Dimagrimento

I consigli utili ed efficaci per il dimagrimento gira e rigira sono sempre i soliti, il dimagrimento è da sempre un argomento hot, per via del numero di persone attente ed interessate al mantenimento della propria linea per motivi estetici oppure di salute. È da premettere che esistono diverse metodidiche di dimagrimento, ma le classiche e maggiormente efficaci restano (come tutti sappiamo), attività fisica abbinata ad una corretta alimentazione.

Dimagrimento

Dimagrimento

Consigli e suggerimenti utili per favorire un dimagrimento naturale

Numerosi studi hanno messo in luce i potenziali effetti negativi della ridotta attività fisica sia nell’immediato (per esempio la scarsa capacità di eseguire un esercizio fisico sostenuto) che nel lungo periodo (per esempio le alterazioni funzionali a carico dell’apparato locomotore, cardiocircolatorio, respiratorio e metabolico).
Nell’età evolutiva, durante la quale all’esigenza di mantenere lo stato di salute si aggiunge quella di favorire uno sviluppo fisiologico ottimale, un’attività fisica scarsa o irregolare può comportare effetti negativi che dipendono generalmente da una ridotta funzionalità dell’apparato muscolo-scheletrico. La consapevolezza dell’estensione del fenomeno della ridotta attività fisica e dei danni associati a questa scorretta abitudine di vita ha portato, nel tempo, come naturale conseguenza, a una crescente diffusione della pratica sportiva, sia in età evolutiva che in età adulta. Questa tendenza ha prodotto ottimi risultati in termini di miglioramento dello stato di salute e di prevenzione delle patologie degenerative dell’età adulta (per esempio l’obesità, il diabete, l’ipertensione e le malattie cardiovascolari).

Sport per dimagrire

Per perdere peso velocemente e con costanza, senza rischiare di riprendere i chili persi con fatica e sudore, l’accoppiata vincente è dieta e sport. Ogni persona ha un proprio metabolismo, pertanto è anche molto importante riuscire ad identificare quale tipo di sport per dimagrire è appropriato per ogni individuo, tenendo conto di quante calorie permette poi di bruciare.

È spesso consigliabile fare 50 minuti al giorno di movimento o moto (comprendendo anche la passeggiata), mentre la vera attività fisica e sportiva è consigliata almeno due volte alla settimana. Inoltre, è fondamentale mantenere un certo tono muscolare perché quando si decide di seguire una dieta dimagrante, l’organismo reagisce perdendo non solo il peso in eccesso, ma anche bruciando il 70% di cellule grasse ed il restante 30% dei muscoli.

Quale sport è più adatto per il dimagrimento?

Ogni anno le palestre propongono nuovi attrezzi, nuovi corsi, nuovi metodi per muoversi e bruciare calorie. Ma quale è lo sport più adatto per dimagrire?

Lo sport più adatto per dimagrire è quello che fa consumare la maggior quantità di calorie nel tempo a disposizione. Inutile, quindi, puntare su attività che fanno consumare tanti grassi, perché questo comporterebbe un consumo di una quantità esigua di calorie all’ora, il che si tradurrebbe nel bisogno di praticare sport per molte ore per ottenere un soddisfacente consumo calorico. Inutile, anche, fare pesi sottraendo tempo prezioso all’attività aerobica.

