Erysium officinale, Sisimbrio

La pianta Sisimbrio chiamata erysium officinale in omeopatia, sembra risultare particolarmente efficace nel trattare le raucedini e afonie dei soggetti che, per lavoro, utilizzano molto la voce in quanto contribuisce ad attenuare i sintomi dolorosi legati alla secchezza e all'infiammazione della laringe e della faringe.

Nome comune: Sisimbrio; Erba del cantore; Senape selvaggia
Francese: Herbe aux chantres; Velar officinale
Inglese: Bank cress

Famiglia: Brassicaceae

Parte utilizzata: pianta fiorita

Erysium officinale, Sisimbrio

Sisimbrio

Costituenti principali:

  • glucosinolati (eterosidi solforati)
  • olio essenziale

Attività principali: antiinfiammatoria; bechica-emolliente.

Impiego terapeutico: raucedini e afonie; stati infiammatori vie respiratorie.

La pianta è considerata infatti un rimedio specifico delle laringiti sopravvenute in seguito a sforzo vocale .

Per le sue proprietà modificatrici degli stati infiammatori delle vie respiratorie, e grazie anche all'attività espettorante e mucolitica, rientra infatti nella formulazione di preparazioni per il trattamento di affezioni bronchiali acute benigne e delle tracheiti e come sintomatico nella tosse dei fumatori.

Per via locale, come collutorio, risulta un buon antalgico nelle affezioni della cavità orale e /o orofaringea.

Curiosità:

  • Il nome Erisimo deriva dal greco eruo - io salvo e oimos = il canto, mentre Sisymbrium è dovuto al fatto che sarebbe una pianta dedicata a Sisymbria, antica attrice greca.

 

Il Sisimbrio...

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