Disturbo bipolare: sintomi causa cura

Cosa significa disturbo bipolare? Il distubo bipolare è una patologia diffusa in tutto il mondo che colpisce in egual modo sia donne che uomini.

Disturbo bipolare che cosa significa? Il disturbo bipolare è un disturbo della personalità più comunemente chiamato malattia maniaco depressiva, è una condizione che descrive una categoria di disturbi dell’umore, il quale può oscillare alternando stati d’animo maniacali di estrema euforica (felicità) definita ipomania, e tristezza maniacale depressiva. A differenza dei semplici sbalzi d’umore, ogni episodio del disturbo bipolare, può durare per diverse settimane, le fasi acute della malattia sono spesso così estreme da interferire fortemente nella vita quotidiana. Spesso la prima fase è quella depressiva, quasi sempre diagnosticata in un primo momento, come depressione clinica, in seguito ( a volte anche anni più tardi) la diagnosi può cambiare in episodio maniacale.

Disturbo bipolare: sintomi causa cura

Disturbo bipolare


Disturbo bipolare e depressione

Nella fase acuta di depressione, si possono avere sentimenti totali di inutilità, che spesso portano a pensieri di suicidio, completamente opposti ai sentimenti di estrema felicità in cui si creano progetti ambiziosi e si è ricchi di idee, estremi che possono portare es. a spendere ingenti somme di denaro per cose che non servono oppure parlare in modo rapido, essere facilmente irascibile, non avere cognizione del cibo e del sonno, questi sono elementi comuni della fasi maniacali del disturbo bipolare, a volte la fase ipomaniaca può diventare un esperienza positiva per l’estrema creatività che la caratterizza, tuttavia durante la fase maniacale del disturbo bipolare, si può anche avere sintomi di psicosi ( vedere o sentire cose che non esistono).


Quanto è diffuso il disturbo bipolare?

Il disturbo bipolare è una condizione relativamente comune con circa una persona su 100, può verificarsi a qualsiasi età, anche se spesso si sviluppa in persone di età tra i 18-24 anni, nessuna differenza di sesso o nazionalità, il modello varia notevolmente tra gli individui, esempio, alcune persone hanno solo un paio di episodi bipolari nella loro vita, mentre in altri casi potrebbero verificarsi molti episodi. Chi soffre di disturbo bipolare, può non essere in grado di guidare, una situazione necessariamente da segnalare alla motorizzazione.


Nella fase di depressione i sintomi possono includere:

  • Sentimento tristezza e sensazioni di non aver speranza di via d’uscita
  • Totale assenza di energia
  • Difficoltà di concentrazione e di ricordare le cose
  • Una perdita di interesse nelle attività quotidiane
  • sentimenti di vuoto e inutilità
  • sentimenti di colpa e disperazione
  • Sentimento pessimista su tutto
  • Dubitare di ogni azione
  • Essere deliranti, allucinazioni, avere pensieri disturbati o illogici
  • Mancanza di appetito
  • Disturbi del sonno
  • Svegliarsi presto
  • Pensieri suicidi


Nella fase ipomaniacale (estrema felicità) i sintomi di un disturbo bipolare possono essere:

  • Sensazione di estrema contentezza, euforico felice
  • Parlare molto velocemente
  • Sentimento pieno di energia
  • Sentimento pieno di boria
  • Sensazione piena di grandi idee nuove e con importanti piani di sviluppo
  • Essere facilmente distratti
  • Essere facilmente irritabile o agitato
  • Essere deliranti, allucinazioni, pensieri confusi o illogici
  • Non aver sonno
  • Non aver fame

Le fasi di depressione o mania si alternano ciclicamente intervallati da periodi di umore normale, tuttavia alcune persone passano da una fase all’altra senza avere periodi di normalità, noto come cicli rapidi, una persona con disturbo bipolare può essere del tutto inconsapevole di trovarsi nella fase maniacale infatti quando l’episodio si esaurisce, l’individuo può rimanere scioccato per il proprio comportamento, tanto da non accettare la realtà e pensare che sono le altre persone che hanno comportamenti negativi, a causa dell’estrema condizione, alcune persone devono smettere di lavorare e può essere difficile una normale vita sociale o di relazione, inoltre vi è un rischio superiore di suicidio. Una persona con disturbo bipolare può sperimentare sensazioni particolari, come vedere, sentire o odorare cose che non esistono (allucinazioni), possono anche pensare a situazioni che sembrano poco logiche di altre persone (deliri), questi sintomi sono noti come psicosi o episodi psicotici.


Causa del disturbo bipolare

L'esatta causa del disturbo bipolare non è completamente conosciuta, gli esperti pensano che ci siano diversi fattori che interagiscono provocando la malattia, possono essere di origine fisico, ambientale e sociale, gli squilibri chimici del cervello è una ipotesi accertata, se vi è uno squilibrio nei livelli di alcuni neurotrasmettitori come la noradrenalina, serotonina e dopamina (sostanze chimiche responsabili del controllo delle funzioni del cervello) questo può portare sicuramente al bipolarismo, esempio episodi maniacali si hanno se i livelli di norepinefrina sono troppo alti, e di depressione se son troppo bassi, anche il fattore genetico ha un aspetto significativo, la probabilità di trovare persone affette sale, se in famiglia vi sono casi accertati, tuttavia non è un singolo gene che ne determina la responsabilità, ma un insieme di fattori genetici ambientali, anche alcuni tipi di stress possono determinare la malattia esempio:

  • Abusi fisici, sessuali o emotivi
  • La rottura di un rapporto sentimentale
  • La morte di un membro della famiglia o una persona cara

A volte, la malattia può causare anche persistenti periodi di depressione, il disturbo bipolare può essere causato anche da problemi travolgenti della vita quotidiana, come problemi lavoro, denaro o di rapporti sociali.

Quando il vostro medico di famiglia sospetta un disordine bipolare, farà subito riferimento a uno psichiatra (uno specialista medico qualificato in salute mentale), onde evitare rischi di autolesionismo, lo psichiatra nominato, per accertare la malattia e quindi stabilire una cura personalizzata, farà una serie di domande analitiche del tipo descrivere i sintomi, quante volte è accaduto, che sensazioni si è avuto prima, durante e dopo la crisi, se vi sono pensieri di autolesionismo, conoscere la storia clinica personale e famigliare, nel caso ci fosse nella famiglia un situazione analoga, potrebbe voler parlare con la persona affetta, ovviamente tutti dati richiesti con il consenso dell’interessato. Il medico di famiglia farà altri esami di approfondimento sul controllo della salute fisica, del tipo test della tiroide, dato che i farmaci usati possono avere effetti collaterali esempio, mettere su peso è un comune effetto collaterale del farmaco che viene utilizzato nel trattamento del disturbo bipolare.

In alcuni casi, quando i sintomi della malattia diventano estremamente gravi, è importante che le decisioni della cura vengano prese direttamente col psichiatra con Advanced direttive (direttive avanzate), istruzioni scritte che stabiliscono quali cure e aiuto si voglia (o non voglia) in anticipo nel caso in cui, non sia possibile comunicare le vostre decisioni in una fase successiva.

Se il disturbo bipolare non viene curato, episodi di depressione bipolare-correlati o mania possono durare tra 6-12 mesi, in media, il disturbo si articolerà in cinque o sei episodi nel corso di un periodo di 20 anni, tuttavia, con una cura o un trattamento efficace, gli episodi di solito migliorano entro circa tre mesi, la maggior parte delle persone possono essere trattati con una combinazione di diversi trattamenti, questi includono:

  • farmaci per prevenire gli episodi di mania, ipomania e la depressione - questi sono conosciuti come stabilizzatori dell'umore e vengono prese ogni giorno, su una base a lungo termine
  • farmaci per trattare i sintomi principali della depressione e mania, come e quando si verificano
  • Imparare a riconoscere le cose che scatenare un episodio di depressione o mania
  • Imparare a riconoscere i segni di un episodio si avvicina.


Vi sono vari farmaci disponibili per aiutare stabilizzare sbalzi di umore tra questi

  • Litio carbonato
  • farmaci anti-convulsivanti
  • farmaci anti-psicotici

In Europa, il carbonato di litio (spesso chiamato semplicemente litio) è il farmaco più comunemente usato per trattare il disturbo bipolare, un metodo a lungo termine del trattamento per gli episodi di mania, ipomania e depressione ed è di solito prescritto per un minimo di sei mesi, per l’efficacia della cura, è essenziale che il dosaggio sia corretto quindi necessario attenersi alla dose prescritta e non smettere di prendere improvvisamente (se non indicato dal medico), nel caso contrario può causare effetti indesiderati, come la diarrea e vomito, comunque se si dispone di effetti indesiderati, informare immediatamente il medico.

Durante l'assunzione di litio, è necessario effettuare esami del sangue regolari (almeno una volta ogni tre mesi) per garantire che i livelli di litio non siano troppo alti o troppo bassi, anche la funzione renale e tiroidea dovrà essere tenuta sotto controllo con esami regolari per ottimizzare la dose del farmaco, si devono evitare anti-infiammatori non steroidei (FANS), come l'ibuprofene, a meno che non siano specificamente prescritti dal medico di famiglia, mantenendo sotto controllo la prescrizione.

Il litio è attualmente l'unico farmaco che viene concesso in licenza per l'utilizzo su bambini affetti da disturbi bipolari ( 12 anni minimo o oltre), Tuttavia, nel 2000, il Royal College of Pediatrics and Child Health ha dichiarato che anche i farmaci senza licenza possono essere prescritti per i bambini se non ci sono alternative, e dove il consenso viene stabilito dagli esperti.


I farmaci anti-convulsivanti includono:

  • Valproato
  • Carbamazepina
  • Lamotrigina

Questi farmaci sono a volte utilizzati per il trattamento di episodi di mania (come il litio), sono stabilizzatori dell'umore di lunga durata (i medicinali anti-convulsivante sono spesso usati per trattare l'epilessia), e sono anche sperimentati con efficacia nel trattamento del disturbo bipolare, possono essere utilizzati in combinazione con il litio o da soli se il litio non da gli effetti desiderati.

Valproato in genere non è prescritto alle donne in età fertile perché può comportare rischi per il feto, se non vi è alternativa bisognerà usare un metodo contraccettivo sicuro, prima di iniziare la cura è necessario un esame del sangue e poi ancora dopo sei mesi.

Carbamazepina è generalmente prescritto solo su consiglio di un esperto nel disturbo bipolare, inizialmente sarà un basso dosaggio prima di essere progressivamente aumentato, se si sta assumendo altre forme di farmaci (tra cui la pillola anticoncezionale) i vostri progressi saranno attentamente monitorati, una serie di esami del sangue saranno effettuati per verificare il funzionamento del fegato e dei reni, in seguito di nuovo dopo sei mesi, sarà inoltre necessario tenere sotto controllo l’umore (all'inizio e dopo sei mesi), peso e l'altezza monitorati.

Anche per la lamotrigina, di solito si inizia con una dose bassa che verrà aumentata gradualmente al fine di evitare anche problematiche cutanee, se questo dovesse accadere visitare il vostro medico di famiglia subito, nel caso si in cui si faccia uso della pillola anticoncezionale, il medico può decidere di cambiare metodo di contraccezione.


Farmaci anti-psicotici sono spesso prescritti per il trattamento di episodi di mania o ipomania comprendono:

  • Olanzapina
  • Quetiapina
  • Risperidone

Olanzapina e quetiapina si possono utilizzare anche a lungo termine, come uno stabilizzatore dell'umore, particolarmente utili se i sintomi sono gravi o il comportamento è molto disturbato, come tutti gli anti-psicotici possono causare effetti indesiderati, es. visione offuscata, secchezza delle fauci, costipazione e aumento di peso, la dose iniziale di solito è mantenuta a livelli bassi, è necessario disporre di controlli sanitari periodici (almeno ogni tre mesi, ma forse più spesso) in particolare se si soffre di diabete, se i sintomi non migliorano, potrebbe essere associato al litio o al valproato, nel caso si verifichino cicli rapidi (in cui vi siano cambi umorali senza un periodo normale in mezzo), può essere prescritta una combinazione di litio e il valproato, nei casi di difficile risoluzione, il medico specialistico può decidere di utilizzare una combinazione di litio valproato e lamotrigina.

Se il vostro medico di famiglia o psichiatra consiglia di interrompere l'assunzione di farmaci per il disturbo bipolare, le dosi dovrebbero essere ridotte gradualmente, in un minimo di quattro settimane, fino a tre mesi è necessario il controllo del medico sulla dose dei farmaci antidepressivi, se è necessario dovrà essere adeguatamente corretta, spesso la depressione del disturbo bipolare, può essere trattata in modo simile alla depressione clinica, ciò include l'uso di farmaci anti-depressivi classici .

Gli anti-depressivi sono efficaci in circa il 70% dei casi, può richiedere da due a quattro settimane per ottenere l’effetto voluto, pertanto, se ne viene prescritto un ciclo, è necessario avere pazienza e perseverare con loro, alcuni possono causare effetti collaterali tipici, questi alcuni farmaci:

  • Gli anti-depressivi triciclici (TCA) sono: amitryptyline, imipramina, e dothiepin
  • I selettivi inibitori del reuptake della serotonina (SSRIs): la fluoxetina, sertralina, paroxetina e citalopram
  • Gli inibitori della monoamino-ossidasi (MAO): phenelzene e isocarboxazid
  • Altri nuovi anti-depressivi: mirtazapina, venlafaxina e reboxetina.

Se si dispone di disturbo bipolare, è possibile imparare a riconoscere i segni premonitori di un episodio sia che sia depressivo o sia maniacale, ciò non impedisce che l'episodio si verifichi, ma vi permetterà di ricevere aiuto in tempo, vuol dire anche ottimizzare il trattamento aggiungendo un antidepressivo o una medicina anti-psicotici per stabilizzare l'umore o interagire col farmaco che si sta già assumendo.

