Disturbo borderline di personalità: DBP

Cosa significa precisamente disturbo borderline della personalità? Il DBP o Disturbo Borderline di Personalità è una condizione psicologica nel quale il soggetto colpito è caratterizzato da una forte instabilità emotiva, improvvisi sbalzi d’umore e forti squilibri mentali che interferiscono con le relazioni interpersonali ed impediscono di organizzare in modo coerente i propri pensieri.


Disturbo Borderline di Personalità

Il Disturbo Borderline di Personalità è vista come una patologia psichica strettamente legata all’immagine che il soggetto afflitto ha di sé, compromettendo in modo rilevante i suoi modi di fare, di pensare e di interagire con gli altri, portandolo ad avere comportamenti impulsivi e spesso illogici. Questo disturbo, che colpisce maggiormente le donne rispetto agli uomini, spesso sfocia in atteggiamenti compulsivi e violenti che possono portare il soggetto a soffrire non soltanto ad un livello emotivo, ma anche fisico vista soprattutto l’indole autolesionista che colpisce numerose persone affette da Disturbo Borderline di Personalità, motivo per cui diventa necessario capire come comportarsi di fronte ad un soggetto colpito da DBP: la difficoltà nel gestire le emozioni, il manifestarsi di atteggiamenti e stati d’umore totalmente opposti tra loro, sensazioni di vuoto ed attacchi di crisi depressive possono portare il soggetto afflitto da DBP a soffrire di gravi problemi mentali che, con il tempo, possono realmente impedire ad una persona di vivere normalmente, in sintonia con il mondo che la circonda.


Che cos’è il Disturbo Borderline di Personalità? I criteri diagnostici e sintomi del DBP

Il Disturbo Borderline di Personalità è visto come un disturbo ai limiti della psicosi, ma che non ha comunque superato i confini di tale traguardo come invece fanno altre patologie come ad esempio la schizofrenia; per questo motivo il DBP è stato classificato come disturbo emozionale dalla natura estrema e variabile, per cui è stato necessario stabilire diversi criteri diagnostici in maniera da identificare il problema (oppure i problemi) in modo specifico, senza confondersi con altre patologie simili. 

Innanzitutto, la personalità è una delle caratteristiche principale che differenzia le persone le une dalle altre: quando questa viene a meno a seguito del DBP come suo sintomo,  può affliggere pesantemente una persona rendendola incapace di avere comportamenti e metodi di relazione stabili e coerenti nel tempo, facendole cambiare continuamente punti di vista e modo di pensare,  rendendola incapace di relazionarsi naturalmente con gli altri. Il problema principale è che una persona colpita dal Disturbo Borderline di Personalità non riesce mai o quasi mai ad accorgersi del proprio comportamento, il quale tende a suscitare il nervosismo e l’irrequietezza nelle persone che le stanno attorno, mentre la persona colpita da tale patologia si sente invece una vittima nei loro confronti, sentimento che porta il soggetto a rinchiudersi a poco a poco sempre più in sé stesso. 

A seguire cercheremo di far chiarezza su come viene diagnosticato dal DSM IV-TR, il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, in questo caso riguardante in maniera specifica il Disturbo Borderline di Personalità: il DSM cataloga questo disturbo al quarto livello, e cioè inerente alle patologie croniche che possono causare disordine a livello ambientale nonché psicosociale nel soggetto afflitto.

Sintomi del DBP: come si manifesta e cosa comporta il Disturbo Borderline di Personalità

  • Il soggetto colpito da Disturbo Borderline di Personalità è costantemente terrorizzato dall’idea di essere abbandonato o lasciato da solo anche per poco tempo; questo si traduce in ansia e paranoia che può sfociare sia per motivi reali sia che per fattori immaginari.
  • Instabilità ed alterazione della visione di sé stessi: la persona colpita da DBP ha frequenti sbalzi emotivi e continui pareri discordanti a riguardo della propria immagine, del proprio comportamento e della propria identità.
  • Difficoltà nelle relazioni interpersonali, timore ed imbarazzo costanti.
  • Repentini sbalzi d’umore: la persona colpita dal Disturbo Borderline della Socialità alterna stati di animo felici a crisi di rabbia e depressione, in maniera totalmente imprevedibile.
  • Sentimenti e sensazioni di vuoto interiore anche in modo cronico.
  • Difficoltà a contenere la rabbia, frequenti attacchi d’ira che possono sfociare in minacce, intimidazioni ed anche gesti violenti, spesso di fronte al minimo errore o sbaglio altrui.
  • Istinto autolesionista che comporta gesti come tagliarsi e bruciarsi, quasi senza rendersene conto.
  • Predisposizione a sviluppare altri comportamenti estremi di natura cronica come ad esempio la guida spericolata ad alte velocità, la ludopatia (il gioco d’azzardo patologico) ed una sessualità molto promiscua.
  • Atteggiamenti e comportamenti di natura paranoide in generale.

