Ecografia in gravidanza: Quando e a cosa serve l'ecografia

L'ecografia è un controllo di routine per le donne durante la gravidanza.

Che cosa è una ecografia? Quando fare una ecografia durante la gravidanza? L'ecografia è un esame che, attraverso una macchina, permette con l’uso di onde sonore trasmesse nel corpo della donna di vedere su uno schermo le immagini “interne” al proprio corpo, questa nuova tecnologia ha rivoluzionato la cura delle donne durante la gravidanza.

L'ecografia è un esame di routine, eseguita di solito quando una donna frequenta la clinica prenatale, e spesso viene fatta anche fino alla 18sima e 22sima settimana di gravidanza.

Ecografia in gravidanza: Quando e a cosa serve l'ecografia

Ecografia in gravidanza

Come viene effettuata l'ecografia?

Nelle prime 10 settimane di gravidanza, il modo migliore per eseguire l’ecografia è inserendo una piccola sonda nella vagina, l'esame è simile a un esame pelvico ed anche gli embrioni che sono di soli pochi millimetri saranno visibili sul monitor.

Nelle successive fasi della gravidanza, la scansione sarà effettuata attraverso la superficie dell'addome distribuendo un gel sulla pelle, poi lo scanner verrà passato sopra l'utero fino a quando il feto e la placenta verranno visualizzati e solitamente la donna incinta e il suo partner possono guardare la scansione con la relativa immagine sul monitor.

A quale scopo è utilizzata l'ecografia?

L’ecografia è usata per diversi scopi nelle diverse fasi della gravidanza, nella prima fase della gravidanza, di solito prima della 14sima settimana, l’ecografia viene utilizzata per accertare se il feto è vivo, se è solo uno o si è in presenza di gemelli;

misurando la lunghezza del feto è anche possibile stabilire con precisione quando il bambino nascerà ed inoltre, tra l’ 11sima e la 14sima settimana, la misurazione dello spessore della pelle nella parte posteriore del collo (conosciuta come la misurazione della translucenza nucale) può essere utilizzata per calcolare il rischio del feto di una anomalia cromosomica.

Dalla 18sima settimana in poi, è possibile esaminare il feto più in dettaglio, ovvero verificare che il feto si stia sviluppando normalmente in tutta la sua completezza, infatti la colonna vertebrale, il cranio, il cervello, il cuore, i polmoni, i reni,le braccia e le gambe possono essere visti.

A partire dalla 30sima settimana, l’ecografia viene spesso utilizzata per stimare se la crescita del bambino è ottimale, anche se è difficile essere precisi su questo.

Tuttavia, è importante sapere se la donna ha avuto un bambino di piccole dimensioni in passato o ha una condizione che potrebbe influenzare la crescita del bambino, come la pre-eclampsia.

Inoltre, viene esaminato anche Il flusso sanguigno nel cordone ombelicale, che serve per vedere se sta funzionando correttamente per il trasporto dell’ ossigeno sufficiente e della giusta nutrizione per il feto.

E’, altresì, possibile controllare la posizione della placenta per vedere se il bambino è disteso normalmente o se la placenta è situata in modo anomalo all'interno della cervice (una condizione nota come placenta praevia).

L’ecografia garantisce un figlio sano?

L'ecografia può dare un quadro complessivo della salute del feto, ma, in ogni caso, anche dando esiti positivi non è in grado di rilevare tutti i possibili problemi.

L’ecografia può causare problemi al nascituro?

State tranquille, non ci sono prove scientifiche a sostegno di questa preoccupazione

Risposte alle domande comuni, inerenti alla ecografia in gravidanza

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