La maggior parte delle persone con disturbo bipolare sono in grado di ricevere la maggior parte del loro trattamento, senza dover rimanere in ospedale, tuttavia, il trattamento in ospedale può essere richiesto se i sintomi sono molto gravi, o se si è in cura da uno psichiatra, dato il pericolo di danneggiare se stessi o altri, in alcuni casi può essere possibile ricevere cure in un ospedale di giorno e tornare a casa la sera


Altri possibili cure e trattamenti per il disturbo bipolare sono:

  • Trattamento psicologico, per affrontare la depressione e altri sintomi, per fornire consigli su come migliorare le relazioni sociali
  • Regolare esercizio fisico, un metodo efficace per affrontare la depressione,
  • attività di pianificazione, idee che danno un senso di realizzazione
  • Consigli dietetici, in particolare in relazione alla gestione del peso effettivo.
  • Consigli su come riuscire a riposare bene

Per quanto riguarda le donne in gravidanza, la gestione del disturbo bipolare è un processo complesso ed impegnativo ed uno dei rischi è, che il farmaco non sia accettato psicologicamente. Infatti, il National Institute of Clinical Excellence mette in guardia sui rischi generali che in taluni casi possono aumentare se non si lavora a stretto contatto con gli specialisti e i servizi di salute mentale i quali, si attiveranno coordinati da una cartella clinica comune, il piano clinico, deve essere valutato anche dal partner, l’ ostetrica, assistente sanitario e medico di famiglia.


Questi sono i farmaci prescritti normalmente alle donne in gravidanza con disturbo bipolare

  • Valproato
  • Carbamazepina,
  • Litio,
  • lamotrigina
  • Paroxetina
  • Benzodiazepine per un trattamento a lungo termine

Il suicidio è un rischio significativo a lungo termine per le persone con disturbo bipolare, alcune ricerche hanno dimostrato che il rischio di suicidio per le persone con disturbo bipolare è 15-20 volte maggiore rispetto alla popolazione in generale, gli studi hanno anche dimostrato che ben il 25-50% delle persone con disturbo ha tentato il suicidio, almeno una volta durante la loro vita, la persona a rischio di suicidio, tente a trascurare se stesso e possono diventare un rischio significativo per gli altri, il National Institute for Clinical Excellence (NICE) raccomanda che, il piano di cura è da sviluppare con il paziente, e dovrebbe includere:

  • Un elenco di potenziali sintomi di allarme personale, sociale o ambientale

  • Una procedura per l'aumento della dose di farmaci o di assunzione di farmaci aggiuntivi (che può essere dato al paziente in anticipo) per coloro che sono a rischio di mania rapida insorgenza e per i quali i segni di allarme rapido può essere identificata

  • Procedura per la gestione dei servizi sanitari primari e secondari hanno accettato di rispondere ad aumenti individuate nel rischio, ad esempio da un aumento del contatto con il paziente
  • Come il paziente (e dei loro accompagnatori, se del caso) possono accedere alla cura, inclusi i nomi e gli indirizzi degli operatori sanitari che hanno accettato di essere responsabile della crisi cura del paziente

Gli studi hanno mostrato che, tassi di suicidio tendono ad essere più bassi nei soggetti con disturbo bipolare che utilizzano un trattamento a lungo termine, in particolare, alcuni studi hanno dimostrato che il trattamento a lungo termine con carbonato di litio può ridurre il tasso di suicidi in confronto con altri farmaci, es. la carbamazepina, tuttavia, va rilevato che, poiché il litio è il farmaco più comunemente utilizzato, una maggiore attenzione verrà posta al controllo dei periodi di miglioramento, prova del sangue e psicoterapia di sostegno.


Questi alcuni consigli per gestire nel modo più efficace la malattia del disturbo bipolare:

  • Evitare situazioni stressanti che possono scatenare un episodio di mania o depressione
  • Evitare di bere alcol in quantità eccessiva o di droghe ricreative, in quanto ciò potrebbe scatenare un episodio di mania
  • La presa di coscenza che il farmaco va preso regolarmente nella sua prescrizione stabilizzarlo e non interromperne l'assunzione, perché ciò può scatenare un episodio di mania o depressione
  • Informare immediatamente il medico se vi è qualche effetto collaterale da farmaci che sta assumendo, si può modificare la dose o cambiare il tipo di farmaco
  • Ulteriori informazioni sulla malattia in modo da poter riconoscere i segni di un episodio si avvicina, e può prendere le misure necessarie per gestire in modo efficace

Le persone con distubo bipolare hanno diritto a ricevere il trattamento e la cura, hanno anche il diritto di prendere decisioni in partnership con il loro team sanitario e dovrebbero sentirsi liberi di porre domande importanti sulla loro diagnosi e trattamento, è importante essere consapevoli delle diverse opzioni terapeutiche disponibili, i loro benefici e rischi, la lunghezza possibile di trattamenti e di come questo potrebbe influenzare la vita di ogni giorno e in futuro, il National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE) ha pubblicato una guida come ricevere il miglior standard possibile di cure, questi alcuni punti:

  • Quali sono le cure e terapie farmaceutiche psicologiche al momento sul mercato
  • Consulenza in materia di auto-aiuto
  • I servizi che possono aiutare le persone con disturbo bipolare, compresi psichiatrici e altri servizi di salute mentale specialistici
  • Come le famiglie e badanti possono essere in grado di supportare le persone con disturbo bipolare, così come possono ottenere supporto per se stessi.

L'aiuto e il sostegno della famiglia e degli amici può essere preziosa, possono riconoscere quando il comportamento è distante dal carattere e quindi riconoscere immediatamente il disturbo, molto utile parlarne con famiglia e amici che possono dare un conforto e sostegno.

Il disturbo bipolare (disturbo bipolare cosa è cause e farmaci per la cura)

Malattie

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Da questi disturbi si può guarire con la giusta terapia. Ci vuole un bravo specialista. se ci fossero delle ricadute, sicuramente si è certi di un episodio che con la cura potrà essere risolto. A me è successo con gli attacchi di panico, mi sono curata e sono guarita. dopo circa sette anni ho avuto un nuovo episodio e mi sono nuovamente curata. sto bene. vorrei rassicurarti NORDIN, trova un bravo specialista. ciao.

vi chiedo ma se uno ha problemi nel lavoro, economici, ed altro e non e mai da un po' di tempo in qua euforico o direi pure calogero, non sorride più, come può avere un disturbo bipolare? il medico mi ha dato del litio e mi sento il cuore lato sinistro molto teso... Gia in precedenza mi ha dato del citolopram e ci sono andato per problemi di sonno ed ero molto astenico privo di forza, dopo mesi di cura non dormivo ancora bene, poi mi sono scocciato ed ho preso 15 gocce di valium e finalmente ho dormito una meraviglia e la mattina ero in forza. Mi ha detto "abbiamo sbagliato". Ci ritorno dopo 6 mesi perché sono giù, vedo il mio futuro nella realtà nero, mi scoraggio e mi butto giù... e mi da del litio: un farmaco che mi fa paura a prendere, data la mia età (62 anni) e portatore di handicap per patologie con un fisico già debilitato. Chi ha il coraggio di prenderlo mi mette paura... grazie per una vostra risposta

Sono affetta da disturbo bipolare, in monoterapia con quietiapina (Seroquel) a un basso dosaggio, molto inferiore alla dose minima prevista. La diagnosi è arrivata dopo tante peripezie; questo problema è riuscito a rovinarmi la vita. Ora però sto bene, riesco ad essere pienamente io. A tutti i pazienti vorrei dire che non esistono solo i farmaci e le sedute psichiatriche: bisogna imparare a considerare la vita come terapia. A me ha aiutato molto la fede, vissuta a lungo in maniera patologica (tutto era patologico) ed ora divenuta autentica. Vivere la fede significa amare, vivere col cuore. Impegnandomi a voler bene a tutti ho disattivato il cervello. Bisogna mettere la malattia in stand-by, come quando si spegne il televisore col telecomando. Il consiglio che dò dunque è questo: accendere il cuore, spegnere il cervello. Così anche la malattia, almeno in parte, sarà disattivata. Auguri!

Sono un Medico e vi posso dire che l'importante è essere seguiti da un medico che vi garbi, che dal disturbo bipolare NON SI GUARISCE ma che È POSSIBILE limitare gli effetti deleteri di tale patologia con un po' di attenzione verso se stessi (molte volte pretendiamo da noi l'impossibile) bisogna altresì imparare ad accettare I PROPRI LIMITI, e soprattutto di non vergognarsi di essere persone particolarmente sensibili (SOFFRIAMO PRIMA DURANTE DOPO...). Soprattutto bisogna capire, e non è per niente facile, quando è il momento di dire basta ad ogni richiesta di aiuto che ci viene inoltrata perché spesso il bipolare entra in crisi (DEPRESSIVA O MANIACALE) perché ha dato troppo per gli altri e si è messo troppo in gioco (ricordate che il mondo, scusate l'eccessiva semplificazione, si divide in due grandi categorie: COLORO CHE VANNO IN CRISI QUELLI CHE CI MANDANO GLI ALTRI !!!!!!!!!!!

io nn sono affetta da questo disturbo... ma è un argomento ke mi riguarda molto da vicino... un'amica (ha 19 anni) ha questa malattia. Noi (io e le mie amiche) non sappiamo davvero cosa fare... nel commento precedente ho letto che non si puo guarire, è vero? leggendo questo articolo mi sono ritrovata in molti punti, soprattutto per quanto riguarda il disturbo della personalità: lei cambia umore da un giorno all'altro... un giorno ci dice che riesce a superare le sue crisi e sembra che tutto vada bene, altre volte invece entra in crisi, si deprime e talvolta questo la porta anche a tentare il suicidio (lo ha già fatto almeno 2 volte). Purtroppo noi possiamo solo starle vicino e questo mi fa sentire davvero impotente. Non ci sono altre forme di cura oltre alle medicine???

ciao a tutti
sto vicino ad un amico bipolare che ora è allennesimo ricovero... vorrei poterlo aiutare ed allevviargli il dolore che prova ma non so come. Quando segue la sua terapia è una persona splendida ma poi saltuariamente associa alcool e cannabis e va fuori completamente!
Forse si potrebbe trovare un buon psicoterapeuta che lo seguirà ma non so come fare... vorrei tanto poter essere piu utile per lui ma so che è molto difficile. Avete qualche consiglio da darmi? Grazie di cuore

Ho letto con interesse l'intervento di Neuromann: su molte cose che dice concordo. Infatti, nel mio caso, lo squilibrio ha avuto, tra gli altri fattori, proprio la mia pretesa che gli esseri umani fossero più o meno generalmente intelligenti, umani, comprensivi verso il prossimo e che avessero a cuore il comune destino... In altre parole questo era il prodotto della mia pretesa di essere amato dagli altri unita all'offerta del mio amore agli altri... Un altro mondo davvero! Ma il mondo concreto è quello che è e con quello bisogna fare i conti: perciò io oggi non penso che gli altri mi hanno mandato in crisi, perchè gli altri, mediamente stupidi e privi di affettività aldifuori di regole e di schemi culturali (leggi affettività ristretta alla sola cerchia dei familiari... della serie mia figlia è santa, le figlie degli altri le posso trombare/violentare per strada!), mediamente privi di senso dell'altro e del bene comune, beh questi altri sono stati accanto a me da sempre, ed ero io che, per meccanismi giusti o sbagliati, ma pur sempre miei, non mi ero rassegnato a ciò che, di fatto, vedevo/sentivo, attuando comportamenti provocatori, che poi creavano problemi soprattutto a me! Sul perchè di questo mio limite dovremmo addentrarci troppo, ma è lì il senso più tecnico della patologia e la spiegazione dei sintomi che ho avuto!Che ci piaccia o no la "normalità" non è per niente bella, ma è, tragicamente, il frutto di un qualche mondo possibile. Questo a differenza di quello, sempre per me ragionevolmente, ma anche irragionevolemente valutandone gli effetti su di me, impossibile che era nella mia testa.E quelli che, per così dire, mandano gli altri in crisi... non sono "altri" rispetto a quelli che ci vanno. In realtà non sono loro a mandare in crisi nessuno! I germi sono comunque sempre e solo dentro di noi: a meno che riteneniamo possibile il poter cambiare gli altri invece di noi stessi! Caro Neuromann, per esperienza diretta mi viene di chiederi: ma ci sarebbe un pensiero più folle che voler cambiare gli altri???

Oggi ho saputo che una mia cara cugina e' affetta di questa malattia. Spero tanto che ne esca..