Sebbene i sintomi del Disturbo Borderline di Personalità possono sembrare uguali o simili a quelli di molte altre patologie di natura psichica, il disturbo in questione si differenzia notevolmente da altre problematiche legate a disagi come il Disturbo Bipolare o il Disturbo Depressivo, in quanto il DPM è strettamente influenzato dal contesto ambientale in cui il soggetto colpito si trova, mentre le altre patologie agiscono in esso indipendentemente da ciò che lo circonda. Ecco perché, per identificare questa patologia, è necessaria un’analisi attenta ed approfondita da parte di un medico specializzato, in modo da non aver alcun dubbio a riguardo la natura del disagio.


Cause del DBP: Da cosa può essere causato il Disturbo Borderline di Personalità

Il Disturbo Borderline di Personalità è vista in ambito medico come una vera e propria malattia, studiata nel corso degli anni sui vari pazienti sia allo scopo di determinare tutti i suoi vari sintomi, quanto stabilire quali possibili cause subentrano nel soggetto provocandogli i disturbi mentali tipici del DBP. Oggi, tra le varie cause conosciute troviamo in primis l’ereditarietà, o fattore genetico (nel senso che un soggetto che in famiglia presenta altri casi di questa patologia allora può avere maggiori possibilità di riscontrarla, soprattutto se di sesso femminile).

Oltre alle cause naturali esistono, però, anche diversi fattori cosiddetti “ambientali” che possono interferire con la mentalità di un individuo e portarlo a soffrire di Disturbo Borderline di Personalità:

  • Esperienze passate o traumi durante l’infanzia sono spesso associate a molti casi di Disturbo Borderline di personalità: casi di abbandono durante l’età infantile, violenza sessuale o altre brutte esperienze in famiglia possono portare il soggetto, con la crescita, a sviluppare diverse patologie mentali con il DBP.
  • Il cambiamento, temporaneo o irreversibile, di alcune aree del cervello legate alle emozioni possono causare il Disturbo Borderline di Personalità anche in età adulta, conseguenza molto spesso dovuta a traumi ed incidenti, esperienze terribili e shock, così come all’abuso di sostanze psicotrope. 
  • Anche la preesistenza di determinate patologie che interferiscono con la produzione degli elementi chimici del cervello, come ad esempio la serotonina, sono spesso associate allo sviluppo del Disturbo Borderline di Personalità in alcuni pazienti.

Date le possibili cause da cui può derivare il DBP non è difficile capire l’arduo compito a cui sarà sottoposto il medico specializzato incaricato per una valutazione sul paziente, visto anche l’aspetto psicologico che dovrà affrontare chiedendo informazioni a riguardo le esperienze passate ed i ricordi del soggetto sottoposto ad una diagnosi per scoprire se è colpito da Disturbo Borderline di Personalità e per capire quali cause sono da attribuire al suo caso specifico.

Cosa fare e come comportarsi di fronte al Disturbo Borderline di Personalità 

Capire cosa fare e come comportarsi quando un famigliare, un amico o un conoscente riscontra il Disturbo Borderline di Personalità, è una delle problematiche più complicate da superare per chi assiste da spettatore allo svilupparsi di questo disturbo. Per riuscire a capire cosa prova realmente una persona affetta da Disturbo Borderline di Personalità bisogna davvero provare a immedesimarsi, anche se è pressoché impossibile farlo seriamente. La moltitudine di emozioni che coinvolgono il soggetto, spesso anche discordanti tra loro, provocano talmente tanta frustrazione, disagio e depressione da portarlo a credere che solo il suicidio, possa realmente farlo uscire una volta per tutte dal vortice di problematiche in cui si trova. Ecco perché bisogna capire come uscirne. Mettere di fronte al fatto che una persona è colpita da Disturbo Borderline di Personalità può essere una delle sfide più ardue per chi sta vicino, chi sta accanto a tali persone anche durante i momenti peggiori: comprensione e sostegno possono svolgere un ruolo determinante soprattutto nelle situazioni di peggior disagio, mettendo a proprio agio la persona che esprime il suo parere discordante o che si apporta in modo violento, anche se non lo condividiamo. Evitare perciò che il soggetto colpito da DBP si senta a disagio ed assuma atteggiamenti cosiddetti “vittimistici” diventa fondamentale per evitare l’incorrere di tutti gli altri sintomi. 

