Esami del sangue: a cosa servono gli esami del sangue?

A cosa servono gli esami del sangue ? Gli esami del sangue sono uno strumento fondamentale di valutazione per lo specialista, specialmente in caso di check up generale, il primo esame che il medico di famiglia prescrive è quello del sangue.

È un test che può essere utilizzato per vari motivi:

  • check up generale;
  • verificare o meno la presenza di un'infezione;
  • verificare il corretto funzionamento di organi importanti come i reni ed il fegato.
Esami del sangue: a cosa servono gli esami del sangue?

Esami del sangue

Il sangue

Il sangue è il principale nutrimento del nostro corpo e viene fatto affluire in tutto il corpo grazie al cuore. Ha il compito di ossigenare tutti gli organi, i tessuti, i muscoli e contribuisce ad espellere l'anidride carbonica.

Il sangue è formato da diverse sostanze:

  • i globuli rossi che hanno il compito di trasportare il sangue ossigenato dai polmoni in tutto il corpo;
  • i globuli bianchi che sono una parte importante del sistema immunitario che hanno il compito di difendere l'organismo da attacchi batterici e dalle infezioni;
  • le piastrine che aiutano nella coagulazione, impediscono cioè le emorragie, in caso ci si tagli;
  • la parte rimanente è formata dal plasma, la cui componente principale è l'acqua, ma che contiene altre sostanze come ormoni, glucosio, sale e proteine.

Gli esami del sangue:

Sono utilizzati per verificare che i principali organi del nostro corpo funzionino correttamente, come ad esempio verificare la presenza di patologie a carico del fegato, come ad esempio epatiti, oppure a carico dei polmoni, valutando la percentuale di ossigeno ed anidride carbonica presente nel sangue. Di seguito i principali esami del sangue.

Emocromo completo ( FBC, Full completo, Blood sangue, Count conta).

Attraverso un piccolo prelievo di sangue viene eseguito un controllo completo del sangue per valutare lo stato di salute generale ed in primis per verificare o meno la presenza di anemia. Solo con l'FBC non si hanno delle risposte certe bensì la conferma o meno sulla presenza di qualche problema come ad esempio un'infezione, che altro non è che l'inizio di tutta una serie di analisi per arrivare ad avere una risposta sicura sulla patologia riscontrata.

Un numero di globuli rossi inferiori alla norma può far pensare a semplice anemia, cioè carenza di ferro, oppure alla presenza di un'emorragia interna, oppure ancora ad una dieta poco equilibrata. Un numero di globuli rossi eccessivo può essere imputabile ad un'infezione polmonare oppure a malattia renale. Un numero di globuli bianchi inferiori alla norma può far pensare a problemi legati al midollo osseo, come ad esempio una leucemia. Un numero di globuli bianchi elevati invece fa pensare ad una brutta infezione presente nel nostro organismo. Un numero ridotto di piastrine può far pensare a malattia virali come la rosolia, oppure ad una malattia autoimmune come il lupus. Un aumento del numero di piastrine invece può far pensare a stati infiammatori come ad esempio l'artrite reumatoide, problemi alla milza, che ha il compito di ripulire il sangue dalla cellule inutili.

Test degli elettroliti:

È un test importante in quanto serve a valutare la presenza di elettroliti nel sangue che altro non sono che minerali presenti nel sangue e che aiutano tanti organi a lavorare al meglio ed in particolare:

  • favoriscono lo spostamento degli elementi nutritivi all'interno delle cellule ed aiutano queste ultime a smaltire i prodotti da scartare;
  • aiutano a mantenere stabile il livello di acqua nel nostro organismo.

Quali sono i principali elettroliti misurati?