Io non so se ho il disturbo bipolare, ma penso di averlo. Cambio umore tante volte, e sempre per cazzate.
Ho 16 ad ottobre. Quando sono triste perche magari ho litigato con mia madre, inizio ad urlare e poi arrriva il suo compagno e mi urla, e una volta mi ha pure picchiato (non nel senso grave) e mi sono messa in un angolino a piangere in silenzio e a graffiarmi le vene alla mia mano anzi braccio .. Qualche volta mi prendono questi momenti, e mi vergogno di parlarne. Qualche volta quando sono molto felice salto e faccio notare che sono felice, qualche volta parlo veloce ma non sempre. Succede a volta .. Secondo voi ho il disturbo bipolare ?

io vivo una situazione familiare (mio marito 57 anni) con il disturbo bipolare adesso andiamo avanti da anni e non e migliorato niente se non per frazione di secondi adesso si è aggiunto anche il maledetto vizio del gioco e ci stiamo distruggendo tutti. Le relazioni familiari quasi non esistono io sono diventata insofferente e guardinga non so più cosa puo escogitare per reperire soldi. Sono semplicemente DISTRUTTA. Da questa malattia NON SI ESCE anzi SI TRASCINANO DENTRO GLI ALTRI.
Desidero chiedere:- cosa devono fare i familiari che vivono con questo disturbo in famiglia? Cortesemente AIUTATEMI mi sento sola ed impotente

Ciao Cinzia, mi sento di incoraggiarti! Non è vero che da questa malattia non si esce! Immagino come ti senti ma bisogna rendersi conto e accettare che questo disturbo è una malattia come tante altre, quindi tuo marito va curato! Quello che tu puoi fare è solo stargli vicino e non assecondarlo. Al resto ci penserà un bravo psichiatra. I farmaci vanno sicuramente presi e fidati che curano il disturbo, è necessaria anche la psicoterapia che aiuta tantissimo! Fate insieme questo passo e poi vedrai che vi sentirete rinascere: tuo marito in quanto diretto interessato e tu di conseguenza. Non sei sola e neanche impotente perchè quando meno te lo aspetti, scoprirai di avere una forza dentro di te che neanche immagini! E questa forza arriva quando si tocca il fondo ed è quindi arrivato il momento di risalire! Tuo marito ce la farà e tu insieme a lui! ciao ! p.s se vuoi possiamo rimanere in contatto.

ciao a tutti mi chiamo Mina, mia madre soffre di disturbo bipolare, la mia infanzia è stata segnata da molti avvenimenti di delirio, di felicità euforica, di depressione, episodi che a quei tempi non riuscivo a capire, poi sono arrivata all'adolescenza in quel periodo mia madre ha cominciato a spendere soldi per cose che non servivano né a lei stessa né alle altre persone della famiglia, firmava assegni, cambiali, tutto ciò che le capitava per le mani.
Ha avuto diversi ricoveri in ospedale, l'ultimo risale a due anni fa, aveva aggredito una persona che non conosceva per strada; ci sono stati periodi in cui é stata abbastanza bene:periodi che sono durati anche anni, ci sono stati periodi che stava male: periodi che sono durati anche anni.
MIO PADRE E' UN ANGELO, la ha sposata sapendo già che aveva questi disturbi e le é stata sempre vicina anche se con molta sofferenza, purtroppo non ha avuto l'appoggio dei familiari di mia madre che, essendo a conoscenza del problema, invece di aiutarla la hanno allontanata (non sò come facciano a dormire di notte).
Vorrei dire a tutti che il disturbo bipolare é una patologia seria, che porta tanta sofferenza sla per la persona che ne soffre e sia per coloro che le sono accanto, sono vicina a tutti coloro che vivono un'esperienza come la mia e vi dico di avere tanta pazienza e non lasciarli mai soli.
CIAO

ciao mi chiamo eleonora e ho 30, sono mamma, ho scoperto di essere bipolare il 4 giugno e mi hanno ricoverata perchè ero in condizioni disperate. Soffro di ansia e attacchi di panico dal 2003, sono anni che lotto per guarire ma cambiano sempre terapia ognuno dice la sua perchè soffro anche di un emicrania a grappolo e una cefalea muscolo tensiva...... sto soffrendo tantissimo ormai da un mese, non vivo più, per adesso non vado neanche al lavoro perché non ci riesco: i farmaci sono forti e poi non ho voglia di fare niente, passo giornate delle volte a letto a piangere, è come se la mia vita fosse finita, ho tanta paura di non guarire più.

ciao a tutti evviva!
parecchi anni fa, conobbi una persona straordinaria, e lo è ancora oggi, venne derisa ai tempi perchè molto stravagante, venni a scoprire per caso del motivo delle sue stravaganze (disturbo bipolare), oggi scopro di essere affetto della stessa malattia e forse era per quello che ai tempi tutti lo evitavano nei periodi di stravaganza e lo adoravano nei periodi che per loro era normale ma quando usciva solo con mè ne combinava tante.
per me arriviamo su questa terra senza NULLA e quando arriva il momento non PORTIAMO VIA NULLA!
allora lascio a voi l'interpretazione!
il bipolare deve cercare ed esistono persone in grado di accettare la realtà di questo disturbo e discriminare il resto se no non ne esci.
ciao evviva!

Ciao a tutti,
la mia felice e normalissima vita è ormai distrutta!
Ho fatto ricoverare il mio fidanzato, col quale dovrei sposarmi tra 1 mese....ho dovuto chiamare il 118 ed i carabinieri perchè era visibilmente in preda ad allucinazioni e crisi psicotiche.
Stiamo insieme da 10 anni e conviamo da 4 anni. Ha sempre sofferto di crisi depressive (tristezza) che ormai avevo imparato a riconoscere e che superavamo insieme.
Per la prima volta da 2 mesi sta vivendo la crisi ipomaniacale (felicità).
Ho chiesto aiuto alla sua famiglia, che sa tutto ma non fa nulla per aiutarlo.....si vergognano!! Sono sola e adesso mi stanno allontanando da lui perchè mi ritengono colpevole dello "scandalo".
Io credo di avergli salvato la vita!!! Ora verrà finalmente curato..... però la mia vita è distrutta.
Io ho perso l'amore della mia vita!
Passo le mie giornate nella speranza che lui si svegli e ritorni ad essere il ragazzo di sempre.
Leggendo i post mi è venuta una gran paura che la mia vita, se resto con lui, sarà solo piena di dolore.
Aiutatemi a capire cosa devo fare. Grazie

Ciao a tutti, sono un ragazzo di 38 anni e da fin dall infanzia soffro di un disturbo in gergo chiamato depressione!!!!!!!!! con gli anni poi si é si diagnosticata un altra patologia (disturbo bipolare), per di piu a volte soffro di ansia ed attacchi di panico!!!!!!!! sono in cura da diversi anni ma i risultati sono ben pochi, quando sono in fase maniacale sono creativo, estroverso, comunicativo e ho delle doti che neanche la scienza sa spiegare... semplicemente ti ascolta!!! in fase depressiva mi chiudo in me, non esco e non riesco a fare nulla!!!! ho frequentato diverse strutture chiamate cra ma con aiuto di tipo piu che altro di risocializzazione!!
...sono stanco, ho tanta voglia di vivere ma non vedo una via di uscita a distanza di piu o meno 12 anni !!!!!!!
anzi le cose peggiorano sempre di piu! Dicono che soffro di disturbo bipolare ansia e addirittura adesso sono borderline! Mi manca la schizzofrenia e sono al completo! Mi dispiace tanto per i miei cari ma credo in dio e ci vorrebbe solo un miracolo! Ciao a tutti e se qualquno mi puo rispondere e consigliare lo ringrazio anticipatamente e mi farebbe piacere conoscerlo/a se ha dei disturbi simili ai miei! Saluti da Angelo! Ciao!

@Brocco and @Neuromann: Salve, io concordo in parte con quanto detto da entrambi; per quanto riguarda lo scritto del sig. Neuromann, sono d'accordo che il mondo si divide in certe categorie, ma ne aggiungerei una terza: quelli che vanno in crisi, quelli che mandano in crisi gli altri, e quelli (l'esigua minoranza) che riescono a NON andare in crisi malgrado le nefandezze esterne ed aiutano gli altri a uscirne - evidentemente lei dovrebbe far parte di questa terza e preziosa categoria. Che dire, io faccio parte della categoria di "quelli che vanno in crisi"; sono autrice per passatempo e "a tempo parziale" e come molti artisti sono una persona ipersensibile..... i miei sentimenti sono parecchio incontrollabili...... ora mi rivolgo al sig. Brocco dicendo che è in parte vero che "i germi sono dentro di noi", ma quando si è bambini o adolescenti e la personalità non è ancora formata, è praticamente impossibile respingere i "germi" che ti vengono lanciati dall'esterno. Se un bambino viene costantemente offeso, deriso e ripudiato, e se a casa non gli è stata mai impartita la giusta lezione per respingere i germi e quindi gli attacchi, per lui NON andare in crisi è un'impresa al limite del possibile. Non è mai tutto bianco e tutto nero. I germi esterni andrebbero sempre rispediti al mittente, ma purtroppo ci sono circostanze in cui ciò non è veramente attuabile, E in quei casi di chi è la colpa? Tutti tendono sempre a deresponsabilizzarsi, gli "anormali" ipersensibili siamo sempre e soltanto noi, ma cos'avrebbe fatto qualcun altro al nostro posto?? "So tell me WHO WILL TAKE THE BLAME.... for the ways things turned out!!?" (Joe Jackosn, Blaze of glory). Chi si prenderà la colpa per come è andata a finire?..... ma così è andata a finire......... un caro saluto a tutti,

Ciao... vivo con una mamma che soffre di questo disturbo da non so quanti anni... potrei affermare che di bipolarismo ne so quasi quanto un dottore... nonostante tutto io la amo... nonostante tutto... perché vi confesso che per me non è stata facile... anzi direi che è stata proprio difficile... il malato bipolare va aiutato sempre e subito ma anche i suoi più stretti famigliari... perché non si conosce bene la malattia, è celata, e se non mi fossi informata bene avrei dovuto a quest' ora odiare mia madre per quante me ne diceva e faceva. Quando diceva a suo parere di stare bene... ed il suo stare bene non era stare bene... nonostante tutto io la amo e l'amerò per sempre... ma quanti come me la pensano cosi? Può l'amore di una figlia ma gli altri??? Amici, parenti meno stretti... insomma quanti stanno lo stesso assieme a queste persone quando si ammalano??? vi sto vicina...un abbraccio. Con forza e coraggio se ne può uscire!

Ciao a tutti! Data la mia età ho avuta diverse crisi di questo disturbo. Ora ci sono dentro nuovamente, con mia grande delusione... niente, volevo solo leggere e confrontarmi con chi ha questo disturbo. Saluti.

Ciao... in quest'ultimo mese sto vivendo un incubo. Il mio fidanzato sta passando un brutto periodo di depressione. L'ho convinto ad andare dal mio psichiatra che mi segue per l'ansia (che paragonata mi sembra una semplice influenza) e ha iniziato una cura da circa un mese ma continua ad essere abbastanza triste e alcuni giorni mi dice che vuole farla finita e sta bevendo superalcolici per non pensare. Terrorizzata ne ho parlato con la famiglia, che sembra non preoccuparsi tanto della cosa dato che lui dice di non aver bisogno di nessuno e mi dicono che anni fa gli è stato diagnosticato il disturbo bipolare ma non so di che grado dato che non è mai stato eccessivamente euforico.. Io non so come fare, vedo che si sta rovinando la vita, sto sperando che i farmaci facciano un po' di effetto. So che potrei lasciarlo per conto suo e vivere una vita serena ma anche questo mi angoscia..con che coraggio potrei lasciarlo così? :-(

Ho avuto il mio primo attacco di panico alle età di 15 anni... facevo uso smodato di alcool e di sostanze stupefacenti "leggere" già da un paio di anni e la cosa ha, a mio avviso, rallentato notevolmente le mie capacità di essere produttivo e operativo. Il mio rendimento scolastico e' calato drasticamente e anche i miei rapporti sociali sono peggiorati molto. Un giorno ho scritto ai miei un foglio che non ce la facevo piu' e ho portato una pistola a scuola dicendo al mio migliore amico che avevo tentato di farmi fuori ma non c'ero riuscito... da quel giorno la mia vita e' diventata un inferno. La scuola ha taciuto ed ho evitato di essere incriminato per porto d'armi abusivo e, a voci corse, alcuni mi consideravano un killer, anche se nel frattempo ero diventato una persona tendenzialmente insignificante.
Da quel giorno la mia vita e' cambiata alternando momenti di euforia e momenti di depressione fortissima..
Nel 2001 ero in Spagna con una borsa di studio e ho avuto un periodo depressivo da cui solo la presenza di due cani mi ha salvato dall'inevitabile... hanno iniziato a piangere e stare male quando hanno visto che cercavi di strangolarmi.... avevo interrotto nel frattempo ogni genere di consulto e di medicazione e riiniziato a bere,
Grazie al supporto dei miei genitori sono arrivato al diploma e poi ad una laurea in architettura, sebbene con mediocri risultati, pur lavorando nel frattempo per studi e ottenendo finanziamenti per due anni consecutivi dall'università per a fare ricerca, sono stati anni molto intensi.
Una relazione non molto stabile mi ha convinto a trasferirmi in Cina nel 2005 dopo aver re-iniziato la terapia farmacologica ma non quella psicoterapeutica. Nel 2007 ho avuto una netta frattura con al mia ragazza, ho tentato di buttarmi di lancio da una torre di 60 piani e lei mi ha ritirato dentro prima che volassi di sotto. NON RIESCO A RAZIONALIZZARE LE CONSEGUENZE, tanto che chi mi sta vicino in quegli attimi suppone io sia sociopatico) e nel giro di un mese ho lasciato il lavoro e mi sono trovato nell'impossibilità di mantenermi... la cosa e' durata 3 mesi nel quali ho cambiato anche città per una nuova offerta di lavoro. Nel giro di tre mesi ero completamente a fondo nuovamente, non riuscivo a mantenere il mio salario e mi sentivo completamente inerte anche perché nell'impossibilità di pagare le medicazioni e vivevo sul divano di uno sconosciuto. Sono rientrato a casa e riiniziato la terapia ma nel giro di quattro mesi sono ripartito speranzoso di di uscire ad andare da solo... sono durato 5 mesi come freelance e altri 8 mesi in azienda con un ottimo salario sempre nel mio settore... una posizione decisamente invidiabile e un buon salario. Per una situazione inspiegabile (la mia nuova ragazza) SONO NUOVAMENTE RIMASTO SENZA MEDICAZIONE e nel giro di 8-12 mesi ero nuovamente fuori. Tutti vedevano il mio stato di salute (notti in bianco, abuso di alcolici, 15 giorni consecutivi di lavoro e poi richieste di giorni off non menzionati. Perso questo lavoro ho collassato e non sono più riuscito ad alzarmi per mesi se non per piccole cose. Licenziato 4 volte in meno di 5 mesi senza medicazioni. Ho iniziato ad avere in forte odio per le altre persone e opinioni discordanti al limite della paranoia per amici di lunga data intimoriti dal mio comportamento e a screditare fortemente i lati umani.. Sono rientrato in Italia un anno fa e seguo terapia e psicoterapia medica con discreti risultati. Porto avanti attività di progettazione anche se con scarsi risultati visto il settore. La settimana scorsa è morta mia madre con a carico 6 figli di cui uno ancora minorenne e con pochi averi. Ho pianto ma mi rendo conto che le mie sensazioni sono fortemente falsate dai medicinali che ingurgito.
Ho appena compiuto 32 anni e sono completamente preoccupato
Grazie!

