Erba di San Giovanni
Nome comune: Bugula;erba di S. Lorenzo; Consolida mezzana
Francese: Bugie rampante; petite consoude
Inglese: Bugle-Herb
Famiglia: Labiatae
Parte utilizzata: foglie
Costituenti principali:
- 15% tannini
- diterpeni neo-clerodanici
- saponine, olio essenziale, colina
Attività principali: astringenti, antiinfiammatorie; cicatrizzanti
Impiego terapeutico: sconsigliato
La Bugula o Erba di S. Giovanni è usata per uso esterno per attenuare le infiammazioni della cavità orale, rassodare le gengive, frenare emorragie interne ed esterne, fungere da astringente su pelli fortemente arrossate, ridurre i disturbi emorroidali.
Per un uso più propriamente cosmetico, cioè per il mantenimento di un buon aspetto della pelle, la Bugula è indicata per le pelli delicate facilmente arrossabili, predisposte alla cuperose.
Tossicità ed effetti secondari
Poiché è stato segnalato che la pianta contiene, come i Teucrium, diterpeni neo-clerodanici ad azione epatotossica, ne viene sconsigliato l'impiego terapeutico.
Curiosità
- I giovani germogli venivano mangiati in insalata.
- «La Bugola è la più inerte tra le erbe» (Ledere).
- Ajuga deriverebbe da abigere = cacciare, allusione ad un preteso potere di facilitare il parto.
La pianta di Bugula o Erba di S.Giovanni...

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