Endometriosi come si cura?

Endometriosi come si cura? Il trattamento dell’endometriosi deve essere individuato sulla base delle esigenze di ciascun paziente. In generale gli approcci più comuni sono la terapia ormonale, la chirurgia, per quanto riguarda i casi più gravi o particolari e quindi la chirurgia laparoscopica o altri interventi chirurgici. Oltre queste due alternative è però possibile trovare un sollievo dai dolori o una vera e propria soluzione all’endometriosi mediante una terapia naturale, a base di erbe o altrimenti secondo terapie diverse ed alternative.

Endometriosi come si cura?

Endometriosi cura

Trattamento di cura naturale

Casi di endometriosi per i quali si avverte eccessivo dolore pelvico o nel caso in cui si avvertano periodi dolorosi, necessitano l’intervento di un medico al fine di ottenere una corretta diagnosi. È possibile trattare l’endometriosi secondo diversi approcci. Trattamenti naturali sono ad esempio i seguenti:

  1. Riduzione dell’assunzione di prodotti chimici: nonostante alcuni studi abbiano contrastato questa tesi, è stato osservato che un’eccessiva esposizione alla diossina ambientale presente nei prodotti chimici così come a bifenili policlorurati (PCB), aumenta la probabilità che si verifichi l’endometriosi e nel caso in cui questa sia già presente, ne aumenta la gravità. Una maniera per ridurre l’assunzione di tali sostanze chimiche è riducendo il consumo di grasso animale, la cui presenza è particolarmente concentrata nei prodotti lattiero-caseari, nelle carni rosse e nel pesce. La diossina ed il PCB si accumulano infatti nel grasso animale e quindi in maniera indiretta lo assumiamo anche noi quando mangiamo prodotti contenente tale grasso. Si consiglia di evitare un eccessivo consumo di carni rosse e prosciutto. Frutta e verdura fresca sono invece indicate per ridurre il rischio di endometriosi.
  2. Verdure e semi di lino: alcuni test eseguiti su un gruppo di sostanze chimiche di una pianta nota come flavoni hanno mostrato che le sostanze emesse da essa possono inibire l’aromatasi, ovvero l’enzima che converte gli androgeni in estrogeni. Buone fonti di flavoni sono sedano e prezzemolo. Broccoli, cavolfiori, cavoli, cavolini di Bruxelles contengono invece sostanze note come indoli, che sembrano avere un effetto positivo sul miglioramento del metabolismo degli estrogeni. I semi di lino sono invece ricchi di lignani e fibre, che sono noti per il loro benefico effetto sulle condizioni legate agli estrogeni.
  3. Progesterone in crema: talvolta è consigliato l’utilizzo di una crema con progesterone, giacché il progesterone è noto per rallentare la crescita abnorme di tessuto endometriale. Sebbene questa non possa essere considerata una vera e propria cura, i sintomi possono ugualmente migliorare. Con l’utilizzo della crema è possibile osservare un sollievo dal dolore pelvico e dal dolore presente durante il periodo mestruale. L’efficacia della crema non è stata del tutto confermata per quanto riguarda la sua efficacia nel risolvere il problema dell’endometriosi. La crema è utilizzata ad uso topico su polsi, interno braccia, interno cosce e parte superiore del torace. È bene consultare un esperto prima dell’utilizzo della crema. Il progesterone ha infatti effetti collaterali quali cambiamento dell’umore, depressione, ritenzione idrica, aumento di peso e anomalo o assente sanguinamento mestruale.
  4. Acidi grassi ed omega-3: gli omega-3 e gli acidi grassi sono entrambi presenti nel pesce ed in particolare in salmone, sgombro, sardine e acciughe. È possibile assumere tali nutrienti anche mediante capsule di olio di pesce, che contengono per altro una minima quantità di diossine e PCB, altrimenti presenti  nel pesce. Diversi studi hanno dimostrato che acidi grassi ed omega-3 sono molto efficaci nelle persone affette da endometriosi, giacché riescono ad alleviare il dolore riducendo il livello di una sostanza chimica infiammatoria chiamata prostaglandina E2.  Oltre ciò, i ricercatori hanno osservato un rallentamento nella crescita del tessuto endometriale, grazie ad un assunzione di olio di pesce.
  5. Riduzione dello stress: il cortisolo è un ormone coinvolto nelle situazioni di stress. Un periodo di stress prolungato può portare ad un pericoloso aumento del cortisolo, che si traduce per altro in una riduzione di progesterone normalmente disponibile ed in conclusione tale combinazione si traduce in uno squilibrio ormonale. D’altra parte alcuni studi hanno confermato quest’osservazione dal momento che molte donne affette da endometriosi hanno riscontrato livelli molto alti di cortisolo. Pertanto è bene ridurre il livello di stress, ad esempio è possibile fare uso di determinate erbe e sostanze nutritive quali: erba Ashwagandha, vitamina B, vitamina C, zinco e magnesio. Altre opzioni per la riduzione dello stress sono la pratica di esercizi di rilassamento e la respirazione diaframmatica, oltre che pratiche di meditazione.
  6. Tè allo zenzero: il tè allo zenzero può essere utile per alleviare la nausea che si verifica spesso assieme all’endometriosi.
  7. Crescita batterica eccessiva o lievito: esiste un certo legame tra la manifestazione dell’endometriosi e la crescita batterica così come con un’eccessiva crescita del lievito candida. Per tale ragione è bene tenere sotto controllo eventuali sintomi così da evitare l’insorgenza di infezioni o lieviti.