Temo che mia moglie, 36 anni, soffra di bipolarismo: negli ultimi 45 giorni è particolarmente depressa, in stato mentale confuso, ripete che non mi ama più, che vuole cambiare vita, fare viaggi, conoscere gente e di essere innamorata di altre persone. Noi siamo sposati da 11 anni e abbiamo due bambine (4 e 8 anni) e lei è disposta a lasciare me e le bambine, per seguire la sua strada di "coerenza" (non mi ama più, quindi non può più restare in famiglia). Lei dice che l'episodio che ha scatenato questo stato è la morte della nonna, avvenuta appunto circa 45 giorni fa (è in quel giorno che lei ha aperto gli occhi e scoperto di essere diversa, di volere un'altra vita...). Oggi, dopo circa 45 giorni di sofferenza e dolore da parte sua e, di conseguenza, tutta la famiglia, mi ha detto che vuole farsi aiutare a mettere chiarezza e ordine, per salvare la coppia e la famiglia. L'idea è quella di cominciare a fare una terapia di coppia da uno psicologo specializzato (all'inizio lei non voleva, ma oggi me lo ha chiesto esplicitamente). Qualcuno mi sa dire se conosce esperienze simili? Se la terapia di coppia da uno psicologo può essere un passo giusto? - grazie - Enrico

Prendo il litio da quasi due mesi, mi sento ancora in fase depressiva, anche se al lavoro faccio finta che sia tutto ok. Sapete che periodo ci vuole per migliorare l'umore? Grazie e buona vita a tutti.

Ciao a tutti. Ho scoperto l'anno scorso che il mio ragazzo soffre di disturbo bipolare da quasi dieci. Sto con lui da tre ma dopo un anno e mezzo che stavamo insieme ha iniziato a "sklerare"... ha avuto il famoso episodio maniacale ma io non sapendo nulla della sua malattia lo vedevo semplicemente diverso. Vabbè per non portarla alle lunghe ora finalmente ha trovato una bravissima dottoressa al policlinico di Napoli che lo segue.
Rispondo a yulio56, i suoi episodi durano un bel pò di tempo... il maniacale è durato un paio di mesi o poco +... poi si è stabilito l'umore ed è entrato in depressione per altri 3 mesi... Fortunatamente ora è quasi un anno o poco + che sta davvero bene e sono veramente contenta. Non è facile accettare questa malattia, perché bisogna essere forti per stare accanto a persone cosi... io non sapevo di esserlo non mi è successo questa cosa: venire a conoscenza ed accettare il bipolarismo del mio ragazzo, che amo tanto e farei qualsiasi cosa per stargli accanto. A tutti coloro che ne soffrono: CERCATE PERSONE KE VI VOGLIONO DAVVERO BENE E FATEVI AIUTARE DA LORO QUNDO SIETE PRESI DA ENTRAMBI GLI EPISODI.

27 anni di diagnosi Disturbo Bipolare di tipo I.
20 anni stabile senza farmaci, sono tra i pochi che si definiscono 'psychiaric survivors'.
La via farmacologica è sen'altro più 'semplice' ma implica pure questa un grande sforzo per essere seguita, specialmente da chi per natura e carattere tende a cambiare radicalmente opinione.
Inoltre non è esente da possibili e sempre più probabili effetti indesiderati nel lungo termine.
La mia ricetta basata sulla mia esperienza si può riassumere:
- usate le vostre maggiori capacità nei momenti buoni in modo produttivo, applicatele a voi stessi.
- Imparate una tecnica efficace che tende all'autocontrollo (es. mindfulness, meditazione)
- Osservate gli effetti della vostra alimentazione, prevenite l'abuso di sostanze. Spesso il vero problema non è il DB bensì l'abuso, tipicamente di alcool e sostanze psicotrope ma non sono da sottovalutare farmaci, zuccheri raffinati, caffè etc.

mi chiamo Tommaso, sono un ragazzo di Roma di 29 anni. Da 7 anni combatto con questa patologia, da cui come ben leggo, non si guarisce ma si può tenere bene sotto controllo. Ho avuto circa 15 ricoveri, mi sono sempre curato e raramente ho smesso i farmaci. Eppure questo infimo problema è entrato nella mia vita devastandola, momentaneamente. Sono sempre andato prima in up e poi somministrandomi farmaci "calmanti", lentamente andavo in depressione fino ad annullare la mia esistenza. A quel punto, di nuovo farmaci un po' stimolanti che nel giro di due anni pieni mi facevano tornare nel massimo dello splendore psico-fisico. Ma bastava essere troppo sicuro di me, non condurre una vita totalmente dedicata a tenere sotto controllo questo disturbo (intendo che magari facevo sistematicamente le ore piccole la notte, che non significa drogarsi, ma è deleterio lo stesso). E da lì piano piano ad un altro ricovero in Up. Voglio testimoniare questo: ogni crisi ci rafforza, ci fa capire ancora più nel dettaglio che tenore di vita avere. E nei periodi positivi, non di up, ma positivi, seminiamo per il futuro. Cerchiamo un lavoro tranquillo, di ufficio magari, se vogliamo banale sì. Ma ritengo che lo stress lavorativo è un grosso invalidante, pertanto accontentiamoci. Posso consigliarvi questo: fate la domanda di Invalidità, senza vergogna. Perché sappiamo cosa abbiamo passato nei reparti psichiatrici, i traumi, e lo Stato è giusto tuteli anche noi. Mentre siamo disoccupati e cerchiamo lavoro, la pensione di Invalidità sarà, un seppur piccolo, sostegno. Una volta trovato il lavoro o anche prima, avviate le pratiche anche per la 104 comma 3 di gravità, che magari vi può ridurre lo stress delle 8 ore lavorative portandole a 6. E' un dettaglio che può diventare decisivo in un gioco di equilibri come il nostro. Dopo 7 anni di travaglio, da 4 anni ho l'Invalidità al 75% che permette di entrare anche nelle Collocamento Liste Speciali. Ho trovato un lavoro grazie alla sensibilità delle amicizie vere che sanno quanto siamo fragili ma quanto valiamo. Da qualche mese mi hanno riconosciuto la 104 c.3. Il lavoro tranquillo di 6 ore, la vita necessariamente sana e la cura in empatia totale con un Dottore Psichiatra fantastico, Dott. Brugnoli, che consiglio col cuore e con l'anima a chi ne avesse bisogno, mi fa vivere da 2 anni una vita davvero simile ad una persona normale. Sono più stanco della media la sera, esco meno degli altri, ma vivo benissimo lo stesso anche limitando gli svaghi, che pur ci sono. Prendo litio la mattina e a pranzo. La mattina è accompagnato da un mini-antidepressivo, l'Elontril. La sera invece da uno stabilizzante, il Seroquel. Oggi, 30 Ottobre, è il mio 29esimo compleanno. Non avevo le energie necessarie per festeggiare fuori con gli amici, ma questo, è il compleanno più bello della mia vita, perché di nuovo tutto rasenta la normalità ed in più delle altre volte, adesso ho dei mattoni più solidi diventati tali con l'esperienza, che mi danno un equilibrio, precario per tutta la vita, ma al momento fortemente stabile.
Se qualcuno volesse scambiare idee, esperienze e sensazioni direttamente con me, sarei lieto di corrispondere.
Ciao a tutti,
Tommaso
 

ciao a tutti sono un farmacista, inizio con un mio pensiero che fa un po' riflettere " la vita e' un miracolo in toto e' un miracolo il mare il sole e' tutti gli esseri viventi compresi noi animali modificati....." i disturbi della personalità' fanno parte dell' esistenza di tutti gli animali uomo compreso da farmacista non voglio fare riferimento al farmaco valido mezzo indiscutibile di cura, ma dietro questo c'e' un progetto di vita e di conservazione della stessa che passa nel trascorrere dei nostri brevi momenti di vita... il pensiero nostro come del resto di tutti gli esseri viventi e' uno vivere e lottare amando perche' dall' amore si conserva la vita...

Ciao a tutti, leggendo i commenti penso che potrebbe essere il problema di mio fratello. Il fatto è che vive con i miei genitori e appena viene criticato scatena la sua rabbia rompendo tutto quello che gli viene tra le mani. Tutto quello che sono riusciti a fare e fargli prendere una pillola per l'umore che gli ha prescritto il medico ma di più di questo non se ne parla neanche. Ora non so per quanto i miei potranno sopportare questa situazione perché crea molta ansia. Cosa si può fare quando ha una crisi violenta? deve essere curato, ma se non è consenziente? Grazie per la risposta!

Ciao a tutti, non so se posso definirmi malata ma sicuramente la mia vita non è serena. Ho una bellissima famiglia, una bella casa ed un marito che mi adora ed io non riesco a godere di tutto ciò. La mente non smette mai di pensare e di ingigantire gli eventi della giornata e spesso sono distratta proprio perché la mente è assorta in questo turbinio. Ho notato che l'alcool sembra aiutarmi ma poi l'effetto svanisce e le angosce aumentano, passo periodi di grande energia ma poi arrivano e mi abbattono questi momenti di infinita tristezza. Non posso bere caffè ed è vero di mattina tutto peggiora alle volte mi sembra di soffocare, poi parto e con estrema fatica vivo la mia vita. Recito, sono l'attrice di me stessa, mi ripeto pensa in positivo, leggi cose belle, attorniati di cose belle. Ma ora sono in una fase spenta e vorrei solo riposare.

Leggendo l'articolo mi sono venuti i brividi addosso, una ragazza che ne soffre da ben 7 anni... posso dire che sono felice ho amici ho un ragazzo che mi ha "accettata" e che è sempre al mio fianco... ma c'è un piccolo posto del cuore che ancora soffre... non riesco a non pensarci anche perché ogni volta che mi arriva una crisi cado sempre giù ma con la mia forza cerco di combattere e di continuare a vivere. Il disturbo bipolare non è molto diffuso credo che bisogno un po' parlare e approfondire di questo argomento. Non so se sono nata già cosi, io l'ho scoperto all'età di 16 anni con un maleddettissimo incidente con il motorino, ho urtato la testa e tra vari specialisti ho scoperto di soffrire di questo disturbo. Continuo ancora oggi a combattere dopo tutto ciò che ho subito... ringrazio dio che mi da ancora la forza di sorridere e di andare avanti... devo essere positiva ripeto sempre a me stessa, devo essere la prima a crederci! devo essere più forte io che il disturbo...

Cercavo notizie sul web sul disturbo bipolare e ho letto tutti i commenti di questo articolo... Sono uno dei tanti, a quanto vedo, familiare di un malato. Il mio punto di riferimento per una vita, la persona che stimo di più al mondo. Ma ora... ho davanti qualcuno che non conosco, che non riconosco, e il veleno che esce dalla sua bocca e l'odio che traspare dal suo sguardo, mi feriscono a morte. È veramente difficile razionalizzare, leggere delle esperienze degli altri mi ha aiutato a capire molte cose. Ma... la domanda che rivolgo a chi di voi è malato ed è disposto ad ammettere la sua condizione di malattia, è questa: sono vere le parole che escono fuori nei momenti di euforia, eccitazione, rabbia? Le parole rispondono veramente al pensiero della mente, del cuore? In sostanza, succede che quella condizione della psiche vi porta a tirare fuori tutto, ma proprio tutto quello che realmente si pensa e si prova anche verso gli altri, anche verso chi si ama di più? Oppure sono solo reazioni non desiderate, non pensate, fuori dal proprio controllo? Grazie davvero di cuore a chi vorrà rispondermi. Forse riuscirà ad alleviare il mio dolore di figlia sempre adorata e ormai tradita...

sono un operatore socio sanitario, vivo con il mio cuore stando vicino a voi, ho vissuto da piccola con mia madre depressa , riesco oggi a capire cosa mi poteva capitare , grazie al lavoro che faccio ho capito che bisogna aprire il cuore a noi, e al mondo credetemi e l unica soluzione non arrendersi mai, far emergere il guerriero che c è dentro di noi. sono stata in coma e mi sono vista anima e in una luce splendida e calda , credetemi ho fatto fatica ad accettare di essere qui. ma ho capito che la vita è un dono meraviglioso e bisogna ringraziare ogni gg. di esistere. vi saluto e vi sono vicino e vi comprendo per quello che vi sentite , se vi posso essere d aiuto scrivete

....mamma mia quante lacrime nel leggere tutti i commenti, ho gli occhi come due pomodori...vorrei essere una persona stupida e superficiale per non dover soffrire anche per gli altri......

....che senso di impotenza......

