Dislipidemia

Dislipidemia cosa significa? La Dislipidemia è una patologia che non deve essere trascurata poichè può portare a gravi complicazioni.

Dislipidemia è la definizione che si utilizza in campo medico per distinguere eventuali alterazioni dei lipidi presenti nel sangue, dislipidemia è una parola che le comprende tutte come quelle date dai valori del colesterolo, trigliceridi e fosfolipidi. La dislipidemiasi tende a presentarsi maggiormente con l'aumento del colesterolo, fenomeno detto anche ipercolesterolemia e nei casi di ipertrigliceridemia ed iperfosfolipidemia.

Dislipidemia

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Da tenere presente è il fatto che tali grassi insolubili vengono veicolati nel sangue con annesso supporto proteico e da qui prendono il nome di lipoproteine diventando solubili e per questo nel corso degli anni si tende sempre più a sostituire il concetto di dislipidemia associandolo al termine dislipoproteinemia ed ogni altra alterazione nel metabolismo dei grassi trova il suo equivalente.

Un altra cosa da sapere al rigurardo consiste nella corretta identificazione delle dislipoproteinemie e questo porta ad una esatta metodologia clinica.

Le alterazioni lipoproteiche possono appartenere a cinque classi distinte ed uno dei metodi di classicifazione che può venire utilizzato per distinguerle è quello di Fredrickson.

Classi delle alterazioni lipoproteiche:

La prima classe si distingue per un aumento patologico di chilomicroni che altro non sono che accumuli, ricchissimi di trigliceridi e scarsi di proteine provenienti direttamente dall'assorbimento dei grassi nella zona intestinale e tale problematica può essere attriuita ad una carenza congenita da parte di un dedicato sistema enzimatico deputato per l'apppunto alla scissione dei chilomicroni slessi.

La seconda classe invece si nota essenzialmente per un aumento lipoproteine beta le quali anche se in percentuale più ricche di colesterolo sono povere di trigligeridi e tale fenomeno può dare luogo (spesso ereditario) di ipercolesterolemia.

La quarta classe di classificazione è quella relativa ad un aumento lieve delle frazioni beta lipoproteiche e tale tende a generare un temporaneo innalzamento dei valori sia dei trigliceridi che delcolesterolo, cosa che può essere dovuta pricipalmente a scarsa cura della dieta e dell'alimentazione in generale dove è presente un elevato consumo di carboidrati.

Sia la terza che la quinta classe invece sono correlate a forme particolari e miste come ad esempio il mix della quarta classe con la seconda e via discorrendo.

Come anticipato saper interpretare questi dati per il professionista è fondamentale, al fine di riuscire a risalire ad eventuali problematiche accusate dal soggetto e formulare la diagnosi con precisione.

Distinzione che risulta fondamentale come nel caso di forme di ipercolesterolemia isolata familiare in quanto risulta la problematica più incisiva e correlata a problemi vascolari come l'infarto del miocardio oppure rilevare una eventuale forma benigna come iperchilomicronemia (anche se poco frequente).

Una volta individuata la problematica relativa a questi squilibri, sarà l'esperto ad indicare la terapia medica più adatta, la quale può essere a base di prodotti farmaceutici appositi oppure anche una semplice dieta ben bilanciata.

Informazioni sulla dislipidemia.

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