Diverticolite: sintomi cause dieta e cura

La diverticolite cos’è: La diverticolite è la formazione di piccoli sacchetti, delle propaggini, che si formano sulla superficie esterna dell’intestino crasso, che è un lungo tubo in cui i nutrienti che lo attraversano vengono assorbiti dall’organismo umano, mentre i materiali di scarto proseguono lungo il tubo fino al retto, dove poi vengono eliminati con le feci.

Perchè si può manifestare la diverticolite?  I diverticoli si formano probabilmente a causa della pressione che si crea nel colon, che provoca tasche piene di tessuto che spingono verso l’esterno della parete del colon, e questa protuberanza è chiamata appunto diverticolo. I diverticoli si possono formare lungo tutta la parete del colon, ma sono più frequenti verso la fine del colon, su quel tratto che viene denominato sigma e coloro che presentano questi diverticoli si trovano in una condizione di diverticolosi

diverticolite

Diverticolite

Sintomi della diverticolite

I sintomi della diverticolite possono persistere per poche ore o anche per diversi giorni e questi sintomi possono includere:

Inoltre una delle complicazioni possibili, è che si crei un collegamento anomalo tra il punto di perforazione della parete intestinale dov’era il diverticolo, e la vagina o l’uretra, complicazione che vedrebbe il passaggio delle feci attraverso la vagina e l’uretra. Inoltre, anche la sindrome dell’intestino irritabile, o anche un’infezione del tratto urinario può evocare gli stessi sintomi della diverticolite, sintomi come sanguinamento rettale, una perdita di peso inspiegabile, ed è per questo che se si manifestano questi sintomi bisogna chiamare urgentemente il medico, di fatto questi potrebbero anche essere i sintomi di un cancro al colon


La diverticolite acuta

Anche se la causa precisa della diverticolite acuta è sconosciuta, si ritiene che una dieta povera di fibre può esserne la causa primaria, infatti le fibre alimentari svolgono un ruolo molto importante nel mantenimento di una buona motilità intestinale, e quindi la mancanza di fibre nella dieta può portare a costipazione, e quindi aumenta la pressione nel colon, favorendo la formazione dei diverticoli, e i batteri del colon, che si nutrono di particelle di cibo non digerito e di materia fecale che viene accumulata in queste sacche, possono dare luogo ad infezioni, con conseguente ispessimento della mucosa intestinale, che provoca un aumento ancora maggiore della pressione all’interno del colon.

Sintomi della diverticolite acuta

Sebbene le persone che soffrono di diverticolosi avvertano pochi e lievi sintomi della patologia, le persone che invece soffrono di diverticolite, possono avvertire i seguenti sintomi:

  • Dolore addominale;
  • Crampi allo stomaco;
  • Nausea;
  • Vomito;
  • Diarrea;
  • Costipazione;
  • Febbre.

In alcuni casi, la persona può anche avvertire gonfiore e manifestare sanguinamento rettale, che possono richiedere cure mediche specifiche ed immediate, tuttavia questi sintomi si sviluppano raramente, e solo se non trattata la diverticolite può causare gravi complicazioni come emorragie a causa della rottura del diverticolo, perforazione della parete intestinale o anche ostruzione del colon, ed inoltre l’infezione batterica può anche diffondersi ad altri tessuti del corpo, infatti la diverticolite acuta è una condizione molto delicata che deve essere trattata il più presto possibile per evitare ulteriori complicazioni, e la si può curare con antibiotici per via orale, oppure nei casi ormai gravi si può ricorrere alla rimozione della zona interessata tramite un intervento chirurgico. Si è anche osservato che molto spesso per curare una diverticolite si può utilizzare come trattamento una dieta alimentare, infatti è possibile che il medico vi dica di seguire per un paio di giorni dopo l’attacco acuto una dieta a base di liquidi, che prevede succhi (privi di polpa), brodo, gelatine, minestre e molta acqua, e poi man mano che diminuiscono i sintomi, si può lentamente introdurre fibre nella dieta attraverso il consumo di uova, yogurt, verdure bene cotte (senza semi e pelle), frutta in scatola e pasta in bianco, in modo che i movimenti intestinali riprendono la loro funzione iniziale, ed in modo che ci nutriamo di alimenti che sono facili da digerire, infatti sono da evitare noci e semi, cereali, prodotti alimentari trasformati come le salse, anche se la dieta da sola non può di certo fare miracoli, sebbene apporti un notevole aiuto, soprattutto perché aiuta a diminuire la pressione che si viene a formare nel colon dopo un pasto a causa della presenza del materiale digerito e da eliminare.


