Esame e prelievo del succo gastrico

Come avviene ed a cosa serve il prelievo del succo gastrico:

Perchè il prelievo del succo gastrico? L'esame del succo gastrico prelevato per sondaggio fornisce preziose indicazioni in quanto accerta la presenza e l'entità di un eventuale ristagno gastrico a digiuno, verifica la capacità funzionale mediante la misura dell'acidità e dell'attività peptidica, sia in condizioni basali che dopo adeguati stimoli e ricerca di eventuali componenti patologici come il sangue e l'acido lattico.

Raramente vengono eseguite ricerche a tipo batteriologico e citologico, queste ultime hanno particolare importanza per la diagnosi del carcinoma dello stomaco.

Esame e prelievo del succo gastrico

Esame prelievo succo gastrico

Nelle sue linee essenziali l'esame del succo gastrico comprende:

  • la ricerca e la determinazione dell'acido cloridrico libero
  • la determinazione dell'acidità totale
  • la prova qualitativa dell'acido lattico e del sangue

L'aspetto ed il colore non hanno alcuna importanza essendo condizionati dalla presenza di residui alimentari.

È invece utile conoscere la quantità di succo gastrico raccolta perché quando è elevata e quando si può escludere una stenosi pilorica, con ristagno di liquidi o saliva ingerita, indica una condizione di iperattività secreta (gastrosuccorrea) spesso associata ad affezioni flogistiche oppure a malattia ulcerosa.

L'acido cloridrico è prodotto dalle ghiandole delomorfe del fondo e del corpo dello stomaco.

Nella funzione digestiva solo una parte di acido cloridrico resta libera (acido cloridrico libero), mentre il restante contrae legami con sostanze proteiche (acido cloridrico combinato).

Le due quote di acidità cloridrica sommate ad altre valenze acide: acido lattico, acido acetacetico, acido butirrico etc, formano tutte insieme l'acidità totale.

L'acido cloridrico nello stomaco è assolutamente necessario per l'azione della pepsina la quale agisce solo in un ph molto basso. La secrezione della pepsina è opera delle cellule adelomorfe delle regioni più alte dello stomaco. Quando il succo pancreatico si raccoglie nello stomaco è importante la funzione protettiva della mucina prodotta in abbondanza dalle cellule mucipare della regione antrale, che forma un velo sulle superfici gastriche e contribuisce a neutralizzare l'eccessiva attività della secrezione.

Il cosiddetto fattore intrinseco, una mucoproteina prodotta dalle cellule mocoidi del corpo dello stomaco è essenziale per l'emopoiesi e, dalla sua mancanza dipendono le gravi malattie perniciosiformi che talora intervengono nelle gastropatie croniche e nei resecati di stomaco.

La secrezione del succo gastrico è stimolata e regolata tramite diversi meccanismi nervosi e chimico ormonali che si susseguono coordinatamente secondo le seguenti fasi:

  • fase neuropsichica legata alla vista, all'odore, al pensiero del cibo, che si svolge per via riflessa.
  • fase gastrica legata alla presenza di cibo nello stomaco che attiva la secrezione per azione meccanica, chimica, ormonale.
  • fase intestinale, dipende dall'assorbimento di prodotti parziali della digestione, particolarmente di quello della digestione carnea.I grassi invece tendono a reprimere la secrezione gastrica.

Il succo gastrico è un liquido acquoso, filante, opalescente, incolore di densità piuttosto bassa la cui caratteristica principale è di essere molto acido.

Prelievo del succo gastrico: si esegue per sondino di Einoehn.

Per l'esame si cerca di raccogliere tutto il liquido presente nello stomaco a digiuno, essendo importante riconoscere la presenza e la quantità di un eventuale ristagno gastrico. Attraverso il sondino poi si immettono pasti di prova standardizzati (300-400 cc di tè leggero non zuccherato con 30-40 gr di pane grattugiato o di grissini perfettamente omogenizzati). Dopo il pasto di prova si devono attendere 40 minuti prima di aspirare il succo gastrico per l'esame.

Questi sistemi però presentano l'inconveniente di diluire il succo gastrico e quindi di alterarne la composizione.

Si preferisce allora ricorrere all'azione eccito-secretiva di alcuni farmaci. Per via parenterale il farmaco più usato è l'istamina, inoculata per via ipodermica nella quantità di un mg. L'istamina va praticata sotto la diretta responsabilità del medico perché provoca un'intensa vasodilatazione cutanea (è quindi sconsigliata nelle forme di ipertensione).

Composizione normale del succo gastrico a digiuno:

  • quantità: meno di 30ml
  • aspetto: lievemente torbido, filante
  • colore: incolore o citrigno pallido
  • ph: 1,2-2,5
  • acidità totale: pari a 40-60 ml di NaOH 0,1N
  • acido cloridrico libero: pari a 30-50 ml di NaOH 0,1N
  • sangue: assente
  • acido lattico: assente
  • residui alimentari: assenti

L'aumento di acido cloridrico si riscontra in caso di:

  • ulcera duodenale
  • gastroenteriti acute che spesso preludono la comparsa di una ulcera peptica.

Ipo o acloridria: si nota in caso di gastrite cronica atrofica:

  • cancro dello stomaco
  • anemia perniciosa
  • anemia achilica sideropenica
  • molte affezioni endocrine
  • molte affezioni addominali che inibiscono per via riflessa la secrezione gastrica

La presenza di acido lattico si nota qualora vi sia un disfacimento di masse tumorali o per fermentazione batterica in alcune gastriti croniche.

La presenza di sangue nello stomaco può indirizzare nella diagnosi di ulcera o neoplasia gastrica. Da tener presente che la presenza di sangue può essere dovuta anche a lesioni minime provocate dall'introduzione del sondino.

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