Terapia di cura alternativa

Tra i metodi proposti dalla terapia alternativa vi è l’idroterapia. Si tratta di un bagno Sitz che viene svolto in una vasca da bagno riempita con acqua calda. L’immersione avviene per soli 3 minuti in una piccola vasca, inseguito ai quali il soggetto si sposta in un’altra vasca piena di acqua fredda per un minuto. Il ciclo di immersione in acqua calda e fredda deve essere ripetuto per 3 volte. Solitamente tale operazione non viene eseguita quando sono in corso le mestruazioni.

Al fine di migliorare la condizione in una persona con endometriosi è possibile iniziare a cambiare alcune abitudini alimentari. La dieta è un fattore molto importante per il controllo dell’endometriosi. Si raccomanda di seguire una dieta a basso contenuto di grassi, alto contenuto di fibre ed inoltre è bene limitare il consumo di latticini ed aggiungere invece alla propria dieta il consumo di alghe e daikon (ravanello bianco). Evitare cibi freddi e bevande.

Altra possibile opzione di terapia alternativa riguarda l’agopuntura. Tale tecnica può migliorare il funzionamento del sistema immunitario ed aumentare il flusso di energia mediante i normali canali di energia del corpo. L’agopuntura allo stesso tempo stimola il sistema nervoso nel rilascio degli ormoni ed inoltre è molto efficace nell’alleviare i dolori. Per queste ragioni, l’agopuntura è valutata come terapia valida ed efficace per il trattamento dell’endometriosi. L’agopuntura effettuata sul paziente terrà conto dei punti più favorevoli per produrre maggiori miglioramenti ed inoltre spesso tale terapia è associata a formule erboristiche.

Per quanto riguarda la terapia con l’uso di erbe, un regolare esercizio cardiovascolare può essere efficace al fine di incrementare la funzione svolta dalle stesse erbe; in questo modo si aiutano le sostanza assunte mediante esse, a raggiungere con più facilità le aree di interesse.


Terapia di cura con farmaci (tradizionale)

L’endometriosi colpisce il rivestimento interno dell’utero chiamato endometrio. Non esiste quindi una precisa cura per l’endometriosi, ma il trattamento con farmaci è in grado di gestire i sintomi e contribuire, allo stesso tempo,  a controllare la malattia. La terapia coinvolge di solito una serie di diverse componenti: trattamento ormonale, interventi chirurgici e l’uso di non-steroidi antiinfiammatori. I più comuni farmaci per trattare l’endometriosi sono:

  • Pillole contraccettive: grazie alla combinazione di ormoni estrogeni e progesterone contenuti nei contraccettivi orali, si riesce a inibire la crescita delle cellule endometriali oltre che a placare le mestruazioni. Tale rimedio è efficace per alleviare anche il dolore annesso all’endometriosi, ma non è un’alternativa possibile in caso di gravidanza o allattamento.
  • Mirena: si tratta di un dispositivo intrauterino che contiene progesterone. Agisce allo stesso modo di un contraccettivo orale. Il dosaggio di ormoni contenuti in Mirena, corrisponde ad un settimo di quello presente nelle pillole contraccettive. Gli ormoni vanno direttamente verso il rivestimento uterino e non percorrono quindi il flusso sanguigno. Tuttavia, relativamente al suo utilizzo, vi sono alcune tesi che gli associano un rischio di cisti ovariche benigne.
  • Danazolo: i farmaci con danazolo contengono una forma debole di testosterone, ovvero di ormone maschile. Il danazolo riduce i livelli di estrogeni e progesterone presenti nel corpo. Tale cambiamento induce verso uno stato di pseudo-menopausa. È una terapia differente da quella che fa uso di contraccettivi orali che cerca di portare, invece, la persona verso uno stato di pseudo-gravidanza. Gli effetti collaterali annessi all’uso di danazolo includono un aumento di peso, presenza di acne e sbalzi d’umore.
  • Agonisti del GnRh: questi farmaci simulano l’azione che svolgono gli ormoni all’interno del corpo e riducono inoltre la produzione di estrogeni. Oltre ciò causano il blocco della produzione dell’uovo e simulano infine una condizione di menopausa. Il loro uso può portare ad effetti collaterali quali: assottigliamento delle ossa, vampate di calore, secchezza vaginale, mal di testa, depressione e perdita di libido.
  • Progestogel: tale farmaco agisce allo stesso modo del progesterone, inibendo quindi l’effetto degli estrogeni. Impedisce l’ovulazione e riduce le lesioni ed i danni dovuti al contatto del tessuto endometriale. Gli effetti collaterali che possono seguire al suo utilizzo includono: aumento di peso, cambiamenti dell’umore, gonfiore, stanchezza, depressione e nausea.

