Dragoncello: Artemisia dranculus

La pianta di dragoncello fa bene? Il dragoncello, il cui preciso nome è Artemisia dranculus, è una pianta erbacea perenne le cui foglie sono utilizzate in diversi ambiti date le loro molteplici proprietà. È una pianta originaria delle zone della Russia meridionale e dell’Asia occidentale. Essa cresce sino a due o tre metri di altezza. È costituita da un piccolo arbusto legnoso con sottili steli di ramificazione. Le sue foglie sono lisce e di un colore verde scuro; le estremità sono appuntite. Per la coltivazione di questa pianta si prediligono ambienti in cui è presente l’ombra durante le ore più calde della giornata. La pianta del dragoncello cresce per altro bene in terreni argillosi, in grado di trattenere l’umidità e che allo stesso tempo riescono a drenare bene.

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Dragoncello


Il dragoncello

Esistono due tipi di dragoncello: quello francese e quello russo. In particolare il primo dei due è indicato come il migliore per gli usi culinari dal momento che riesce bene a tollerare la cottura e per di più ha un gusto molto più forte rispetto l’altro. Al contrario, per il dragoncello russo è possibile beneficiare di un gusto maggiormente delicato. L’uso di quest’ultimo è ideale per la preparazione di insalate o piatti per i quali non è richiesto un sapore troppo intenso. Il dragoncello ha una particolarità che lo distingue da altre piante appartenenti alla sua stessa famiglia. Durante la sua fase di crescita non emette alcun aroma, o ad ogni modo ne emette molto poco; dopo che le sue foglie vengono però raccolte, gli olii presenti in esse iniziano ad emettere un odore unico, intenso e dolce.

Quest’erba ha un sapore piccante caratterizzata da un retrogusto simile a quello dell’aceto. Non a caso il dragoncello si adatta bene a miscele come l’aceto appunto.


Proprietà del dragoncello

Sono state rilevate proprietà del dragoncello, utili per il controllo della fame. In particolare, secondo quanto rilevato da alcuni studi condotti solo pochi anni fa, sembra che il dragoncello sia in grado di aumentare l’appetito. L’aggiunta dello stesso nei piatti preparati, può dunque risultare molto utile nel caso in cui si cerchi un aiuto per soggetti con scarso appetito a causa di una qualunque ragione, sia che si tratti dell’età o della presenza di una malattia. Adottato proprio per tale ragione per la risoluzione di problemi di anoressia o bulimia.

Per questa potente erba valgono ancora altre differenti proprietà. In particolare, essa offre le sue capacità antiossidanti, grazie alle quali è possibile ottenere un aiuto nella neutralizzazione di temute sostanze ovvero dei radicali liberi. Grazie a tale proprietà si riescono a prevenire eventuali danni alle cellule, a causa degli effetti del tempo. È oltretutto noto che i radicali liberi sono responsabili dell’insorgenza di cancro. L’azione antiossidante del dragoncello è quindi importante per tale duplice aspetto.

Sono state rilevate proprietà sia antibatteriche che antifungini per l’olio ottenuto dal dragoncello.


Benefici del dragoncello 

Il dragoncello è ricco di vitamine, fitonutrienti ed antiossidanti, grazie ai quali è possibile ottenere molteplici benefici per la salute. In particolare l’erba è fonte molto ricca di vitamina A, C oltre che quelle del gruppo B, tra le quali si trovano in buone quantità le seguenti: folati, piridossina, niacina, riboflavina. La presenza di tali sostanze agisce come antiossidante, oltre che come co-fattore nel metabolismo.

Il dragoncello è inoltre una fonte eccellente di minerali quali calcio, manganese, ferro, magnesio, rame, zinco e potassio. Tra i principali olii essenziali presenti in quest’erba si trovano: estragolo, cineolo e limonene. Dal consumo di tale erba si assumeranno, dunque, buone quantità di tali sostanze.

I poli-composti fenolici, presenti in esso, secondo alcuni studi scientifici riescono ad offrire un aiuto per riuscire ad abbassare i livelli di glucosio nel sangue.

Ancora, altri benefici dedotti dall’esecuzione di appositi esami, hanno portato alla rilevazione di un’azione grazie alla quale tale erba agisce inibendo l’attivazione piastrinica, prevenendo di conseguenza l’aggregazione delle piastrine, nonché l’adesione alle pareti dei vasi sanguigni. Con tale azione si riescono a prevenire formazioni di coaguli all’interno dei vasi sanguigni, specialmente per quelli piuttosto sottili del cuore e del cervello. In altre parole ciò rappresenta una protezione da infarto ed ictus.

