Effetti e benefici delle pedane vibranti

Quali sono i benefici delle pedane vibranti? Le proprietà benefiche e gli effetti positivi che può portare una sessione ben fatta con la pedana vibrante sono molti, ma iniziamo dalla storia, non so se ricordate quelle “cinture vibranti” che attraverso movimenti rapidi dell’adipe in eccesso si supponeva potessero risolvere o – almeno – migliorare questo problema … Ricordate? Beh, ora la moda sta ritornando in auge e sembra che non si tratti solo di una moda, ma di un rimedio efficace contro la formazione del grasso. Pochi minuti al giorno … et voilà!, la dimostrazione che il prodotto funziona è solo da verificare!

Effetti e benefici delle pedane vibranti

Benefici delle pedane vibranti

I vantaggi di questa stimolazione, tuttavia, sembrerebbero non focalizzarsi prevalentemente sulla massa grassa, ma una nuova ipotesi ardita sosterrebbe l’efficacia di questa stimolazione anche in caso di osteoporosi, per prevenirla o rallentarla.

I ricercatori della Stony Brook University, attraverso anni di studi applicati su donne in menopausa (con deterioramento della massa ossea – osteopenia) e su bambini che vivono in condizioni invalidanti come la paralisi cerebrale (il loro modo di muoversi si ripercuote inevitabilmente sulle ossa), hanno voluto constatare su queste persone affette da tali disturbi, come la pedana vibrante potesse alleviare il problema, stimolando la massa muscolare e le ossa.

Per comprendere meglio: muscoli ed ossa lavorano in modo strettamente collegato. Possiamo prendere un esempio riguardante i giocatori di tennis: si è potuto constatare che nel loro braccio, quello con cui giocavano, era presente una percentuale pari al 35% di osso in più. E tutto questo grazie alla continua stimolazione dell’arto nello sport. Muscoli ed ossa in interazione tra loro portavano ad una modificazione positiva nello sportivo.

Allo stesso modo, i ricercatori di Stony Brook, cominciarono ad ipotizzare che un dispositivo meccanico potesse produrre un effetto simile nei soggetti come gli anziani o gli infermi. Quindi misero in pratica la teoria e constatarono che, effettivamente, vi fu un miglioramento del 2% della densità ossea delle donne anziane, fino ad un massimo del 6% nei bambini.

Il dottor Clinton Rubin, professore e insegnante di ruolo nel dipartimento di ingegneria biomedica a Stony Brook, coordinatore dei suddetti ricercatori, ha cominciato a interrogarsi sulle possibilità di questa scoperta: la stimolazione meccanica poteva quindi riprodurre lo stesso effetto? Se le cellule ossee venivano stimolate, potevano portare alla formazione di altre cellule ossee? L’esperimento pratico venne effettuato sui topi, in questo modo: i ricercatori misero i topi su una pedana vibrante, per 15 minuti al giorno, per 15 settimane. Il risultato fu sorprendente: oltre ad una percentuale pari al 27% di riduzione nella produzione di grasso corporeo, vi fu una vera e propria stimolazione di nuove cellule ossee! Il team rimase letteralmente sbalordito.

Il dottor Rubin ipotizzò che questa leggera vibrazione agisse come un segnale del nostro organismo, aiutando direttamente le cellule staminali mesenchimali, correlate sia alle ossa che alle cellule di grasso, ed agendo in modo tale da aumentare la densità ossea mano a mano che la massa grassa, invece, diminuiva. Il rischio comunque c’era: se il movimento della vibrazione fosse stato troppo rapido, non solo non avrebbe stimolato la produzione di cellule, ma le avrebbe addirittura uccise!

La ricerca ovviamente non si è ancora fermata e continua l’approfondimento di analisi più complesse e precise, anche se, alla fine, l'obiettivo finale era quello di dimostrare che queste vibrazioni erano in grado sia di inibire l'osteoporosi, sia l’obesità. L’ esercizio fisico resta ovviamente il modo migliore per raggiungere questi obiettivi, ma un punto chiave di questa ricerca è che i segnali sono favorevoli e che anche gli anziani con apparato scheletrico più fragile potrebbero dedicare maggior tempo allo stare in piedi il più possibile o, meglio ancora, dedicarsi alla pratica di una ginnastica “dolce”, quale il “Tai-chi”.

Un giorno la pedana vibrante potrebbe diventare una terapia standard. Il dottor Rubin sta lavorando con una compagnia chiamata Juvent Medical per sviluppare piattaforme a bassa intensità di stimolazione meccanica per riabilitazione e terapia fisica. Nel frattempo, il National Institutes of Health sta finanziando uno studio che possa aiutare la gente a comprendere meglio come le vibrazioni possano migliorare la salute.

Il dottor Rubin, inoltre, ammonisce chiunque desideri perdere peso ad informarsi molto bene sulle macchine vibranti messe in commercio, poiché l’intensità delle loro vibrazioni è estremamente forte, e metterebbe in serio pericolo la funzionalità della cartilagine, dei muscoli, delle ossa e anche cervello, fino a provocare delle vere e proprie lesioni.

Effetti positivi e benefici delle pedane vibranti.

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Mi piace molto l'idea della pedana vibrante....io cerco di fare sport, compatibilmente con gli impegni lavorativi e personali e spesso diventa veramente difficile conciliare il tutto!
Ho deciso quindi di comprare la pedana vibrante come coadiuvante dell'attività sportiva che svolgo normalmente e devo dire che sono molto soddisfatta della mia scelta!
Ho già visto qualche risultato e cmq, adottata insieme a sport e stile di vita sano, è un aiuto in più.
Mi sto trovando bene con questo modello di pedana vibrante della Globus....qualcun altro la sta utilizzando?

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