Esercizi semplici per dimagrire velocemente

Semplici esercizi per dimagrire velocemente? Avete una fretta incredibile di perdere peso e dimagrire? Dovete a tutti i costi dimagrire per poter entrare nell’abito da cerimonia perché la vostra migliore amica si sposa e vi ha avvisato solo all’ultimo momento di partecipare a tal evento oppure vi hanno invitato ad una festa in spiaggia e l’unico abbigliamento concesso per l’occasione è il costume e non potete non andarci ma allo stesso tempo vi sentite frustrati perché siete anni luce distanti dalla forma fisica che ritenete accettabile mettere in mostra?

Esercizi semplici per dimagrire velocemente

Esercizi per dimagrire veloce

Per queste appena elencate e per molte altre condizioni d’imbarazzo causate da situazioni di simile tipo vi è sempre una soluzione.

Ecco di seguito elencati 3 tra i migliori esercizi e discipline che per certo vi aiuteranno e vi rimarranno sempre utili per perdere peso con un tempo da record.

Ottenere tale tipo di risultato in tempi brevi non è impossibile se il filo conduttore sono nozioni scientifiche di elevata validità sul campo pratico!

Poi, se abbinaste i consigli sull’allenamento ad un programma dietetico volto al dimagrimento, allora i risultati scaturiti dalla sinergia di entrambe risulterebbero nettamente maggiori di quelli derivanti dai singoli fattori (allenamento e dieta) quando applicati singolarmente.

Abbiate fiducia, rispettate giorno per giorno i consigli di seguito e la costanza vi premierà.

Punto 1

Le pause o il periodo di ristoro tra le serie è un elemento fondamentale nel determinismo dell’intensità d’allenamento.

Intervenire manipolando le pause tra le serie, ad esempio decrementandone l’entità, è uno dei presupposti su cui si basa l’incremento dei valori d’intensità della seduta d’allenamento.

Incrementare l’intensità d’allenamento comporta dispendi calorico-energetici superiori ad allenamenti condotti ad intensità inferiori.

Si ricorda che l’intensità della seduta d’allenamento scaturisce dalla fine combinazione di tre fattori determinanti:

1) numero di ripetizioni,

2) valore della resistenza esterna da sollevare (chili di peso) e dal 3) tempo di recupero che intervalla le serie di ripetizioni.

A parità di numero di ripetizioni e di carico sollevato, un recupero inferiore tra le serie determina connotati d’intensità più elevati rispetto a tempi di recupero maggiori.
In virtù di ciò due consigli:

1) Usate pause di riposo brevi,

2) quando vi allenate non distraetevi parlando con altre persone poiché questo farà venir meno il rispetto di precise pause di riposo.

Punto 2

Praticate il Canottaggio!

Perché proprio il Canottaggio e non un'altra disciplina in particolare?

La risposta poggia su vari motivi! Uno di questi è che potete praticarlo sia al chiuso che all’aperto, ed in quest’ultimo caso non dovrete corrispondere nessuna retta o quota associativa per l’utilizzo delle strutture al chiuso.

L’altra motivazione, quella più importante per lo scopo di tal articolo (cioè il dimagrimento) è che esso è uno sport che presuppone il reclutamento contemporaneo di più gruppi muscolari vista la complessità dei gesti specifici richiesti dalla sua tecnica.

Quindi, in un solo gesto tecnico, muscoli agonisti ed antagonisti nonché varie catene cinetiche intervengono per rendere possibile il movimento, per renderlo coordinato e per stabilizzare i segmenti corporei adiacenti a quelli impegnati dinamicamente nel gesto specifico al fine di rendere il movimento tecnico il più economico ed efficace possibile.

Nel caso non aveste un lago, mare o fiume nelle vicinanze, la soluzione alla sua pratica - meglio dire di simile pratica – è disporre di un vogatore da camera che presupponga di accorgimenti meccanici e strutturali studiati in modo tale da riprodurre fedelmente il gesto tecnico specialistico occorrente in condizioni reali.

Optate per quelli pieghevoli da sistemare comodamente sotto il vostro letto.

Il canottaggio è uno dei pochi sport che soddisfa un duplice risultato di: ottimizzare il dispendio energetico ed allo stesso tempo rappresenta una valido allenamento stimolatore l’innesco dei processi di sintesi proteica.

Punto 3

Fate lo Squat!

Lo squat è un esercizio per l’allenamento della muscolatura degli arti inferiori.

E’ il preferito da moltissimi preparatori (quelli validi e competenti ovviamente) – chi non lo sa insegnare e non ne conosce la reale produttività ed efficacia si giustifica dietro il mito della sua pericolosità o addirittura prodigando la falsa credenza che esso è responsabile di far allargare il bacino.

Quasi come se un esercizio fosse in grado di agire sulla modificazione dello spessore e/o lunghezza delle ossa dopo le fasi dello sviluppo!) e temuto da tanti praticanti!

E’ temuto poiché è uno dei più impegnativi esercizi di muscolazione da un punto di vista: psicologico-emotivo, tecnico, coordinativo e del dispendio energetico.

E’ un esercizio che è proponibile tra le mura casalinghe!

Si può eseguire con un bastone o con delle bottiglie d’acqua, in funzione dell’appoggio o impugnatura che volgiamo offrire alla resistenza da sollevare (bastone o bottiglie d’acqua).

Nel caso volessimo offrire alla resistenza da sollevare una forte e robusta base d’appoggio opteremmo per il bastone da posizionare al limite tra i fasci superiori del trapezio ed i fasci medi del trapezio (e mai sul collo).

Nel caso, invece, l’appoggio del trapezio possa ripercuotersi negativamente, nei neofiti, sul corretto mantenimento della postura in corso d’esercizio, allora l’impugnatura manuale delle resistenze da sollevare (in questo caso le bottiglie d’acqua) risulta essere quella più opportuna.

Dato l’elevato numero di gruppi muscolari che intervengono in corso d’esercizio e la loro sincrona sinergia d’intervento, questo è uno degli esercizi più produttivi da un punto di vista del dispendio energetico.

Per accertarvi di ciò basta che indossiate un cardiofrequenzimetro e vedreste da soli la sferzata di battiti cardiaci di cui tale esercizio è responsabile.

Ed ai fini di un analisi comparativa dell’impegno organico richiesto per tale esercizio, mettete a confronto i battiti rilevati durante la sua performance con quelli derivanti dall’esecuzione di altri esercizi (come ad esempio i “curl” per l’allenamento dei bicipiti o le distensioni sopra il capo per l’allenamento dei deltoidi e trapezi).

Se poi non foste soddisfatti, provate a diminuire la pausa tra le serie e vedreste la differenza!

Se il vostro obiettivo è davvero puntare al dimagrimento in breve tempo, non potete non considerare tali spunti d’”alto valore metabolico”.

Per risultati ottimali eseguite tali attività dalle 3 alle 5 volte a settimana e non dimenticate che una dieta ben studiata in chiave dimagrante ottimizza le stimolazioni lipolitiche (ossia gli effetti brucia grassi) offerte dalla pratica di tali 3 attività motorie!

A cura di:
Vincenzo Ruggeri
Personal trainer Cagliari
 

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