Esercizi addominali alti

Quando si fanno gli esercizi per gli addominali si pensa subito a come lavorare ad esempio sugli addominali alti e molte delle persone che frequentano la sala pesi delle palestre sono abituate a fare delle distinzioni nell’allenamento a carico della parete addominale, suddividendolo in esercizi per la parte alta o addominali alti ed esercizi per la parte bassa o addominali bassi.

Esercizi addominali alti

Esercizi addominali alti

Queste credenze più radicate su fondamenta di natura mistica e folklore specialistico settoriale piuttosto che su basi di tipo scientifico trovano ampio spazio nell’immaginario comune per via dei presupposti che ne alimentano l’esistenza: l’ignoranza in materia.

Tale ignoranza non è solo prerogativa dell’utente poco esperto e poco dotto in materia ma purtroppo è anche appannaggio del bagaglio tecnico-specialistico di molti “pseudo-professionisti” operanti all’interno delle sale pesi (e non solo!) delle palestre e centri fitness.

Pertanto, prima che in tal sede il sottoscritto fornisca delle informazioni mendaci su come allenare i cosiddetti “addominali alti” è giusto far luce circa quali presupposti scientifici giustificano l’impossibilità di allenare tale area muscolare (addominali alti) poiché inesistente. 

L’indagine anatomo-morfologica fornisce la spiegazione scientifica all’affermazione di cui sopra.

Citare la voce: “addominali alti” significa presupporre l’esistenza di addominali bassi ed anche centrali, ovviamente.

Altrimenti non si accennerebbe nemmeno al locus anatomico individuato nella cosiddetta parte “alta” dell’addome.

Una tale chiave “interpretativa” alla natura anatomica del Retto addominale equivarrebbe ad ammettere che esso sia un gruppo muscolare composto da più ventri muscolari: addominali alti, centrali e bassi.

Un muscolo può essere reclutato in sue aree diverse se fosse costituito da più ventri muscolari.

Per sapere se un muscolo è corredato di un patrimonio muscolare caratterizzato da più capi o ventri, lo si deve ricercare nel numero di origini prossimali facenti capo a tal muscolo.

Il numero di origini prossimali corrisponde al numero di ventri muscolari di cui è costituito un muscolo e quindi anche alle possibilità di reclutamento differenziato, attraverso gli opportuni e diversificati stimoli allenanti, del medesimo muscolo.

Il Retto addominale presenta una sola origine (faccia laterale della 5°, 6° e 7° cartilagine costale ).

L’origine prossimale è dunque una sola e, pertanto, una sottoclassificazione del Retto addominale in diversi ventri muscolari NON è possibile.

Quindi, si può parlare di allenamento per la stimolazione dell’intero Retto addominale e non di frazioni di esso, esistenti solo nell’immaginario comune delle persone o addetti meno esperti ed eruditi in anatomia.

La totalità degli esercizi per gli addominali, sia che essi consistano in movimenti di flessione del torace verso il bacino e/o viceversa, determinano il reclutamento del muscolo Retto dell’addome nella sua interezza e non la parte più vicina alla sua origine prossimale (erroneamente riferita come “addominali alti”) e/o la parte più vicina alla sua inserzione distale (erroneamente riferita come “addominali bassi”).

Un esempio di protocollo d’allenamento per il muscolo Retto addominale è il seguente:

1. Doppio Crunch (movimento di flessione del torace verso il bacino eseguito in contemporanea al movimento del bacino verso il torace). 3x12

2. Crunch inverso su panca orizzontale. 3x12

3. Crunch con torsione su panca crunch. 3x12

Invece, per gli individui più evoluti, un protocollo d’allenamento per il Retto addominale potrebbe essere il seguente:

1. Crunch inverso alle parallele. 3x12
2. Crunch con torsione su Swiss ball. 3x12
3. Crunch alla lat machine. 3x12

 

Esercizi per gli addominali alti

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