Difficoltà respiratorie: fatica a respirare

Fatica a respirare? Le difficoltà respiratorie sono sperimentate da quasi tutti almeno una volta nella vita, una sensazione di disagio durante la respirazione, un problema molto comune che può essere legato a varie cause e può essere lieve e transitorio o più grave e ricorrente, definito scientificamente come "dispnea" o fame d'aria o respiro corto.

difficoltà respiratorie

Difficoltà respiratorie


Cause delle difficoltà respiratorie

Le cause alla base di questo problema, che in ogni caso è quasi sempre un sintomo e non una patologia in sé, possono essere diverse. Possiamo trovare:

  • Ostruzioni all'interno del naso, della bocca o della gola, dovute all'ingestione di corpi estranei o altre problematiche
  • Disturbi cardiocircolatori: il cuore è il muscolo che si preoccupa di pompare il sangue verso tutti i distretti dell'organismo, e tra questi anche al polmone; se l'attività cardiaca non dovesse funzionare correttamente, potrebbero arrivare quantità insufficienti di sangue all'organo, con una serie di disturbi, anche gravi. Inoltre se dovesse ridursi l'apporto ematico a livello del cervello, dei muscoli o di altri organi, si potrebbero accusare stanchezza, intorpidimento e in alcuni casi anche difficoltà respiratorie
  • Disturbi al polmone
  • Fattori emotivi e psichici, soprattutto nel caso dell'ansia e degli attacchi di panico, ma anche in caso di stress

I problemi a livello polmonare possono riguardare:

  • Embolia polmonare: consiste nell'ostruzione, completa o parziale, di un'arteria con sede a livello del polmone, con accumulo di sostanze gassose, di liquidi o di aria
  • Bronchiolite: infezione virale delle vie respiratorie che colpisce soprattutto neonati e bambini, e si manifesta principalmente a livello dei bronchioli, le strutture terminali dei bronchi, che si prolungano negli alveoli. L'infezione causa una riduzione del diametro di questo condotti, quindi l'aria avrà difficoltà a passarvi normalmente, causando difficoltà respiratorie
  • Polmonite: è una patologia che colpisce il polmone, causata principalmente da virus e batteri, ma anche da altri fattori, come nelle malattie autoimmuni. Il tessuto presenta forte infiammazione, e si verifica un accumulo di liquidi che rende difficile la respirazione, e se non curata adeguatamente, può comportare conseguenze anche gravi. I sintomi principali sono: tosse, dolore a livello del torace, febbre anche molto alta, dispnea
  • Malattie ostruttive croniche delle vie aeree: comportano una ostruzione temporanea e reversibile del flusso di aria all'interno delle vie aeree. Le principali sono la bronchite cronica e l'enfisema, con distruzione del tessuto elastico del polmone, che quindi non riesce ad espandersi normalmente, e l'asma. In particolare, l'asma è un disturbo di natura infiammatoria caratterizzato dall'ostruzione parziale delle vie aeree. La causa è solitamente legata ad una reazione immunitaria di tipo allergico, innescata in seguito a inalazione di un potenziale allergene. I sintomi dell'asma sono: difficoltà nel respiro, produzione di sibili durante l'inspirazione, sensazione di soffocamento, tosse. Solitamente si tratta di crisi passeggere, che si risolvono spontaneamente in poco tempo, o possono essere trattate con l'ausilio di broncodilatatori o antistaminici 
  • Ipertensione polmonare: è una patologia che consiste nell'aumento della pressione nel circolo polmonare, a causa di alterazioni a livello dei vasi sanguigni, disturbi cardiaci o vascolari, embolia polmonare, malattie ostruttive croniche delle vie aeree, fibrosi interstiziale, o nelle cosiddette apnee notturne, che inducono una temporanea interruzione della respirazione durante il sonno

Fra i problemi a carico delle vie aeree troviamo invece: 

  • Ostruzioni da corpi estranei o masse tumorali
  • Croup virale: è una patologia di natura infettiva che colpisce soprattutto i bambini, e si manifesta con una tosse molto forte, definita abbaiante, che peggiora durante la notte, ma anche dispnea e nei casi più gravi senso di soffocamento e cianosi. Può essere legato a fattori virali, ma anche batterici, allergie, inalazione di sostanze irritanti, reflusso gastroesofageo 
  • Epiglottite: è l'infiammazione dell'epiglottide, il tessuto posto dietro la lingua che blocca l'accesso alle vie respiratorie durante la deglutizione. Si presenta con senso di secchezza alle fauci, disfagia, dispnea, scialorrea, tosse e febbre. La causa principale è rappresentata da infezioni virali o batteriche

Altri problemi non correlati direttamente alle vie respiratorie, ma che possono influenzarne il normale funzionamento sono:

