Encefalite giapponese

Encefalite virale giapponese, di cosa trattasi?

L'encefalite virale giapponese è una malattia che viene trasmessa mediante la puntura di una zanzara, gli effetti di questa puntura sono devastanti: oltre a provocare un'importante infiammazione a carico del cervello, ci possono essere danni permanenti allo stesso ed in diversi casi si sono verificati dei decessi. Fortunatamente le statistiche parlano chiaro. La maggior parte delle persone colpite da questa puntura, accusano dei sintomi paragonabili a quella di una normale influenza senza avere alcuna ripercussione a carico del cervello. L'Asia è il continente dove questo insetto e la relativa malattia sono diffusi. Malgrado la frequentazione di turisti, è molto raro che questi stessi ne vengano colpiti, anche per via della loro breve permanenza.

Encefalite giapponese

Encefalite virale giapponese

Il periodo di incubazione della malattia oscilla tra i 5 ed i 15 giorni.

Nei casi di individui colpiti, l'iter di comparsa della malattia è variabile, come detto poc'anzi.

Le vaccinazioni utilizzate sono di 2 tipi: un vaccino nuovo e due vaccini vecchi che sono utilizzati per i bambini di Thailandia, Corea e Giappone.

Encefalite giapponese: la causa.

Questo terribile virus appartiene alla famiglia dei Flaviviridae, alla quale appartiene anche il virus della febbre gialla.

Nel momento in cui la zanzara infetta punge l'uomo, l'insetto trasmette con la propria saliva il virus
che aumenterà di numero in maniera esponenziale nel sangue del portatore.

Una volta che il virus ha preso possesso dell'organismo, si potrebbero iniziare a manifestare i primi sintomi ma dalle statistiche si evince che solo un uomo su 100 ha avuto delle reazioni che hanno portato alla malattia vera e propria.

Esistono altri virus che causano l'encefalite?

La risposta è affermativa.

Presentano una sintomatologia simile all'encefalite giapponese e prendono il nome della località dove si sviluppano.

I virus che appartengono alla famiglia dei Flaviviridae più conosciuti sono:

i virus della St Luis Valley e quello della Murray Valley; quello estivo russo, trasmesso dalle zecche per il quale è disponibile un vaccino.

Ci sono altri tre virus che appartengono al genere Alphavirus che sono anche questi trasmessi a seguito di puntura di zanzara.

Si tratta dell'encefalite occidentale, encefalite orientale ed encefalite equina venezuelana.

I sintomi di queste encefaliti sono simili a quelli della encefalite giapponese.

Come si trasmette l'encefalite giapponese?

Come già detto in precedenza il virus è trasmesso dalla puntura di una zanzara infetta.

Gli uccelli spesso sono i veicoli di molti virus e tra questi è compresa l'encefalite.

Quella giapponese in particolare addirittura ha la capacità di riprodursi tra uccelli e suini: questo comporta un vero e proprio problema dato dalla difficoltà di debellarla.

Quando l'encefalite giapponese giapponese si sviluppa, quante persone potrebbe contagiare?

Come detto prima il virus è diffuso in Cina, Sri Lanka, Filippine, Nepal, Indonesia e Sud-Est asiatico, con epidemie che hanno cadenze quasi annuali.

L'organizzazione mondiale della sanità, da studi fatti ha stimato che si sviluppano circa 50.000 casi di encefalite grave e che circa 10.000 sono i decessi soprattutto tra bambini.

I sintomi più evidenti nei casi più gravi sono:

  • temperatura elevata;
  • cefalee;
  • riflessi incondizionati;
  • possibilità di entrare in uno stato di coma.

L'unico rimedio è la vaccinazione.

La casa farmaceutica Novartis nel 2009 ha immesso nel mercato un nuovo vaccino (Ixiaro) contro l'encefalite giapponese.

Si tratta di un vaccino molto efficace ma valido soltanto per la popolazione adulta.

È infatti possibile vaccinarsi una volta compiuti i 18 anni ed i vantaggi sono diversi:

  • il vaccino non crea problemi di intolleranza;
  • il vaccino una volta iniettato è già attivo;
  • una volta vaccinati si può tranquillamente soggiornare in aeree a rischio, entro le 10 ore dall'assunzione dello stesso.

Per cui se si ha intenzione di recarsi all'estero, dove questa malattia è endemica, è assolutamente consigliabile farsi vaccinare per precauzione.

Il vaccino tradizionale, e non quello nuovo, è quello usato per i bambini.

Il programma della vaccinazione per l'encefalite nei bambini è strutturato in un arco di 28 giorni, nel corso dei quali vengono eseguite tre punture col vaccino.

L'anno successivo verrà iniettata un'altra dose di farmaco che garantirà la copertura per altri 3 anni.

Le persone sottoposte a vaccinazione non-Ixaro, non devono allontanarsi dall'ospedale dove sono stati seguiti i vaccini, perché sono frequenti delle reazioni allergiche.

Come già detto e ridetto la prevenzione è sempre da mettere in primo piano.

Le persone che viaggiano molto sia per lavoro che per piacere, se devono soggiornare per un lungo periodo in zone dove l'encefalite è endemica, il vaccino è praticamente obbligatorio.

Soprattutto per quelle persone che si spostano nelle zone rurali.

E' stata fatta una mappatura delle zone più a rischio anche in base alla stagione:

  • regioni temperate con rischio maggiore nel periodo che va da luglio a ottobre (Bangladesh, Cina, India settentrionale, Cambogia, Birmania, Nepal, estremo oriente della Russia, Thailandia e Vietnam del Nord;
  • regioni tropicali con rischio maggiore nella stagione delle piogge, che di regola va da maggio a novembre (regioni meridionali dell'India, Pakistan, Indonesia, Malesia, Filippine, Sri Lanka, Taiwan e Vietnam del Sud).

Le medesime precauzioni vanno adottate da chi parte anche per andare in Australia.

L'ideale per non essere punti dalla zanzara, sarebbe quello di indossare un abbigliamento consono ed evitare per quanto possibile di lasciare parti di pelle senza copertura.

Come si fa ad accertare la malattia?

Per sapere se si ha contratto o meno l'encefalite si rende necessario eseguire un esame del sangue e del liquido spinale, esami che vanno fatti in ospedale.

Purtroppo non esistono farmaci specifici ed i medici devono porre particolare cura nell'analizzare i sintomi e richiedere il ricovero del paziente che presenta dei problemi in un reparto di terapia intensiva.
 

Informazioni varie sulla encefalite virale giapponese...

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