Diverticolite sintomi cure cause

La prima cura per la diverticolite è una sana dieta equilibrata.

La diverticolite è una malattia da cause e sintomi precisi, in cui molteplici punti deboli si sviluppano nel muscolo, evolvendo a uno o più sacchetti di varie dimensioni chiamati diverticoli. Questi hanno l’aspetto di bolle attaccate allo strato esterno del colon; sono innocui, ma sono in grado di creare un vicolo cieco, nella quale le feci possono rimanervi intrappolate, causando un’infiammazione e talvolta provocare diarrea, dolore e sangue nelle feci. La diverticolite è spesso sopravvalutata, poiché molte persone non presentano alcun sintomo o si manifestano in maniera lieve.

Diverticolite sintomi cure cause

Diverticolite

Numerosi pazienti scoprono casualmente di essere affetti da diverticolite, per mezzo di altre visite mediche.

Quali sono i sintomi di diverticolite?

Parecchie persone con la presenza di diverticoli sul colon hanno pochi o nessun disagio. La presenza di questi sacchetti è nota come diverticolosi.

 Quando un sacchetto s’infiamma, può provocare:

  • Dolore che va e viene, solitamente a sinistra nel basso ventre.
  • Episodi di lieve stipsi, anche se potrebbero non esserci molti cambiamenti nelle abitudini intestinali.

In più provoca una grave infiammazione con una conseguente:

  • Diarrea
  • Sangue nelle feci
  • Tenerezza addominale (il medico può essere in grado di sentire il tratto d’intestino infiammato premendo sulla pancia).
  • Febbre.

Quali sono le cause diverticolite?

Ancora non sappiamo da che cosa è causata la diverticolite, ma in alcune parti del mondo come Africa e Asia è molto rara, poiché persiste una dieta ben equilibrata e ricca di fibre.

Si è costatato che con un’alimentazione povera di fibre (soprattutto nei paesi occidentali), le feci diventano troppo secche e dure portando così a uno stimolo più lungo.

Questo porta ad alte pressioni all’interno del colon indebolendo parti del muscolo del colon, scagionando i diverticoli.

Come si diagnostica?

La diverticolite, a primo impatto può apparire come la colite ulcerosa o a un cancro intestinale soprattutto se c’è sanguinamento dal passaggio posteriore. Ciò significa che i sintomi devono essere esaminati accuratamente prima di stabilire una diagnosi accertata.

Solitamente si procede con il clisma opaco, vale a dire una speciale radiografia di un liquido presente nell’intestino. Il tutto è accompagnato da un’ispezione di un endoscopio flessibile (telescopio sottile), per verificare se tutto è nella norma.

Com’è trattata la diverticolite?

Una volta che questi sacchetti si sono sviluppati nel colon, sono permanenti e non possono essere curati.

La stragrande maggioranza delle persone affette da questo problema, non ne risentono o comunque sono in grado di gestire i sintomi con l’uso parsimonioso di antidolorifici quando necessario.

Il miglior trattamento è la prevenzione, ed è possibile contribuire per evitare l’infiammazione attraverso una dieta ben equilibrata ricca di fibre e frutta.

Per sollecitare la stitichezza, utilizzare degli emollienti come il lattosio (ad esempio regulose), al posto dei lassativi avvincenti.

Gli antibiotici sono usati per “frenare” gravi episodi, attraverso un flebo in modo da alleviare il dolore in pochi giorni.

La chirurgia può essere necessaria per rimuovere una parte dell’intestino.

N.B. L’emorragia è grave se:

  • L’area interessata è diventata stretta e ostacola l’intestino.
  • Il grado d’infiammazione è tale che i medici non possono escludere cambiamenti cancerosi.

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