Epiglottide: problemi alla epiglottide

L’epiglottite se infiammata o ingrossata rappresenta un grave problema, che se non colto in tempo o se non trattato opportunamente, può persino portare a gravissime complicazioni.

Cosa è l’epiglottide? L’epiglottide è un lembo di tessuto posto alla base della lingua e serve a mantenere il cibo nella giusta direzione, impedendogli di andare nella trachea durante la fase di deglutizione. Quando l’epiglottide è infiammata o infettata, può ostruire o chiudere la trachea, il che può divenire una situazione fatale, se non trattata tempestivamente.

Epiglottide: problemi alla epiglottide

Epiglottide

Il gonfiore della epiglottide

Un’infezione delle vie respiratorie, l’esposizione ambientale o un determinato trauma possono portare all’infiammazione ed all’infezione anche di altre componenti appartenenti alla struttura della gola. Tale infezione ed infiammazione può diffondersi e coinvolgere pertanto anche l’epiglottide, così come le altre strutture delle vie aeree superiori. Di solito il problema si avvia con un gonfiore tra la base della lingua e l’epiglottide. Il verificarsi di tale infiammazione e gonfiore continua a diffondersi nell’epiglottide e può provocare persino il blocco totale delle vie aeree, con una conseguente condizione di soffocamento e quindi con un probabile rischio di morte.

Cause delle infezioni o infiammazioni alla epiglottide

Condizioni che causano l’epiglottite comprendono infezioni a causa di agenti chimici, come avviene nella maggior parte dei casi, o di eventi traumatici. Prima che fosse divulgato il vaccino, altra comune causa era l’influenza di tipo b; attualmente, altri organismi come batteri, virus e funghi rientrano tra le cause che portano all’epiglottite, specialmente negli adulti. Organismi che in particolare possono portare a riscontrare il problema, sono noti come: Streptococcus pneumoniae, Haemophilus parainfluenzae, varicella-zoster, herpes semplice di tipo 1, e Staphylococcus aureus, insieme a molti altri. Oltre questi fattori, l’epiglottite, può essere causata da infezioni per via di alimenti eccessivamente caldi e che quindi possono ferire l’epiglottide. Il calore che si traduce in un danno per l’epiglottide, spesso è detto “epiglottite termica”. Questo tipo di problema può essere dovuto non solo al consumo di alimenti caldi, ma anche di liquidi bollenti o uso di droghe illecite, come ad esempio l’inalazione di pezzi di metallo dai tubi di crack o la punta di una sigaretta di marijuana. In tutti questi episodi, i danni subiti dall’epiglottide sono identici a quelli dovuti ad un’infezione.
Cause più insolite comprendono invece morsi di ragno all’orecchio o il consumo di pesce di bufala che può causare tra l’altro reazioni allergiche, oltre che gonfiore. Infine, anche un trauma contusivo o qualche agente che blocca la gola, possono essere la ragione di un epiglottite.

Sintomi

Solitamente, un problema di epiglottite si manifesta molto velocemente, ma vi possono essere casi in cui la manifestazione avviene più lentamente, nel corso di qualche ora o di alcuni giorni. I sintomi più comuni sono: mal di gola, smorzamento o cambiamento di voce, difficoltà nel parlare, febbre, difficoltà nella fase di deglutizione, tachicardia ed infine difficoltà nella respirazione. La temperatura si innalza in genere molto, ma altre volte si limita ad un livello di 38° C negli adulti e a 37° C nel caso in cui si tratti di epiglottite termica.
Segnali quali stress respiratorio o problemi respiratori, possono essere immediatamente riconosciuti dal momento che il soggetto inizia a sbavare o tenta di avere una rapida respirazione tirando su i muscoli del collo e nel momento in cui riesce a tirare un respiro, si avverte un leggero fischio che accompagna la respirazione. I bambini che soffrono di questo problema, tendono a mantenere una postura non eretta, stando seduti con la schiena curva in avanti e la testa, quindi anche il naso, inclinati in avanti e portati verso l’alto.
A cause di questa difficoltà nella respirazione, inevitabilmente le persone appariranno inquiete durante la respirazione, anche perché durante ogni respiro riusciranno a trattenere una porzione d’aria sempre più piccola.
Nei bambini di età inferiore ad 1 anno si possono osservare tra gli altri, anche sintomi di: febbre, sbavamento ed incapacità di mantenere una posizione eretta. Anche un semplice colpo di tosse potrebbe rappresentare per il piccolo un segnale di epiglottite, per tale ragione, la diagnosi su di un bambino molto piccolo é ancora più difficile. Al contrario l’epiglottite in adulti ed adolescenti e un po’ più facile da rilevare.

I medici hanno suddiviso l’epiglottite, per questi soggetti, in 3 diverse categorie:

Categoria 1: include casi di grave stress respiratorio con imminente o effettivo arresto della respirazione.
Categoria 2: i sintomi clinici comprendono un moderato o al contrario grave rischio di ostruzione per le vie aeree potenziali. Sintomi e segni di solito si distinguono tra: mal di gola, incapacità a deglutire, difficoltà a mantenere una posizione orizzontale, voce con un tono piuttosto basso, difficoltà nel parlare ed uso dei muscoli respiratori durante la respirazione.
Categoria 3: la malattia si presenta senza segni di ostruzione delle vie aeree potenziali. In questi casi si avverte soltanto un lieve mal di gola accompagnato a dolore nella deglutizione.