I più importanti elettroliti sono:

il sodio:
  • se il suo livello è alto ci potrebbero essere dei problemi legati a disidratazione, malattie a carico dei reni oppure eventi diarroici frequenti;
  • se il suo livello è basso ci possono essere delle problematiche di natura diabetica, malattie a carico dei reni, polmonite oppure carenza di sodio nella dieta, anche se ci sono alcuni farmaci che possono causare un abbassamento del livello di sodio nel sangue, come ad esempio la carbamazepima, usata nei casi di epilessia, e la sertralina, che è un antidepressivo;
il potassio:
  • se il suo livello è alto ci potrebbero essere dei problemi a carico dei reni, e l'utilizzo di un farmaco noto come inibitore ACE potrebbe essere causa di aumento dei livelli di potassio;
  • se il suo livello è basso la causa potrebbe essere data da forte sudorazione, oppure da vomito e diarrea frequenti;
il cloruro:
  • se il suo livello è alto ci potrebbero essere dei problemi a carico dei reni, oppure un sovra lavoro da parte delle ghiandole paratiroidee;
  • se il suo livello è basso, la causa potrebbe essere legata a forte sudorazione, vomito oppure a malattie a carico dei reni.

Test per il diabete

Un altro esame del sangue importante è quello del glucosio per valutare o meno la presenza del diabete, patologia che si sviluppa quando il corpo non produce l'insulina, oppure quando quest'ultima non funziona correttamente. Compito dell'insulina è quello di trasformare il glucosio e quindi lo zucchero, in energia.

I diabetici devono fare in modo di tenere i livelli di glucosio basso nel sangue, perché laddove dovesse aumentare potrebbero andare incontro a gravi patologie, come ad esempio danni importanti a carico dei reni ed anche al sistema nervoso. Per questo motivo i pazienti devono monitorare costantemente il valore, attraverso un test non invasivo che consiste nel pungere un dito, far uscire una goccia di sangue ed inserirla in un apposita macchinetta che fornirà il risultato dell'esame.

Emogas

Questo test serve a:

  • stabilire il giusto equilibrio tra ossigeno ed anidride carbonica nel sangue;
  • stabilire il giusto equilibrio tra acidi ed alcali nel sangue.

Se le percentuali di questi valori sono sballate, allora possono esserci problemi:

  • di natura respiratoria;
  • di natura metabolica.

I problemi respiratori possono nascere a causa di:

  • polmonite;
  • disturbo polmonare cronico ostruttivo;
  • Iperventilazione.

Le cause metaboliche che provocano lo squilibrio possono essere date da:

  • diabete;
  • problemi renali;
  • vomito ricorrente.

I test genetici

I test genetici vengono richiesti laddove vi sia il pericolo che una mutazione genetica possa mettere a rischio il feto, oppure la salute di una persona adulta. I test che più spesso vengono utilizzati sono:

  • quello per emofilia, che valuta l'addensamento del sangue;
  • quello per la fibrosi cistica, patologia che provoca la formazione di muco sui polmoni;
  • quello per l'anemia falciforme che provoca carenza di globuli rossi;
  • quella per la malattia renale policistica, che provoca la formazione di cisti all'interno del fegato.

Test cromosomico

È un esame che viene richiesto nel momento in cui si ha il sospetto che i problemi accusati da un paziente possano essere provocati da un gene e non sapendo qual'è, si vanno ad esaminare dettagliatamente i cromosomi. Con un semplice prelievo di sangue è possibile eseguire questo test per la conta dei cromosomi. Ogni cellula del nostro corpo contiene i cromosomi che hanno la forma di una spirale, ed ogni cellula ne dovrebbe contenere 23. Laddove si presentassero delle anomalie nella forma e nel numero allora ci si potrebbe trovare davanti ad un problema di natura generica.

Questo test cromosomico viene eseguito:

  • su bambini che non hanno avuto uno sviluppo normale e la cui causa non è lampante;
  • su coppie che hanno avuto diversi aborti.

Un altro esame che viene eseguito è quello che prende il nome di screening genetico, che viene eseguito di regola durante la gravidanza per scongiurare patologie come:

  • la sindrome di down;
  • l'anemia falciforme;
  • la talassemia.

Classificazione del sangue

Sappiamo che il sangue è l'elemento fondamentale del nostro corpo, ci nutre e si avvale ovviamente di tutto un complesso apparato che lavora alla perfezione e con un semplice esame del sangue possiamo anche sapere a quale gruppo sanguigno apparteniamo.

Il gruppo sanguigno si determina dalla presenza di 2 antigeni, che sono proteine e che si trovano sui globuli rossi, esattamente nella loro superficie esterna.

