Esami del sangue per sportivi

L'esame del sangue per gli sportivi per il professionista, sono un ottimo metodo di valutazione per stabilire l'idoneità alla pratica sportiva di una persona.

Gli esami del sangue per gli sportivi sia professionisti che agonisti sono un ottimo mezzo utile all'esperto per qualificare lo stato di salute positivo o meno di uno sportivo. e gli esami ovviamente saranno diversi in caso di sportivo non agonista e professionista di alto livello.

Esami del sangue per sportivi

Esami del sangue per sportivi

Gli esami che vengono praticati allo sportivo di giovane età e non agonista solitamente sono per il controllo di: emocromo completo con formula leucocitaria, ves, uricemia, azotemia, glicemia, colesterolemia totale ed hdl, esame delle urine.

Mentre gli esami da praticare allo sportivo agonista, puntano verso un controllo ancora più maggiore ed accurato che oltre agli esami già citati, verranno aggiunti anche esami di funzionalità epatica, controllo dell'assetto coagulativo, dosaggio dei minerali ematici, controllo dei 17 chetosteroidi urinari, emocromo completo con formula leucocitaria, VES, uricemia, azotemia, glicemia, lipidogramma completo, creatinina, protidogramma, calcio, fosforo, sodio, potassio, cloro, transaminasi, fosfatasi, protrombina.

Solo dopo aver ottenuto la risposta di questi esami e di quelli clinici-morfologici si passa ai quelli fisiologici come l'ecg e le prove di funzionalità respiratorie, motorie e da qui l'esperto potrà esprimere parere favorevole o contrario per l'attività fisica sportiva del soggetto analizzato.

Qualora qualche valore non fosse "apposto" il professionista può indicare ulteriori esami di approfondimento.

Esami da praticare in caso di scoperta di proteinuria in uno sportivo:

La proteinuiia può ritenersi fisiologica fino ad un valore di 100 mg/24 h

Proteinuria frazionata

L'esame va praticato al mattino a digiuno senza aver fatto sforzi fisici ed è permessa l'assunzione di bevande. Per l'esame vengono presi in considerazione:

  • Periodo preliminare di riposo: il soggetto deve stare a riposo disteso per almeno un'ora ed al termine vuota la vescica, questa urina viene generalmente scartata ai fini dell'esame.
  • Periodo di clinostatismo: il soggetto deve stare ancora disteso in decubito dorsale per un'ora. AI termine viene raccolta l'urina: questo campione viene considerato espressivo per l'urina a riposo.
  • Periodo di ortostatismo: il soggetto deve rimanere in piedi)con atteggiamento leggermente lordotico per un' ora, muovendosi e spostandosi il meno possibile, ed aI termine viene raccolta l'urina e questo campione viene considerato espressivo per l'urina in ortostatismo.
  • Periodo dì esercizio fisico: il soggetto si sottopone ad un ora di esercizio fisico (di solito sessanta minuti marcia) e l'urina poi raccolta viene considerata significativa di urina da sforzo.

Nei tre campioni di urina raccolti viene dosata ia proteinuria, viene esaminato il sedimento urinario e annotata la quantità.

Qualora la proteinuria sia permanente sono necessari esami ed approfondimenti come:

  • conta di Addis
  • clearance dell'urea e/o della creafinìna
  • ECG
  • ed in alcuni casi anche la vcistografia pre e post menzionale.

Esami biologici sul sangue visti in dettaglio:

  • Emocromo: frequente una poliogìobulia, cioè un aumento del numero dei globuli rossi, mediamente si osserva un aumento di 500.000 emazie/mm3.
  • Leucociti: nell'insieme si osserva una iperteucocitosì globale. Nel corso di sforzi intensi, ma di breve durata, aumenta soprattutto il numero dei linfociti; nel corso di sforzi di lunga durata aumenta il numero dei polimorfonucleati neutrofili: gli eosinofili hanno tendenza a diminuire nello sportivo sotto l'influsso della secrezione di glicorticosteroidi surrenalici la quale aumenta nettamente durante lo sforzo.
  • VES: nell'atleta allenato ed in buone condizioni fisiche è generalmente rallentata.
  • Glicemia: Nel corso delio sforzo si nota un abbassarsi leggero dei valori gticemici, tanto più evidente e prolungato quanto meno il soggetto è allenato. I primi sintomi di ipoglicemia compaiono con sudore freddo, malesseresenso di svenimento ed al termine della attività fisica la glicemia prontamente risale a valori normali, nel soggetto poco allenato la ripresa della glicemia è più lenta.
  • Metabolismo proteico: Io sforzo provoca un aumento del catabolismo proteico il quale si manifesta con una temporanea elevazione del tasso di urealino corrispondente a circa 0,60 gr/litro, dell'uricemia, dell'arninoacidemia libera. Le proteine totali nel sangue aumentano, in ragione della emoconcentrazoione che si verifica durante lo sforzo, ma si nota una diminuzione delle globuline.
  • Acido lattico ematico: l'acido lattico rappresenta il prodotto ultimo della contrazione muscolare. Normalmente il lattato scompare rapidamente dal sangue essendo per i 4/5 riutilizzato per la resintesi di glicogeno. Nel corso di uno sforzo intenso e prolungato però il meccanismo di "recupero" del lattato può rimanere sopraffatto, si osserva allora un aumento della lattacidemìa che dai valori basali di 15 mg/litro sale fino a 100-200 mg/litro. Le possibilità di adattamento a questa situazione sono notevoli e in seguito ad un perìodo di allenamento ben fatto il tasso di lattato dopo sforzo si riduce gradualmente e notevolmente. Il dosaggio ematico dell'acido lattico può essere raccomandato per seguire i risultati di una stagione di allenamento, se ì risultati sono stati positivi si vedrà progressivamente diminuirne i tassi via via che l'allenamento procede.
  • pHemia: il pH del sangue durante lo sforzo, si abbassa progressivamente, in gran parte per effetto dell'acido lattico fino a raggiungere valori anche di 7,25.
  • Elettroliti: è frequente osservare alti valori di potassio ematico ma nell'atleta allenato il potassio del sangue resta normale.
  • Ascorbemia: talvolta il dosaggio ematico di questa vitamina è abbassato in ragione di un superconsumo surrenalico durante lo sforzo intenso.

L'importanza degli esami del sangue per gli sportivi

Naturale benessere

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