Ernia iatale dieta e alimentazione

Ernia iatale e la giusta alimentazioneL’ernia iatale è una anomalia anatomica che si presenta con una sporgenza nella stomaco attraverso il diaframma e che può giungere sino al petto. Il cibo che si ingerisce, normalmente passa attraverso il tubo dell’esofago e quindi attraversa il diaframma per poter giungere nell’addome. Appena sotto il diaframma, l’esofago si unisce allo stomaco. Nei soggetti nei quali si presenta un’ernia iatale, l’apertura dello iato esofago (apertura iatale), che è il tubo di passaggio che porta al diaframma, si presenta più allargata. Tale aspetto comporta una variazione della posizione di una porzione dello stomaco, che dunque, scivola verso l’alto o passa attraverso lo iato; quest’ultima condizione è appunto nota come ernia iatale.

Ernia iatale dieta e alimentazione

Dieta e alimentazione ernia iatale


Sintomi

In realtà i casi in cui l’ernia iatale si presenta con sintomi sono rari rispetto quelli in cui il problema si manifesta pur non comportando alcun tipo di disturbo. I sintomi sebbene possano essere fastidiosi, mediante opportune modifiche alla dieta ed al proprio stile di vita riescono ad essere ridotti rispetto alla loro frequenza ed intensità. Problemi annessi ad un caso di ernia iatale includono un reflusso acido, sensazione di bruciore (pirosi), spasmi, infiammazioni ed ulcere.

Soggetti a rischio

L’ernia iatale rappresenta un problema che interessa un gran numero di persone. Il rischio di presenza di ernia iatale interessa non solo adulti, ma anche neonati. In particolare, nei neonati, si attribuisce il problema ad una predisposizione anatomica sin dalla nascita. Nel caso in cui si tratti di un bambino è bene cercare di tenere alzato il piccolo durante l’intera giornata, mentre durante la notte è bene sollevargli leggermente la testa, così da evitare il rigurgito. Ponete il bambino su di un fianco mentre dorme in modo da evitare complicazioni in caso di rigurgito.

Cause

Si pensa che l’ernia iatale sia principalmente causata da un ingrossamento dello iato esofago. Altri fattori potenzialmente collegati includono una riduzione permanente della lunghezza dell’esofago (causata in parte da infiammazione e cicatrici da reflusso o rigurgito acido), così come un allentamento anormale dell’esofago dal diaframma, condizione che permette appunto allo stomaco di scivolare verso l’alto.

Diagnosi

La presenza di ernia iatale viene diagnosticata in genere per casualità, ovvero per mezzo di problemi di natura diversa, ad esempio quando viene eseguita una radiografia superiore gastrointestinale o un’endoscopia. In entrambi i casi l’osservazione dei risultati porta alla diagnosi di presenza di ernia iatale, quando è possibile osservare una parte separata compresa tra l’esofago e lo stomaco.

Rimedi

Per risolvere un caso di ernia iatale è spesso necessario ricorrere all’intervento chirurgico. Mediante questo, lo stomaco viene tirato giù nell’addome, lo iato esofago viene ristretto e l’esofago viene saldamente attaccato al diaframma. Tale procedure permette dunque di ripristinare la normale anatomia dell’organismo. Oltre all’operazione chirurgica è necessaria maggiore attenzione da parte del paziente per quanto riguarda la modifica di alcune abitudini alimentare. È richiesto un afflusso di liquidi maggiore: si raccomanda di bere mezz’ora prima o un’ora dopo i pasti, ma non bere durante gli stessi. In questo modo si favorisce il processo digestivo e si riduce notevolmente il bruciore di stomaco.