Nel 2007 ho conosciuto un uomo meraviglioso, gentile, premuroso, rispettoso e con una grande voglia di condividere insieme una vita di coppia, era il mio uomo ideale, l'ho amato subito. Purtroppo dopo 4 mesi, durante una vacanza a Panama, ci sono stati i primi episodi di disturbo del comportamento, poi ho saputo che erano 8 anni che assumeva litio, ma da perfetta ignorante non sapevo neanche cosa fosse il disturbo bipolare e non ho dato peso all'evento. Nei 3 anni che ci siamo frequentati ci sono stati sbalzi di umore, io gli ho collegati più al lato del suo carattere che alla patologia, fino a che durante una vacanza in Inghilterra ha avuto un vero atteggiamento maniacale, insistendo su un pensiero ripetitivo, ci siamo lasciati e poco dopo ha tentato il suicidio. Mi rendo conto di aver avuto paura, non sapevo cosa fare e non volevo illuderlo,sapevo che aveva il sostegno di 1 coppia di amici e così decisi di non andare a trovarlo nella struttura dov'era ricoverato, in fondo la nostra storia era già finita. Con coraggio viene fuori da questa situazione ed incontra una nuova fidanzata, il loro rapporto movimentato dura un anno, dove accusa ancora una grave depressione. Ne viene fuori, e dopo un anno ci rimettiamo insieme, ma ora mi trovo ad un bivio, dopo aver subito la sua violenza verbale, il suo sguardo di odio, le bestemmie, non so se sono in grado di aiutarlo ancora...bisogna essere molto forti ed anch'io mi chiedo qual'è la sua vera personalità? Lui mi dice che è consapevole di quello che dice, gli dispiace ma non riesce a controllarsi...Ha smesso di prendere il litio improvvisamente da 2 mesi, e mi sento responsabile perché ho avvalorato il tutto, in sostituzione sta prendendo l'arnica di montagna ed il tarassaco per depurare il fegato, ma evidentemente non è sufficiente. Ha sbalzi molto elevati di pressione alta, disturbi del sonno, stanchezza di giorno, si addormenta facilmente anche di giorno, si dimentica le cose e scambia un giorno per l'altro...Non so cosa fare...vorrei aiutarlo ma sono spaventata dalla situazione, stavamo facendo progetti per il nostro futuro, ma da quello che ho letto sopra nei vostri commenti, non credo che ci sia soluzione. C'è qualche medico o terapeuta che ha dei consigli per le persone che vivono accanto a questi soggetti? cosa dobbiamo fare quando diventano violenti?

cosa scatena queste reazioni violente? e come possiamo aiutarli....vorrei avere strumenti per aiutare il mio compagno, ma sembra impossibile arrivare ad una risoluzione definitiva della malattia. Penso che discipline di auto controllo potrebbero essere di aiuto, ma vorrei il nome di un bravo specialista, c'è qualcuno che mi può aiutare?

Il disturbo bipolare è un male terribile non curabile perseguitato e deriso da tutti, peggio della lebra. L'ho vissuto e lo vivo ancora sulla pelle di due mie sorelle entrambe affette da disturbo bipolare, in adolescenza hanno avuto il primo classico disturbo maniacale e furono entrambe curate in strutture pubbliche e private adesso ne hanno quasi sessanta, sono circa quarant'anni di sofferenza e benessere, una lunga esperienza terribile navigare tra un ricovero o un periodo di benessere derise dalla società compresi parenti ed amici, la struttura sanitaria che fa quello che può tra le varie leggi, i produttori di farmaci per questo tipo di disagio non producono nuovi farmaci da più di trent'anni, lo stato interviene con un elemosina mensile di 250 euro e non so che altro aggiungere. Ma una cosa certa posso dirla al primo sintomo di malattia non fate ricovero cercate tramite il vostro medico di base un buon neurologo e curatevi in casa è il primo fondamentale importantissimo passo per non farvi bollare e derisi per tutta la vita. Il litio è l'unico farmaco contro il bipolare che può dare giovamento e cercate e affidatevi ad un medico esperto e di non cambiarlo spesso o dopo un periodo di osservazione e dopo tutto questo posso dire senza retorica che si può superare questa bestia, con la tenacia di guarire e la presenza dei familiari che condividono gioia e dolore di questa malattia oggi le mie sorelle sono seguite da un medico da diversi anni assumono litio e qualche antidepressivo blando ed io con loro mi sento orgoglioso e felice di aiutarle per non ritornare nel tunnel della depressione o della mania. Un augurio a tutti voi

ciao a tutti .............
essere ipersensibili , anche alle piccole sfumature umane .....della vita a volte conduce nel labirinto della disperazione . ci si sente soli anche se sappiamo di non esserlo . la percezione della realtà non aiuta abbastanza quando tutto viene distorto dalla paura , dall'ansia . le idee negative sembrano invincibili . ma non è così . non sono invincibili . a volte la rabbia aiuta non solo a distruggere , ma anche ad alimentare la forza per uscirne . è una lotta dura , ma nulla è impossibile ................
buona fortuna a tutti , anche a quelli che non capiscono . non capire io lo ritengo il disturbo peggiore . non voler capire ... un crimine contro l'umanità . ciao ragazzi ...............noi non ci arrendiamo
ps : io non so di cosa soffro . cioè non ha un nome tecnico o pseudotale perchè voglio capirmi da solo . ovviamente ho amici e una compagna che capiscono e mi lasciano libero e senza etichetta-giudizio - stigma .
mi ritengono ( giustamente ) bizzarro , diverso , lunatico etc etc ....
quindi mi ritengo fortunato , nonostante non sia facile .............
leggo molto sull'argomento psiche e dintorni . alle volte trovo dei pezzi del puzzle della mia personalità e ne sono quasi felice .
a presto..........ciao a tutti.
chiunque voglia rispondere è il benvenuto

Ciao sono una bipolare che non si vergogna di esserlo anzi questo subdolo malessere mi ha insegnato una più attenta introspezione ed a giudicare la maggior parte delle persone "normali" mediocri in assenza di quella sensibilità....che si chiama umanità. Quindi mi chiedo siamo noi i malati?

Salve, mi chiamo Valentina. Anche io vivo da 8 anni con una persona malata di bipolarismo. Solo che la mia situazione a differenza di tutte, è che lui non vuole aiuto non vuole andare dal psicologo. Siamo molto in crisi, mi dice parole pesanti non m'abbraccia, io cerco di calmarlo ma lui m'aggredisce, spende soldi a palate non so come dirgli di non farlo e faccio io se gli dico non farlo lui di nascosto lo fa se gli dico comprati quello che ti devi comprare lui mi esclude pensate che lo voglio lasciare non ce la faccio piu. Ho 30 anni e sono sposata da 6 anni, non mi manca niente. Lui esce, va a correre, è diventato egoista. Come lo posso aiutare? Aiutatemi, datemi dei consigli perchè non si fa aiutare

Ciao Valentina, io ho mio padre con lo steso e identico problema da piu di 12 anni, lui si è ammalato da quando ha perso suo fratello 13 anni fa e da allora non è mai guarito...è sempre sotto cura...ma ha alti e bassi ogni due anni circa...comunque potresti chiedere alla asl del tuo paese dove ti indicheranno il centro di igiene mentale piu vicino a voi....a sua insaputa vai, e chiedi a loro una mano...perchè i soggetti affetti da bipolarismo purtroppo dicono di stare bene e non voglio essere aiutati in un certo senso, quindi se ti puo' essere d'aiuto, prova in questa maniera!a presto..quando vuoi possiamo sentirci!! Ciaoo e forza sempre...lui ha bisogno di te, vedrai che passerà!

Le cosidette malattie mentali TI PRENDONO ALLE SPALLE: ho 75 anni e mi riconosco da boiate di una vita di "appartenere" al cosidetto bipolarismo e sospetto fortemente che le 2 figlie abbiano ereditato il patrimonio. E io che davo inconsciamente la colpa a LORO dei miei problemi!! Scherzi del destino. Coraggio a tutti.

Per Sofia: potresti cortesemente darmi i riferimenti della dottoressa del Policlinico di Napoli che segue il tuo fidanzato?
grazie mille

ho 43 anni...ho scoperto di essere bipolare dal giugno scorso... negli anni precedenti ho perso tutto ciò che potevo perdere....famiglia...figli....moglie.... e purtroppo anche la dignità...la cosa più brutta e quando la mia ex mi diceva che non poteva stare con uno che si buttava sul letto piangendo e pregando di morire....che schifo

ciao a tutti
la mia testimonianza sarà al quanto povera poiché io del mio percorso di paziente affetta dal disturbo bipolare ricordo ben poco..tanta sofferenza quella indimenticabile,nel giro di dieci anni un paio di ricoveri ma il resto lo rimuovo e l ho rimosso molto drasticamente so solo che non riesco a lavorare per più di 3 mesi consecutivi e senza difficoltà..o meglio crisi,attacchi di panico,sbalzi di umore ma soprattutto senso di inadeguatezza..so di essere in un mondo tutto mio,so che allontano tutti da me forse perché penso di fargli del male so che sono sola anche se circondata da 1000 persone mi sento sempre sola,so anche che i rapporti di una vita a 2 per me sono impossibili,oggi dico e faccio una cosa e domani ne dico e ne faccio un altra ..questo nel mondo "normale" desta subito un giudizio universale..incoerenza!!invece sono solo una delle tante persone che soffrono di un disturbo che ti fa male attimo dopo attimo e che ti impedisce di essere serena ..non felice,lei no,non la cerco ma quando raggiungerò la serenità allora si che mi considererò fortunata ad aver conosciuto di persona la felicità!è 10 anni che prendo il litio poi però per un intolleranza epatica al limite della sopportazione l ho dovuto troncare e è un mese che sto come in questi ultimi 10 anni tale e uguale sono incoerente e da poco ho una storia che prima di togliere il litio reputavo importante ma che ora non riesco ad esternarlo e ci soffro sto fortemente sotto stress anche per questo sto rinchiusa in casa non esco mai piango sempre dormo 2 massimo 3 ore a notte sono molto fredda e scostante con tutta la mia famiglia e nonostante cacci sempre il mio ragazzo lui non molla ma s 'innervosisce e ci sto male tanto da chiudermi in una dimensione dove solo io ne ho l'accesso..al momento prendo elontril e stop..sto cercando uno specialista che mi aiuti a rasserenarmi un minimo perché è tanto che mi sento inutile e non ho nemmeno le forze per reagire ne fisiche ne psicologiche ..non voglio fare niente anche ora sto scrivendo bo tanto per sfogarmi un po con chi mi capisce ..ho 32 anni e mi sento al buio ..auguri a tutti e complimenti per la forza che ci mettete,io ho solo tanta paura che sarò sempre in queste 4 mura..anzi lo so perché mi sono arresa!sono stanca.

...Questa sera ho letto con molta attenzione tutte le lettere delle persone che come me soffrono di bipolarismo.Ho detto soffrono ma credo che questa parola non è appropriata perchè penso che i cosiddetti normali non godono delle cose essenziali della vita che riguardano la nostra iper sensibilità.
...Io combatto da 12 anni convivo con questa grazia che mi ha fatto capire tante cose...osservo le situazioni della vita con il terzo occhio e godo delle semplicità che essa mi offre quotidianamente cocì che penso di essere fortunata anche se a volte soffro perchè sono circondata da molta falsità e indifferenza.
...Attualmente assumo il litio, e sinceramente se questa nuova vita mi ha dato tanto spero veramente di continuare a prenderlo per ol resto dei miei giorni.
...Il mio cammino mi ha fortificato anche se quello che mi fa più soffrire è l'indifferenza che mi circonda e la noncuranza alle cose importanti della vita e cioè i sentimenti e il rispetto delle persone.
...Vi abbraccio tutti compagni di avventura.

...Un saluto a tutti i miei compagni di avventure...nn dobbiamo mollare mai perchè nn siamo noi che stiamo male sono quelli che nn sanno di soffrire di bipolarismo....il mondo è pieno di persone con problemi inconsapevoli che girano a vuoto...

Voglio stare vicino al mio ragazzo che soffre di bipolarismo

ciao ho 37 anni, volevo un consiglio.....ho letto molto attentamente le vostre lettere io non soffro del disturbo bipolare ma 7 mesi fa ho conosciuto un ragazzo che dopo un episodio maniacale è stato ricoverato e gli hanno diagnosticato il bipolarismo...abbiamo passato l'estate insieme tra alti e bassi perdiverse volte mi ha allontanato dicendomi che non se l'ha sentiva di essere legato......l'ultima domenica mi ha fatto un discorso dove mi ha detti chiaramente che non prova per me quello che deve provare e ha di nuovo interrotto.vi chiedo un consiglio, lo so che è difficile stare con una persona con questi disturbi ma io non voglio mollare....se qualcuno di voi vuole darmi un consiglio ne sarei ben felice.grazie

Non so se soffro di bipolarismo

Non lo so se sono bipolare o meno. So che ho perso mia madre, poi mia nonna e il mio ragazzo mi ha lasciata dopo due anni e mezzo di relazione. Passo le giornate a piangere e ad incolparmi. Che se fossi stata diversa, forse sarebbero tutti qui. Mi sento sola. Soffro di crisi d'ansia e depressione, sono in cura con ansiolitici e antidepressivi da un mese, ma le cose non migliorano. Soffro di dolori allo stomaco, bruciori, gastrite e disturbi all'intestino. Nel mesi passati ho pensato parecchio al suicidio. Non vedo alternative o strade felici nella mia vita, non c'è nessuno che mi scelga davvero, che mi ami e mi stia accanto. Nessuno. Non so cosa sia, ma la mia vita sta andando a rotoli e non ho la forza per riprenderla. Non vedo motivi per cui dovrei farlo.

Forza Josie

@Josie- non devi essere così negativa soprattutto con te stessa! purtroppo la vita ti ha messo in situazioni molto difficili e dolorose ma non mollare assolutamente. La vita è bella! trovati degli interessi da coltivare ed esci... frequenta gruppi di persone che aiutano altre ... vedrai che riuscirai ad aiutare la gente e ti sentirai felice di ciò che fai e che sei! Lotta sempre e pensa che con la volontà potrai vedere di nuovo la luce e soprattutto felicità ed amore... ma se ti chiudi nel tuo buio rischi di non farcela... fatti aiutare e vedrai che starai subito meglio. un abbraccio

Chi è affetto da bipolarismo difficilmente viene capito

Ciao amici bipolari, sono 15 anni oramai che mi curo con stabilizzanti e antidepressivi,ci sono dei periodi che non uscirei di casa ed altri in cui riesco ad essere un pò serena, diciamo che con l'autunno inizia il periodo di fase depressiva. La cosa che mi rende fortemente triste è che nessuno pùò capire il tuo stato d'animo, il vuoto, la solitudine,la paura di affrontare anche le piccole cose del quotidiano,alcune volte mi hanno pure detto di essere pigra ed egoista. Queste parole fanno molto male soprattutto se a dirle è il tuo compagmo, lui dice che lo fa per me per aiutarmi, per stimolarmi... altre volte mi dice addirittura che voglio essere compatita ed attirare l'attenzione, io mi sento ancora peggio incompresa sola.. ma c'è qualcuno che riesce realmente ad amare un bipolare per quello che è?

