Emorragia: Emorragie

L'emorragia è provocata dalla rottura dei vasi sanguigni (arterie, vene, capillari), cioè si tratta di una fuoriuscita del sangue dal "letto" vascolare.

Nell'emorragia arteriosa si ha un flusso sanguigno intermittente ed il sangue rosso vivo non ha tendenza ad arrestarsi (per la pressione in cui circola nell'arteria e per le caratteristiche strutturali) ed una emorragia grave può essere mortale.

Nell'emorragia venosa il sangue color rosso scuro fuoriesce in modo continuo e ha tendenza ad arrestarsi (per bassa pressione presenta nella vena e per la forma della vena stessa).

Emorragia: Emorragie

Emorragia

La complicanza dell'emorragia è l'anemia che può essere seguita anche da collasso e morte.

Si ha inoltre pallore, polso piccolo, sete.

L'emorragia arteriosa deve essere prontamente soccorsa (attraverso compressione del vaso leso oppure applicando un laccio emostatico più a monte per la gravità).

L'emorragia venosa se superficiale si può arrestare con la compressione di un bendaggio o con mezzi "medici" (gelatina emostatica o altri preparati).

Nel caso di emorragia capillare si dovranno somministrare capillari protettivi, vitamina C, P, K etc.

Lo stato anemico acuto va curato con flebocisti di sostanze adatte a riprestinare la quantità di liquidi persa con sostanze coagulanti, con trasfusioni di sangue... Non vanno dimenticati i farmaci che ci aiutano a combattere l'eventale stato di collasso.

L'emoftoe ed emottisi consistono nell'emissione di sangue con l'espettorato.

Emottisi quando vi è l'emissione di cospicue quantità di sangue dalle vie aeree, mentre emoftoe quando vi è l'emissione di sangue in seguito ad un colpo di tosse.

Cause di emoftoe sono le malattie che colpiscono le vie aree: bronchiti, bronchettasie, tumori polmonari, polmoniti, contusioni toraciche, in alcuni vizi valvorali cardiaci ed in alcune malattie del sangue (ad es. scorbuto).

Si deve mettere il paziente a letto con riposo assoluto, in posizione semi seduta con ghiaccio sul torace, sedando la tosse e dando coagulanti ed eventualmente facendo emotrasfusione (se l'emorragia è massiva).

Ematemesi è definito il vomito costituito da sangue, Il sangue può essere liquido o caogulato e di colorito scuro (color caffè) per le modifiche che ha subito nello stomaco da parte del succo gastrico.

E' provocato da ulcere gastrica, tumore, varici dell'esofago (come nel caso cirrotico).

Talora l'emorragia è molto grave ed il paziente va attentamente osservato perché possono avvenire gravi collassi.

Va tenuto presente che il sangue raccogliendosi nello stomaco può essere espulso solo dopo qualche tempo dall'inizio dell'emorragia, quindi meglio non ritenere che l'emorragia sia terminata perché il paziente dopo aver vomitato il sangue ha qualche periodo di relativa calma.

L'ematuria è l'emissione di sangue con l'urina.

Il colore di questa può essere tipo "lavatura di carne" o nettamente scuro, come il caffè.

L'ematuria può essere presente e non vedersi (ematuria microscopica).

E' legata a cause inerenti ai reni (es. contusione lombare, calcolosi renale etc).

Utile a titolo orientativo la prova dei tre bicchieri per evidenziare la sede di origine del sangue: il paziente deve emettere la prima quantità di urine nel primo bicchiere, la parte intermedia nel secondo e la parte terminale nel terzo bicchiere.

Se l'ematuria è totale essa è riconoscibile con eguale intensità nei tre bicchieri.

In questo caso l'origine è renale.

Se l'ematuria è presente più intensamente nel secondo bicchiere (ematuria iniziale) è da ritenere che la sede sia uretrale; se l'ematuria è presente più intensamente nel terzo bicchiere (ematuria terminale) essa proviene dalla vescica.

La melena è la presenza nelle feci di sangue modificato, scuro, digerito.

Le cause che provocano la melena sono molte e sono legate ad emorragia della mucosa dal tubo digeerente (es. ulcera duodenale, corpi estranei, infezioni comedissenteria, tumori e parassiti).

Le feci hanno un colore scuro, piceo, con odore intensamente sgradevole.

La presenza di sangue vivo con le feci indica che la lesione è nell'ultimo tratto dell'intestino (da emorroidi, da lesioni del retto).

La melena si può accompagnare a condizioni generali discreti, seppur con anemizzazione e pallore, oppure da grave stato anemico complicato da collasso.

La cura si avvale anche in questo caso di coagulanti, di ghiaccio sull'addome ed eventualmente emotrasfusioni.

L'emorragia subaracnoidea si forma quando grossi vasi arteriosi che portano sangue all'encefalo sono situati nello spazio subaracnoideo.

La rottura di uno di questi vasi arteriosi di solito avviene in punti più deboli dell'arteria stessa (come per esempio negli aneurismi che sono dilatazioni di un punto dell'arteria, dovute ad alterazione congenita o acquisita come nell'arteriosclerosi) o per traumi cranici.

Il sangue si riversa nello spazio subaracnoideo.

Il sintomo iniziale è il dolore alla nuca o la cefalea. Si ha rigidità nucale (espressione di irritazione meningea) e nei giorni successivi possono avere febbre, comparire convulsioni e paralisi.

La puntura lombare dà un liquor iperteso e fortemente ematico.

Terapia: riposo assoluto a letto, sedativi, coagulanti.

La prognosi è sempre riservata per la notevole percentuale di exitus e per la probabilità di ricidive.

In alcuni casi l'intervento chirurgico viene seguito per eliminare la malformazione e quindi la possibilità di recidive.

L'emorragia cerebrale è dovuta al passaggio del sangue attraverso la parete di un'arteria, di una vena o di capillari.

Emorragia cerebrali possono aversi nel corso di traumi cranici, tumori cerebrali, ma la causa più importante è data dall'ipertensione arteriosa che provoca la rottura delle pareti arteriose, solitamente già lise dall'arteriosclerosi, Vengono colpiti soggetti in età matura, solitamente ipertesi.

Il sangue fuoriuscito dai vasi invade la sostanze nervosa comprimendola e provocando edema cerebrale.

I sintomi si manifestano in modo drammatico portando il paziente in coma.

Talora si hanno segni premonitori come parestesie. lievi deficit.

L'emorragia cerebrale più tipica (quella capsulare) si manifesta con coma, emiplegia controlaterale, il paziente presenta volto congesto, respiro stertoreo e profondo, bradicardia sguado deviato verso il focolaio di lesione emorragica.

La diagnosi di emorragia è facile quando si conoscono il modo con cui è iniziata, la sintomatologia, la pregressa ipertensione del paziente.

Difficile quando si è di fronte ad un paziente in stato di coma senza conoscere altro (da differenziare l'embolia cerebrale, la encefalite, l'emorragia subaracnoidea).

Terapia: si deve cercare di ridurre lo stato di ipertensione endocranica con preparati antiedema e si possono applicare borse di ghiaccio sulla testa.

Informazioni sulle principali tipologie di emorragie

Malattie

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