  • Problemi cardiaci: soprattutto infarto o angina pectoris, difetti cardiaci congeniti, aritmie cardiache
  • Allergie: causano forte infiammazione alle vie respiratorie in seguito ad inalazione di sostanze definite allergeni, comuni sostanze presenti nell'ambiente circostanze che in alcuni soggetti possono essere erroneamente registrate come dannose, tanto da attivare una risposta del sistema immunitario. Questo problema può verificarsi anche in seguito all'ingestione di cibi a cui il soggetto è allergico, e possono in alcuni casi provocare un'infiammazione talmente importante da creare un restringimento delle vie respiratorie superiori, per cui è necessario un intervento immediato da parte del personale specializzato
  • Altitudini elevate: quando ci troviamo in montagna ad esempio, la pressione atmosferica maggiore rende più difficile la captazione dell'ossigeno da parte dei polmoni, per cui il nostro organismo può risentire di questa variazione, con una serie di sintomi che possono essere riferiti al cosiddetto "mal di montagna": nausea, vomito, cefalea, vertigini, dispnea, fino a condizioni molto più gravi ad altitudini più elevate
  • Compressione della parete toracica
  • Inalazione di polveri o sostanze chimiche irritanti
  • Ansia e attacchi di panico
  • Obesità 


Cosa fare

Una sensazione di disagio durante la respirazione può anche essere una condizione transitoria e non necessariamente il sintomo di qualcosa di grave. Ad esempio in caso di un comunissimo raffreddore, non riuscire a respirare correttamente è normale, dal momento che è presente una congestione a livello nasale. Un altro esempio è rappresentato dall'affanno in seguito ad un intenso esercizio fisico, soprattutto se si è fuori allenamento. Bisogna invece rivolgersi immediatamente ad un medico, qualora si avesse:

  • Difficoltà a respirare manifestatasi all'improvviso e in maniera intensa
  • Arresto totale della respirazione per soffocamento
  • Dolore intenso al torace o pressione
  • Febbre molto alta
  • fiatone improvviso durante il sonno
  • Tosse molto forte e persistente
  • Inalazione di sostanze irritanti o presenza di oggetti estranei nelle vie aeree superiori

In caso di dispnea lieve e transitoria, possono essere messi in pratica alcuni accorgimenti:

  • Effettuare respirazioni profonde applicando tecniche di rilassamento, meditazione, yoga. Aiutano a respirare correttamente e lentamente, limitando anche gli stimoli ansiosi  
  • Dormire con la testa sollevata, magari con due cuscini o seduti, per favorire la respirazione

Fra i vari trattamenti prescritti dal medico in caso di dispnea invece ci sono:

  • Broncodilatatori: favoriscono la dilatazione delle vie aeree e sono utili soprattutto in caso di asma
  • Steroidi
  • Ansiolitici: agiscono in caso di dispnea dovuta ad ansia e attacchi di panico
  • Farmaci per il dolore
  • Ossigeno: in alcuni pazienti può essere necessario somministrare dell'ossigeno per favorire la respirazione 


Difficoltà respiratorie nel sonno

Durante il sonno può capitare di avvertire una forte sensazione di difficoltà respiratoria, condizione nota come "apnea notturna". È caratterizzata dall'interruzione temporanea della respirazione, che può durare pochi secondi ma anche un lasso di tempo decisamente maggiore. Al termine di questa pausa, il respiro riprende con un particolare suono tipico del russamento. I soggetti che soffrono di questa condizione accusano forte stanchezza e sonnolenza durante il giorno, dal momento che la qualità del sonno è davvero scarsa. Sembra che la causa principale dell'apnea notturna sia legata al peso, tanto che ne soffrono maggiormente i soggetti in sovrappeso e obesi, ma tra gli altri fattori influiscono anche la posizione in cui si dorme, l'uso di sostanze alcoliche e il fumo di sigaretta.

Difficoltà respiratorie e ansia

La dispnea è un segno tipico dell'ansia e degli attacchi di panico, e si presenta come un senso di forte fame d'aria, iperventilazione con frequenti e rapide inspirazioni, maggiori rispetto agli atti espiratori, che fanno aumentare i livelli di ossigeno nel sangue, causando dolore toracico, giramento di testa e stordimento. In ogni caso spesso il legame della dispnea con l'ansia è biunivoco; infatti non solo l'ansia può provocare dispnea, ma anche il contrario, dal momento che i soggetti che avvertono difficoltà nella respirazione, accusano anche una forte sensazione ansiosa o di panico, quindi si rafforza ulteriormente il legame tra i due segni. 

