zero risultano carni, salumi, vari condimenti, mentre uova e formaggi valgono in genere 1 punto.
La teoria della dieta a punti è fissata in 60 punti giornalieri che permettono di mantenere il proprio peso corporeo, per dimagrire si devono diminuire i punti senza scendere mai sotto ai 40 punti giornalieri.
I punti possono essere calcolati sul totale di una settimana (sei giorni) dividendo poi per sei: l'importante è mantenere il punteggio giornaliero medio previsto. In questo modo se un giorno si eccede, si può recuperare nell'arco della settimana.
La domenica è tradizionalmente considerata nella dieta punti un giorno di riposo, quindi non va conteggiata ma, ovviamente, si raccomanda di non eccedere, specialmente con i carboidrati.
Esempio di dieta a punti:
- Prima colazione : Te o caffè senza zucchero pan carré, burro
- Pranzo : Minestrone,Costolette di maiale alla panna, pan carré, vino secco bianco o rosso, mela, caffè senza zucchero
- Cena : Frittata al formaggio,Indivia con olio e limone pan carré, vino secco
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