  • attività aerobica allenante: qualunque attività inizialmente produrrà un effetto allenante, ma i risultati migliori si ottengono solo con le attività in cui il carico di lavoro è progressivo e può essere controllato. I corsi collettivi (in palestra o in piscina) non rappresentano una scelta ottimale proprio perché non rispettano queste due condizioni. Infatti, il soggetto inizialmente fa fatica in quanto parte da una condizione di sedentarietà, ma dopo poco tempo si abituerà alo sforzo e non incrementerà più la resistenza. Pertanto, i corsi collettivi possono essere una buona scelta solo per il primo mese; poi dovranno lasciare il posto ad un’attività aerobica in cui il carico di lavoro può essere controllato e aumentato a piacere;
  • macchine da cardiofitness: consentono il controllo della prestazione e quindi possono essere utilizzate per l’allenamento del principiante. Tutte le macchine vanno bene, escluso lo step che concentra lo sforzo solo su quadricipiti e glutei. Molto meglio l’ellittica, la cyclette o la macchina che simula il movimento dello sciatore di fondo. Molto interessante il vogatore, che sviluppa anche la parte superiore del corpo. Uno dei problemi delle macchine da cardiofitness è la difficoltà di praticare per un tempo sufficiente. Addirittura in alcune palestre è vietato occupare una macchina per un tempo superiore ai 30 minuti, quando un allenamento davvero efficace dovrebbe durare un’ora.
  • L’obbiettivo più importante per il principiante sarà quello di aumentare il tempo di esecuzione, fino ad arrivare all’ora di allenamento; solo a questo punto si potrà iniziare ad aumentare la resistenza o la velocità di esecuzione dell’esercizio, in modo da ottenere un effetto allenante.
  • trifitness: la corsa, il nuoto, la bicicletta sono le attività migliori per consumare calorie divertendosi e vivendo la natura, e sono degli ottimi sostituti per le attività da palestra. La rotazione dei vari sport durante la settimana tiene lontana la noia e consente, eventualmente, di fare un allenamento in più. Il principiante che ha bisogno di dimagrire deve fare attenzione alla corsa, evitando di praticarla se si trova in eccessivo soprappeso, e al nuoto, l’attività che richiede più tempo per arrivare ad un livello di prestazione adeguato a sopportare sforzi rilevanti e quindi consumi calorici utili per il dimagrimento. Per chi, invece, è già allenato, è importante ricordare che il consumo calorico della bicicletta e del nuoto sono inferiori a quello della corsa, e quindi le sedute di allenamento dovrebbero avere una durata diversa per ottenere lo stesso effetto allenante e lo stesso consumo calorico.

Muoversi favorisce il dimagrimento ed il benessere

Un’attività fisica, un esercizio o una ginnastica che si possano definire dimagranti non esistono. Per perdere chili, infatti, è assolutamente consigliabile fare movimento, ma per quanto riguarda gli effetti sul peso corporeo, l’aumento del dispendio energetico dovuto alla pratica di un’attività fisica deve sempre essere messo in relazione all’energia (calorie) introdotta con l’alimentazione, in modo tale da realizzare un bilancio energetico negativo dove le calorie introdotte siano inferiori a quelle consumate con l’attività fisica. E’ importante, quindi, avere un regime alimentare sano ed equilibrato da associare ad un esercizio fisico praticato regolarmente, in maniera tale da creare nel lungo periodo il deficit energetico necessario per perdere peso.
Quello che, inoltre, conta ai fini del dimagrimento è la durata (tempo, distanza percorsa) dell’esercizio fisico piuttosto che la sua intensità. Quando si hanno seri problemi di obesità i movimenti risultano più difficoltosi ed il senso di affaticamento è maggiore. E’ preferibile, prima di dedicarsi ad un’attività motoria vera e propria, tentare di cambiare il proprio stile di vita rendendolo il più attivo possibile.

L'acquagym è uno sport semplicissimo e divertente che permette un dimagrimento sano e naturale

L’acquagym è un’attività ginnica aerobica (ovvero con respirazione costante) che si svolge in acqua; i movimenti, ripresi da diverse discipline (judo, pugilato, danza, aerobica, ecc.), sono spesso accompagnati dalla musica che permette di aiutare a tenere il ritmo. La profondità dell’acqua in cui si svolge la lezione può variare dal metro al metro e mezzo.

Innumerevoli sono i vantaggi fisici e psicologici che il corpo può trarre da questa attività ginnica. Maggiormente il corpo è immerso in acqua, maggiore sarà la sensazione di leggerezza e, di conseguenza, maggiore sarà l’azione esercitata dall’acqua con effetto massaggiante, rivitalizzante, drenante e rassodante a livello sia epidermico che sub cutaneo arrivando fino ai muscoli. Inoltre, se è vero che l’acqua oppone più resistenza rispetto all’aria, è anche vero che sostiene di più e quindi rende più facili e dolci i movimenti. Pertanto, i benefici dell’azione muscolare si accompagnano alla sicurezza di non forzare alcuna articolazione.
Se si varia la posizione e lo stato del corpo immerso, l’azione dell’acqua non è più casuale ma diventa finalizzata ed influenza tutte le fasce muscolari: dagli addominali ai glutei, dalle gambe alle braccia, dal petto alla schiena.