Come visto, dal momento che l’endometriosi si verifica durante gli anni riproduttivi, molti dei trattamenti medici si basano sull’interruzione della normale attività ormonale.


Trattamento di cura chirurgico

Trattamenti di tipo chirurgico coinvolgono la laparoscopia. Attraverso il laparoscopio è possibile identificare lesioni endometriali; con l’ausilio di un laser insieme ad esso è possibile bruciare e rimuovere il tessuto endometriale che crea irritazione. In particolare una chirurgia che si limita all’utilizzo di un laparoscopio è nota come chirurgia conservativa, giacché non comporta l’asporto di organi del sistema riproduttivo.

Casi più gravi di endometriosi vengono invece risolti con altri tipi di interventi chirurgici, che a seconda dei casi possono persino riguardare la rimozione delle ovaie.

 

Suggerimenti e informazioni sulla cura della endometriosi

Malattie

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Endometriosi

Io soffro di endometriosi ho solo 32 anni le vostre cure mi aiuteranno molto per rallentare i dolore dell endometriosi. E consiglio a tutte le donne che soffrono di questa malattia di visitare questo sito.

Soffro di endometriosi da anni

ho quarantuno anni e soffro di endometriosi da anni diagnosticata nove mesi fa. Ho avuto due gravidanze senza problemi. In nove mesi mi e capitato di tutto ricovero in ospedale , laparoscopia per togliere aderenze e cura con puture per creare una menopausa artificiale. Un inferno.! Spero di risolvere tutto.

Cura per l'endeometriosi

Ho 43 anni, nel 2010 sono stata operata alla vescica per la presenza di un nodulo di natura sconosciuta....poi l'istologico ha decretato essere di natura endometriosica....ho avuto due gravidanze regolari in passato e poi alla soglia dei 40 anni , ho iniziato ad avere cicli mestruali dolorosissimi e invalidanti.Poi il dolore alla vescica,gli accertamenti e la scoperta....oggi faccio ciclicamente gonapeptyl depot,perche' il ginecologo mi ha consigliato di far venire il ciclo 2 volte l'anno.....dunque sono in menopausa farmacologica.Pazienza! Mi auguro riuscire ad arrivare alla menopausa naturale senza dover tornare sotto i ferri.

Emanuela non so se risponderai, ma volevo chiederti che tipo di sintomi avevi, riguardanti la vescica ... io dopo anni di cistiti, dalla penultima avuta a gennaio 2014, ad adesso, ho un dolore/bruciore all'uretra subito dopo aver urinato..e sotto ciclo aumenta... ma non so cosa sia .. i tamponi sono tutti negativi ..

Ciao sono Laura ho 44anni soffro di endfometrosi da 30 anni..si avete capito bene.. 30anni da incubo..3 laparoscopie. Terapie ormonali di tutti i tipi. Terapie naturali di tutti i tipi. Sono naturopata. Ho studiato apposta le terapie naturali e la macrobiotica proprio per riuscire a stare meglio. Niente... non c'e niente da fare.. diete terapie chimiche naturali operazioni.. niente.. senza figli.. ogni mese della mia vita dolori atroci da pronto soccorso. e ora sono ancora qui come prima.. vorrei tanto togliere tutto e si gia rifiutati in due luminari di operarmi perche l'endometrosi ha attaccato anche il sigma(intestino). Dicono che e troppo delicato e pericoloso operarmi perche dovrebbero togliere un pezzo di intestino. Orasto provando a prendere il primolut nor per bloccare il ciclo.. cosi hanno detto.. prendilo alla prima comparsa del ciclo e vedrai che in pochi giorni si blocca tutto..ennesimo esperimento andato male. Il mio ciclo che normalmente dura 3giorni mi sta durando una settimana.. e intanto sono semre piu magra... ma cazzo. .e lasciatemi imprecare..ma quanti esperimenti devo ancora lasciarli fare.. perche non mi tirano via tutto e mi lasciano vivere i prossimi anni tranquilla... senza figli ma tranquilla.. non c'e speranza ragazze l'endometrosi non lascia tregua e neanche respiro.. il girone di un inferno solo nostro da nessuno compreso. Vi saluto..ciao.

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