La pianta Nepeta cataria L. ha interessanti proprietà benefiche e curative iniziando dalla sua azione amaro-tonica, antispasmodica e sedativa simile a quella della Valeriana, il suo infuso viene segnalato nel trattamento di alcune forme di singhiozzo ribelle e negli accessi pertussoidi.
Nome comune: Erba dei gatti
Francese: Herbe aux chats
Inglese: Catminy
Famiglia: Labiatae
Parte utilizzata: pianta intera o sommità fiorite
Costituenti principali:
- olio essenziale (0,3%): acido nepetalico, nepetalattone, anidride nepetalica; carvacrolo,
timolo
Attività principali: antispasmodica e sedativa; amaro-tonica
Impiego terapeutico: dispepsia; spasmi gastrointestinali, singhiozzo; pertosse
Il carvacrolo e il timolo sono conosciuti in erboristeria per le loro proprietà antisettiche che sono sfruttate nel trattamento delle forme bronchiali. Il nepetalattone, un iridoide, è responsabile dell'effetto eccitante sul gatto, mentre nell'uomo risulta sedativo.
In passato la pianta della cataria era considerata particolarmente valida per tutte le affezioni a carico dell'utero. In particolare si riteneva che fosse propizia alla fecondità, stimolante ed emmenagoga, ma anche antiisterica.
Curiosità
- La pianta ha la caratteristica di attirare i gatti che vi si rotolano sopra con frenesia.
Da qui il nome "cataria".
Erba dei gatti, Nepeta cataria L. ...