Vicini a chi soffre di bipolarismo

E‘ difficile.... ma chi tenta di aiutarvi di starvi vicino, puo‘ solo fare del suo meglio, anche fallendo, spesso. Non essere bipolare, non vuol dire essere di ferro. Ora mia cugina ha deciso di andarsene....non so cosa lei veramente pensasse di tutti noi, quello che so per certo e‘ che noi tutti la amavamo cosi‘, l‘amore e‘ amore e se potete se vi riesce non chiudetevi, aprite la porta a chi vorrebbe potervi amare .... Ci ha lasciati soli increduli ed inpotenti.... In un‘ infinito oceano di dolore....Vi voglio bene.

Il mio ragazzo sospetto soffra di bipolarismo

sono Claudia ho 40 anni da 5 mesi esco con un ragazzo che sospetto soffra di bipolarismo.Ieri ho telefonato alla sua psicologa, che non frequenta piu da quando mi ha conosciuta,le ho parlato del mio sospetto e lei mi ha detto che è infondato.però lui mi sta mandando fuori di testa!dice di amarmi tantissimo e in effetti me lo ha dimostrato,ma da un mese e mezzo circa ogni week end discutiamo per le stesse cose,poi poco dopo mi chiede scusa dicendo che sono il suo angelo e che ha solo paura di perdermi.ha frequentato locali scambisti e ha spess
o avuto incontri sessuali con piu persone anche aggressivi.ultimamente con me è stato unn po aggressivo a letto e giovedi scorso ha tirato fuori fanatsie sessuali immaginando me con altri uomini,il giorno dopo era in crisi piangeva e mi chiedeva perdono dicendo che con me vuole fare solo l'amore,e che si vergognava e si faceva schifo per quello che aveva detto..da un anno è morto suo padre,e si è ritrovato con debiti di cui lui non era al corrente,ora deve cercare di sistemare tutto lui perche suo fratello è fallito con la sua attivita'..a volte mi sembra di vedere un altra persona.non so cosa fare giovedi ha ricominciato al telefono con le solite paranoie e quindi ho chiuso..non so che fare..possono essere sintomi di un bipolare.oppure è solo una persona stressata e che ha paura dell'amore..lui dice che è la prima volta nella sua vita che s'innamora..

Mio padre soffre di disturbo bipolare da 25 anni

Anch'io ho avuto un'esperienza molto simile alla vostre. A mio padre è stato diagnosticato il disturbo bipolare circa 25 anni fa quando io e i miei fratelli eravamo ancora bambini. Abbiamo passato momenti difficili anche di tipo economico visto che in famiglia era l'unico che lavorava. Da questo disturbo non si guarisce ma con le giuste cure e con l'amore delle persone care la vita può migliorare. Vi do un consiglio: fate in modo che la persona segua la cura in modo scrupoloso e non abbandonatela ma circondatela di attenzioni e amore.

Non bisogna scappare se il partner soffre di disturbo bipolare: aiutiamo !

sono nella stessa situazione analoga di Claudia. Solo che il tentativo di una relazione stabile sta già durando da 5 anni. Il mio rimane solo un sospetto perchè riesco a frequentarlo solo nei momenti di euforia, poi noto dei cambiamenti comportamentali come se si stesse trasformando un un'altra persona, e poi scappa si chiude sparisce si ritrova nel suo vuoto e mi lascia di conseguenza nel mio vuoto inesorabile. So che sta soffrendo ma non ho la percezione reale in quanto lui si nasconde, non vuole rispondere al telefono ma quando l'ha fatto le sue parole di angoscia uscivano trascinate, non si vuole far vedere ma quando l'ho visto il suo aspetto era trasandato, si ritira dalla vita sociale ma dice di avere tanti amici, niente più progetti, nessun tipo di piacere. Per me è angosciante rimanere ad aspettare che stia di nuovo meglio. Poi dall'oggi al domani ritorna senza neanche rendersi conto di cosa sia successo. Una persona nuova con un'energia immensa, sicuro di sè, con tante idee, voglia di fare, di rischiare, di cambiamenti anche avventati, spese poco oculate, un atteggiamento esageratamente esuberante, sesso impulsivo e disinibito (in questa fase di felicità eccessiva però non si rende conto di chiedere troppo alla sopportazione del suo fisico conducendo una vita sregolata). E poi di nuovo il buio... Quando l'ho conosciuto ci rimanevo male per certi comportamenti che interpretavo come scarso interesse verso di me oppure come forma di maleducazione. NON CAPIVO E SOFFRIVO!!!!! Solo il sentimento che provo per lui mi ha permesso di "sopportare" e di rimanere a sua disposizione senza abbandonarlo. Ho cominciato a voler capire e a documentarmi su cosa si poteva celare a ciò che stavo vivendo- Dietro questo male che cerca di distruggere la vita ci sono sempre delle belle persone estremamente sensibili. Gli altri lo osservano con una certa diffidenza e vedo che dentro di loro stanno commentando ironicamente. Io invece voglio capire e se lui me lo permetterà aiutarlo a vivere una vita normale e possibilmente senza sofferenza. Il fatto di prendere coscienza di questo stato non può che aiutare ad affrontarlo. Ripeto il mio è solo un dubbio: spero che accetti la mia proposta di sottoporsi a una diagnosi di un professionista e se mi vorrà rimarrò al suo fianco a combattere. MAI SCAPPARE! Aiutamoli aiutamoci con tanta forza e coraggio

Soffro di disturbo bipolare ed ho imparato ad accettarlo

Salve a tutti, io soffro di disturbo bipolare da tanti anni e solo ultimamente ho imparato ad accettarlo. La cosa più dura da accettare per me è stata prendere le medicine, per fortuna ogni tanto il mio medico mi dà anche prodotti naturali e di omeopatia (sempre sotto il suo controllo, però)
In pratica, se è vero che solo un miracolo ci può fare guarire dal disurbo bipolare, possiamo imparare a conviverci dignitosamente e un po' anche a combatterlo in modo naturale, come ad esempio con lo sport e con un'autoregolazione che si impara col tempo...ad ognuno la sua croce!!!

Mia madre è bipolare...

Ciao a tutti... Ho 42 anni e una madre che da anni è Bipolare II . E' in cura con il Litio, Seroquel, Lamictal, Rivotril. Ha sempre speso i soldi come che tra le mani non avesse niente. La casa è invasa da pellicce di visone di ogni tipo. Non parliamo di collane di perle e di gioielli. Abiti a non finire, li regala senza averli neanche usati. Ha un carattere insopportabile , prepotente, arrogante, si crede superiore a tutti,critica tutto e tutti, me compresa.. a me mi ha buttata fuori di casa quasi due anni fà dopo che ho passato tante sofferenze e tutt'ora sono senza fissa dimora. Ieri dopo che da quando ero adolescente sono sempre in cura per depressione e ansia, la mia psichiatra mi ha detto, perchè l'ho chiesto io, che con molta probabilità ho ereditato la Psicosi Bipolare da mia madre ma io il litio non posso prenderlo, perchè ho la tiroidite di hashimoto e sta' andando in ipotiroidismo cronico. Assumo un blando antidepressivo, un ansiolitico solo la notte e il Lamictal ma anche perchè sono epilettica. Quindi suppongo che questa sarà la mia terapia. Non sono affatto felice di avere scoperto che forse sono Psicotica Bipolare, anzi, questo mi ha dato uno sconforto in più. Ho sempre detestato essere come mia madre, e, ora mi ritrovo anche con la stessa patologia, questo non lo reggo... E' due giorni che piango. Qualsiasi altra cosa ma la sindrome Bipolare come mia madre, non la voglio. Sono senza casa, mangio alla Caritas, i miei non mi vogliono nè vedere, nè sentire, e io sono completamente sola. Vorrei non esistere ma, sono quì, con una tristezza che non auguro a nessuno. Scusate lo sfogo, ma siamo compagni di viaggio... Ciao e auguri a tutti...

Mio figlio è bipolare e vorrei sapere se ci sono enti o associazioni di supporto

salve, sono una mamma disperata,ho un figlio diciottenne che per quattro anni ha assunto cannabinoidi, alcool e cocaina. da più di un anno è in cura da una psichiatra e non fa più uso di stupefacenti e fa molta attività fisica. gli è stato diagnosticato il disturbo bipolarte, all'inizio sembrava che tutto fosse stato risolto,ma ogni tanto si verificano episodi di violenza nei miei confronti e proprio ieri ho passato un pomeriggio da cani perhè mi ha mollato una forte pedata nella coscia. mio marito mi trova assillante e dice che non dovrei tormentarlo a causa dello studio' ma ieri di fronte alla sua reazione violenta anche lui è rimasto disgustato. volevo sapere se qualcuno conosce enti o associazioni che siano di supporto anche ai familiari. grazie

La cura per il bipolarismo è la convivenza del problema

La cura giusta permette al bipolare non di sopravvivere ma di convivere molto bene con la propria realtà . Non penso si possa guarire, ad un certo punto diventa una vera e propria caratteristica della personalità . Vanno curati gli episodi maniacali affinché non si ripetano ma la realtà di un bipolare non potrà e dovrà essere manipolata. I farmaci esistono e funzionano, purtroppo sono pochi i medici capaci ... Io sono stata fortunata perché ho trovato quello giusto. In bocca al lupo a tutti

Non ho ancora capito se soffro di bipolarismo

Ciao a tutti sono un ragazzo di 20 anni,son da sempre un ragazzo timido e piuttosto sensibile,molte volte pretendo tanto da me stesso,son sempre buono e gentile con gli altri ma molte volte son cattivo con me stesso,non riesco a capire cosa mi sta succedendo,se questa "crisi" che sto vivendo sia davvero un disturbo bipolare. Ho avuto la stessa identica crisi,sintomi e pensieri negativi due anni fa,ho fatto uso di cannabis per diversi anni e proprio una sera come le altre ho iniziato a sentirmi diverso da come son sempre stato. All'inzio non ci ho fatto caso e ho continuato a uscire con i miei amici e a fumare nonostante le cose peggiorassero ancora di più sotto effetto fino a che non ce la feci più,il mio problema più grande è l'insicurezza di me semplicemente nel parlare,nel dire le mie idee e pensieri,da quella sera ho iniziato ad essere silenzioso e tutte le volte che uscivo con gli amici di sempre non dicevo quasi niente. Questo mio essere silenzioso mi diede molto fastidio e iniziai a pensare di essere sbagliato io,sono sparito dai miei amici per diverso tempo senza farmi più sentire,l'effetto della cannabis mi aveva ingrandito il problema ed ero sempre in una fase di paranoia quando ero con gli altri e questo non lo sopportavo,non mi andava bene . Non sono uscito per diversi mesi tranne che per andare a scuola e anche li non andavo molto bene e questo mi fece peggiorare ancora di più con la mia autostima. Decisi di parlarne con i miei perchè passavo le giornate a piangere e a chiedermi se ero io quello sbagliato,ero convinto che non sapessi fare niente,fossi incapace e da quando iniziai a pensare a tutto ciò diventai insicuro e iniziai a sentirmi profondamente depresso. Andai da una psicologa e le parlai di questi miei pensieri negativi,di queste emozioni,del fatto di fumare e mi fece capire che non ero io quello sbagliato ma forse le persone che mi circondavano,io non l'ho mai pensato ma da quando mi ero isolato le vedevo in un modo diverso,come se cel'avessero tutti con me per qualsiasi cosa io dicessi. Trascorsi diversi mesi sotto terapia senza assunzione di nessun farmaco,secondo la psicologa non sono malato o ho problemi psichici. Prima di avere questa "crisi" son sempre stato bene e non ho mai avuto problemi,non mi piace essere uno solitario ma neanche essere circondato da mille persone e forse questo è ciò che mi è mancato,avrei preferito avere solo due o tre amici. Pian piano che passava il tempo e che facevo le sedute mi sentivo meglio fino a che,iniziando a uscire con un altro gruppo,sparii del tutto come se non fosse mai successo nulla,ero come rinato,mi sentivo me stesso come sempre. Non mi accorsi,o forse si ma non ne diedi importanza,del fatto che questo nuovo gruppo era praticamente identico a quello passato,fumare fumare e fumare e io ripresi nonostante mi fossi promesso di smettere definitivamente,non avevo problemi,nè paranoie e nè pensieri strani,so che se stai bene quando fumi non capita nulla ma se sei triste,depresso si amplifica tutto. Tornai alla normalità fino al 30 giugno 2012 quando uscii dal liceo dopo l'orale festeggia fumando e da quel giorno è come se tutto mi fosse tornato indietro e non ne fossi mai uscito. Passai l'estate cercando di non pensare ai brutti pensieri ma sentivo che c'era qualcosa che non andava,tornavo a casa dopo che ero uscito con amici e,come in passato,mi dicevo "così non vado bene". Da settembre fino ad oggi ho passato le giornate a fare quasi niente,mi son iscritto in un'università per ripiego (volevo entrare nelle aree santiarie) e frequentai molto poco,ogni giorno che passa lo vedo come se fosse vuoto,sto in casa,leggo,a volte passo i pomeriggi a dormire,provo a studiare qualcosa ma penso solamente a questo mio problema da quando mi è tornato,non ho voglia di far niente,ho provato a non isolarmi perchè sapevo già che non sarebbe stato di mio aiuto ma questi nuovi amici si son rivelati peggio dei passati,raccontai tutto ciò che provavo e sentivo ma nessuno di loro provò ad aiutarmi,quello con cui ero più in confidenza non sapeva cosa dirmi,che era un problema mio e solo io potevo risolverlo. Ne parlai con i miei genitori e mio fratello che questo problema era tornato e loro mi son stati molto vicino ma io ho continuato ad essere indifferente al problema e non ho fatto niente. Solamente alcuni sintomi che ho letto nella malattina bipolarismo polare li sento anche io,quando stavo bene non ho avuto nessuno di quei sintomi maniacali,si...mi resi conto che certe volte riuscivo a scherzare,parlare anche con ragazzi/e della scuola che conoscevo poco ma per altro non ho mai avuto una velocità nel parlare,anzi,son sempre rimasto piuttosto timido ma con il tempo vedevo che miglioravo,prendevo più fiducia,ero in me. Quando son ricaduto ho avuto le stesse sensazioni,stesse idee di me,brutte idee,del fatto che sono sbagliato,che non riesco ad esprimere come vorrei i miei pensieri,ho dei forti rimorsi per quanto riguarda una mia ex ragazza che,come la vedo io,non ho fatto abbastanza per non farla andare via,mi sento in colpa per tutti gli amici che ho abbandonato sparendo e ora trascorro le giornate pensando a cosa possa fare,la mia idea era di tornare dalla psicologa e credo che lo farò proprio perchè non ce la faccio più a vivere così,si ho pensato al suicidio ma non farei mai una cosa del genere poichè io credo che la vita sia una delle cose più belle che ci sia e non merita buttarla via così,l'ho pensato perchè sinceramente non vedevo vie d'uscite,come non le vedevo 2 anni fa. Faccio difficoltà a uscire perchè mi sono abituato a restare a casa,è più facile,a volte mi incontro con un amico di famiglia e con lui sto bene,riesco a parlare,scherzare e questo mi fa pensare che forse ho avuto anche un pò sfortuna nell'avere amici che pensano sempre allo sballo piuttosto alle altre cose della vita. Ora ho smaltito tutto ciò che avevo assunto precedentemente,da settembre non fumo più e non fumerò mai più,stavolta non cederò perchè ho capito che con il mio tipo di personalità mi rovina solamente e mi manda sempre più giù. Non ho mai avuto difficoltà nello studiare tante ore al giorno,la memoria è un mio punto forte,tolto il fatto che fumando cannabis si è ridotta sempre più,e solamente quando sono in questo "stato" che non riesco a fare nulla,non mi concentro poichè penso solo al mio problema e ai sensi di colpa che ho scritto in precedenza. Non so se possa trattarsi di bipolarismo ma il fatto che sia ricaduto dopo 2 anni forse è colpa anche degli stupefacenti (cannabis) che ho ripreso a fumare. La cosa che non riesco a capire è come mai io,in fondo,so come uscirne ma non ci riesco o forse non ci provo solamente ma non ho voglia di rivedere quei amici,non sto più bene con loro e da solo mi è veramente difficile,avrei conosciuto nuove persone all'università ma la mia insicurezza mi ha fatto stare sempre in silenzio le poche volte che andavo senza socializzare con nessuno. Secondo voi,potrebbero essere i sintomi del disturbo bipolare? Grazie a tutti per le risposte.

