Divezzamento: divezzamento naturale neonati

Divezzamento o svezzamento del neonato

Come avviene il divezzamento naturale dei neonati? Per divezzamento si intende il passaggio dalla prima alimentazione del bambino, fatta di solo latte, ad un'alimentazione diversificata che comprenda, gradualmente, tutti gli alimenti, che viene definita “alimentazione complementare” in quanto serve a integrare le sostanze nutritive apportate dal latte materno.

Divezzamento: divezzamento naturale neonati

Divezzamento neonati

INIZIARE IL DIVEZZAMENTO:

Prima di iniziare il divezzamento è buona regola rivolgersi ad un pediatra, che indicherà il momento, le modalità e gli alimenti, tenendo conto dello stato di salute del bambino e del suo accrescimento. Egli avrà cura che la dieta sia varia, equilibrata e che venga incontro alle esigenze generiche e specifiche del bambino, assicurandosi che non ci siano carenze né eccessi, ma che siano garantiti al bambino i fabbisogni dei vari nutrienti, ovvero le quantità minime perché ci sia un normale accrescimento. La dieta di divezzamento, per questo, dovrà essere variata nel tempo, a seconda delle esigenze del bambino.

QUANDO INIZIARE IL DIVEZZAMENTO DEL NEONATO

  • Il divezzamento deve essere condotto senza fretta e “proposto” al bambino, piuttosto che “imposto”, nel senso che si dovrà dare al piccolo la possibilità di abituarsi lentamente al passaggio da un'alimentazione di solo latte ad un'alimentazione variata, che propone quindi più gusti e consistenze diverse.
  • Il divezzamento non dovrebbe aver luogo prima della fine del quarto mese, o meglio ancora del quinto, quando le esigenze nutrizionali del bambino sono cresciute e l'alimentazione con il solo latte non è in grado di fornire quanto necessario all'organismo, ormai in grado di digerire i nuovo cibi. Secondo il parere degli specialisti, sembra che anche a livello psicologico il periodo tra il quarto e il quinto mese sia il più favorevole al divezzamento.

Un divezzamento tardivo potrebbe però causare dei problemi di salute quali:

  • scarso accrescimento di statura;
  • scarso aumento di peso;
  • carenza di calcio, ferro, zinco, rame;
  • deficit immunitario legato a malnutrizione

COME PROCEDERE CON IL DIVEZZAMENTO

È opportuno cominciare il divezzamento con buon senso e moderazione, sostituendo un solo pasto per volta e introducendo ogni volta un solo alimento nuovo.

Gli alimenti con cui solitamente si inizia il divezzamento sono:

  • semolino o altre farine
  • minestrine di pastina in brodo vegetale (patate, carote e verdure di stagione)
  • usare come condimento un cucchiaio di olio di oliva ed uno di formaggio parmigiano
  • omogeneizzati
  • liofilizzati di carne
  • mela grattugiata

Verso il sesto mese si introducono nell'alimentazione le carni, tutte frullate e tritate

  • carni bovine
  • pollo
  • coniglio

A sette mesi si può introdurre

  • il tuorlo d'uovo, mentre l'albume non prima dei dodici mesi per evitare il rischio di allergie.

Nel nono mese è opportuno proporre al bambino

  • legumi senza buccia

Dal decimo mese il bambino è pronto per mangiare anche il pesce.

Si raccomanda:

  • pesce fresco bollito e condito con olio e limone
  • sono da evitare i molluschi ed i crostacei.

Dopo il primo anno di vita non ha più importanza seguire rigidi schemi dietetici, mentre è importante tener conto dei gusti personali del bambino, delle abitudini familiari e regionali, nonché degli aspetti relazionali dell'alimentazione. Nelle prime fasi dl divezzamento è consigliato utilizzare prodotti industriali, i quali sono più controllati, e quindi sicuri, sotto l'aspetto igienico sanitari, privi di additivi chimici, conservanti e coloranti e mantengono, grazie al procedimento industriale l'originale contenuto minerale e proteico del prodotto naturale.

Comunque per una sana alimentazione del bambino vanno sempre tenute presenti alcune regole:

  • consumare quattro pasti al giorno: i due principali (pranzo e cena) più un'abbondante e nutriente prima colazione e una piccola merenda a metà pomeriggio. Importante che i pasti siano consumati ad orari regolari per tutta l'età evolutiva.
  •  Almeno fino al quinto anno evitare cibi piccanti o fritti e i salumi.
  • Evitare l'eccesso di sale, che già a questa età andrebbe ad influire sulla pressione arteriosa.
  • Evitare di assumere zuccheri in eccesso, essi si assorbono, infatti, rapidamente e il loro eccesso, come avviene per il sale, pone le basi per alcune malattie dell'età adulta, come malattie metaboliche tipo diabete, obesità, aterosclerosi, iperucemia.
  • Evitare alimenti contenenti additivi chimici, conservanti o coloranti.
  • Far capire ai bambini che cioccolato, caramelle, gelati e dolciumi vari sono dei veri e propri alimenti e quindi non vanno consumati fuori pasto, ma considerati nel pasto stesso.
  • Quanto prima abituare il bambino ad un consumo regolare di latte, yogurth, frutta e verdura.

Divezzamento naturale dei neonati

Gravidanza on line

Lascia il tuo commento: