Eritema solare

L’eritema è un arrossamento della pelle dovuto alla dilatazione dei capillari localizzati sul derma, e può scatenarsi per vari motivi, uno dei quali è l’eccessiva esposizione ai raggi solari.

Di eritema solare si sente parlare spesso in estate, l'eritema solare sostanzialmente è un’ustione di primo grado che si manifesta dopo una prolungata esposizione ai raggi UV senza una adeguata protezione solare. L’eritema solare si sviluppa 6-8 ore dopo l’esposizione ai raggi solari e si manifesta con un forte arrossamento cutaneo e con la pelle interessata molto calda al tatto, oltre a provocare un fastidioso prurito.

Eritema solare

Eritema

Cosa può comportare l'eritema solare

Una scottatura solare può provocare lieve febbre e cefalea: in questi casi, meglio distendersi in un luogo fresco e rilassarsi per alleviare il mal di testa. Il mal di testa può essere causato dalla disidratazione, quindi è meglio bere liquidi in abbondanza.

C’è poco da fare, invece, per evitare che la pelle si gonfi dopo una scottatura solare, visto che si tratta di una tappa del processo di guarigione. Una lozione, tuttavia, può almeno aiutare ad alleviare il prurito.

Cura delle vesciche provocate da eritema solare

La cura casalinga delle vesciche può aiutare a diminuire il dolore, a prevenire l’infezione a ad aiutare la pelle a guarire.

Piccole vesciche dal diametro di massimo 2,5 cm in genere guariscono da sole, quindi:

  • Non cercare di rompere le vesciche, ed evitare di toccarle
  • Non coprire le bolle a meno che non sia inevitabile indossare un abito o coprirsi con un lenzuolo: in questi casi, applicare sulle vesciche un bendaggio morbido, fissando la benda in modo tale che il nastro non vada a soffocare o a comprimere la vescica.
  • Non stringere intorno ad una mano, un braccio, un piede oppure una gamba, perché potrebbe interrompere l’afflusso di sangue: se il nastro è troppo stretto, si possono sviluppare sintomi come intorpidimento, formicolio, dolore, o pelle fredda, gonfia e pallida
  • Evitare di indossare abiti o scarpe che vadano a sfregarsi troppo contro le bolle durante il periodo di guarigione
  • Anche le bolle di grandi dimensioni di solito guariscono senza problemi. Le vesciche in genere si rompono da sole e poi guariscono.
  • Lavare le mani con acqua e sapone prima di toccare le vesciche, in quanto possono facilmente infettarsi.
  • Se si tratta di una vescica di grandi dimensioni, meglio sgonfiarla. Se si decide in questo modo, bisogna pulire un ago con alcool e sapone e poi lo si deve usare per forare delicatamente il bordo della bolla, e quindi premere la bolla dolcemente in modo da far fuoriuscire il liquido dal buco che è stato fatto con l’ago. Lavare la zona della bolla dopo averla sgonfiata, e asciugare con una garza pulita.
  • Non rimuovere il lembo di pelle della bolla a meno che non si strappi accidentalmente o non si formi pus sotto di essa.
  • Applicare una pomata antibiotica, ovviamente se non si è allergici ad essa: l’unguento impedirà alla benda di attaccarsi alla vescica e può aiutare a prevenire le infezioni. Non usare alcool o iodio sulla bolla, perché questi possono ritardare la guarigione.
  • Se la pelle sotto la benda inizia a prudere o sviluppa un’eruzione cutanea, interrompere l’utilizzo della pomata antibiotica.
  • Cambiare il bendaggio ogni giorno e ogni volta in cui si bagna o si sporca. È possibile bagnare la benda con acqua fredda prima di rimuoverla, in modo da rendere meno dolorosa l’operazione.
  • Evitare di indossare abiti o scarpe o di fare attività che obbligano a sfregare e irritare le bolle

Sintomi di un eritema solare

Stare attenti che le bolle formate a causa di un eritema solare non si infettino. Segni di infezione possono essere:

  • Aumento del dolore, del gonfiore e dell’arrossamento della bolla
  • Striature di rosso
  • Fuoriuscita di pus dalla bolla
  • Gonfiore dei linfonodi del collo, delle ascelle o dell’inguine
  • Febbre

I sintomi da tenere d’occhio durante i trattamenti di un eritema solare:

  • Problemi di vista
  • Febbre
  • Disidratazione
  • Segni di infezione
  • Segni di reazioni allergiche
  • Sintomi che diventano più accentuati o più frequenti

In ognuno di questi casi, è importante rivolgersi immediatamente ad un medico. Inoltre è fondamentale non esporre la pelle ustionata al sole nel periodo di guarigione, o si rischia di aggravare seriamente la situazione.

