Edera terrestre pianta dalle proprietà officinali che fa parte delle specie vulnerarie, il decotto veniva utilizzato nella detersione delle piaghe che cicatrizzavano male ed insieme ad altre piante entrava nella composizione del The svizzero indicato per ogni tipo di trauma, particolarmente le cadute.
L'Edera Terrestre, o glechoma hederacea, è una pianta erbacea dalle proprietà officinali curative che appartiene alla famiglia delle labiatae ovvero le lamiaceae, gli habitat naturale dell'Edera Terrestre sono i tipici terreni incolti, cespugli ed anche le siepi. L'Edera Terrestre è un'erbacea perenne, alta 10-30 cm, con fusti prostrati od eretti. Le foglie di questa edera sono reniformi, lungamente picciolate, mentre i fiori rosa-violetto si trovano all'ascella delle foglie.
L’edera terrestre, tecnicamente chiamata Glechoma hederacea, è una pianta rampicante che si sviluppa su qualsiasi superficie verticale e non, le cui radici si sviluppano in tutte le direzioni aderendo perfettamente a qualsiasi tipo di parete e diramandosi in una forma cespugliosa ricca di fogliame dal colore verde intenso, con fiori a gruppi di piccoli ombrellini giallastri.
I fiori sono caratterizzati da 5 petali il cui profumo non è particolarmente percettibile, ma che risultano abbondanti di nettare prelibato per le api, che lo utilizzano come abbondante rifornimento di cibo durante il periodo avanzato dell’autunno.
L’edera si arrampica spesso sugli alberi, danneggiandone la corteccia e compromettendo la vita della pianta.
Nome comune: Edera terrestre
Francese: Lierre terrestre
Inglese: Ground ivy
Latino: Glechoma Hederacea
Famiglia: Lobiatae
Parte utilizzata: pianta intera
Attività principali: vulneraria; bechica.
Impiego terapeutico: forme catarrali vie respiratorie.
Costituenti principali:
- 0,03-0,06% olio essenziale
- marrubina (sostanza amara)
- tannini, saponine, colina
Alcune caratteristica dell’edera
L’edera è molto resistente e riesce a vivere tranquillamente al gelo ed a diretto contatto con l’inquinamento atmosferico presente nelle città: l’edera può vivere moltissimi anni e man mano che invecchia le sue radici diventano più grosse e rigide, mentre la sua chioma diventa il riparo ideale per animali di piccola taglia ed uccelli di varia natura.
Nella medicina tradizionale omeopatica l’edera veniva, e viene tutt’ora, impiegata per diversi scopi di salute, sfruttando i principi attivi contenuti nelle sue foglie e nelle sue bacche.
L'edera in erboristeria
Infuso di edera
Versare 1/4l d'acqua bollente su 1cucchiaino di foglie di edera essiccate, lasciare riposare per 10 minuti, poi filtrare. Bere 1 tazza, 1-3 volte al giorno. Mentre per l'impacco fare una poltiglia con 1 parte di foglie fresche pressate e 3 parti di farina di lino con acqua calda. Stenderla su un panno pulito da mettere poi sulla parte dolorante.
Gargarismi e sciacqui
Preparare un infuso versando 1/4 di litro d'acqua bollente con 5 g cucchiaini di edera terrestre essiccata, lasciare riposare 5 minuti, poi filtrare ed utilizzare per fare gargarismi e sciacqui.
Tintura di edera
Versare 1 cucchiaio di foglie di edera in 1 litro di alcol al 40% e lasciare riposare per 14 giorni. Poi filtrare. In caso di tosse convulsa assumere 5-10 gocce con acqua calda o tè, senza superare le 40- 50 gocce al giorno.
Bagno di edera terrestre
Versare 2-3 manciate di pianta fresca sminuzzata in 5 litri d'acqua, fare bollire per 10 minuti, poi filtrare. Aggiungere il decotto all'acqua per il bagno. In aggiunta porre la pianta filtrata, ancora calda, sul petto.
Impacchi
Cuocere brevemente 1-2 manciate di edera terrestre, filtrare e porre la pianta sulla parte colpita. Fasciare e lasciare agire 1-2 ore. Ripetere 2 volte al giorno. Attenzione: non applicare l'impacco su ferite aperte.
Succo fresco di edera terrestre
Il succo spremuto fresco della pianta è efficace per curare le ferite.
Preparati in commercio
Nelle erboristerie si può trovare l'edera sotto forma di gocce, succhi, tavolette, creme o supposte. In particolare per i bambini è consiglibile utilizzare prodotti senza alcol.
Gli usi dell’edera per la salute
La medicina non convenzionale consiglia di assumere gli estratti d’edera per ridurre i problemi del fegato, della milza e della cistifellea, beneficiando il corpo nei confronti dell’artrite, dei reumatismi e dei vari disturbi articolari. Esternamente, l’olio derivato dall’edera terrestre viene applicato per curare ustioni, cellulite, infiammazione, ulcere, dolori reumatici e nevralgie.
Edera terrestre per respirare meglio
Gli estratti d’edera sono tutt’ora utilizzati come trattamento omeopatico per la congestione delle vie respiratorie, liberandole dal catarro e riducendo l’infiammazione cronica ai bronchi, portando anche una buona quantità di saponine, che sono responsabili per l’azione preventiva sugli stati infiammatori della cavità orale e del canale respiratorio.
L’estratto delle foglie di edera terrestre contribuisce anche ad aumentare l’ossigenazione dei polmoni, prevenendo asma, bronchite ed altri problemi che affliggono il sistema del corpo mirato a portare ossigeno all’organismo.
Componenti della glechoma hederacea:
- principio amaro,
- resina,
- tannino,
- olio etereo,
- colina,
- gomma.
Azione farmacodinamica:
- antiscorbutica
- sudorifica
- diuretica
- astringente
- vulneraria
- pettorale.
Impiego della edera terrestre:
- laringite
- gotta
- reumatismo
- ritenzione di urina
- asma catarrale
- meteorismo
- atonia della vescica.
Curiosità sull'edera terrestre:
- Nel XVI secolo la pianta era impiegata per curare piaghe e ferite in genere.
- «In Inghilterra si faceva fermentare colla birra per chiarificarla; in mancanza di foglie di gelso vuolsi che i bachi nelle prime età, non mangino malvolentieri anche di queste» (Scotti, 1872).
Altri benefici dell’edera
L’edera mostra efficaci proprietà antivirali, antimicotiche e vermigue che prevengono la formazione di cellule cancerose e proteggono il corpo dai radicali liberi, grazie ai composti antiossidanti della glechoma hederacea.






