Ernia iatale cura terapia e operazione chirurgica

Ernia iatale come guarire? Lo iato è la parte del corpo interessata principalmente quando si presenta un problema di ernia iatale. Nel caso di problemi di questa natura si crea una sporgenza di una porzione dello stomaco che viene tra l’altro respinta attraverso il diaframma. Tale conformazione consente ad una parte dello stomaco di spostarsi sino alla cavità toracica. Esistono due tipologie di ernia iatale: la più comune è l’ernia iatale scorrevole che si verifica quando la congiuntura dell’esofago e quella dello stomaco scorrono verso l’alto attraverso l’apertura del diaframma. In questo caso i sintomi includono non solo bruciore di stomaco, ma anche una cattiva digestione. L’altro tipo di ernia è invece nota come ernia paraesofagea e comporta una condizione più pericolosa, ma più rara. Il rischio maggiore è dovuto in questo caso alla possibilità che l’ernia finisca per strozzarsi e che lo iato venga compresso notevolmente.

operazione e cura per l'ernia iatale

Cura e intervento per l'ernia iatale


Cause

Una delle ragioni alla base di questo problema può essere collegato al sovrappeso ed in particolare alla presenza di grasso accumulato nella regione addominale, il che causa pressione sullo stomaco. Altri fattori di rischio collegati alla presenza di ernia sono: postura scorretta, costipazione, tosse frequente, fumo. Oltre questi, una certa influenza hanno anche i fattori genetici. L’esecuzione di movimenti bruschi e nello specifico il sollevamento di pesi possono portare alla sporgenza di ernie

Diagnosi

L’esame eseguito per la rilevazione di ernia iatale è simile a quello fatto in caso di bruciore di stomaco. Assieme a questo tipo di controllo si aggiunge un ulteriore esame per mezzo di raggi X. Dalle analisi dei raggi è possibile osservare in maniera diretta se vi è un’eventuale presenza di ernia. Mediante un ‘analisi del sangue invece, la diagnosi di anemia può rappresentare un fattore preoccupante e che dunque può indurre a pensare che sia presente assieme a questa anche un’ernia. Altro tipo di test utile in caso di ernia è l’endoscopia, che allo stesso modo dei raggi X permette la diretta visualizzazione dell’ernia. Un controllo della pressione può essere utile per l’osservazione della coordinazione muscolare dell’esofago durante la deglutizione. Infine un test del pH può essere utile al fine di monitorare i livelli di acido presenti nell’esofago.

Rimedi

La maggior parte delle persone non avvertono alcun sintomo a causa dell’ernia iatale ed in conseguenza non è necessario alcun tipo di trattamento. Non sempre però ciò si verifica, questo tipo di problema comporta una serie di sintomi annessi e questi si verificano in particolare nel caso in cui non si presta attenzione alla dieta o allo stile di vita. A tale proposito l’alimentazione gioca un ruolo molto importante per quanto riguarda il miglioramento delle condizioni del paziente. Cibi ricchi di fibre, come verdure e cereali integrali, contribuiscono alla secrezione di acido gastrico. Alimenti di questo tipo sono: broccoli, sedano e carote. Una corretta alimentazione e la perdita di peso, quando necessaria, riescono a migliorare la condizione del paziente. Limitare quindi il consumo di cibi molto grassi ed aumentare invece quello di alimenti a basso contenuto calorico, ma allo stesso tempo ricchi di nutrienti. Consumare molta frutta e verdura. Associare all’alimentazione , anche l’esecuzione di attività fisica. In caso di presenza di determinati tipi di problemi quale il bruciore di stomaco è possibile ridurre il sintomo facendo attenzione ad alcune piccole abitudini. Evitare, dunque di fare pasti abbondanti, piuttosto preferire pasti ridotti, ma più frequenti: eseguire 4 o 5 piccoli pasti durante il giorno di cui tre principali a due spuntini. Durante il consumo degli stessi mangiare lentamente così da ridurre al minimo la pressione addominale ed il bruciore di stomaco. Evitare inoltre il consumo di caffeina e bevande alcoliche.

Il bruciore di stomaco è un disturbo molto comune anche nei bambini con ernia iatale, soprattutto ciò si verifica inseguito a pasti molto abbondanti o nei quali si sono consumati cibi troppo piccanti. Anche nei bambini e nei neonati però si riesce ad alleviare il sintomo adottando gli stessi consigli esposti precedentemente.


L'operazione è il trattamento di cura definitivo per l'ernia iatale

L’intervento chirurgico è necessario in caso di determinate e gravi condizioni del paziente. L’operazione garantisce per altro un grado di sicurezza superiore per quanto riguarda la prevenzione dell’insorgenza di future ernie iatali. Nello specifico è necessaria l’azione chirurgica quando l’ernia presente è grande, strozzata, infiammata o sanguinante. Mediante l’esecuzione dell’intervento, lo iato viene rinforzato e lo stomaco riposizionato nella sua locazione naturale. Oggi questo tipo di intervento è eseguito con l’ausilio di un laparoscopio, ovvero di un sottile strumento simile ad un telescopio che ispeziona l’interno dell’addome. Inseguito all’operazione il paziente riuscirà a riprendere la sua normale condizione di salute dopo un periodo di due settimane a seguito dell’intervento.