Sin da tempi meno recenti, il dragoncello è stato utilizzato per placare mal di stomaco, anche causato da stress, ed inoltre è stato sfruttato per ottenere una migliore digestione. Molto efficace per tale azione è nello specifico, l’olio essenziale di dragoncello preferibilmente associato a dell’olio di semi di anice e miele grezzo.

Il principale utilizzo del dragoncello è appunto relativo al trattamento di disturbi allo stomaco. Esso agisce allo stesso tempo bene come leggero anestetico e sedativo.

Altre azioni relative alla digestione, riguardano la capacità di alleviare i crampi allo stomaco, indigestione, flatulenze e coliche anche nei neonati.

Al di fuori di quest’ambito, il dragoncello può essere utile in caso di presenza di dolori mestruali, artrite e dolori reumatoidi.

Il dragoncello, se consumato assieme a del finocchio aiuta persino a risolvere la depressione.

Usi del dragoncello

Il dragoncello è utilizzato in cucina nella preparazione di piatti a base di verdure e zuppe, oltre che per formaggi dolci, uova, pesce e salse bianche. Allo stesso modo si adatta bene a piatti a base di manzo, maiale, pollame, selvaggina ed anche a patate, molti tipi di verdure, pomodori, carote e minestre. Il suo largo utilizzo è dovuto alla capacità di esaltare il sapore di molti cibi. Per altro, lo stesso calore dovuto alla cottura dei cibi esalta maggiormente il sapore del dragoncello sia fresco che essiccato.

Si consiglia anche di provare accoppiamenti più particolari, ossia l’aggiunta di dragoncello a yogurt, burro alle erbe e creme acide. Il dragoncello fresco è ottimo se aggiunto in insalate verdi. Le foglie sono invece ideali per condimenti a base di pesce, agnello e pollame.

In generale l’uso in cucina è diffuso nei paesi europei. Generalmente l’aggiunta di quest’erba ai piatti, è eseguita alla fine della preparazione ed in piccole quantità giacché il gusto è alquanto deciso.

Si ricorda inoltre, che il dragoncello fresco ha un sapore molto più forte rispetto quello in forma secca: procedere quindi con parsimonia nell’aggiunta di questo alle pietanze.

Per la conservazione di tale erba è richiesto un luogo fresco ed asciutto. Conservare dunque, le foglie secche in un apposito contenitore a chiusura ermetica. È possibile utilizzare il dragoncello entro un anno al massimo.

Gli usi di quest’erba sono tantissimi, oltre che in cucina, può essere adottato per la risoluzione di disturbi e dolori.

Essa può essere utile se utilizzata come temporaneo rimedio per placare mal di denti. Secondo gli studi condotti, si è giunti alla conclusione che la capacità di alleviare il dolore ai denti è dovuta alla presenza della sostanza chiamata eugenolo, presente appunto nell’erba. Allo stesso tempo il dragoncello è un ottimo agente per la riduzione di gengive infiammate.

Infusi e tè a base di dragoncello sono utilizzati per la loro capacità di curare l’insonnia. Funzione analoga svolta dalla stessa erba, è quella calmante: si riescono a trattare condizioni di iperattività e si riesce a promozione la calma. Anche in questo caso, il miglior modo per beneficiare di tale azione, è bere un infuso a base di dragoncello.

Controindicazioni del dragoncello

Sebbene il dragoncello abbia diversi usi in ambito medico, tra questi è necessario sottolineare anche alcune proprietà peculiari che possono causare un leggero intorpidimento della bocca, quando le foglie vengono masticate. Ancora per quanto riguarda il consumo di quest’erba, sebbene da un lato riesca a fornire un buon sapore ai piatti preparati, dall’altro un’eccessiva quantità dello stesso può facilmente diventare insopportabile e di conseguenza rovinare la pietanza preparata. È sufficiente, dunque, aggiungere con moderazione tale erba.

Il dragoncello può facilmente generare reazioni allergiche in individui sensibili ad erbe e fiori appartenenti alla famiglia delle Asteracee ed in particolare a membri di tale famiglia quali: crisantemi, calendule, margherite, ambrosia e molti altri.

L’olio essenziale di dragoncello può causare irritazione alla pelle in alcuni individui.

L’uso per un lungo periodo di tempo può causare il cancro a causa di una sostanza chimica contenuto in esso, nota come estragolo.

Evitare l’uso di tale erba in caso di gravidanza ed allattamento.

Informazioni sulla pianta di dragoncello.

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