Il primo antigene chiamato ABO si può presentare in 4 forme diverse:

  • A;
  • B;
  • AB;
  • O.

L'altro antigene, noto come antigene Rh, si può presentare sotto due forme:

  • Rh positivo (Rhd+);
  • Rh negativo (Rhd).

Il sangue si forma dalla combinazione di questi antigeni e l'identificazione del corretto gruppo sanguigno è importante nel caso di trasfusioni.

Se viene fatta una trasfusione con un sangue che non è lo stesso del ricevente, quest'ultimo potrebbe correre gravi rischi di salute, perché il sistema immunitario andrebbe ad attaccare il sangue estraneo.

L'esame del sangue è importante eseguirlo durante la gravidanza, per fare in modo che madre e figlio abbiano lo stesso gruppo sanguigno ed evitare il verificarsi della malattia di Rhesus.

È una patologia che si verifica nel caso in cui la madre ha un fattore Rhd+ ed il papà il fattore Rh: in questi si interviene facendo delle trasfusioni per tutelare la vita del bambino, facendo lievitare il numero dei globuli rossi.

Esame del sangue per la misurazione del colesterolo

Il colesterolo altro non è che presenza di grasso nel sangue, giustificata da una non corretta alimentazione. Questa è una patologia da tenere sotto controllo, anche perché provoca seri danni a livelli cardiocircolatorio, potendo essere causa di ictus ed infarti ed i fattori di rischio sono:

  • avere una diagnosi di insufficienza circolatoria a livello degli arti inferiori;
  • avere più di 40 anni;
  • essere in sovrappeso;
  • avere la pressione alta.

Come tutti gli esami del sangue anche questo è semplice: si tratta di farsi prelevare una provetta di sangue e farlo analizzare. Se i risultati danno esito positivo, allora il paziente dovrà per prima cosa rivolgersi al proprio medico di famiglia, che consiglierà:

  • di modificare alimentazione e stile di vita;
  • se necessario l'assunzione di medicinali per abbassare il colesterolo.

Esami di funzionalità epatica

Per verificare la funzionalità epatica, basta un semplice esame del sangue che ci dirà se soffriamo di:

  • epatite che è un'infiammazione del fegato;
  • cirrosi è una malattia che provoca la necrosi del fegato;
  • malattia causata da abuso di alcol.

Nel momento in cui il fegato si ammala, inizia ad immettere nel sangue degli enzimi ed al tempo stesso non riesce a produrre in quantità sufficiente le proteine che servono al nostro organismo per mantenerlo sano. Un esame dettagliato del sangue fornisce già un quadro che identifica la patologia di cui soffre il fegato.

Emocoltura

È un esame del sangue per verificare o meno la presenza di un'infezione batterica chiamata anche setticemia, che se non viene trattata per tempo può portare a gravi e fatali conseguenze. Una piccola quantità di sangue viene collocata dentro a delle provette, ognuna della quali contiene batteri di diversa tipologia. In base alle reazioni chimiche, i ricercatori sono in grado di identificare il batterio ed intervenire con il giusto farmaco per debellarlo.

Come viene fatto il prelievo di sangue?

La vena di un braccio è il punto più utilizzato per eseguire il prelievo negli adulti, mentre per i bambini si interviene cercando di anestetizzare la parte con un gel e di solito è il dorso della mano. In entrambi i casi, prima di eseguire il prelievo, viene stretto un laccio emostatico in prossimità della parte che deve essere oggetto del prelievo. In questo modo la vena si gonfia ed il sangue fuoriesce con una certa pressione e viene convogliato dentro la provetta.

Una volta posizionato il laccio emostatico, l'infermiere oppure il medico inseriscono l'ago nella parte del braccio per poter arrivare alla vena. La procedura è indolore, si sente solo un leggero pizzico.

Una volta eseguito il prelievo, è necessario tenere premuto per alcuni minuti la parte dove è stato eseguito il prelievo per favorire la rigenerazione della parete della vena che è stata forata. La quantità di sangue che è prelevata per fare dei normali esami del sangue non è tanta, ma ci sono persone che accusano mancamenti, vertigini. In questi casi è buona norma farli sdraiare fino a quando questi sintomi non siano spariti del tutto.

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