Al fine di evitare il rigurgito durante la notte, è consigliato dormire con la testa un po’ alzata per mezzo di un cuscino. Altro aspetto importante riguarda il rilassamento favorito dalla respirazione diaframmatica. A tal fine eseguite questa semplice procedura: sdraiatevi con entrambe le ginocchia piegate e congiungete i piedi portandoli vicino ai glutei. Rilassatevi e ponete entrambe le mani sull’addome. Adesso concentratevi sulla respirazione, spingendo delicatamente l’addome sotto le mani ed inspirate; poi rilassatevi e attraverso la bocca buttate fuori l’aria così da permettere alla parete addominale di tirarsi all’indietro. Durante la procedura, le spalle ed il petto devono rimanere a riposo.


Consigli per dieta giusta in caso di ernia iatale

Molte persone con ernia iatale, sebbene non presentino apparenti sintomi, possono osservare complicazioni nel caso in cui non facciano attenzione a determinati aspetti. La dieta ha una grande importanza a tal proposito. Consumare determinati alimenti piuttosto che altri può comportare una grande differenza, che dunque può o meno tradursi in disturbi ed insorgenza di sintomi prima non presenti. La dieta gioca un ruolo importante nel controllo dei sintomi in caso di ernia iatale. Si riesce in questo modo a gestire il bruciore di stomaco e l’indigestione acida. In caso di ernia iatale è infatti più facile per gli acidi dello stomaco, attaccare l’esofago e quindi mediante il tubo presente, provocare una sensazione di bruciore alla gola ed al petto. Alcuni alimenti sono in grado di rendere questi sintomi peggiori, ma fortunatamente con un opportuno controllo della dieta è possibile evitare la comparsa di tale disagio.


Alimenti e cibi da evitare

Alimenti da evitare in caso di ernia iatale sono quelli acidi, giacché possono indebolire l’esofago inferiore. Alimenti di questo tipo sono: agrumi (arance, pompelmi, limoni, succo d’arancia, succo di pompelmo, succo di mirtillo e limonata), cioccolato, aglio e cipolle. Oltre questi è bene evitare cibi fritti, specialmente se si tratta di pollo o tagli di carne molto grassi. Cibo piccante, menta piperita, piatti a base di pomodoro, caffè, tè (comprese le versioni decaffeinate) e peperoncino, possono allo stesso modo provocare un peggioramento delle condizioni del soggetto in cui è presente un’ernia iatale. Per finire si raccomanda di rimuovere dalla propria dieta il consumo di bevande gassate ed alcool, nonché di prodotti lattiero-caseari e quindi latte intero, gelati e crema. Al più è possibile consumare del latte di soia. Formaggi dolci o formaggi di capra possono invece essere consumati con moderazioni.


Cosa mangiare

Cibi che sono consigliati dato il loro basso livello di acidità sono: banana, mela, fagiolini, piselli, carote, broccoli, cereali (crusca e farina d’avena), pane, riso, pasta, cracker. Inoltre è possibile includere nella propria alimentazione anche latte a basso contenuto di grassi e yogurt magro. È preferibile consumare formaggi senza grassi, crema di formaggio e panna purché anche questi siano privi di grassi. Per quanto riguarda la carne è permesso il consumo di carne magra e pollo. Infine cibi che non arrecano danni sono: pesce, salatini, gallette di riso, patate e patatine (non fritte), dolci a basso contenuto di grassi (escluso cioccolato) ed acqua. In ogni caso è possibile che in certi soggetti, determinati alimenti, nonostante non siano considerati dannosi in caso di ernia iatale, possano ugualmente portare fastidio al paziente. Il grado di tolleranza verso ogni tipo di alimento è ovviamente diverso per ogni persona. 


Alimentazione consigliata in qualora si presentasse l'ernia iatale

Una cosa fondamentale in caso di presenza di ernia iatale, è il modo in cui si cucina. Cucinare in modo sano senza l’aggiunta di grassi non necessari può migliorare la stessa restrizione operata nella dieta. Alcuni dei cibi consigliati in caso di ernia iatale, seppur in apparenza possano apparire poco gustosi, in base al modo in cui vengono cucinati, potranno essere visti in maniera diversa e rappresentare piatti succulenti. Ecco alcuni consigli da applicare in cucina:

  • Scegliere carni magre come pollo, senza pelle, o altrimenti optate per del tacchino. Tagli di manzo magro comprendono: rotondo, controfiletto o lonza. Taglia di carne di maiale comprendono filetto o lombo. Nel caso in cui sia presente del grasso nel taglio di carne scelto, cercare di rimuoverlo prima della cottura. Si consiglia di cuocere in forno ed evitare la frittura.
  • Condire i piatti con moderazione. In ogni caso i condimenti non devono comprendere salse piccanti.
  • Sostituire latte e yogurt con le versioni magre.
  • Cuocere le verdure a vapore utilizzando solo poca acqua.
  • Limitare l’uso di burro, olio, creme e salse.
  • Scegliere sempre gli ingredienti a basso contenuto di grassi e preferibilmente totalmente privi di grassi, specialmente nel caso in cui la pietanza che state preparando sia già ricca di condimenti.

Aggiungendo a questi consigli anche molta creatività nella preparazione dei piatti riuscirete a rendere più piacevole il consumo di questi alimenti nonostante le restrizioni dovute alla condizione di ernia iatale.


Come alimentarsi con l'ernia iatale

Oltre a modificare gli alimenti che costituiscono la dieta ed il modo in cui questi devono essere cucinati, è bene adottare anche qualche buona abitudine relativamente al modo in cui si mangia. Ricordate sempre di non mangiare troppo. È meglio fare piccoli pasti con una frequenza maggiore. Non mangiare velocemente poiché ciò porterebbe un ulteriore bruciore di stomaco. Dopo aver mangiato evitare movimenti bruschi ed in particolare fate attenzione a non piegarvi verso destra. Se necessario, perdere peso. Indossare abiti larghi in modo da non aggiungere ulteriore pressione sullo stomaco e Non fumare.

Cosa mangiare e cosa non mangiare con l'ernia iatale

Malattie

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Alimentazione e ernia iatale

complimenti, purtroppo è proprio come pensavo, devo evitare tutte le cose che preferisco, però se voglio stare meglio è proprio come dici tu. un elogio a te

Ernia iatale e consigli

complimenti per i consigli dati ,cercheró di seguirli

Consigli e indicazioni sull'ernia iatale

L'ho trovato molto interessante proverò a seguire le indicazioni datemi

Alimentazione e consigli in caso di ernia iatale

Non conoscevo affatto l'argomento e così quando ho scoperto di avere un'ernia iatale mi sono trovata in confusione: non sapevo più cosa mangiare. Grazie per i consigli

Utile lettura per chi ha scoperto da poco di avere una ernia iatale

ho scoperto da poco di avere l'ernia iatale e quello che ho letto mi sarà molto utile

Consigli da provare e rispettare per chi ha una ernia iatale

Ottimi consigli.... Ora sta tutto nel provare a rispettarli.... ;-)

Informazioni rassicuranti sulla ernia iatale

Grazie,sono stato rassicurato e maggiormente informato.

Ho scoperto di avere una ernia iatale

Dal 2004, quando ho avuto un piccolo infarto (ho 3 stents nelle coronarie) ero convinta che ogni piccolo bruciore al petto fosse un' angina e prendevo il carvasin. Quindi 10 anni di convinzioni sbagliate e il mio cardiologo non si è messo il dubbio che quei disturbi, che avvenivano al pomeriggio o dopo pasti, fossero null'altro che ernia iatale. Casualmente ho scoperto IERI che lo era, dai sintomi e dallo stile di vita non consono! I vostri sono consigli utili per tutti a prescindere, Grazie!

Sono molto importanti i vostri consigli

Leggendo l'articolo ho una idea più precisa di cos'è l'ernia iatale

grazie per i suggerimenti, ora mi sono fatto un'idea più precisa

Ciao a tutti ho appena letto i consigli ... Spero di risolvere sono ormai alla terza notte insonne... :(

Alimentazione e ernia iatale

io sto capendo ora leggendo i vostri consigli ... grazie dei consigli per l'alimentazione!!!

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