Sto cercando di convincere mia figlia a farsi curare...

Ciao a tutti, sono una mamma logorata e allo stremo delle forze e della sopportazione nel tentativo di convincere mia figlia a a farsi curare. Purtroppo i suoi attacchi maniaci-depressivi sono ormai quotidiani e non accetta il nostro aiuto o l'intervento di professionisti. Essendo maggiorenne non abbiamo armi per obbligarla a farsi curare. Le soffre molto ma anche il resto della famiglia é ormai alle corde. La amiamo profondamente ma ci rendiamo conto che stiamo naufragando tutti con lei. Siamo talmente alla disperazione che speriamo che a breve faccia una scenata così grande da dover richiedere un ricovero coatto nella speranza che una volta entrata nella rete di sostegno si lasci finalmente aiutare. E`veramente dura.

Non so se sono bipolare ma...

Cari amici, ho letto molte lettere qui riportate, e ho gli occhi colmi di lagrime..Non sò se sia affetto o meno oggi, o se in futuro lo diverrò, sò solo che la vita è difficile e che i principali artefici della condizione di sofferenza di ogni uno di noi purtroppo sono proprio coloro che ci sono maggiormente vicini e che dovrebbero invece essere il sostegno con amore rispetto e fiducia di chi dicono di amare..l'uomo è cosi', è indecifrabile nelle sue azioni e pensieri e lede maggiormente chi ha più vicino, chissà perchè..Lo Stato Italiano non investe capitali nella ricerca e i privati tanto meno, forse perchè nessuno vuole una cura definitiva e capire il perchè è semplice: frutta molto denaro, se è vero che le statistiche ci dicono che 1 di noi su cento nè è possibile sofferente..uno di noi perchè siamo esseri umani noi. La speranza è che l'uomo cambi, è che l'uomo inizi a essere salvatore di se stesso e suoi simili, ma come ben sappiamo è complicato..Non sò che dire, perchè le lagrime mi impediscono di vedere bene ciò che scrivo e ora devo proprio riprendermi perchè non posso stare cosi' male. DIO ci aiuti tutti, e l'uomo, noi tutti, sia un pochino più umano con se stesso e amorevole con i suoi simili sopratutto con chi dovrebbe amare e proteggere. Spero di essere stato un minimo utile, cosi' per lo meno un sorriso :)

Ho scoperto con internet che soffro di bipolarismo

Sono andata da vari psicologi durante la mia vita intuendo che nella mia testa c'era qualcosa che non andava, ma nessuno di questi "dottori" ha mai capito il vero disturbo che ho. Ho dovuto capirlo da sola, leggendo su internet. E ho scoperto che è una malattia che mi porto dietro da oltre 30 anni, perchè i sintomi li ho tutti, del tipo depressivo. Non ho amore intorno a me, pur avendo una famiglia. Mi sento sola e sapere che da questa malattia non si guarisce, mi ha depresso ancora di più. Vi prego di aiutare le persone malate, amatele e non le abbandonate mai. Hanno bisogno di voi.

Chi soffre di disturbo bipolare non deve mai sentirsi soli

Rispondo a Mary, dicendole che se pur vero il fatto che è difficile comprendere una malattia simile, ma più di tutto associarla a qualcuno che ami e che non vorresti soffrisse mai, non deve nella maniera più assoluta sentirsi sola. SOLI NON SI E' MAI. Un abbraccio.

Il disturbo bipolare è un incubo

Non ho mai avuto umore stabile dall'età di quindici anni.Ora ne ho quaranta ho tentato ogni tipo di cura ed anche tre ricoveri.Di cui uno forzato" perché avevo preso la decisione estrema"Ma purtroppo non ho curato due importanti particolari"Quindi mi ritrovo ancora in un mondo ostile, orribile, che mi ritiene inadeguata nonostante la mia cultura profonda ed essendo io stessa piena di capacità.Ho fallito matrimonio, lavoro, educazione dei figli e relazioni di ogni genere.Sono stata usata come cavia per vari esperimenti farmacologici e per cosa? La maledettissima bipolare non si cura.Si cura un cancro ma non la bipolare.Sto scrivendo un libro su questa malattia.Ed ora mi trovo come al solito all'interno di una crisi profonda, fatico anche a restare in piedi, non riesco a muovermi odio la luce.Nulla mi da pace.Da questo incubo non si esce!

anche mia mamma soffre del disturbo bipolare ...

ho vissuto diversi attacchi durante gli anni,soprattutto da bambina, poi per fortuna grazie alle cure e ad una vita più tranquilla, e' stata bene per 11 anni! Nel 2012 ha avuto di nuovo un episodio e abbiamo dovuto ricoverarla.. Al momento degli attacchi sembra che la vita si fermi e che niente sarà più come prima ma non è così! Voglio dare la forza a tutti coloro che ne soffrono o i loro parenti e amici .. Dopo qualche mese ritorneranno ad essere loro! Dovranno seguire le cure, SEMPRE! È difficilissimo stare vicini a queste persone nei momenti degli attacchi (soprattutto in fase maniacale) ma MAI dimenticare che sono sempre loro e che questa e' una malattia! Le Ville Turro di Milano offrono assistenza e le cure necessarie e inoltre fanno corsi su come gestire gli ammalati .. Non hanno la bacchetta magica ma i malati vengono trattati nel migliore dei modi e seguiti di modo che i loro cari possano riacquistare le forze .. Vorrei solo dire una cosa cioè che secondo me i media e le persone dovrebbero parlarne di più di questo problema perché di casi di bipolarismo ce ne sono parecchi e i familiari si sentono davvero soli ad affrontare tutto!! Senza contare delle reazioni delle persone che non conoscono la malattia.. Sarebbe tutto molto più semplice se, come nel caso di alzheimer o altre malattie, si rendessero noti a TUTTI i sintomi così da evitare reazioni che peggiorerebbero solamente la situazione. Inoltre diminuirebbero l'"imbarazzo" (se così si può chiamare) dei familiari che oltre a gestire la situazione, devono anche spiegare al MONDO INTERO cause, sintomi ecc ecc!!!

Mamma di un ragazzo bipolare che non accetta e non si fa curare il bipolarismo

Sono una mamma disperata di un figlio bipolare che non si vuole curare e che non accetta la propria patologia. Sono sette anni che combattiamo con le sue fasi up caratterizzate da psicosi fortissime che durano mesi, mesi interminabili che finiscono sempre con un suo ricovero coatto, dal quale ne esce ancora piu arrogante e sempre con maggiore odio di chi gli sta affianco! Solo chi vive questo dramma puo' capirmi! :(

Disturbo bipolare che peggiora...

Ciao compagni di viaggio avevo scritto tempo fà e le cose invece di migliorare, stanno peggiorando sempre di più. Il mio umore è sempre più depresso e, in più odio chi dice che mi vuole aiutare come la psichiatra che imbottisce di farmaci ma ho un epatopatia da farmaco e si rifiuta di allegerirmi tale terapia, e, dice che non è da quello! Io prima di prendere tutte queste porcherie, al fegato non avevo niente. Ora mi ritrovo anche non solo le transaminase alle stelle, ma, le gamma globuline altissime, le piastrine alle stelle, il cuore è ingrossato, il ventricolo sinistro ingrossato e il cardiologo ha scritto chiaramente, come l'epatologo e anche il diabetologo, che dipende dagli psicofarmaci e che, devono abbassarmi la terapia, perchè sto rischiando un ictus, un diabete e una cirrosi epatica fatale! ma questa psichiatra che io non posso vedere, mi ha minacciata di T.S.O. se non prendo i farmaci che lei mi dice di assumere! Ma si può vivere con una che ti minaccia??? Io sono completamente sola, la mia famiglia mi ha abbandonata, mio fratello se ne frega completamente di me, non ho nessuno e non faccio che piangere. Dall'ultima volta che ho scritto, mi ha tolto a tutti i costi, e, stavo meglio, l'antidepressivo e mi ha portato a 300 mg il Lamictal e l'En la mattina a 1 mg e la notte a 2 mg. La notte non riesco a dormire, sono agitatissima, di giorno sembro uno zombi, sono sempre stanca e molto nervosa, ho tanta rabbia e vorrei spaccare tutto e, questo da quando ho questa terapia. Prima non ero così aggressiva! Voi cosa mi potete dire??? Tra di voi c'eè un medico, un farmacista, qualcuno che sappia dirmi, cosa mi stà accadendo??? Ho molta paura, e, per colpa di questa psichiatra ho già perso due lavori, in quanto non sono in condizioni di rimanere in piedi durante il giorno. Ah dimenticavo: io sono un O.S.S. vuol dire operatore Socio Sanitario.... sono disperata. Aiutatemi, per favore...

Mio figlio soffre di distrubo bipolare da 2 anni

mio figlio soffre di questo disturbo da 2 anni e stato come un fulmine a ciel sereno. alex e' un ragazzo adorabile io credevo che mio figlio fosse una forza della natura perche sia a scuola che a casa e ' stato sempre attento in ogni cosa che si doveva fare e dolcissimo e' questo (morbo ) come lo chiamo io ci sta distruggendo la vita queste medicine che prende lo stanno facendo diventare obeso pesava 75 chili in 2 anni e' aumentato a 140 io non capisco come e' possibbile che si arrivi ad essere come dei zombi siamo una famiglia molto unita ho altri 2 figli Alex e gemello con Marco e il grande Antonio i miei ragazzi in questa situazione sono come paralizzati perchè non sanno come aiutare a volte il fratello non so se ne usciremo ma quello che so con sicurezza che ci dobbiamo affidare a DIO solamente perche ' solo lui ci puo aiutare io e mio marito con i miei ragazzi faremo tutto il possibbile per aiutare alex e' Dio fara' la sua parte eaiutera tutti quelli che si affideranno a lui tantissimi auguri con il cuore ragazzi a TUTTI

E' difficile spiegare i sintomi di noi bipolari ...l'importante è avere la famiglia vicino

ciao ragazzi sono stato diagnosticato bipolare da due anni e non sapete come la mia famiglia ne sta soffrendo io in qualche modo cerco di stargli vicino di mettere a nudo i miei sintomi,anche se è difficile, ma una cosa e certa ci vuole una grande forza di volontà per andare avanti e soprattutto essere impegnati in attività ricreative. questa pagina web mi ha fatto capire che non sono solo, e che ci sono persone che ci amano e vorrebbero fare di tutto per aiutarci ma il vero aiuto secondo me viene da se e da un buon specialista. io ultimamente non so se il mio e capace boh, ma una cosa e certa non voglio rimanere li per tutta la vita, vi voglio bn. buona giornata

Anche mio figlio soffre di bipolarismo e siamo stati aiutati dalla psichiatra

io ho avuto grossi problemi con mio figlio, la mia vita è stata per 4 anni un vero inferno, siamo stati aiutati da una psichiatra che tutt'ora ha in cura mio figlio, e che due anni fa ha consigliato il ricovero a "Ville di Nozzano" nei pressi di Lucca, una clinica che sembra un albergo; è immersa nel verde, si può uscire, la cucina è ottima e lo staff medico di grande professionalità. Voglio dire alla mamma di Alex che anche mio figlio fa la terapia farmacologica, ma si mantiene in perfetta forma perchè fa molta palestra. Anch'io ho momenti di difficoltà nel rapporto con mio figlio, e voglio chiedere ad Alessandro di potermi spiegare i suoi sintomi, in modo che io possa comprendere meglio mio figlio, che ha un carattere chiuso e riservato. grazie