Rimedi naturali

In caso di sintomi legati ad ernia iatale, anche una terapia naturale a base di erbe può risultare molto efficace. A tal proposito è consigliato l’utilizzo dei seguenti tipi di erbe.

  • Aloe vera: si tratta di una pianta spinosa caratterizzata da foglie di colore verde chiaro. L’aloe è stata utilizzata sin dall’antichità come rimedio per diversi tipi di problemi. Può essere assunta per via orale sotto forma di succo o altrimenti può essere utilizzata esternamente sotto forma di gel. Nello specifico, il succo di aloe è efficace per il trattamento di ernia iatale scorrevole. La sua azione benefica è dovuta all’effetto lenitivo sulla mucosa dell’esofago e dello stomaco, effetto che permette per altro di ridurre la produzione di acido dello stomaco. È controindicata l’assunzione di succo di aloe vera in caso di gravidanza e di allattamento. Allo stesso modo, condizione durante la quale è fortemente sconsigliato un utilizzo di questo succo, si ha in presenza di malattie cardiache o renali.
  • Radice di marshmallow: la radice di tale pianta, che prospera in zone paludose, è utilizzata per la cura di molti sintomi. Le sue proprietà vengono sfruttate anche in caso di ernia iatale. La Marshmallow contiene mucillagine, ovvero una sostanza scivolosa che giungendo sullo stomaco crea uno strato protettivo sulla sua mucosa e quella dell’esofago. La mucillagine riesce per altro a ridurre la produzione di acido gastrico, portando in conclusione ad un miglioramento del bruciore di stomaco presente tra i disturbi dovuti ad ernia iatale. Un tè a base di radice di marshmallow anche nota come altea può essere adottato per alleviare i sintomi. Assicurarsi di poter assumere senza alcun pericolo la radice di marshmallow nel caso in cui si è in gravidanza o se si è soggetti diabetici.
  • Olmo: la corteccia di olmo è adottata per la preparazione di impacchi erboristici per riuscire a curare ferite ed alleviare disturbi digestivi e tosse. Per queste ragioni l’olmo è utile anche in caso di ernia iatale: riduce le infiammazioni e le irritazioni di esofago e stomaco. Secondo alcune osservazioni è stato rilevato anche un aumento della produzione del muco che ricopre il tubo digerente, grazie all’ utilizzo di olmo. Ad ogni modo è bene assumere l’olmo separatamente dall’assunzione di altri farmaci ed erbe in quanto un loro utilizzo contemporaneo potrebbe bloccare l’assorbimento di queste ultime.
  • Goldenseal: si tratta di una pianta nota anche come canadensis Hydrastis. La sua radice è adottata per uso medicinale: è comunemente utilizzata per infezioni respiratorie superiori e diarrea, ma può anche essere utile per alleviare il bruciore di stomaco dovuto all’ernia iatale. La goldenseal agisce inoltre per lenire l’irritazione nel tratto digestivo e quindi riesce a migliorare le condizioni di esofago e stomaco. Non prendere goldenseal in caso di gravidanza, allattamento o pressione alta. Si raccomanda inoltre di non assumerla per prolungati periodi di tempo, superiori alle tre settimane poiché un accumulo di essa nel sistema provoca tossicità.


Consigli

Alcuni soggetti hanno intolleranze  verso determinati tipi di alimenti, che sebbene non creino disturbi evidenti, portano alla produzione di maggiore acido nello stomaco. In genere alimenti noti per la creazione di questi effetti sono: pomodori, agrumi e cibi molto grassi come il burro. In caso di presenza di disturbi intestinali inseguito all’assunzione di uno di questi alimenti, assicurarsi che non vi siano problemi di intolleranze. Dopo aver mangiato non andare a dormire o riposare immediatamente, ma far trascorrere almeno tre ore, così da permettere al cibo di essere completamente digerito. Allo stesso modo è importante mangiare stando seduti in maniera tale che ciò che si mangia non si muova all’interno dell’esofago. Non fare attività fisica subito dopo aver mangiato. Camminare durante la giornata.

Oltre a delle corrette abitudini alimentari anche il fumo ha una certa importanza nel caso di ernia iatale. Il collegamento con il fumo si deve al fatto che questo favorisce il bruciore di stomaco, pertanto è bene evitare di fumare al fine di alleviare i disturbi intestinali. Nel caso in cui i cambiamenti apportati non riescono a migliorare la condizione del paziente, è necessario ricorrere ad un trattamenti medico mirato.

Cura e trattamento chirurgico per l'ernia iatale

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