I farmaci per gli eritemi solari

Lindocaina o benzocaina sono solitamente somministrati in caso di eritemi solari. Si possono inoltre acquistare dei medicinali da banco, cioè medicine senza ricetta medica, per aiutare la febbre o il dolore che comporta un eritema solare e sono farmaci a base di:

È sempre meglio agire tutelando la propria sicurezza quando si assumono dei farmaci senza ricetta medica e si consiglia in ogni caso di sentire un parere medico che possa valutare la gravità dell’eritema per poter prescrivere un trattamento mirato ed inoltre è consigliato:

  • Leggere attentamente e seguire tutte le istruzioni sulla confezione del farmaco e sul foglietto illustrativo
  • Non assumere più della dose del farmaco raccomandata
  • Non prendere una medicina se si è avuta una reazione allergica ad essa in passato
  • Se si è o si potrebbe essere incinta, non prendere nessun medicinale senza il parere del medico
  • Non dare l’aspirina a chi ha meno di 10 anni di età, sempre che il medico non consigli il contrario
  • Se si tratta di un bambino, tuttavia, è sempre meglio parlare col medico prima di somministrare alcun tipo di farmaci.

Rimedi casalinghi fai da te per curare gli eritemi solari di entità lieve

Alcuni rimedi casalinghi come ad esempio la camomilla, la malva, la patata etc. possono aiutare ad alleviare i sintomi delle scottature.

Una ricetta da preparare a casa e che si rivela particolarmente efficace nel caso delle scottature è preparata con la parietaria, un’erba dagli effetti antinfiammatori.

Si possono mescolare:

  • 15 g di acqua di malva
  • 20 g di foglie tritate di parietaria
  • 20 g di farina di fave
  • un bicchiere di olio di oliva
  • un albume d’uovo

Si scalda il composto a fiamma bassa mescolandolo di continuo, fino ad ottenere un impasto omogeneo da far raffreddare. Una volta raffreddato, si può applicare il composto sulle parti ustionate dal sole.

Ottime sono anche le patate, le cui fette crude poste per 20 minuti sull’ustione riescono a rinfrescarla e a prevenire l’eventuale formazione di vesciche.

Altri rimedi casalinghi che possono dare un po’ di sollievo ad una lieve scottatura possono essere i seguenti:

  • Utilizzare panni freschi sulle aree bruciate dal sole
  • Fare frequenti docce fredde
  • Applicare lozioni lenitive che contengano aloe vera sulle zone bruciate dal sole.

Gli steroidi topici (come una crema a base di idrocortisone all’1%) possono anche aiutare contro il dolore ed il gonfiore delle scottature. Tuttavia è importante ricordare che non si deve utilizzare una crema di idrocortisone sui bambini di età inferiore ai 2 anni, a meno che il pediatra non consigli di farlo. Inoltre la crema di idrocortisone non deve essere utilizzata nella zona rettale o vaginale sui bambini di età inferiore ai 12 anni, sempre che il medico non consigli il contrario.

Eritema solare e prevenzione

La prevenzione è sempre molto importante in quanto di sicuro ci sono dei comportamenti che riescono a far evitare questo antipatico inconveniente.

Alcune piccole e semplici regole:

  • Mai dimenticarsi inoltre si evitare di esporsi al sole tra le ore 11 e le 15, quando cioè i raggi solari sono più intensi e possono essere maggiormente dannosi per la salute della nostra pelle.
  • Usare sempre una crema con protezione solare adeguata al proprio tipo di pelle e rimetterla ogni 2 ore.
  • Usare un cappellino per offrire una maggiore protezione ai raggi UV.

Tali consigli non sono solo utili per evitare spiacevoli e magari dolorosi eritemi solari, ma aiutano anche ad evitare danni ben peggiori come dei tumori della pelle causati proprio dall’esposizione ai raggi dannosi UV.

Altri semplici consigli contro gli eritemi solari

Un ruolo importante è svolto dall’alimentazione, che da un mese prima rispetto all’esposizione ai raggi solari dovrebbe essere ricca di vitamina C, vitamina E, zinco, selenio e beta-carotene, tutti nutrienti contenuti in agrumi, pomodori, peperoni rossi e gialli, carote e cavoli. Poi ovviamente bisognerebbe bere molta acqua e farsi una doccia dopo ogni immersione nel mare, poiché il sale sulla pelle la brucia ulteriormente, disidratandola.

Eritema solare cosa fare? Semplici consigli qualora aveste un problema di eritema solare.

Naturale benessere

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