Gli effetti benefici dell’acquagym sul corpo sono diversi

  • la ginnastica in acqua assottiglia e modella, combatte la ritenzione idrica rendendo il corpo più snello e tonico;
  • l’acquagym tonifica ma non gonfia i muscoli: al contrario, li rinforza assottigliandoli;
  • l’azione stimolante sui vasi sanguigni non si limita solo a combattere la ritenzione, ma fa bene anche contro la pressione alta e le vene varicose;
  • l’acquagym stimola tutti i muscoli, aiutando l’organismo a mantenere un aspetto proporzionato e una postura equilibrata;
  • l’acquagym è un’attività di gruppo rilassante e divertente, quindi fa bene anche all’umore ed allo stato psichico;
  • è un aiuto prezioso per le persone che soffrono di artrosi o di altri problemi articolari. I suoi movimenti dolci, infatti, evitano i traumi e contribuiscono a sbloccare le articolazioni;
  • utile anche per chi non ha mai fatto molta attività fisica, sia perché non è traumatica per il corpo e per la colonna vertebrale, sia perché consente di dosare lo sforzo;
  • ideale anche per le donne in gravidanza, in quanto in acqua il peso è minore e i movimenti sono più dolci.

Insomma, l’acquagym è adatta a tutti, anche per le persone che non sanno nuotare molto bene perché è praticabile nell’acqua bassa a bordo vasca. Anzi, l’abitudine a stare immersi nell’acqua, apprezzandone l’effetto rilassante, tende proprio a migliorare il rapporto con essa ed aiuta a superare la paura. I benefici di questa disciplina sono davvero molteplici. L’acqua, infatti, sostenendo la colonna vertebrale, previene da traumi muscolari ed assicura un allenamento svolto in totale sicurezza ma al tempo stesso molto efficace.
E’ noto, ormai, che lo sport aiuta la linea. Questa è una regola base ed è anche il motivo per cui tutte le diete dovrebbero essere sempre associate al movimento fisico. Grazie all’attrito del liquido, lo sforzo muscolare necessario per lo svolgimento degli esercizi è nettamente superiore a quello impiegato per la pratica dello stesso tipo di attività fuori dalla piscina. Per questo motivo, attraverso l’acquagym non solo si migliorano velocemente tono ed elasticità muscolare, ma si bruciano un notevole quantitativo di calorie, il che favorisce il dimagrimento, si accelera il metabolismo e si producono effetti positivi sull’intero sistema cardiovascolare. Inoltre, l’effetto idromassaggio prodotto dal movimento dell’acqua durante lo svolgimento degli esercizi è un valido aiuto contro la cellulite. Si pensi, infatti, che anche solo camminare in acqua permette di riattivare la circolazione linfatica e drenare i liquidi in eccesso. Per tonificare è meglio avere sempre l’acqua sotto la metà della coscia: maggiore è l’attrito, maggiore è il risultato.

L’acquagym, insomma, è diventata una delle strategie più seguite per combattere la cellulite e per migliorare l’aspetto delle curve.

I vari esercizi previsti dall’acquagym per la cellulite sono mirati ad interessare le varie zone del corpo aumentando il ritmo di perdita di peso e di sviluppo dei muscoli, portando l’organismo a diventare tonico e forte.
I tessuti cutanei saranno tra i primi a beneficiare delle attività svolte in un ambiente resistente come quello dell’acqua della piscina, che sarà un ottimo modo per aumentare l’efficacia dell’esercizio.
Gli esercizi di aerobica in acqua permettono di bruciare una quantità maggiore di calorie e sviluppare forza e flessibilità, sottoponendo ad un rischio di infortunio praticamente o le articolazioni ed i muscoli.
Non è necessario essere nuotatori provetti per fare l’acquagym per la cellulite: la maggior parte degli esercizi previsti sono svolti con l’acqua che arriva alla vita, al massimo al petto. Ci sono, però, anche alcuni esercizi come il jogging acquatico che utilizzano un livello dell’acqua piuttosto alto