Mio marito è bipolare da sempre

Sono un'infermiera in pensione da 2 anni, moglie (da 41anni) di un bipolare da sempre, nel senso che ha avuto sempre gravi problemi caratteriali, ha sofferto di alcolismo per tanti anni ma per fortuna ne è venuto fuori grazie alla sua forza di volontà, alla mia continua vicinanza e amore (nonostante mi trattasse male quando era in crisi) ed agli alcolisti anonimi. Poi ha sofferto di tabagismo( 3,4 pacchetti di sigarette al giorno) ne è uscito anche da questo ed io ho apprezzato molto la sua forza di volontà. Capivo che dietro tutto questo c'era qualcosa di strano, che il suo carattere non poteva essere normale, a volte sembrava carico di odio nei miei confronti, poi tutto passava come niente fosse per poi di nuovo ricominciare. Cambiava lavoro di continuo e spendeva troppo. E' stato in cura da uno psichiatra per circa 18 anni ma non abbiamo risolto nulla e non mi era mai stata fatta una diagnosi precisa, se non di depressione grave. Finalmente 2 anni fa abbiamo cambiato specialista e mi è stata fatta una diagnosi di disturbo bipolare. Con i sali di litio ed una piccola dose di antidepressivo va un po' meglio e cerchiamo di prendere i momenti buoni cercando di non pensare troppo al futuro, perché le crisi sono ancora molte. Se mi esprimo al plurale è perché questa difficile malattia coinvolge davvero tutta la famiglia e la sofferenza che procura è indicibile, io non so se posso dare un consiglio, so solo che a mio marito son rimasta vicino nonostante le grandi sofferenze, l'ho davvero amato e l'ho aiutato come potevo con l'aiuto della mia professione di infermiera. Nei momenti buoni so che mi è riconoscente e so che mi ama .Non sono santa e tante volte ho anche pensato di rifarmi una vita poi non mi sono sentita di lasciarlo ed anche i miei due figli volevano il loro padre vicino. Concludo augurando a tutti coloro che soffrono di questa malattia di avere qualcuno vicino che li capisca e li aiuti (parenti e medici) ed ai familiari tanta, tanta forza, amore e speranza che le cure aiutino a mantenere sotto controllo le crisi.

Mamma affetta da disturbo bipolare

Salve! Mi chiamo Ester, ho 21 anni ed una mamma affetta da disturbo bipolare.
Capitando qui, mi sono sentita meno sola nella mia situazione.
Attualmente mia mamma è in una clinica neuropsichiatrica ed io vivo da sola con la mia sorellina di 18 anni. Mio padre è venuto a mancare due anni fa... Si era sempre occupato lui della mamma, ma adesso tocca a me.
Per noi familiari, stare accanto ad una persona affetta da questo disturbo, è veramente doloroso. Mia mamma perde completamente il contatto con la realtà, divenendo un pericolo anche per sè stessa e per gli altri. Sembra quasi che perda il senno, è completamente ingestibile! Io non ce la faccio più, sono a pezzi e vivo nel terrore che non possa più riprendersi. Ha avuto crisi di intensità maggiore, riprendendosi sempre alla grande, ma capite il mio terrore! È un mese che sta lì, ma non mi sembra che ci siano miglioramenti eccezionali. Prende il carbon litium come tutti, associato a Serenase e del Depakin (non so perché le diano un antidepressivo se il suo problema è l'opposto). Spero solo che finisca tutto perché non ce la faccio, sono esaurita e sto anche usando un linguaggio "puerile" bello scrivere. Non ci sto con la capoccia!

Chi soffre di disturbi bipolari vede a volte il paradiso e spesso l'inferno

La verità è che per i bipolari esistono due mondi l'inferno spesso e rare volte il paradiso

Distubo bipolare: chi è vicino a chi ne soffre deve parlarne con i medici

Cara Ester leggendo la tua mail mi sono venuti i brividi, io sono l'infermiera in pensione della lettera precedente alla tua. Si mi sono venuti i brividi perchè i miei figli hanno avuto la fortuna (se così si può dire) di avere me che ha cercato con tutte le mie forze di tenerli al riparo dal dramma della malattia, hanno sofferto anche loro ma cercando di non coinvolgerli troppo si sono creati una loro famiglia uscendo almeno in parte dalla situazione. Mi rendo conto di quanto tu devi soffrire,ed anche la tua sorellina, sei ancora tanto giovane e con un'enorme responsabilità sulle spalle...cara Ester spiega la tua situazione ai medici, fatti aiutare in tutti i modi possibili,cerca aiuto in eventuali associazioni di familiari di ammalati di bipolare ( non so se ne esistono)servizi sociali ecc..non vergognarti di chiedere aiuto perchè ne ai hai sicuramente bisogno. Ma l'aiuto deve arrivare da persone esperte del problema altrimenti avresti consigli non pertinenti. Se puoi non odiare tua mamma, perchè è la malattia a ridurla così, Ti auguro ogni bene, coraggio, il peso è enorme ma forse troverai anche un pò di sollievo per la tua difficile situazione. Ti abbraccio con affetto Egle

La vita infernale vicino a chi soffre di disturbo bipolare

mio marito è sotto cura psichiatrica perchè è iperattivo e affetto da disturbo bipolare. seguito molto bene controlli ogni 4 mesi e esami del sangue, ma la vita vicino a lui è un inferno ci sono momenti di euforia alternati a vere e proprie aggressioni verbali, a causa sua i parenti amici non ci frequentano più, mi sento isolata dal mondo ma la cosa grave che non posso sperare a una vita serena. lascio questo commento per dare una mia testimonianza. grazie

Mio fratello soffriva di bipolarismo

Mio fratello era bipolare, dico era perché è morto suicida all'inizio di questo mese. E' vero che come dice Caterina, la vita vicino a persone bipolari è molto difficile, ma vi posso assicurare che è molto ma molto peggio quando non ci sono più. Rimane un senso di vuoto e la sensazione di non aver fatto abbastanza. State vicino ai vostri cari affetti da bipolarismo e non date mai nulla per scontato, non arrendetevi mai... perché poi sarà troppo tardi.

Disturbo bipolare scatenato da dispiaceri, stress e problemi economici

soffro di disturbo bipolare da otto anni scatenato da un forte dispiacere, tanto stress e problemi economici sono in cura in psichiatria e psicoterapia ma a casa quando cambio
il mio compagno mi dice che non valgo niente mi suona e poi è buono e comprensivo
con tutti tranne che con me. i miei genitori anziani non capivano poverini e non ci sono
più i miei fratelli mi hanno lasciata completamente sola dicono che hanno i loro problemi e non possono pensare a quelli degli altri niente amici perché se fai quello
che vogliono gli altri sei ok se no vieni emarginata. in questo momento sono giù ormai
da un mese, sto sempre peggio. è terribile le uniche persone che mi accettano per
quello che sono io sono i miei figli ma sono ragazzi, poverini una mamma così:
laura 26 settembre 2013

Sono patrizia 41anni e sono affetta da bipolarismo

leggendo tutte le esperienze mi sono riconosciuta.noi bipolari facciamo una vita a metà !! sono in terepia con depakin e xanax. ho preso il litio per sei mesi e mi sono ritrovata con un ipotiroidismo grave, pressione alta. alterno periodi di ipomania e di depressione grave. sono ciclica !! ma la cosa che non riesco proprio a sopportare sono i momenti in cui ho attracchi di panico e ansia che si presentano con sintomi strani che non comprende neanche il mio psichiatra !! avverto una forte ansia quando sono nella fase depressiva che mi porta ad avere conati di vomito a vuoto. devo bere un po' d'acqua e mangiare una caramella altrimenti continuo. questo mi impedisce di uscire perché a volte mi è capitato di avere questi sintomi anche in posti pubblici. e' un incubo !! mi farebbe piacere sapere se qualcuno prova queste cose e come fa' ad affrontarle. mi distruggono !!! grazie a tutti e un abbraccio a tutti i malati e parenti di persone affette da bipolarismo

Sono depressivo postumo ad un periodo ipomaniacale

Che dire......mi sono letto tutto d'un fiato le vostre lettere, tutte bisognose di rispetto, comprensione, sono un 47enne in uno stato depressivo postumo ad un periodo ipomaniacale, solo oggi mi rendo conto che mia moglie aveva ragione ho prenotato la visita da uno psichiatra, dopo tanti anni ho avuto una ricaduta....la cosa mi addolora tanto mi sento privo di forze, vuoto, ma all'amarezza e alla delusione si accompagna l'esperienza precedente in cui sono riuscito a farcela. Con l'aiuto del medico, con un iniziale supporto farmacologico che mi aiuterà a recuperare le forze nervose spese nella fase ipomaniacale, spero di farcela anche stavolta e così auguro a tutti voi compagni di viaggio. Un abbraccio forte e sentito anche ai familiari che vivono questo enorme disagio.

La depressione bipolare e le difficoltà dei parenti

La verita' e' che in questo difficile percorso di vita,la sofferenza e il senso di solitudine la fanno da padroni, e non solo per il malato,che sicuramente ha bisogno di cure specialistiche avanzate ma contemporaneamente per i parenti stretti che da un giorno all'altro non conoscono piu' il proprio caro e sono in grande difficolta' nel relazionarsi con lui. Ai miei figli sono dieci anni che manca la mamma per questa brutta malattia e nulla cancellera' la sofferenza che hanno provato e ancora provano.

mio marito è un bipolare...

la cosa più dura è non sapere come aiutarlo, ho cercato per anni di creare intorno a lui un ambiente sereno, ma non è bastato dopo 2 anni dall'ultima crisi è tornato nel suo baratro e sta distruggendo tutto quello che ci circonda, questa volta odia anche me e vuole il divorzio, pretende soldi alla mia famiglia e tutta una serie di indicibili fantasie sono la sua unica attività da circa 2 mesi...ovviamente non ha mai accettato e neanche vuole sentirsi dire che ha un problema e nonostante io abbia minimizzato la cosa pur di avvicinarlo ad uno specialista rifiuta l'argomento, siamo al punto che imputa a me problemi mentali che gli stanno rendendo impossibile la vita...AIUTATEMI cosa posso fare?, la mia famiglia a giusta ragione è in ansia e preoccupata delle sue azioni nei miei confronti, la sua è completamente assente, ma io non posso neanchè pensare di abbandonarlo. A chi è affetto da questo male mi aiuti (attualmente si è allontanato e rifugiato in un paesino di mare dove ha una casetta), io ci voglio essere ma ora è il momento che si renda conto che ha un problema ...Avevo pensato di portargli un libro sull'argomento, cosa ne pensate, e quale mi suggerireste?
Siamo così giovani...il Signore ha scelto me e io le voglio provare tutte

Non so se soffro di disturbo bipolare ma ho preso appuntamento con uno psicologo

ieri ho preso il primo appuntamento da uno psicologo , sto male , non so se anch'io ne soffro , ma credo di essere arrivata ...da tantissimi anni ormai.
Ho forti sbalzi d'umore , mi alzo serena poi mi basta una telefonata o un'evento per diventare aggressiva .
Nel periodo mestruale soprattutto ho forte desiderio di farla finita .
Alterno sensazioni di vuoto a rarissimi episodi di euforia dove ho voglia di ricominciare ... poi mi basta un niente per crollare

Disturbo bipolare e forte depressione causate da mobbing sul lavoro

a 46 anni ho avuto il primo episodio con una forte depressione, che mi è stata curata con antidepressivi e io ho creduto fermamente a questa cura perchè più volte avevo avuto il forte pensiero del vuoto assoluto e dei vari sintomi depressivi. In seguito però ho cominciato a alternare periodi di felicità eccessiva tipica della maniacalità e di depressione con astenia svogliatezza e disistima. Il fatto scatenante della depressione fu un mobbing avuto sul lavoro da parte di colleghi maschi stronzi perchè essendo una persona molto lavoratrice ed intelligente e stimata dal titolare, provocavo in loro gelosia perchè l'uomo in generale non sopporta la donna intelligente ma la vuole stupida in modo che lui eemerga. Per la mia intelligenza e la mia volontà di cui sono dotata, mi sono impegnata a stabilizzare il mio umore perchè ho capito il mio difetto congenito o l'ho accettato anche se questo porta sofferenza; inoltre credo che sia la profonda sensibilità che ti fa ammalare perchè si è circondati da persone indifferenti che si lasciano scivolare tutto addosso e se fregano invece io mi dò troppo e poi mi stanco. Quando entro nella fase maniacale divento più nervosa e collerica però è perchè riesco veramente a vedere in questo periodo quella che gli altri mi fanno. Ora vi8 spiego come ora ho raggiunto l'equilibrio: prendo depakin 5oo mattina e sera, Cymbalta ogni giorno e quando mi sento nel periodo maniacale fino a quando sto meglio la sera 10 gocce di Xanax. Invece prima sospendevo Cymbalta e poi ricadevo nella depressione perchè secondo me i dottori ti tengono come una rendita ogni sei mesi a vistita. Mi ha consigliato di fare così il mio medico di famiglia. Non vi vergognate di questo difetto, è una malattia come può essere il diabete, ci vuole pazienza e poi quando ci troviamo nel periodo maniacale siamo veramente felici e non come gente che è sempre scontenta........................................... Mi scuso veramente per la lungaggine e vi saluto cari colleghi

Da due anni mia moglie è bipolare.

vuole il divorzio, e non intende curarsi ha tentato 2 volte il suicidio. e mi ha reso la vita impossibile. da qualche giorno si è resa conto della situazione e inizia a prendere i medicinali. spero che almeno migliori. grazie per l'articolo molto esaudiente.

Il disturbo bipolare, poca empatia e poca sensibilita'

Ciao credo di essere affetta da questo disturbo que provoca tanta sofferenza..solo voglio dire a tutti gli amici que sono affetti da questo problema que non lascino que nessuno gli giudichi o que li facciano sentire sbagliati. La poca sensibilita' e la poca empatia e' il vero problema..ci vuole coraggio per alzarsi dal letto nei momenti bui..ciao a tutti

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