Trattamento e tipi di farmaci

In genere, ogni qualvolta vi sia un sospetto di epiglottite, il medico provvede immediatamente al ricovero, in modo da tenere sempre sotto controllo il paziente. La persona potrebbe essere in pericolo di una chiusura improvvisa ed imprevedibile delle vie aeree. Durante questa prima fase, possono essere somministrati degli antibiotici.
Il trattamento iniziale consiste in procedimenti che hanno come obiettivo quello di rendere l’ambiente il più confortevole possibile per il paziente. In particolare si sceglie un ambiente in cui vi sia la presenza di ossigeno umidificato. Nei casi in cui non vi è la presenza di grave difficoltà nella respirazione, possono essere somministrate delle flebo. È importante che il paziente non mantenga uno stato ansioso, giacché è molto pericoloso potendo portare ad un’ostruzione delle vie respiratorie e con una più alta probabilità ciò può verificarsi nei bambini. Al contrario, nel caso in cui il soggetto presenti gravi difficoltà nella respirazione, è necessario provvedere con l’esecuzione di una laringoscopia. In casi molto gravi, può essere eseguita un cricotirotomia, che consiste in un taglio al collo per inserire un tubo di respirazione direttamente nella trachea.
I farmaci che in genere vengono somministrati sono gli antibiotici IV che aiutano a controllare l’infiammazione ed eliminare l’infezione presente nell’organismo. Gli antibiotici sono di solito prescritti per trattare i più comuni tipi di batteri. Corticosteroidi ed adrenalina sono invece farmaci utilizzati per lo più in passato, mentre al giorno d’oggi questi non vengono più somministrati dal momento che si pensa non siano efficaci per i casi di epiglottite.
In ogni caso è necessario continuare ad assumere tutti gli antibiotici sino a quando l’intero corso della malattia è completato. Durante il periodo in cui si ha l’epiglottite è bene fare dei controlli periodici e nel caso in cui sia stato inserito il tubo di respirazione, questo deve essere inseguito rimosso dal medico o dal chirurgo.

Prevenzione contro i problemi alla epiglottide

La prevenzione può essere realizzata con una serie di vaccinazioni contro l’influenza di tipo b. In particolar modo, è importante che il vaccino venga eseguito sui bambini, mentre negli adulti la vaccinazione non  ha lo stesso gradi di importanza, a meno che si tratti di persone con problemi immunitari quali l’anemia falciforme, splenectomia, tumori, o altre malattie che colpiscono il sistema immunitario.
Nel caso in cui vi sia una persona con la quale si sta a stretto contatto e che ha contratto l’epiglottite, è bene che si provveda all’assunzione di farmaci preventivi (Rifampicina, Rifadin), in modo tale da disporre di un adeguato grado di protezione dall’attacco di altri batteri.

Prognosi

Una persona che ha contratto l’epiglottite, può riuscire a guarire completamente se viene seguito il trattamento nella maniera corretta e nel caso in cui la condizione di epiglottite sia stata rilevata rapidamente. La maggior parte delle persone che riscontrano questo problema riescono a recuperare senza ulteriori complicazioni, mentre in altri casi, è possibile che l’epiglottite non adeguatamente curata porti a seri problemi anche dopo che il problema sia stato eliminato. La prognosi può persino includere casi di handicap fisici che potrebbero portare nel lungo termine alla morte. Fortunatamente però, i casi di morte dovuti ad epiglottite sono ormai, delle situazioni piuttosto rare, grazie agli efficaci programmi di vaccinazione.

Diagnosi

Il medico può eseguire delle radiografie o semplicemente eseguire delle attente osservazioni all’epiglottide e la trachea mediante una laringoscopia. L’identificazione del problema può essere rilevato con l’osservazione di una faringe piuttosto infiammata e che si presenta rigida e gonfia. Altri esami di laboratorio possono essere efficaci per la rilevazione di un’epiglottite. Al tal proposito possono essere eseguiti:
-    esami del sangue per rilevare un’infezione o infiammazione;
-    analisi dei gas del sangue arterioso per misurare l’ossigenazione del sangue;
-    emocolture, che servono ad identificare la presenza di batteri;
-    test immunologici ed altri tipi di test, utili alla ricerca di anticorpi specifici, batteri o virus.

Questi test di laboratorio possono esser utili nella diagnosi di epiglottite, ma solo sino alla fase in cui la persone è stabile.

Considerazione finale sulle problematiche della epiglottide

Nonostante i progressi della medici, ancora al giorno d’oggi, l’epiglottite è un problema difficile da diagnosticare. La più comune diagnosi errata di epiglottite è quella di rilevazione di un semplice mal di gola.

Informazioni sulle problematiche relative all'epiglottide

Malattie

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Epiglottide ingrossato dopo l'intervento di tonsillectomia

Nel periodo postoperatorio dopo una tonsillectomia mi rimasto epiglottide molto ingrossato che mi da fastidio..intervento è stato sei giorni fa. E ancora non e'tornato nelle sue misure. Quanto tempo ci vuole? GRAZIE

Spiegazione completa sulla epiglottide

Grazie, sono semplicemente entusiasta della pacata e completa spiegazione, molto più soddisfacente di altre pure presenti sul web. Nel mio caso ho avuto una recidiva dopo circa quattro anni.

grazie, davvero esaustivo per un profano, grazie e complimenti.

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