Anche dormire favorisce il dimagrimento

Le ore di riposo e la qualità del sonno sono caratteristiche soggettive, che cambiano da persona a persona e possono subire un’evoluzione in relazione all’età o per l’influenza di fattori ambientali e sociali.
Dormire poche ore non rappresenta un problema: ognuno dorme in base alle proprie necessità. E’ anche vero, però, che se una persona riesce a dormire solo per un numero di ore inferiore a quelle che sente come necessarie, ciò influenzerà con il tempo l’attività quotidiana, l’umore e la qualità della vita.
Il sonno è, quindi, per l’organismo, un momento essenziale di riposo e benessere, in grado di favorire tutti i processi di rigenerazione e crescita.

Ecco alcune regole da seguire per migliorare la qualità del sonno:

  • andare a dormire e alzarsi ogni mattina alla stessa ora, indipendentemente dal numero di ore dormite durante la notte;
  • in caso di risveglio prima del suono della sveglia, alzarsi e iniziare la giornata;
  • non prolungare il sonno durante la mattina anche se si è dormito poco la notte;
  • non fare pisolini durante il giorno;
  • andare a dormire solo quando si è assonnati;
  • se non si riesce a dormire, è meglio alzarsi e dedicarsi ad attività rilassanti;
  • rilassarsi il più possibile prima del sonno;
  • se si risveglia l’appetito prima di andare a letto, mangiare qualcosa di leggero per evitare problemi digestivi;
  • dormire in un letto comodo, in una stanza al riparo dai rumori e ad una temperatura corretta;
  • evitare pasti abbondanti prima di andare a letto;
  • non consumare bibite contenenti caffeina o alcolici, non fumare prima di andare a letto;
  • svolgere regolarmente un’attività fisica, soprattutto di pomeriggio.

Ma se un buon sonno è importantissimo per la propria salute e il proprio benessere, è stato dimostrato scientificamente che dormire bene aiuta anche a dimagrire.

Non dormire abbastanza fa saltare gli equilibri del metabolismo corporeo. Infatti, durante le ore notturne, il metabolismo favorisce lo smaltimento degli acidi grassi. E non è possibile recuperare il sonno perso di notte con pisolini diurni, perché il riposo notturno è quello più importante per garantire un corretto assetto ormonale, che dipende in larga misura dall’alternanza luce/buio e veglia/sonno. Si ricorda, però, che il consumo è condizionato da quanto l’organismo ha predisposto a consumare con le attività svolte durante il giorno: poltrire dalla mattina alla sera ben difficilmente comporterà una diminuzione di peso, anche se è vero che agitarsi senza poi dormire non permette un buon smaltimento del grasso.

Le alterazioni del sonno interferiscono con l’assetto di alcuni ormoni implicati nella regolazione dell’appetito, per cui chi dorme poco o male tende a mangiare di più e in modo meno sano, oltre a veder incrementato il livello di stress. Pertanto, modificare i ritmi e le abitudini può pregiudicare la produzione di ormoni come la melatonina, il cortisolo, la leptina (una proteina presente nel sangue che è in grado di controllare l’appetito e sembra influire sul modo in cui il cervello reagisce quando il corpo ha assunto cibo a sufficienza) e la grelina (un ormone che concorre alla riduzione della spesa energetica, stimolando il senso di fame e l’assunzione di cibo, facilitando la raccolta di grasso e la secrezione epatica di destrosio per sostenere l’utilizzabilità di zuccheri nei tessuti).
La carenza di sonno incide, inoltre, sulla regolazione della glicemia, aumentando la resistenza all’insulina e favorendo l’insorgere del diabete. Inutile dire che un sonno insufficiente nuoce anche all’attitudine a prendere decisioni chiare nella vita quotidiana e soprattutto in ambito professionale.

D’altro canto, se dormire fa bene, bisogna fare attenzione a non esagerare. Infatti, anche dormire troppo può causare problemi alla linea. Le ore di sonno perfette sembrano essere tra le sette e le nove.