La diverticolite del colon sigmoideo

La diverticolite può attaccare qualsiasi parte del colon, anche se più frequentemente noi la possiamo riscontrare a livello del sigma, poiché tra le diverse porzioni del colon, il sigma è quella con il diametro più piccolo, ed è quindi qui che si concentra la massima pressione, ed è proprio per questo che è più facile trovare a questo livello dei diverticoli. Il sigma è una sezione del colon, o intestino crasso, che ha la forma di una S, è la porzione che si continua con il retto e l’ano, e si contrae fortemente per aiutare le feci a progredire lungo il retto, per poi essere espulse con l’evacuazione. Si ritiene che le forti contrazioni del sigma contribuiscano alla formazione dei diverticoli, poiché le contrazioni stesse tendono a spingere verso l’esterno le pareti della muscolatura intestinale. La formazione dei diverticoli è molto lenta, e può richiedere anni prima che i sintomi della diverticolosi si manifestino in modo evidente, infatti i sintomi si sviluppano solo quando si sono formati nel sigma un gran numero di diverticoli, e quindi quando questi iniziano ad interferire con la digestione, e cioè quando la presenta di questi diverticoli procura un’infiammazione così forte che la parete intestinale si ispessisce, e quindi il lume del sigma di restringe, portando a disturbi intestinali come la stipsi e la diarrea. Tra le complicanze della diverticolite ricordiamo sanguinamenti della regione o del retto che può essere anche ritrovato nelle feci, e peritonite, caratterizzata dalla diffusione dell’infezione anche alla cavità peritoneale in seguito alla perforazione di un diverticolo, e quindi tutto il contenuto del colon si riversa all’esterno, producendo anche in questa sede un’infiammazione ed un’infezione, e in questi casi è necessario agire tempestivamente perché questa condizione, se non trattata, può rivelarsi letale per il paziente. Il trattamento comune per la diverticolite include comunemente gli antibiotici per curare l’infezione e far si che il punto in cui si è avuta la perforazione del diverticolo si richiuda completamente, e farmaci che sono somministrati per il controllo del dolore.

La diverticolite del colon può essere acuta o cronica, ed in entrambi i casi, si consiglia ai pazienti , anche quando sono a casa di seguire una dieta povera di fibre, in modo da aiutare il punto in cui si ha l’infiammazione a guarire velocemente e funzionare meglio che mai, ed una volta che la situazione si è stabilizzata, e nel caso di una perforazione della parete del colon, questa si richiuda guarendo completamente, si può adottare invece una dieta ricca di fibre, in modo da favorire ad ogni pasto una facile digestione degli alimenti, ed una facile evacuazione delle feci, senza che si venga a creare quella pressione all’interno del colon che favorisce la formazione dei diverticoli.

La diverticolite cronica, è più difficile da trattare, infatti anche adottando una dieta ricca di fibre, le probabilità di sviluppare una recidiva sono molto alte, soprattutto se l’infiammazione non è stata curata in tempo, ma nonostante questo, c’è una buona notizia, e cioè che in alcuni casi è possibile trattare la diverticolite cronica in modo quasi decisivo, andando a rimuovere chirurgicamente la zona interessata del colon che ospita i diverticoli infetti. Molte persone però, temono l’intervento chirurgico per i rischi che esso porta con sé, ma nel momento in cui una diverticolite si ripresenta più volte, i rischi delle complicanze che si possono avere in seguito all’intervento chirurgico sono nettamente minori rispetto ai rischi che si corrono ogni qualvolta la diverticolite si instaura.

Nei casi più lievi, i sintomi della diverticolite possono essere curati tranquillamente a casa, infatti il dolore e i crampi addominali possono essere alleviati con dei farmaci antidolorifici, mentre gli antibiotici sono necessari per il controllo dell’infiammazione e la sua guarigione.


Cure per la diverticolite: trattamenti e tipi di farmaci

La diverticolite si può presentare nella sua forma acuta, e quindi attraverso un trattamento con antibiotici e l’adozione di una dieta a base di liquidi, questa condizione patologica va via dopo alcuni giorni, massimo una settimana, mentre invece la diverticolite cronica, è caratterizzata da disturbi intermittenti ma che si verificano a lungo nel tempo, tuttavia il trattamento è lo stesso in entrambi i casi, salvo complicazioni. 

Essenzialmente, la cura per la diverticolite dipende da quanto sono gravi i sintomi, poiché se i dolori sono lievi, e in voi non ci sono segni di complicazioni, il trattamento può semplicemente prevedere la somministrazione di antidolorifici e antibiotici, da poter effettuare anche a casa. Ma se il dolore non va via, allora bisogna apportare dei cambiamenti nella dieta, cominciando con l’assunzione di pasti liquidi e a basso contenuto di fibre finchè il dolore poi non va via, dopo di che si può aumentare la quantità di fibra assunte con i pasti. Ma se il dolore è forte, e non si è in grado di bere liquidi, o la vostra situazione si sta complicando, allora è necessaria la vostra ospedalizzazione, poiché avete bisogno di ricevere:

  • Antibiotici somministrati per via endovenosa, e cosa importante da ricordare dal momento che con questa cura generalmente si migliora in due o tre giorni, è di non sospendere la terapia solo perché ci si sente meglio, ma è necessario continuare fino a che il medico lo ritiene opportuno;
  • Liquidi somministrati per via endovenosa, ed alimenti liquidi per via orale, per quasi una settimana, per consentire all’intestino di stare a riposo;
  • O anche se sono presenti vomito e gonfiore addominale, bisogna mantenere lo stomaco vuoto, e per questo per nutrirsi viene utilizzato un sondino naso gastrico, che viene fatto entrare per il naso e poi scende giù nella gola e fino allo stomaco.