Non bisogna preoccuparsi di fronte alle improvvise esplosioni di rabbia, disappunto o frustrazione, tutto ciò non è che una conseguenza del grave squilibrio di personalità e giudizio che impedisce alla persona colpita dal DBP di esprimere le proprie idee in modo coerente e naturale. Un atteggiamento positivo e utile potrebbe essere di coinvolgere la persona colpita da DBP in qualsiasi cosa desideriate, chiedere il suo parere e offrire il vostro aiuto, se richiesto, mettendo a proprio agio senza mettere in dubbio il vostro legame, solo così il suo processo di riequilibrio ed il suo naturale reintegro alla vita sociale, per così dire “normale”, sarà decisamente più fattibile.

Cura e trattamento del DBP: psicoterapia e farmacologia per il Disturbo Borderline di Personalità

A seguito degli accurati studi svolti nel corso degli anni è stato possibile stabilire alcune linee d’azione mirata per aiutare le persone affette da Disturbo Borderline di Personalità a contenere le proprie emozioni e ritrovare una salda personalità su cui basare le proprie azioni ed i propri metodi comportamentali. Per la cura specifica di questa patologia sono state trovate diverse soluzioni utili al finché il trattamento complessivo per il DBP risulti efficace, come ad esempio la psicoterapia interpersonale combinata ad una cura farmacologica specifica per il paziente. In questo caso la psicoterapia interpersonale svolge un’azione determinante nel trattamento complessivo, avvalendosi di una speciale forma di autocoscienza che si sviluppa nel soggetto tramite le numerose sedute, singole o di gruppo: la continua richiesta di dialogo, ponendo sotto un’estrema attenzione ed analisi le proprie esperienze ed emozioni, nonché quelle delle altre persone presenti, aiutano la persona a prendere man mano coscienza di sé e del proprio modo di pensare, evitando perciò il manifestarsi di emozioni forti ed improvvise tipiche del Disturbo Borderline di Personalità. L’approccio del medico, durante queste sedute, è il fattore chiave per aiutare i pazienti a monitorare il proprio stato d’animo, così come quello di chi le sta attorno in maniera separata e ben ponderata, cosa impossibile durante le fasi più critiche del DBP quando il soggetto è invece in balia delle emozioni; proprio da qui, comincia la guarigione.

I farmaci, durante il trattamento del Disturbo Borderline di Personalità, non svolgono apparentemente un ruolo determinante nella cura definitiva dalla malattia, ma agiscono efficacemente durante il periodo di terapia alleviandone i sintomi, aiutando perciò il soggetto colpito a controllare le proprie mozioni così come i suoi stati d’animo alterni, come ansia, rabbia, frustrazione, paura e depressione. Solitamente vengono prescritte terapie farmacologiche a base di composti ansiolitici, antidepressivi od antipsicotici, anche se in modo alquanto ridotto: il rischio che il soggetto sviluppi un istinto smanioso verso tali sostanze possono agire al contrario dell’effetto desiderato, remando al contrario anche degli effetti della psicoterapia interpersonale per avvallare il problema. Ad ogni modo, prima di cominciare qualsiasi terapia a base di farmaci per contrastare i sintomi del Disturbo Borderline di Personalità è assolutamente consigliabile farsi prescrivere una ricetta specifica dal proprio medico, rispettandone in maniera scrupolosa la posologia ed i metodi di assunzione.

Disturbo Borderline di Personalità: in conclusione

Il DBP può mettere alla prova chiunque senza distinzioni di sesso, razza od età, impedendo al soggetto colpito di vivere una vita tranquilla ed a proprio agio, in particolar modo in presenza delle altre persone. Incapace di relazionarsi con gli altri, di comportarsi in modo coerente o di confrontarsi in modo naturale, la persona che soffre di questo disturbo è solito sprofondare in un vortice di autocommiserazione, nonché odio verso gli altri, soprattutto se questi non mostrano il minimo segno di appoggio o comprensione: ecco perché capire i sintomi, le possibili cause, nonché cosa fare di fronte al Disturbo Borderline di Personalità è perciò l’unica chance disponibile per affrontare e sconfiggere questa terribile  patologia.

Consigli e suggerimenti utili per il Disturbo Borderline di Personalità.

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