Sonno e peso sono, quindi, strettamente interdipendenti tra loro, attivando o spegnendo centinaia di geni a seconda dell’ora, di ciò che si mangia e si beve, dello stato ormonale, dei farmaci assunti per varie patologie, dell’esercizio fisico, dello stile di vita, e così via. Come è possibile, dunque, intervenire su un meccanismo tanto complesso? Mediante un approccio integrato. Per spostare i ritmi circadiani sono efficaci le terapie comportamentali, quelle basate sulla somministrazione di luce in condizioni opportune, alcune molecole quali la melatonina e altro ancora. Certo, se si vogliono correggere solo gli effetti del mancato equilibrio sonno-veglia sull’accumulo di peso, allora si deve pensare ad un farmaco, che però, ad oggi, è ancora lontano. In attesa, è possibile che, anche in questo caso, una terapia comportamentale mirata possa essere di grande aiuto.
 L’uomo ha bisogno di alternare ore di attività piena con altre di riposo. E’, quindi, importante disporre di un orologio molecolare ben funzionante e oliato, grazie al quale ci sono geni e relative proteine attive durante il giorno, e altri durante la notte. Mangiare di notte è un evento che altera profondamente l’equilibrio del corpo: costringe i geni programmati per restare silenti ad attivarsi ed a scontrarsi con altri geni che dovrebbero lavorare in condizioni diverse. Ecco perché sono così importanti le abitudini. E’ importante mangiare e cercare di coricarsi più o meno sempre alla stessa ora, in modo che il nostro orologio possa marciare secondo il suo programma.

E molti studi dimostrano che le terapie comportamentali, che mirano ad insegnare comportamenti virtuosi, sono le più efficaci sia per i disturbi del sonno sia per gli effetti che un riposo non ottimale può causare. Si pensi ai pericoli derivanti dallo sfasamento in cui molti vivono per questioni di lavoro o per scelta.
Negli ultimi cento anni ci si è convinti che l’organismo potesse fare a meno del riposo e adeguarsi a vivere senza pause. Ma così non è, come dimostra, nello stesso arco di tempo, l’aumento vertiginoso di ipertensione, sindrome metaboliche, diabete, obesità, aritmie ed insufficienze cardiache. Il prezzo da pagare ad una vita che non si ferma mai è uno scadimento della sua qualità e, non di rado, una malattia grave.

Dimagrimento legato ad alterazioni metaboliche

La tiroide è una ghiandola situata nella regione anteriore del collo alla base della gola, davanti e lateralmente alla laringe ed ai primi anelli della trachea. Ricopre un ruolo fisiologico molto importante, perché influenza direttamente lo sviluppo scheletrico e cerebrale, partecipa alla regolazione del metabolismo corporeo ed allo sviluppo di pelle, apparato pilifero ed organi genitali.

La tiroide è formata da due lobi laterali tra loro congiunti da una porzione trasversale detta istmo. Essa influenza l’attività di buona parte dell’organismo attraverso gli ormoni che produce e secerne nel circolo sanguigno. La tiroide è, quindi, una ghiandola endocrina: ghiandola perché sintetizza e libera ormoni; endocrina perché riversa il suo secreto nei liquidi interni all’organismo, nello specifico nel sangue.

Il 90% della secrezione ormonale è costituito dalla tiroxina, il 10% dalla triiodotironina; entrambi gli ormoni sono importanti in eguale misura, infatti una parte considerevole della tiroxina viene trasformata in triiodotironina nei tessuti periferici. Gli ormoni tiroidei all’interno del circolo ematico vengono legati a proteine che li trasportano nei tessuti e liberati all’interno di questi.

Essi hanno, nell’organismo, due effetti principali:

  • aumento del metabolismo nella sua totalità;
  • stimolazione della crescita nel bambino.

Gli ormoni tiroidei aumentano sia il metabolismo basale dell’individuo (l’entità della spesa energetica di un soggetto in condizioni di riposo, in stato di veglia) che l’attività metabolica di tutti i tessuti (aumento della velocità di utilizzazione delle sostanze energetiche). Inoltre, gli ormoni tiroidei aumentano la risposta dei tessuti alle catecolamine, sostanze prodotte dal cervello che permettono all’organismo di reagire agli stress aumentando la quantità di sangue pompata dal nostro cuore, e quindi il flusso di sangue che arriva ai nostri tessuti, e stimolando il metabolismo cellulare.