Se poi anche con la dieta si sono ottenuti risultati scadenti, o se si hanno attacchi di diverticolite ripetuti, può essere necessario ricorrere all’intervento chirurgico asportando la parte di colon che presenta i diverticoli. Inoltre, molto probabilmente il vostro medico vi indicherà di eseguire una colonscopia o clisma opaco ai raggi X dopo circa sei settimane dall’attacco, per riscontrare effettivamente che non ci sono più problemi, e che l’infiammazione è guarita del tutto. E poi se tutte le soluzioni non sono bastate per far ritornare il vostro sistema digerente efficiente a tutti gli effetti, allora si può ricorrere alla chirurgia, per sezionale la parte di colon infetta, e ricucire le due estremità rimaste.

Dieta ed alimentazione in caso di diverticolite

In realtà, soprattutto con l’avanzare dell’età si formano questi diverticoli, poiché la motilità intestinale si riduce, e quindi le feci ristagnano per più tempo all’interno dell’ultimo tratto del colon, ed è per questo che si viene a creare più facilmente una pressione all’interno del lume dell’organo, che come sappiamo da origine ai diverticoli. Molti esperti sostengono che una dieta povera di fibre, soprattutto negli anziani possa condurre a tale situazione, che negli stadi iniziali può anche non dare nessun sintomo. 

E quindi si suggerisce una dieta ricca di fibre per tenere sotto controllo questi cambiamenti dell’intestino una volta che si raggiunge una certa età, ma se ciò non dovesse bastare ed i diverticoli si formano, l’unica cosa da fare, è seguire un tipo di dieta totalmente opposta, che prevede solo l’introduzione di liquidi nel nostro organismo, liquidi quali:

E solo quando la situazione della diverticolite migliora un po’ possiamo iniziare ad aggiungere gli alimenti a questa dieta liquida, alimenti che però devono essere a basso contenuto di fibre alimentari come:

  • Pane bianco;
  • Carne;
  • Pollame;
  • Pesce;
  • Uova;
  • Latticini.

Dopo di che si può iniziare ad aggiungere cibi più ricchi in fibre come:

  • pane di grano intero;
  • Pasta;
  • Cereali;
  • Fagioli;
  • Frutta fresca come mele, prugne, pere;
  • Verdure come zucca, patate, piselli e spinaci.

Se anche con queste indicazioni, avete difficoltà a strutturare la vostra dieta, rivolgetevi semplicemente ad un medico, l’importante comunque è che mangiate almeno dai 25 ai 35 grammi di fibre al giorno, o ancora il medico può indicarvi di assumere degli integratori di fibre, e vi raccomanderà sicuramente di bere molta acqua ed altri liquidi durante la giornata, in modo da prevenire così la stitichezza. Mentre invece, come abbiamo detto più volte, le persone che soffrono di diverticolite devono assolutamente evitare gli alimenti che sono molto difficili da digerire, come le noci, il mais, i popcorn e i semi, in quanto questi materiali possono restare intrappolati nei diverticoli e dare luogo ad infiammazione, tuttavia vi sono alcune ricerche recenti che non sostengono questa tesi, sostenendo invece che non c’è una vera e propria prova scientifica che confermi che tali alimenti possano essere causa di infiammazione.

Come vedete, le malattie diverticolari non sono da sottovalutare, poiché anche mettendoci tutta l’attenzione possibile, potrebbe essere che queste si trasformino in diverticoliti e che possano dare complicanze maggiori, quindi chi sa di avere dei diverticoli sul proprio intestino crasso, li curi quanto prima è possibile, senza pensare che poiché non danno notevole fastidio allora sono innocui.

Sintomi cause cure ed alimentazione contro la diverticolite.

Malattie

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Dieta per la diverticolite

Buongiorno, sono stata ricoverata 2 volte in un mese per diverticolite acuta ed alla prima dimissione mi è stata data una dieta ad alto residuo ed una terapia antibiotica da proseguire a casa insieme alla masalaina(disinfettante intestinale), seguita alla lettera ma dopo 5 giorni dal termine della terapia mi sono tornati i dolori ed allora al secondo ricovero ho scoperto che la dieta non era propriamente esatta avrei dovuto ridurre la motilità intestinale per aiutare l'intestino a disinfiammarsi e solo dopo avrei dovuto un passo alla volta introdurre fibre per favorire l'evacuaione e la conseguente igiene intestinale ma ancora oggi non sono molto soddisfatta delle diete che mi sono state suggerite perchè trovo POCO specifiche la dieta per diverticolite. salve

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