Eufrasia
Nome comune: Eufrasia
Francese: Euphraise; Casse-lunette
Inglese: Euphrasy; Eyebright
Famiglia: Scrofulariaceae
Parte utilizzata: la pianta fiorita
Costituenti principali:
- numerosi iridoidi: aucubina, catalpolo, eufroside, ixoroside ecc.
- lignani; glicosidi fenilpropanici; flavonoidi (glicosidi di quercetina e apigenina).
- tannini (acido eufrasiotannico); acidi-fenoli.
Attività principali: amaro-tonica; astringente ed antiinfiammatorìa; antisettica oculare.
Impiego terapeutico: raucedine, tosse; congiuntiviti, blefariti, orzaiolo ecc. (uso topico).
Di gusto spiccatamente amaro, era impiegata in passato come pianta eupeptica e digestiva. Attualmente tale indicazione è desueta, mentre la pianta rientra ancora nella formulazione di preparati impiegati in caso di tosse e raucedine.
L'uso topico si deve alle proprietà astringenti, antiinfiammatorie e antibatteriche sostenute in particolare dalla presenza di iridoidi, flavonoidi e tannini..
Anche la vantata attività antiallergica sarebbe giustificata dalla presenza dell'aucuboside.
L'Eufrasia può essere vantaggiosamente utilizzata in collutorio o suffumigi per lenire le mucose infiammate o ulcerate (afte, mal di gola ecc.) In caso di coriza, raffreddore da fieno, rinorrea ("goccia al naso") contribuisce notevolmente a diminuire la secrezione fino a bloccarla.
Curiosità:
- L'uso nelle affezioni oculari si baserebbe sulla teoria della signatura (Paracelso) in virtù dell'occhio che appare sul fiore.
- La pianta non viene citata dagli Antichi. È segnalata per la prima volta da S. Hildegarda che la consiglia nelle ferite e non per la cura degli occhi.
L'eufrasia...

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