L’influenza della tiroide a livello cellulare di tutto l’organismo spiega il motivo per cui la produzione di un’adeguata quantità di ormoni tiroidei è indispensabile al normale accrescimento corporeo, lo sviluppo e maturazione dei vari apparati, in particolare per l’apparato scheletrico e riproduttivo. Per mantenere il metabolismo ad un livello normale deve essere continuamente secreta esattamente la giusta quantità di ormoni tiroidei: piccole variazioni possono avere ripercussioni notevoli sull’organismo.

Si è detto che la tiroide è una ghiandola endocrina che produce e secerne ormoni tiroidei. A volte, però, la tiroide può funzionare in modo non ottimale, producendo produrre una quantità eccessiva di ormoni (ipertiroidismo) o una quantità insufficiente (ipotiroidismo).
L’ipotiroidismo è una condizione causata dall’incapacità della tiroide di sintetizzare una quantità di ormoni adeguata alle esigenze dell’organismo.
L’ipertiroidismo, invece, è una sindrome che deriva da un eccesso di questi ormoni provocando un’accelerazione metabolica (la velocità con la quale il corpo sfrutta l’energia). Infatti, vengono accelerati tutti i processi organici causando un aumento della temperatura corporea e dell’attività e frequenza cardiaca.

I disturbi a livello di malfunzionamento della tiroide incidono anche sull’aumento o sulla diminuzione del peso. Molto genericamente si dice che l’ipotiroidismo può influenzare l’ingrassamento, mentre l’ipertiroidismo può condizionare una perdita di peso. Vediamo più da vicino quest’ultimo caso e, in particolare, la funzione svolta dalla tiroide.

Un dimagrimento improvviso può, a volte, essere causato dalla disfunzione della ghiandola tiroide, che si occupa della produzione di ormoni deputati alla gestione di alcune importanti funzioni del metabolismo.
Quando la ghiandola tiroidea funziona troppo, nel senso della produzione di una quantità eccessiva di ormoni, l’organismo paga delle conseguenze serie. L’ipertiroidismo, infatti, comporta un aumento esagerato dell’attività delle cellule che formano l’organismo, a causa del quale sono consumate quantità di proteine, glucidi e lipidi di molto superiori rispetto alla norma. In altre parole, quando la tiroide produce ormoni in eccesso, induce una velocizzazione del metabolismo, ovvero un consumo di energia superiore alla norma. Di conseguenza, chi è affetto da questa malattia mangia a volte anche molto più del normale, ma continua comunque a dimagrire.

Quale dieta seguire, quindi, se si soffre di ipertiroidismo?

La dieta per l’ipertiroidismo dovrebbe consistere nel fornire al proprio corpo un alto valore calorico, proteine, vitamine e minerali, pertanto è importante assumere uova, carne, pollame e cereali. Minerali e vitamine A, B complex, C, calcio e fosforo dovrebbero essere incrementate a circa il doppio delle quote normali per un essere umano adulto. Cibi ricchi di queste vitamine e minerali sono i frutti gialli come papaia, mango, latte e suoi derivati, verdure a foglia verde e pesce. Una persona che soffre di ipertiroidismo dovrebbe limitare il fumo, l’alcool, il cioccolato e le bevande ad alto contenuto di caffeina come thé, caffè e coca cola.

Considerazioni finali sul dimagrimento

In questo articolo abbiamo avuto modo di analizzare semplici attività sportive che favoriscono un processo di dimagrimento sano, naturale e anche divertente ed inoltre sono state illustrate alcune problematiche metaboliche che possono influire sia in modo positivo che negativo nel proprio programma di dimagrimento.

Ovviamente resta inteso che soggetti con problemi gravi di obesità ed in presenza di particolari patologie, dovrebbero ricorrere esclusivamente ad un consulente specifico, il quale viste le condizioni del soggetto potrà suggerire uno schema di dimagrimento personalizzato, partendo da un corretto piano alimentare fino ad arrivare alla attività sportiva più adatta alla persona.

Consigli utili che possono favorire con semplicità il dimagrimento della persona.