Difficoltà respiratorie e allergia

Quando nell'organismo penetrano delle sostanze, inalate o ingerite, che vengono riconosciute come potenzialmente dannose dal nostro sistema immunitario, si ha un fenomeno allergico. Viene attuata una risposta infiammatoria per riuscire a debellare il problema, con rilascio di una notevole quantità di istamina, una sostanza in grado di provocare vari effetti all'organismo. Infatti, soprattutto a livello respiratorio, causa congestione nasale, edema, aumento della produzione di muco e in alcuni casi ostruzione delle vie aeree con asma. In questi casi possono essere assunti farmaci antistaminici o cortisonici per risolvere rapidamente il problema. 

Difficoltà respiratorie e anziani

Negli anziani è più frequente una dispnea di tipo cronico, dovuta principalmente alla coesistenza di disturbi respiratori e cardiovascolari. Infatti in molti anziani sono presenti dei problemi a livello del cuore, che possono mettere sotto sforzo il polmone, non assicurandogli adeguate quantità di sangue per un corretto funzionamento. Quindi si può avere tosse, soprattutto dopo l'esercizio fisico, anche lieve come salire le scale, affanno, fame d'aria, e in alcuni casi è necessario sottoporre il paziente alla terapia con l'ossigeno.


Rimedi naturali per le difficoltà respiratorie

In caso di dispnea lieve, prima di sottoporsi a delle terapie farmacologiche, si potrebbero anche provare dei rimedi naturali, come:

  • Respirazione e riposo: sono l'ideale per riuscire a ripristinare una respirazione normale, soprattutto in caso di affaticamento, ansia o stress
  • Fiori di Bach: sarebbe opportuno rivolgersi ad un omeopata in grado di prescrivere dei fiori di Bach o rimedi omeopatici idonei in base al tipo di problema
  • Rimedi erboristici: per rilassarsi esistono diversi rimedi come la valeriana, il tiglio, la melissa
  • Allontanare lo stress: in alcuni casi può essere necessario allontanare gli agenti stressanti, e modificare il proprio stile di vita


Difficoltà respiratorie e tachicardia

In caso di tachicardia, cioè quando la frequenza dei battiti cardiaci è superiore al normale, il cuore non riesce a pompare correttamente il sangue nei vasi. In questo modo i tessuti non ricevono l'apporto di ossigeno sufficiente per il loro funzionamento, e sono maggiormente sottoposti a sforzo.  Per questo alla tachicardia possono essere associati sintomi riferibili anche a patologie polmonari, come palpitazioni, svenimenti, dolore e anche dispnea.

Difficoltà respiratorie in alta quota

Quando ci troviamo ad altitudini elevate, ad esempio in montagna, siamo in condizioni atmosferiche che variano rispetto a quelle a cui il nostro organismo è abituato. Infatti ad alta quota la pressione atmosferica è inferiore, e così anche la pressione parziale dell'ossigeno, cioè la concentrazione di ossigeno che ritroviamo nella miscela gassosa rappresentata dall'aria. In questo modo i tessuti si trovano in condizioni di ipossia, in particolare del tipo ipossico, e si verificano diversi sintomi, tra cui cefalea, aumento della ventilazione e della frequenza cardiaca, con possibili svenimenti o collassi. 

Difficoltà respiratorie dopo aver fumato

Il fumo può agire negativamente su molti distretti del nostro organismo. In particolare, gli effetti sulla respirazione sono davvero pericolosi, in quanto l'inalazione del fumo di sigaretta va a danneggiare le naturali barriere cellulari presenti nelle vie aeree. Inoltre può influire sulla struttura e sulla funzionalità degli alveoli, le strutture terminali delle vie respiratorie, deputate agli scambi gassosi; un danno a questo livello può compromettere seriamente la respirazione, dal momento che l'organismo non riuscirebbe più ad estrarre l'ossigeno dall'aria, nè ad eliminare l'anidride carbonica in eccesso.

Consigli e rimedi utili per gestire eventuali difficoltà respiratorie.

Malattie

Scrivi un commento in merito all'articolo dal titolo difficoltà respiratorie: fatica a respirare

Difficoltà respiratorie

articolo interessante e di grande aiuto , almeno nel riconoscere i vari sintomi che accompagnano questo disturbo. Anche se a volte si verificano sintomi per i quali, neanche il medico riesce a spiegarli. Grazie per avermi delucidato sul'argomento.

In questi giorni ho avuto qualche difficoltà respiratoria.

È iniziato due sere fa, sono andato a letto e non potevo dormire perché non respiravo bene, sentivo come un'oppressione nel petto e il fiato corto. Ho preso una tisana, e con tecniche di meditazione e reiki, alla fine ho preso sonno. Oggi purtroppo quella sgradevole sensazione non è ancora sparita, anche se sto un po meglio. Penso sia dovuto allo stress, dato che sto passando per un periodo complicato. Se persiste andrò dal medico. Grazie per i consigli

Lascia il tuo commento: